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E va bene

di Mancunion [user #3854] - pubblicato il 10 marzo 2008 ore 16:24
Visto che tutti piu' o meno hanno pubblicamente detto la loro, mi pare giusto e doveroso rendere pubblico quello che penso. La foto dell'urna non mi ha sconcertato. Lo dico serenamente. Per formazione e convinzioni ho un rapporto molto sereno con la morte, le sue rappresentazioni e l'elaborazione del dolore.Qualcuno ha vissuto questo episodio come degradante l'immane grandezza che e' la scomparsa di un amico. Qualcun'altro si e' sentito ferito personalmente. Molti - quasi tutti, per la verita' - hanno chiesto la rimozione della foto. Ci sono due pero'.Pero' rimuovere una foto non risolve il problema che c'e' dietro a questa, e pero' (2) Alberto non ha ritenuto opportuno farlo. La posizione del Biraghi e' semplice: in quello che ho fatto non ci vedo nulla di sbagliato e per questo non ho necessita' morale di togliere la foto. Per me si tratta di onesta' intellettuale. Qualcuno l'ha chiamata dittatura. Cambiare idea e' un conto - solo gli stupidi non cambiano mai idea. Ma piegarsi perche' te lo chiedono e' un altro. Problema:Ho letto molti giudizi negativi, in questi ultimi giorni, ma nessuno si e' posto la questione in questi termini: se io faccio una cosa che reputo giusta, e mi chiedono di ritrattare perche' moralmente inviso alla maggioranza, a cosa darei retta... alla mia coscienza etica o alla coscienza morale del gruppo? (eh Coccia?).La scelta di Alberto e' eticamente integerrima anche se moralmente discutibile.Ciao a tutti.P.S.Anche se questa non sara' la pagina di diario piu' popolare che ho mai scritto, lascio i commenti attivi. Non si puo' piacere a tutti, sempre.Ariciao

Visto che tutti piu' o meno hanno pubblicamente detto la loro, mi pare giusto e doveroso rendere pubblico quello che penso.

La foto dell'urna non mi ha sconcertato. Lo dico serenamente. Per formazione e convinzioni ho un rapporto molto sereno con la morte, le sue rappresentazioni e l'elaborazione del dolore.

Qualcuno ha vissuto questo episodio come degradante l'immane grandezza che e' la scomparsa di un amico. Qualcun'altro si e' sentito ferito personalmente. Molti - quasi tutti, per la verita' - hanno chiesto la rimozione della foto. Ci sono due pero'.

Pero' rimuovere una foto non risolve il problema che c'e' dietro a questa, e pero' (2) Alberto non ha ritenuto opportuno farlo. La posizione del Biraghi e' semplice: in quello che ho fatto non ci vedo nulla di sbagliato e per questo non ho necessita' morale di togliere la foto.

Per me si tratta di onesta' intellettuale. Qualcuno l'ha chiamata dittatura. Cambiare idea e' un conto - solo gli stupidi non cambiano mai idea. Ma piegarsi perche' te lo chiedono e' un altro.

Problema:

Ho letto molti giudizi negativi, in questi ultimi giorni, ma nessuno si e' posto la questione in questi termini: se io faccio una cosa che reputo giusta, e mi chiedono di ritrattare perche' moralmente inviso alla maggioranza, a cosa darei retta... alla mia coscienza etica o alla coscienza morale del gruppo? (eh Coccia?).

La scelta di Alberto e' eticamente integerrima anche se moralmente discutibile.

Ciao a tutti.

P.S.

Anche se questa non sara' la pagina di diario piu' popolare che ho mai scritto, lascio i commenti attivi. Non si puo' piacere a tutti, sempre.

Ariciao


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"non si può piacere a tutti, sempre"
di danielsyte utente non più registrato
commento del 10/03/2008 ore 16:4
E' profondamente vero. E proprio questo è il bello dell'amicizia, ti fa accettare l'amico nonostante tutti i suoi difetti. Ti ci incazzi, coi suoi difetti, ma poi ci passi sopra, tenti per tutta la vita di porre rimedio, ma sai già che non ci sarà verso.Per me hai scritto una pagina molto popolare. E' vero, chi si sente ferito continua a sentirsi ferito, ma non credo che la pubblicazione della foto incriminata sia stata fatta per ferire. Magari con superficialità, ma non con cattiveria.Cazz, oggi sto davvero lavorando poco, meglio se mi metto a chiudere firefox e aprire un po' di più word...
Rispondi
boh
di dodomora utente non più registrato
commento del 10/03/2008 ore 16:4
"La questione in questi termini: se io faccio una cosa che reputo giusta, e mi chiedono di ritrattare perche' moralmente inviso alla maggioranza, a cosa darei retta... alla mia coscienza etica o alla coscienza morale del gruppo?"... personalmente la vedo in modo diverso: non una questione di etica, onestà intellettuale, coscienza di gruppo. Bensì di rispetto. Forse sbaglio. Ma se io pubblicassi qualcosa che scopro dar fastidio anche ad una sola anima della community, la elimino senza se e senza ma. E 'fanculo l'onestà intellettuale. Stimo molto di più il rispetto per gli altri.
Rispondi
Re:boh
di Mancunion [user #3854]
commento del 10/03/2008 ore 17:0
Questo e' un circolo vizioso dal quale si esce soltanto compiendo azioni discriminanti.Come ho scritto a chiusa del diario, purtroppo non e' possibile - avendo piena coscienza di se- essere sempre e comunque daccordo con tutti. Sono daccordo nell'eliminazioni dei travagli inutili, ma non credo che se lo spirito ecumenico pervadesse la nostra vita quotidiana il mondo sarebbe un posto migliore. Ognuno ha necessita' di fare quello che sente.Per qualcuno questa necessita' e' meno negoziabile che per altri. Credo anche che dovremmo immedesimarci di piu' nel sentire degli altri, e imparare ad accettarlo anche senza condividerlo del tutto.Ciao!
Rispondi
Re:boh
di Robyz [user #66]
commento del 11/03/2008 ore 08:2
Non credo che il dilemma sia scegliere fra la propria coerenza e il ben volere dell'opinione degli altri ma decidere se la propria idea vale la sofferenza anche di un solo amico, tante volte ho detto e fatto cose che hanno causato sofferenza a persone a me care e nonostante la mia idea fosse rimasta immutata, non ho avuto alcuna esitazione (beh, a volte forse qualcuna) a fare un passo indietro e chiedere scusa, non scusa per aver detto la mia ma scusa per aver causato un dolore, perchè qua si parla di dolore, il turbamento è un termine diplomatico per darci la sensazione che sia una cosa da poco. Robyz
Rispondi
Ecco appunto
di Alexander25 [user #607]
commento del 10/03/2008 ore 16:5
non si può piacere a tuttiInfatti a me non sei mai piaciuto!!! Tjè...Non sei mai stato il mio tipo, a me me piace solo la ciccia coi baffi!Cmq la risposta è dentro di te...giassai!
Rispondi
Re:Ecco appunto
di Mancunion [user #3854]
commento del 10/03/2008 ore 16:5
>Cmq la risposta è dentro di teEPPERO' E' SBAJATA!
Rispondi
Re:Ecco appunto
di alfio [user #7386]
commento del 10/03/2008 ore 16:5
trombatore... discretamente colto... mo pure antipatico... se cominci a urlà pure un po' de parolacce direi che sei Sgarbi!
Rispondi
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Re:Ecco appunto
di Mancunion [user #3854]
commento del 10/03/2008 ore 17:2
Ma che cazzo dici, ignorante, non capisci un cazzo!!! non riusciresti a distinguere un pre-rafaelita dal Gurecino!!! vai a lvorare in miniera, troglodita!!!Cosi' va bene?Ciao! (mavaffanculo)
Rispondi
Re:Ecco appunto
di Mozz utente non più registrato
commento del 11/03/2008 ore 09:2
Ti sei dimenticato di spostarti il ciuffo, trombagnocche che non sei altro!Forte sto Gurecino! Me pare che prima sonava co gli Anthrax no?! ;)
Rispondi
Grazie per questo post
di alberto biraghi [user #3]
commento del 10/03/2008 ore 17:4
Approfitto del tuo diario per le mie considerazioni finali su questa storia. Primo, la decisione non è stata presa con leggerezza. Tutt'altro. Ci sono di mezzo volontà precise, elenco solo quelle di chi può confermare; Elen e il sottoscritto, ma non sono le sole.Secondo, non credo - non in questo caso, ma in generale - che sia giusto venir meno a una propria scelta sincera e ponderata se questa turba qualcuno. Seguendo lo stesso criterio non si dovrebbe baciare il/la propri* parner in pubblico, fare mostre d'arte sull'omosessualità, mostrare le foto dei cani seviziati in nome della scienza o dei bambini uccisi dalle bombe. Qualcuno che si turba c'è sempre. Ma sarebbe la morte della creatività e della libertà di espressione, ovvero della civiltà. Ovviamente c'è un limite in queste manifestazioni, che però è positivo, non naturale. Ed è chiaro che la foto dell'urna di Glen non lo viola.Ancora: in questo paio di giorni sono state scritte e dette tante cose sciocche e/o superficiali e/o ingiuste e/o ingiustamente feroci per quella foto. Non sono uno che si turba né che serba rancore, capisco che la perdita di Glen è stato un colpo duro per tutti. Però mi sarebbe piaciuto se almeno uno di tutti quelli che si sono tanto turbati avesse fatto una telefonata a Elen, l'avesse invitata a pranzo, le avesse chiesto come va, le avesse portato due fiori, lei sì che ha diritto di essere turbata. Stamattina era molto giù, ha problemi logistici enormi, così l'ho invitata a casa e le ho organizzato un pranzo adeguato: Novi gianduia e nocciole, fondente Lindt all'arancia, caffè. E' tornata in ufficio più serena, per me conta questo, l resto è fuffa.Non so, credo che forse sarebbe più utile turbarsi pensando al dolore di questa persona dolce, piuttosto che per una sciocchezza come la foto di me che abbraccio una scatola piena di cenere e dedico al mio amico un sorriso invece che l'ennesimo piagnisteo.
Rispondi
Re:Grazie per questo post
di Alexander25 [user #607]
commento del 10/03/2008 ore 20:1
Caro Alberto, con grande tranquillità ti espongo il mio modo di vedere. Io vorrei essere cremato quando me ne andrò... Il perchè? Perchè voglio che soltanto le persone che mi hanno amato veramente nella vita decidono di ciò che rimane di me. Una lapide è una testimonianza pubblica. Le mie ceneri le vorrei sparse sulle scogliete di Moher. Perchè voglio che mi ha amato mi ricordi per quello che ero, non per una foto su una fredda lapide di marmo. Per questo se la tua foto fosse stata fatta su una tomba, o su una statua, non mi sarei offeso, ma sarei quasi stato grato. Le ceneri erano a casa sua, nel suo regno, il suo regno privato, non quello pubblico. per questo penso che per quanto in buona fede(e ne sono sicuro di questo) tu abbia sbagliato. La libertà di espressione la condivido sempre. In questo caso mi pare che tu ti sia preso una libertà su un dolore altrui, che male si confà con questo caso. Il dolore, come dici di Elen è un fatto privato e tale sarebbe dovuto rimanere. Questo è il mio pensiero sulla faccenda. E qui chiudo.
Rispondi
Due parole
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 10/03/2008 ore 18:0
Ho letto molti giudizi negativi, in questi ultimi giorni, ma nessuno si e' posto la questione in questi termini: se io faccio una cosa che reputo giusta, e mi chiedono di ritrattare perche' moralmente inviso alla maggioranza, a cosa darei retta... alla mia coscienza etica o alla coscienza morale del gruppo?  Io credo che questo tipo di scelta - tra etica personale ed etica altrui - si ponga mediamente mille volte al giorno: fra marito e moglie, tra amici, tra fratelli, anche fra estranei. Ed è evidente che una risposta definitiva sia impossibile darla. Si deve andare caso per caso.  Nel caso specifico trovo normale che Alberto non abbia tolto la foto. A me non è neppure venuto in mente di chiederglielo, perché mi fido delle sue capacità di valutazione e so che non aveva nessun interesse nel creare tutto questo scompiglio. Ho già scritto altrove che la foto mi ha fatto un certo effetto, ma questo non può davvero farmi dubitare di Alberto.  Come sempre, le cose succedono al di là di noi, e della nostra volontà. Ma a bocce ferme, bisogna dimostrare intelligenza, tornare indietro sui propri passi, e fare l'unica cosa giusta possibile: smettere di litigare e risolvere questo banale dissidio in onore dell'amicizia che ci lega. In fondo, non è successo granché, stiamo solo parlando di divergenze di opinioni. Un singolo disaccordo non può essere motivo di separazioni così profonde, e far mandare in malora tutto quello che di bello è stato fatto fino ad oggi.  E poi diciamocela tutta: non conosco Elen, ma credo che con tutto questo inutile fracasso stiamo facendo con lei una pessima figura...  Perciò, cerchiamo di andare oltre quella foto, so che ne siamo capaci. 
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