Non ne sono certo, ma mi pare che Glen mi avesse detto che non l'aveva mai suonata live. Ed al SHG di novembre scorso mi aveva chiesto, col capo leggermente inclinato sulla spalla destra,
"E la Glencaster? Come sta?".
"Bene", gli avevo risposto, "ora che torno giù te la saluto."
"Eeeeh, sai... ogni tanto mi viene in mente e mi spiace di averla data via. Un po' mi manca" confessò, con lo sguardo per un attimo perso nel vuoto.
"Non me ne frega niente, 'zzi tuoi, a me ha detto che sta bene dove sta e che le dedico più attenzioni di te" e giù una risata (l'ultima scambiata con lui).
La verità e che anch'io non avevo avuto l'occasione di suonarla spesso, sia per i troppi impegni, sia perché nei live mi stavo limitando a fare il cantante.
Ed anche quando ho colmato il vuoto lasciato da Bruno negli ABandOn, ho continuato ad usare la Godin, a me più congeniale come suonabilità.
Poi, ultimamente, non l'avevo nemmeno più toccata ... non ce la facevo proprio.
Ma il mio debutto come chitarrista-cover Deep Purple era un'occasione troppo ghiotta per non coglierla al volo: l'esordio della Glencaster in un live.
Avendola utilizzata poco e non avendo mai fatto paragoni con la Godin, ho deciso di andare sul sicuro, suonandola solo in "Might Just take Your Life", in cui non sono impegnato in alcun solo.
Ma durante la serata, dopo averla strapazzata per qualche minuto, non ho resistito alla tentazione di continuare a suonarla in sequenza anche in "Into The Fire", "Woman From Tokyo" ed "Hush", ricavandone una grande soddisfazione e senza alcun problema d'esecuzione, come invece avevo temuto.
A fine serata, gli amici musicisti intervenuti mi si sono subito avvicinati, ma non per farmi i complimenti, bensì per dirmi:
"Ma per che cazzo non usi sempre quella gialla?"
"Minchia, se avesse la leva sarebbe la chitarra della mia vita!"
"Anche se distorceva alla grande si distinguevano tutte le note, non impastava mai".
"Buca il mix alla grande. E' più presente, ma al contempo più calda della Godin."
E dire che sono gli stessi che della Godin avevano sempre detto, "Minchia come suona, altro che Strato"!
Che dire? Che l'unica cosa che mi dispiace è non poterlo raccontare a Glen, anche se son certo che nel paradiso delle Rock Star avrà esclamato "eccheccazzo!", magari con la testa un po' reclinata verso la spalla destra...
Il ghiaccio è rotto, d'ora in avanti il mio approccio alla Glencaster sarà sicuramente più sciolto. E non smetterò mai di ringraziare il suo "Padre Naturale".
E la Godin? E' da molto che mi chiede un cambio di PU che continuo sempre a rimandare. Forse è arrivata l'ora di mettere insieme qualche soldino per l'operazione.
Ma la Glencaster è e sarà sempre la Glencaster.
Eccheccazzo!!!