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partiti politici

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 12 marzo 2008 ore 01:17
Immaginate un partito, che non candidi condannati in via definitiva, che non voglia l'inciucio, che ha questi tra i punti di programma:- Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate - Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende. - Difesa dell'acqua come bene comune che deve restare pubblico - Sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti - Riduzione dei costi della politica - Ripristino del pagamento dell'ICI da parte degli immobili di proprietà di Enti Religiosi, adibiti ad attività economiche. - Recupero dei finanziamenti impropriamente erogati attraverso il meccanismo dei certificati verdi / CIP6 - Lotta all'evasione fiscale, a cominciare dalla enorme quantità di beni mobili ed immobili della criminalità organizzata. - Revoca della carica in caso di appurata insoddisfacente prestazione per i dipendenti pubblici. - Varo in tempi brevi di una legge sul conflitto d'interessi - Abolizione della legge 30 (legge Biagi). - Smantellamento degli arsenali nucleari - No a nuove basi USA e apertura di una trattativa istituzionale con le autorità di governo americane in merito al ruolo e funzioni delle servitù militari esistenti sul nostro territorio. - Ridiscussione del ruolo e delle funzioni della NATO anche in riferimento alla mutata situazione geopolitica. - Ritiro delle truppe italiane che occupano altri paesi - Legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute. - Aumento dei finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo. - Immediata Ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone DisabiliE se questo partito esistesse? E se le televisioni non ve lo dicessero?

Immaginate un partito, che non candidi condannati in via definitiva, che non voglia l'inciucio, che ha questi tra i punti di programma:

- Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate - Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende. - Difesa dell'acqua come bene comune che deve restare pubblico - Sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti - Riduzione dei costi della politica - Ripristino del pagamento dell'ICI da parte degli immobili di proprietà di Enti Religiosi, adibiti ad attività economiche. - Recupero dei finanziamenti impropriamente erogati attraverso il meccanismo dei certificati verdi / CIP6 - Lotta all'evasione fiscale, a cominciare dalla enorme quantità di beni mobili ed immobili della criminalità organizzata. - Revoca della carica in caso di appurata insoddisfacente prestazione per i dipendenti pubblici. - Varo in tempi brevi di una legge sul conflitto d'interessi - Abolizione della legge 30 (legge Biagi). - Smantellamento degli arsenali nucleari - No a nuove basi USA e apertura di una trattativa istituzionale con le autorità di governo americane in merito al ruolo e funzioni delle servitù militari esistenti sul nostro territorio. - Ridiscussione del ruolo e delle funzioni della NATO anche in riferimento alla mutata situazione geopolitica. - Ritiro delle truppe italiane che occupano altri paesi - Legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute. - Aumento dei finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo. - Immediata Ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili

E se questo partito esistesse? E se le televisioni non ve lo dicessero?


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Nuovo Premier
di pandorin87 [user #11841]
commento del 12/03/2008 ore 09:2
cos'è ti sei candidato premier??? In tal caso fammelo sapere che ti voto al volo! Ciao pando
Rispondi
Re:Nuovo Premier
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 10:2
No, non mi sono ancora candidato! :-DDD
Rispondi
Penso...
di Memnosi [user #4658]
commento del 12/03/2008 ore 09:3
...che sarebbe un partito interessante da sostenere, ma non vedo possibilità in tal senso.Forse è meglio che mi informi di più?
Rispondi
Re:Penso...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 10:2
Esiste esiste!
Rispondi
Re:Penso...
di lucius [user #13630]
commento del 12/03/2008 ore 13:0
mi fa venire in mente il partito radicale...
Rispondi
Re:Penso...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 20:3
Quali, quelli di Capezzone che vanno dove gli danno la poltrona; o quelli che hanno avvallato guerra, indulto, qualunque cosa tranne il programma per il quale sono stati votati; quelli della Bonino che va in TV e dice che non vuole fare processi quando qualcuno si limita a riportare (dovere di cronaca? diritto all'informazione?) il materiale emerso durante dei processi per mafia?Di nuovo, Radicali, Dipietristi, Sinistra arcobaleno... Hanno dimostrato quel che valgono e cosa ti fanno dieci-venti-trent'anni di politica italiana. No, grazie!
Rispondi
Il problema...
di Mancunion [user #3854]
commento del 12/03/2008 ore 09:3
non e' se questo partito esista o meno (alcuni punti stanno nei programmi dell'arcobaleno, per esempio). Il problema e' un problema politico di fondo.Queste scelte sono onerose per il cittadino. Quando parliamo di ricerca, questi sono soldi che escono e che solo nel medio-lungo periodo portano dei benefici; la "termovalorizzazione" rimane il modo piu' economico di "riciclo" (!).Mettici pure il clima infame per cui ogni volta che pronunci qualcosa di vagamente contrario agli interessi del Vaticano, si scatena una guerra che non te la sto neanche a dire... Vuoi far pagare l'ICI ai preti? ma se, lancia in resta, si stanno battendo per una rogatoria sull'aborto...1) In Italia mancano i soldi. Non ci sono piu', li abbiamo spesi tutti venti anni fa.2) Non ci sono le energie politiche vere per poter pensare ad un progetto di ampio respiro.3) Sono almeno 15 anni che al massimo si cerca di limitare il danno. Risultato? Boh, per esempio tu stai li' e io sto qui'.
Rispondi
Re:Il problema...
di pandorin87 [user #11841]
commento del 12/03/2008 ore 09:4
a me pare che più che limitare il danno, quelli che son sopravvissuti a mani pulite stiano cercando di prendere il più possibile di quei pochi soldi che son rimasti.
Rispondi
Re:Il problema...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 10:3
I soldi non ci sono perché si fanno leggi per depenalizzare il falso in bilancio, invece che tutelare i risparmiatori, si fanno leggi per aiutare gli inceneritoristi e non la comunità nella sua totalità (solare, eolico, etc...), si fanno leggi per pochi e non si tutelano i molti.Qui si parla ancora di liberismo senza 1. sapere di che cosa si sta parlando, 2. senza sapere che le varie shock therapy hanno sempre fallito miseramente.Poi te la menano col voto utile (leggi duopolio di Veltrusconi), mentre in America un candidato con un programma quasi-idealistico come Obama sta andando alla grande. Qui si pensa ancora in termini di parrocchietta (destra vs sinistra, tutti contro Berlusca, tutti contro i comunisti...).
Rispondi
Re:Il problema...
di Alexander25 [user #607]
commento del 12/03/2008 ore 11:0
Non so perchè mi ha fatto pensare a Di Pietro, forse perchè ho letto qualcosa di simile in giro. Diciamo che non è così utopistico, il problema secondo me è che l'italiano medio è pecorone e masochista, è felice di farselo buttare dove non batte il sole in modo da avere sempre una scusante pronta alla sua insoddisfazione ed al suo gretto essere. L'italiano non vale e non sa fare un cazzo, si atteggia e quando non riesce è già pronto il: "governo ladro". Buona scusa, come al solito! Infatti tu stai là e quell'altro dellà...e fate bene! :(
Rispondi
Re:Il problema...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 11:1
Di Pietro, la Sinistra Arcobaleno, Radicali, Verdi... Hanno appoggiato le missioni belliche, gli inceneritori, l'indulto. Per me, non hanno nessun fascino. Chi ci crede ci vuole credere. Chi non vede non vuole vedere.Ragazzi, guardate i programmi, informatevi su chi sono le persone e che storia hanno. Gli slogan non servono a nulla.Sono d'accordo sulla tua analisi sull'italiano medio: quando si poteva votare Rita Borsellino nessuno s'è svegliato, quando c'erano certi referendum la gente era al mare...
Rispondi
Re:Il problema...
di yanez [user #8007]
commento del 12/03/2008 ore 11:0
tale partito è una lista civica che si chiama "Il Bene Comune"? ;-)
Rispondi
Re:Il problema...
di Mancunion [user #3854]
commento del 12/03/2008 ore 11:3
In realta' i soldi non ci sono perche' l'Italia non e' piu' competitiva. Il sistema paese si e' per anni portato sul groppone una mentalita' da nazione ricca (tre automobili a famiglia, vacanze al mare, settimane bianche, cellulari ultima generazione) con un introito pro-capite tra i piu' bassi d'Europa. I risparmiatori in Italia sono forse una delle categorie piu' protette al mondo. Il mercato finanziario italiano e' quello che (sulla carta) offre garanzie che gli investitori a Tokio o a New York si sognano. Il risultato e' che pero' il volume di scambi e' penalizzato. Le societa' italiane quotate in borsa traggono vantaggi relativamente modesti dagli scambi, e la liquidita' e' messa a disposizione dagli istituti di credito, i quali a loro volta sono esposti nei confronti della Banca d'Italia e altre organizzazioni internazionali. La banca d'Italia a sua volta tira la carretta indebitandosi sempre di piu' per mantenere tutto il teatrino a galla. Quello che ne risulta e' un debito pubblico spaventoso, il quale ci si ritorce contro sotto forma di carenza di fondi, imposizioni fiscali etc. In piu' mettici le situazioni dei singoli cittadini: tra caro carburante, caro pane, caro vita, caro diario... alla fine del mese i piu' fortunati chiudono in pari. Poi ci sono quelli esposti. Le banche non hanno liquidi, tutto viaggia sulla fiducia.Io l'ho fatta un po' semplice, ma la realta' e' che stiamo viaggiando con una macchina stracarica e senza carburante.Non sono un economista, quindi lascio la ricetta agli esperti. E' un problema economico che diventa politico. Mettici pure la pochezza della nostra classe dirigente e la frittata e' fatta. Dal 1993 siamo in fase di recesso o, negli anni di grazia, di stagnazione. Si sono avvicendati governi di tutti i colori ma il quadro mi sembra quello di un asino finito nelle sabbie mobili.Secondo me non e' questione di programmi virtuosi. La mia opinione e' che ad un certo punto - spero presto - qualcuno dovra' dirci a brutto muso che dobbiamo iniziare a spendere meno di quello che guadagnamo. E noi gli dobbiamo dare retta, senza lasciarci abbindolare da discorsi di falso ottimismo e larghi sorrisi.Ciao
Rispondi
Re:Il problema...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 11:5
--- qualcuno dovra' dirci a brutto muso che dobbiamo iniziare a spendere meno di quello che guadagnamoSoprattutto qualcuno dovrà spiegarci i salari da fame, la precarietà, la sicurezza sul lavoro (che non c'è), ecc... da un lato, e le spese belliche, le leggi salva-ladri, i capitalisti senza capitali...
Rispondi
Truppe?
di ultra-nick [user #5562]
commento del 12/03/2008 ore 14:2
Scusate ma non riesco a vedere le truppe di occupazione italiane da nessuna parte: me le sapreste indicare?P.S. La legge Biagi ha consentito di entrare nel mondo del lavoro a parecchi: magari in via provvisoria, ma intanto ci sono entrati.
Rispondi
Re:Truppe?
di Mancunion [user #3854]
commento del 12/03/2008 ore 15:0
>La legge Biagi ha consentito di entrare nel mondo del lavoro a parecchi: magari in via provvisoria, ma intanto ci sono entrati.La risposta e' si. Ma e' semplicemente una cattiva legge. Indubbiamente avrebbe dovuto essere diversa, ma la realta' e' che la legge e' stata storpiata per cui e' vero che ora e' abbastanza facile entrare nel cosiddetto mondo del lavoro. Ma tale mondo del lavoro si e' trasformato in una porta girevole... Vivo una situazione (quella britannica), dove il precariato non esiste; esiste il "temping". Non e' una condanna, e' un'opportunita'. Le aziende fanno a gara a "ritenere" il personale. La legge Biagi cosi' com'e' ha creato un bacino a cui le aziende possono attingere per lavori di livello medio-basso, e non si fa piu' formazione.Questo e' grave, perche' e' pur vero che lavori, ma la tua crescita professionale e' ferma al chiodo. Per non parlare degli stipendi.Ciao
Rispondi
Re:Truppe?
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/03/2008 ore 20:3
Biagi non era uno stupido, ma aveva proposto una cosa e ne hanno fatta un'altra. Ahimè, chi entra nel mondo del lavoro come provvisorio resta spesso provvisorio, con tutto quel che ne consegue (mutui negati, ecc...). E' una legge che va sicuramente migliorata non solo per rispetto ai lavoratori, ma anche perché così si manda all'aria un paese. Probabilmente te l'ho già detto, ma ti consiglio una lettura dei testi di Stiglitz (premio Nobel per l'economia). Un buon inizio è "La globalizzazione e i suoi oppositori" (il titolo suona maluccio, ma è una mezza citazione da Popper).
Rispondi
Anche di più
di Strato2006 [user #13781]
commento del 13/03/2008 ore 09:4
Ciao, mi pare di capire che le tue idee sono "di sinistra, anche se non di QUESTA sinistra che c'è adesso"; vale lo stesso per me. Sei anche ben informato (più di me, mea culpa). Forse la faccio troppo semplice, ma vorrei aggiungere che a mio avviso in Italia c'è bisogno anche:1. di sicurezza economica, che non vuol dire semplicemente più soldi ma soldi meglio distribuiti e gestiti con più attenzione e rispetto (ce ne sono anche troppi in mano a pochi, e tantissimi che vengono sprecati); non si può avere fiducia in nulla se non si arriva alla fine del mese;2. di una migliore equilibrazione del costo della vita: in diversi paesi esteri ho notato un discreto divario tra i generi di prima necessità (pane-carne-jeans-medicine di base), accessibili ma sempre di buona qualità, e i generi voluttuari, molto più cari; da noi l'impressione è che sia tutto uniformemente mediocre e carissimo;3. di ospedali efficienti, che generino fiducia nei cittadini;4. di una giustizia efficiente, che generi fiducia nei cittadini;5. di trasporti pubblici efficienti (inutile lamentarsi delle auto se di fatto alternative valide non ce ne sono);6. di energia pulita ma soprattutto meno costosa;7. ma più di tutto (e qui dipende soprattutto dai singoli), di CULTURA e CIVILTA' senso vero e più ampio dei termini, ovvero attenzione, conoscenza profonda e rispetto di quello che ci circonda, EDUCAZIONE CIVICA (inutile fare le regole se lo spirito poi è sempre quello di trovare il modo per infrangerle: bisogna promuovere il rispetto degli altri); rifiuto della superficialità e della banalità soprattutto quando sono più comode (perché io che faccio 12km in bici tutti i giorni per andare a lavorare devo passare per idiota "perchè a casa ho la macchina e non la uso"? E idem se cerco di risparmiare evitando jeans da 80¤ e prendendo quelli da 30¤, meglio se 20¤), MERITOCRAZIA, cultura dell'"essere" e non del "figurare" ... a tutti i livelli; quindi dalla scuola all'informazione al mondo del lavoro ... 8. infine, di una classe politica seria, che sarebbe comunque diretta conseguenza del punto 7: la nostra classe politica è espressione di quel che siamo noi, esattamente come ci ha descritti Alexander25.Ciao Insomma oggi ho scoperto un ulteriore lato positivo di AccordoGiorgio
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