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Che cos'è la democrazia?

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 16 gennaio 2008 ore 13:10
«Ripenso spesso a un episodio significativo del ’94, di cui parlo nel libro Adenoidi. Maurizio Costanzo invita tre neonazisti tedeschi, responsabili delle percosse a un muratore italiano emigrato in Germania, Vincenzo Carchedi. C’era anche lui sul palco, con Iacoviello di Repubblica, il neodirettore del Tg 5 Mentana, i tre neonazisti e il filosofo francese Levy, ebreo.A inizio trasmissione, Costanzo dice la famosa frase: “Siamo in democrazia, in democrazia chiunque può parlare”. Dà la parola ai tre neonazisti, perfetti, puliti, sembravano tutti Charlie Sheen. Loro dicono: “Noi crediamo in città pulite dove poter crescere i nostri figli”. Applausi a scena aperta. Immagina: il Parioli che applaude tre neonazisti, e Costanzo che assiste alla scena come se fosse una cosa normale.Soltanto Levy ha avuto il coraggio di parlare: “Attenzione – disse – è vero che in democrazia tutti possono parlare, ma queste persone hanno idee e bastoni, e hanno bastoni perché hanno certe idee. L'idea neonazista è un'idea violenta che la Storia ha già giudicato. Non può più essere riammessa nell'ambito argomentativo democratico”.Al tempo Costanzo faceva fare la passerella finale agli ospiti, gli offriva un After Eight durante la puntata. Guardavo la trasmissione e mi chiedevo: e adesso Costanzo che fa? Fa fare la passerella ai neonoazisti? Gli fa ciucciare l'After Eight? Ha evitato entrambe le cose, segno ulteriore che era in malafede. Da quei piccoli fatti, capivi quello che stava montando e arrivando. Adesso, ci siamo. Quando tu, governo, permetti a quelli di Forza Nuova di manifestare per Le Pen o il fascismo, si travisa l'essenza della democrazia. La democrazia consente la parola a tutti coloro che non professano idee violente.»(Daniele Luttazzi, intervistato da Andrea Scanzi per il mucchio selvaggio, maggio/settembre 2002)

«Ripenso spesso a un episodio significativo del ’94, di cui parlo nel libro Adenoidi. Maurizio Costanzo invita tre neonazisti tedeschi, responsabili delle percosse a un muratore italiano emigrato in Germania, Vincenzo Carchedi. C’era anche lui sul palco, con Iacoviello di Repubblica, il neodirettore del Tg 5 Mentana, i tre neonazisti e il filosofo francese Levy, ebreo.

A inizio trasmissione, Costanzo dice la famosa frase: “Siamo in democrazia, in democrazia chiunque può parlare”. Dà la parola ai tre neonazisti, perfetti, puliti, sembravano tutti Charlie Sheen. Loro dicono: “Noi crediamo in città pulite dove poter crescere i nostri figli”. Applausi a scena aperta. Immagina: il Parioli che applaude tre neonazisti, e Costanzo che assiste alla scena come se fosse una cosa normale.

Soltanto Levy ha avuto il coraggio di parlare: “Attenzione – disse – è vero che in democrazia tutti possono parlare, ma queste persone hanno idee e bastoni, e hanno bastoni perché hanno certe idee. L'idea neonazista è un'idea violenta che la Storia ha già giudicato. Non può più essere riammessa nell'ambito argomentativo democratico”.

Al tempo Costanzo faceva fare la passerella finale agli ospiti, gli offriva un After Eight durante la puntata. Guardavo la trasmissione e mi chiedevo: e adesso Costanzo che fa? Fa fare la passerella ai neonoazisti? Gli fa ciucciare l'After Eight? Ha evitato entrambe le cose, segno ulteriore che era in malafede. Da quei piccoli fatti, capivi quello che stava montando e arrivando. Adesso, ci siamo. Quando tu, governo, permetti a quelli di Forza Nuova di manifestare per Le Pen o il fascismo, si travisa l'essenza della democrazia. La democrazia consente la parola a tutti coloro che non professano idee violente.»

(Daniele Luttazzi, intervistato da Andrea Scanzi per il mucchio selvaggio, maggio/settembre 2002)


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Daniele Luttazzi? Ma va là...
di alecb [user #7031]
commento del 16/01/2008 ore 13:4
>>>La democrazia consente la parola a tutti coloro che non professano idee violente.Detto da Daniele Luttazzi la cosa è abbastanza triste e mi fa pisciare dalle risate. Facile insultare la gente nascondendosi dietro la satira e sproloquiare i propri diktat."Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti." -Daniele Luttazzi-Se questa è democrazia, se questo modo di fare e di dire a te risulta condivisibile, in nome di una presunta satira e libertà di pensiero a me non va bene affatto. Se questi sono i maestri da cui prendere esempio io ne faccio volentieri a meno."La democrazia consente la parola a tutti coloro che non professano idee violente..." Luttazzi, maestro di vita e di democrazia, ma va a caghèr !Lauro. AlecB.
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di triumph utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 14:0
>>"La democrazia consente la parola a tutti coloro che non professano idee violente..." Luttazzi, maestro di vita e di democrazia, ma va a caghèr ! Non posso che associarmi ... chiedo scusa a tutti quelli che non sono d'accordo, anzi NO:-)Saluti
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di Mancunion [user #3854]
commento del 16/01/2008 ore 16:5
Differenze. Non vado pazzo per Luttazzi. Non mi fa ridere. Pero' una cosa e' fare satira (di cattivo gusto, di pessimo gusto, semplicemente brutta... fai tu), e un conto e' usare il randello. Gli argomenti di Luttazzi sono dialettici (anche violenti, se vuoi), quelli di FN prettamente pratici. La democrazia e' permettere a tutti di parlare, non di menare.Mai visto un vaffanculo provocare un ematoma... (neanche i tuoi!)
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di alecb [user #7031]
commento del 16/01/2008 ore 23:1
>>>e un conto e' usare il randello. Perfettamente d'accordo, nel momento in cui il randello viene usato però! In galera per 20 anni! E questo vale anche per gli incappucciati con le molotov che entrano nei Mc Donald a bastonare le famiglie coi bambini. E vale anche per quei merdosi che alla domenica si divertono a buttare i motorini dagli spalti di un campo di calcio.Se vuoi posso continuare per tutta la sera.Ciao Manc. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 22:4
Ciao Lauro,Scusa ma questo c'entra come i proverbiali cavoli alla proverbiale merenda.1. Sulla frase in oggetto: sai a cosa si riferisce "il sistema" di cui parla, sai perché tira in ballo Ferrara? E poi questa non è satira, è grottesco. Sono cose diverse. Anche se il grottesco qui si basa su degli assunti satirici (perché tira in ballo Ferrara?).2. La citazione di Levy è quanto mai seria e non importa se la tira in ballo Luttazzi o Suor Germana. 3. La libertà di dire quello che si vuole è sacrosanta e i limiti li detta la legge non il tuo gusto o quello di coloro che vogliono imporre la loro morale a tutti.Cordialmente,Giorgio
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di alecb [user #7031]
commento del 16/01/2008 ore 23:0
>>>Scusa ma questo c'entra come i proverbiali cavoli alla proverbiale merenda. I cavoli a merenda stanno nell'accostare la parola "democrazia" a personaggi come quello che hai citato tu, vedi risposta a Niccolò.Ciao. Lauro. AlecB.
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/01/2008 ore 02:3
Secondo te, se scrivo un libro e mi immagino il papa, sepolto a testa in giù, nudo, con le gambe all'aria e il fuoco appiccato alla pianta dei piedi, sono volgare e antidemocratico? Se aggiungo che questa è la sua punizione per essersi macchiato di simonia, le cose cambiano? Te lo chiedo perché è il futuro che Dante immaginava per il papa di allora, Bonifacio XVIII. Certo, non paragono Luttazzi a Dante, ma ti ripeto la domanda: sai per quale ragione Luttazzi mette Ferrara in quella situazione? Non so se è il tuo caso, ma spesso le critiche che leggo a Luttazzi sono spesso fatte da persone che non hanno visto per intero un suo spettacolo o da persone che non hanno capito il senso della battuta o non hanno colto una citazione.
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di alecb [user #7031]
commento del 17/01/2008 ore 03:1
>>>Non so se è il tuo caso, ma spesso le critiche che leggo a Luttazzi sono spesso fatte da persone che non hanno visto per intero un suo spettacolo o da persone che non hanno capito il senso della battuta o non hanno colto una citazione.Rivolgiti a qualcun altro: io quella trasmissione citata l'ho vista in diretta e conosco perfettamente il senso del discorso.Abbinare il titolo del tuo diario "Cos'è la democrazia" a Luttazzi mi lascia quantomeno perplesso e basìto.La storia di Bonifacio VIII (e non XVIII), simoniaco e fautore della tesi per cui la Chiesa doveva stare al di sopra del popolo e degli stati, la conosco molto bene avendo studiato (e criticato a volte duramente) la storia dei Papi. Così mi sono pure divertito un mondo a vedere Dario Fo in "Mistero Buffo" nel quale il Papa in oggetto si insedia al posto di Celestino V istituendo la famosa "languada"... Come sicuramente tu sai. Ti ricordo inoltre che si deve proprio a Bonifacio VIII la fondazione dell'università La Sapienza di Roma. Ma di certo conosci anche questo dettaglio...Ciao. Lauro.
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/01/2008 ore 03:2
Oops, hai ragione è VIII. Ma, giusto per essere pignoli, dovrebbe essere lenguada e non languada... Ma non vorrei dire una stupidaggine.Comunque, non volevo abbinare Luttazzi alla democrazia, ma Levy. Certo ché Luttazzi è tanto democratico quanto un liutaio che critica una chitarra perché fatta "a pene di levriero" oppure perché costruita con lavoro minorile o sfruttando il marchio altrui (nei quali casi è giusto proibirne l'importazione). Al contrario, è anti-democratico chi impone agli altri di non comprare una certa chitarra per ragioni completamente irrazionali. O sbaglio?
Rispondi
Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di alecb [user #7031]
commento del 17/01/2008 ore 04:2
>>>O sbaglio? Giorgio, se non ti fa piacere che io intervenga nel tuo diario dillo chiaro e tondo e non interverrò più.Ma, per cortesia, smettila di scrivere minchiate come quella appena scritta. Mi ricordano molto un certo personaggio che, per fortuna, non partecipa più e contro il quale, se ben ricordo, anche tu ti sei scontrato più di una volta ai tempi della sua presenza.A buon intenditor....Ciao. Lauro.
Rispondi
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Re:Daniele Luttazzi? Ma va là...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/01/2008 ore 08:0
--- Giorgio, se non ti fa piacere che io intervenga nel tuo diario dillo chiaro e tondo e non interverrò più. Lauro, ci conosciamo da un po'. Una cosa così non dovrebbe neanche venirti in mente. ;-)))Fatti sentire ogni tanto.Ciao
Rispondi
Precisazioni
di ultra-nick [user #5562]
commento del 16/01/2008 ore 17:1
Io con Levy sono d'accordissimo: ciò che dice è vero, un neonazista deve stare in carcere.Peccato che in Italia sui palchi non ci salgano sono gli odiosi neonazisti con le loro svastiche maledette, ma anche ex-brigatisti e terroristi che hanno falciato decine di vite a colpi di kalashnikov: anzi, alcuni addirittura vengono eletti in Parlamento, altri fanno i consulenti per le regioni, altri scrivono libri e alcuni se ne sono stati a Parigi a fare vacanza mentre qualcuno qui piangeva un genitore o un parente ammazzato da questi buffoni senza dignità. E poi c'è anche il Poeta, quello che voleva fare il sindaco a Genova, che disse che i ragazzi di Piazza Tien An Men erano degli idioti desiderosi di bere Coca-Cola: poi c'è anche quell'altro, il Presidente della Repubblica, che scrisse che i carri armati sovietici a Budapest portavano la pace. La lista è lunga: se dessimo retta a Levy, a quest'ora ci risparmieremmo i discorsi di tutta questa gente.
Rispondi
Re:Precisazioni
di alecb [user #7031]
commento del 16/01/2008 ore 23:0
>>>Io con Levy sono d'accordissimo: ciò che dice è vero, un neonazista deve stare in carcere.Ciao Niccolò, io non contesto affatto il contenuto (che può essere più o meno condivisibile).Contesto il fatto che si prenda come riferimento, per parlare di democrazia, un personaggio come Daniele Luttazzi.Manco fosse Gesù Cristo, Martin Luther King, Bob Kennedy, Maria Teresa di Calcutta, Maometto o, molto più banalmente, anche solo un partigiano che ha rischiato la pelle per il nostro Paese.Si parla di "democrazia" e si cita un tal Daniele Luttazzi (ma chi è costui?) che avrebbe fatto riferimento ad un fatto avvenuto in una trasmissione di Maurizio Costanzo (noto piduista)... Il tutto dichiarato in un intervista rilasciata a Mucchio Selvaggio (più importante del Times, a quanto pare)...Ma per favore! La Democrazia merita ben altri riferimenti ed interlocutori.Lauro. AlecB.
Rispondi
Re:Precisazioni
di ultra-nick [user #5562]
commento del 17/01/2008 ore 00:5
Lo so bene Lauro, il contenuto del tuo commento l'avevo ben colto e mi trovi d'accordo non al 100%, ma al 1000%: tanto è vero che per rincarare la dose a Luttazzi, (il quale per altro mi pare avere notevoli disturbi della sessualità), ci aggiungo anche la Sabina Guzzanti, che ci ha veramente rotto i coglioni lei e le sue pose da Giovanna D'Arco di serie Z. Se dicessero tranquillamente che hanno nostalgia di Pol Pot mi starebbero più simpatici: del resto, ognuno ha i suoi gusti ;) A presto e buonanotte.
Rispondi
Re:Precisazioni
di Mancunion [user #3854]
commento del 17/01/2008 ore 16:0
Ciao Nick, qui si parla di democrazia e poi te ne esci con una frase tipo: Se dicessero tranquillamente che hanno nostalgia di Pol Pot mi starebbero più simpatici... Della serie, o con noi o contro di noi. Forse ho travisato.Come ho detto, Luttazzi, la Guzzanti, Grillo, Aristofane fanno un'attivita' che puo' piacere o meno. Possono dire delle cose che fanno piacere o meno. Un'istituzione libera come una Repubblica democratica dovrebbe non solo permettere, ma incoraggiare queste attivita'. Altro che Pol Pot.Invece, noi -che purtroppo siamo pubblico prima e cittadini poi- siamo in balia di una classe politica che ci inculca determinati valori (personalismo, interessi particolarei etc.). Pensa che ho sentito dire che la satira ad-personam e' criminale... ma allora se non possiamo neanche prendere per il culo i potenti, che cosa ci rimane? Il fratello di mio nonno si e' fatto ammazzare sull'Appennino tosco emiliano. Mi piace pensare che l'abbia fatto affinche' i suoi nipoti potessero vivere in un paese democratico. Se avesse avuto la palla di vetro penso che si sarebbe imboscato come tutti quelli che poi sono andati a finire in parlamento...Ciao
Rispondi
Re:Precisazioni
di ultra-nick [user #5562]
commento del 17/01/2008 ore 16:5
Ciao Manc, io non sono per il "o con noi o contro di noi": forse la durezza di qualche mio post può dare questa impressione e mi dai una bella occasione per chiarire il mio pensiero. La satira mi piace tantissimo, è un mestiere nobile e prendere per il culo i potenti è il sale della democrazia: però, (questo concedimelo), a me piace la satira a 360°, quella che assalta tutto e tutti, compreso quelli che nel 2006 ho votato e che ora sono al governo, (e che non mi piacciono come gli altri). Ciò che non mi piace dei personaggi citati è lo schierarsi di continuo da un parte sola, il partecipare di continuo a qualsiasi manifestazione che sia a priori "contro" qualcosa e l'impianto ideologico del loro modo di fare satira. Prendi per esempio Vauro: lui è dichiaratamente schierato, ma non lesina colpi feroci anche a quelli da me, (e mi pare di capire anche da te), votati: che, converrai, si stanno rivelando degli inetti. Mi ricordo alcune sue vignette su Sircana o Mastella assolutamente eccezionali. Oltre a quelle bellissime su Berlusconi & Co. Siamo, (e purtoppo saremo), governati da gente incompetente e arrogante: sia da un parte che dall'altra. Mi piacerebbe vedere gente che li sbeffeggia tutti e ne denuncia quotidianamente la piccineria. Tutto lì. Il fratello di tuo nonno, al quale va il mio più profondo rispetto, è caduto per la libertà e perchè, come dici, potessimo vivere in democrazia: e vivere in democrazia a volte vuol dire buttare giù bocconi amari visto che a tutti è consentito di esprimersi nel modo preferito, (anche a coloro che esprimono idee distantissime dalle nostre o perfino odiose). Se difenderemo strenuamente questo principio avremo davvero onorato chi tanti anni fà è caduto per la nostra libertà. Ciao e buona serata.
Rispondi
Re:Precisazioni
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/01/2008 ore 22:1
--- a me piace la satira a 360°, quella che assalta tutto e tutti, compreso quelli che nel 2006 ho votato e che ora sono al governo, (e che non mi piacciono come gli altri). Ciao,Ma la Guzzanti, Grillo e Luttazzi parlano tantissimo della sinistra e di questo governo! Ma anche se non lo facessero? Uno è libero di esprimere il proprio punto di vista.
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