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Le Vergini dell'Ateneo

di ultra-nick [user #5562] - pubblicato il 15 gennaio 2008 ore 20:42
Apprendo dai giornali e da Internet che la visita del Papa alla Sapienza di Roma è stata annullata, a seguito di una lettera di proteste inviata al Rettore dell'Università dall'"illustre" Prof. Marcello Cini, pubblicata sul Manifesto e appoggiata da una sessantina di docenti. Nella lettera si faceva riferimento al pensiero del Pontefice sul processo a Galileo, (argomento che tra l'altro, essendomi laureato in Filosofia, mi ha sempre molto appassionato), e alle sue prese di posizione in merito al rapporto tra Scienza e Fede. Ho detto, bella questa difesa della libertà della Scienza da visioni metafisiche, eccezionale questo accalorarsi per un sapere libero da qualsiasi condizionamento, bello tutto, ma proprio tutto. Poi però, siccome io i miei polli li conosco e anche molto bene, mi sono tornati in mente un paio di autunni della mia vita, (tempi in cui partecipavo ai concorsi per accedere al Dottorato di ricerca in Filosofia), e dei metodi squisitamente scientifici con cui questi intransigenti difensori del Sapere gestiscono l'Università. Mi sono venuti in mente i loro magheggi, i concorsi che truccano, i favoritismi, i codazzi di studenti leccaculo che si portano dietro, i telefoni che agli orali dei concorsi squillano di continuo, le graduatorie ribaltate dopo gli scritti e tante altre cose tipiche di uomini votati alla difesa della Scienza. Del resto mia mamma, che all'Università ci ha insegnato trent'anni me lo aveva sempre detto: o hai quello che ti spinge o la cosa non funziona. E infatti non ha funzionato: l'Università, in Italia, è così. Devo dire che però a quei tempi ho visto tante belle cose: ho visto vincitori di concorsi, fino a un secondo prima integerrimi studenti con basco e Manifesto sotto il braccio, accompagnare i propri Professori/Assessori a comizi berlusconiani, ho visto amazzoni del Femminismo strizzare l'occhietto e sculettare per i corridoi come l'ultima delle britneyspears fallite e ho visto novelli dottorandi ex-alacri organizzatori di collettivi antimperialisti pubblicare articoli tipo, "Guarda, a pensarci bene lo stato etico di Hegel non era male". Poi mi è venuto in mente Galileo: Lui, che per la Scienza è morto, se risorgesse dalla tomba non perderebbe un istante a stroncare in testa a questi sessanta "parcheggiatori" di posti e cattedre il suo bel canocchiale. Io, che il canocchiale non ce l'ho, mi limito volentieri a dire la mia: andate a fare in culo tutti quanti siete.

Apprendo dai giornali e da Internet che la visita del Papa alla Sapienza di Roma è stata annullata, a seguito di una lettera di proteste inviata al Rettore dell'Università dall'"illustre" Prof. Marcello Cini, pubblicata sul Manifesto e appoggiata da una sessantina di docenti. Nella lettera si faceva riferimento al pensiero del Pontefice sul processo a Galileo, (argomento che tra l'altro, essendomi laureato in Filosofia, mi ha sempre molto appassionato), e alle sue prese di posizione in merito al rapporto tra Scienza e Fede. Ho detto, bella questa difesa della libertà della Scienza da visioni metafisiche, eccezionale questo accalorarsi per un sapere libero da qualsiasi condizionamento, bello tutto, ma proprio tutto. Poi però, siccome io i miei polli li conosco e anche molto bene, mi sono tornati in mente un paio di autunni della mia vita, (tempi in cui partecipavo ai concorsi per accedere al Dottorato di ricerca in Filosofia), e dei metodi squisitamente scientifici con cui questi intransigenti difensori del Sapere gestiscono l'Università. Mi sono venuti in mente i loro magheggi, i concorsi che truccano, i favoritismi, i codazzi di studenti leccaculo che si portano dietro, i telefoni che agli orali dei concorsi squillano di continuo, le graduatorie ribaltate dopo gli scritti e tante altre cose tipiche di uomini votati alla difesa della Scienza. Del resto mia mamma, che all'Università ci ha insegnato trent'anni me lo aveva sempre detto: o hai quello che ti spinge o la cosa non funziona. E infatti non ha funzionato: l'Università, in Italia, è così. Devo dire che però a quei tempi ho visto tante belle cose: ho visto vincitori di concorsi, fino a un secondo prima integerrimi studenti con basco e Manifesto sotto il braccio, accompagnare i propri Professori/Assessori a comizi berlusconiani, ho visto amazzoni del Femminismo strizzare l'occhietto e sculettare per i corridoi come l'ultima delle britneyspears fallite e ho visto novelli dottorandi ex-alacri organizzatori di collettivi antimperialisti pubblicare articoli tipo, "Guarda, a pensarci bene lo stato etico di Hegel non era male". Poi mi è venuto in mente Galileo: Lui, che per la Scienza è morto, se risorgesse dalla tomba non perderebbe un istante a stroncare in testa a questi sessanta "parcheggiatori" di posti e cattedre il suo bel canocchiale. Io, che il canocchiale non ce l'ho, mi limito volentieri a dire la mia: andate a fare in culo tutti quanti siete.


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Il punto sai qual é?
di Magnetico [user #1483]
commento del 15/01/2008 ore 21:5
Un vero filosofo non dovrebbe aver paura di nulla. Se ha da dimostrare una verità non teme nulla! La verità è vera e neanche il papa può cambiarla.Ben venga la visita del papa, perché se ha torto gli si potrebbe dimostrare la verità ed instaurare una dialettica costruttiva. Invece la sua visita non è stata di gradimento di quella fazione di docenti.E poi, lo avete visto il telegiornale? Gli striscioni? Offese gratuite che nulla hanno a che vedere con il caso di specie.Si tratta solo di intolleranza a prescindere, per partito preso!"
Rispondi
Galileo
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 15/01/2008 ore 22:2
--- Lui, che per la Scienza è mortoVeramente ha abiurato! :-sComunque, la lettera mi sembrava sensata, indipendentemente dall'ambiente da cui viene. Poi so anche io come vanno certe cose, ma ho visto anche tanti professori lavorare bene, senza fare favori e senza riceverne.
Rispondi
Morto in un altro senso
di ultra-nick [user #5562]
commento del 15/01/2008 ore 22:5
Si, come ovvio intendevo morto scientificamente: ci rimise anche la vista tra l'altro. La lettera ci può stare a certi patti Giorgio: da quell'ambiente lì, secondo me no. Poi è chiaro che ci sono parecchi professori che lavorano molto bene e di favori non ne fanno. Ma i firmatari sono tutti baroni fatti e finiti. Mi incomincia a venire il sospetto che qualcuno abbia paura di confrontarsi.
Rispondi
Re:Morto in un altro senso
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 00:3
Il problema è che a confrontarsi con l'integralismo non se ne esce. L'idea che ognuno ha diritto di parola è una boiata: un neonazista non ha diritto di parola, le sue idee la storia le ha già giudicate; idem uno schiavista... Ratzinger fa tanto l'uomo di cultura, ma parla della diatriba Bellarmino/Galileo partendo dal presupposto che la Chiesa fosse nel giusto. Il problema Bellarmino/Galileo ha una tradizione e non finisce con Feyerabend, come spererebbe il suddetto pontefice. La scienza non si può confrontare lo la fede, non esiste possibilità di confronto e l'idea che hanno certi ambienti religiosi che la religione possa mettere il becco (i famosi paletti) è semplicemente insulsa, se non offensiva. La chiesa può al massimo definire i fini, gli orizzonti morali, ma finisce lì. Il papa rimane una voce esterna alla scienza e tale deve rimanere. Saranno stati anche dei baroni - non lo so, non li conosco -, ma hanno avuto il coraggio di dire quello che nessun altro ambiente italiano ha avuto il coraggio di dire. Senza mezzi termini. Parlare di confronto o necessità di confronto è fuori luogo: la verità non sta sempre nel mezzo... Se no, la mafia può limitarsi a sciogliere i bambini solo a metà (per il lungo o per il largo?) o solo la metà dei bambini.
Rispondi
Mi rispiego
di ultra-nick [user #5562]
commento del 16/01/2008 ore 10:0
Il punto era un altro. Sul fatto che il Papa difenda un dogma non ci piove: del resto è il suo mestiere. Ma che la libertà di pensiero venga difesa da gente che gestisce l'Università come il giardinetto di casa proprio non lo accetto. Tutto questo grande coraggio non lo vedo Giorgio: a mandare una lettera a un Rettore e poi a un giornale, (che taccia a ragione la Chiesa di omofobia ecc. ecc. ma guai a toccargli gli Ayatollah), non ci vuole nulla. Il coraggio implica il correre un rischio: e questi qui non rischiamo nulla. Loro difendono la libertà di pensiero: bene, e perchè truccano i concorsi? Vogliono ospiti di un certo peso: bene e perchè quando alla Sapienza invitano i Raeliani non battono ciglio? I grandi uomini di Scienza si confrontano, anche solo per il piacere di distruggere l'avversario: nel Dialogo Salviati demolisce le tesi aristotelico-tolemaiche del suo interlocutore. Questi siccome non sono Salviati-Galileo, (ma trafficanti di cattedre che decidono cosa debba o non debba essere pubblicato), si tolgono questa soddisfazione: forse perchè non sono in grado di togliersela. In ogni caso, non era la necessità di un confronto il motivo del contendere: bensì un tentativo di riflettere sul fatto che la predica venga da un pulpito indecente. Un pulpito che la libertà di pensiero la calpesta tutti i giorni. Ciao.
Rispondi
Re:Galileo
di moonlite [user #6398]
commento del 16/01/2008 ore 00:4
Questo è un ampio stralcio della lettera che ti sembra sensata:"«Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l'intervento di papa Benedetto XVI all'Inaugurazione dell'Anno Accademico alla Sapienza. Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un'affermazione di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto". Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato». Le parti evidenziate in grassetto sono opera mia...(nel senso che le ho evidenziate, non che le ho scritte..:-)) Dunque la sostanza sembra essere un'opinione espressa 18 anni fa da un cardinale che citava l'affermazione di un'altra persona riguardo fatti successi alcuni secoli fa. Un'opinione confutabile? Certo, come tante altre e forse meno estrema di tante altre espresse dalla Chiesa. Ma fa proprio tanto paura? Al punto di censurare con violenza la presenza del Papa? Quindi questi "cervelli" - noti per essere veri dispensatori di conoscenza, ovviamente aperti verso ogni direzione, credo ed ideologia ovunque tale conoscenza provenga - ritengono sconcertante l'iniziativa di ascoltare una delle due parti in causa. In questo è sensata e/o condivisibile? Sarà ma, a parte la mia convinzione personale che i firmatari siano una massa di ex-sessantottini ignoranti e carrieristi, a me ricorda in modo sinistro un'altra lettera dove si incitava una certa parte "sana" dello stato a "resistere, resistere, resistere..." Ciao Paolo Ps: La scienza, quando è vera e sana, adora le contaminazioni e le persegue, perchè senza conoscenza e condivisione la scienza diventa solo opinione. Nick, hai ragione, che se ne vadano scientificamente affanculo... Riciao
Rispondi
Re:Galileo
di moonlite [user #6398]
commento del 16/01/2008 ore 00:4
Risulta evidente che ho dimenticato di chiudere un tag html, cazzo...pazienza..P
Rispondi
Re:Galileo
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 01:4
Ciao Paolo,Spero di non suonare né troppo duro, né scortese, ma:--- La scienza, quando è vera e sana, adora le contaminazioni e le persegueQuesta è un'affermazione né vera né falsa. Dipende. Possiamo dire che la Biologia prende dei risultati della Fisica e li incorpora nel suo sistema; possiamo dire altresì che la Biologia rifiuta di essere ridotta ai metodi della Fisica: il riduzionismo non è per nulla un dato di fatto. Vice versa, la Biologia o la Fisica o la Matematica non hanno nulla a che fare, in quanto sistemi, con la Religione. Possiamo parlare di Newton, del fatto che arrivò a quei risultati anche per intuizioni e suggestioni religiose e alchemiche, ma questo non significa che Religione e Alchimia siano entrate nella Fisica moderna, né che la concezione newtoniana delle cose sia considerata valida. Purtroppo con un teologo non ci si ragiona, quando si parla di Scienza: i presupposti sono opposti. Sarebbe come invitare ad un seminario sulla liuteria un iconoclasta che suggerisce che la musica è peccato. Insomma, non c'entra nulla. Il Papa rivendica il primato della Fede sulla Scienza, in più vorrebbe che le sue conclusioni ed i suoi principi fossero accettate da tutti, non credenti inclusi. Con uno così non ci si dialoga. IMHO
Rispondi
Re:Galileo
di moonlite [user #6398]
commento del 16/01/2008 ore 02:1
Non sei nè duro nè scortese, sei solo fuori tema (stavolta scusa me per la franchezza...). La scienza non è fine a sè stessa, non nasce da sola ma dalla curiosità di sapere degli uomini, di quelli che mettono in gioco sè stessi e le loro idee, che non avanzano per dogmi ma si lasciano, come dicevo, contaminare. Va bene che tra uno scienziato ed un sacerdote forse si parte da presupposti diversi, ma non è infrequente trovare scienziati uomini di fede e uomini di fede che si sforzano di capire la scienza. Qualcuno di loro, rompendo un atomo ci ha trovato Dio, altri soltanto i cocci, ma tutti hanno sostenuto le loro convinzioni senza negare agli altri la possibilità di esprimere le proprie. Ce ne fossero di più (degli uni e degli altri) il dialogo sarebbe costruttivo e non sterilmente polemico e stupidamente anticlericale come, in fondo, quello che ci troviamo a commentare. Sul fatto poi che con uomini così non si possa dialogare non è un dato di fatto ma una tua scelta e su questo non ci voglio entrare. Il fatto che non ci si "deve" dialogare per principio, come suggerivano i "sapienti" romani, è una puttanata che non sta nè in cielo nè in terra...Ciao Giorgio Paolo
Rispondi
Re:Galileo
di ultra-nick [user #5562]
commento del 16/01/2008 ore 12:4
Ciao Paolo, grazie per l'intervento e per aver riportato il testo della lettera. Cito:"Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato". Peccato che per pubblicare qualcosa di diverso dalla vulgata ufficiale sia necessario chiedere i loro "placet", (a me è capitato). Se il "placet" non ce l'hai e pubblichi lo stesso, zac, il rogo è pronto: lo organizzano sulle loro rivistine stroncando a priori e demolendo a più non posso. Ecco come fanno avanzare la scienza e la cultura. Ciao.
Rispondi
Re:Galileo
di moonlite [user #6398]
commento del 16/01/2008 ore 15:1
Grazie a te, Nick. Prima di postare un commento ho voluto dare un'occhiata al documento per non parlare a vanvera. Poi magari l'ho fatto lo stesso, ma che ci vuoi fare...;-)) Sul fatto poi che se non "appartieni" alla casta dominante del tempo non sei autorizzato ad esistere purtroppo è cosa che ogni uomo che voglia essere veramente libero ha provato sulla propria pelle...Ciao Paolo
Rispondi
Una cosa non capisco...
di FerroFe [user #8337]
commento del 15/01/2008 ore 23:5
... ed è il perchè alla fine è stato deciso che il Papa non doveva andare. La lettera penso può avere un senso, ma è un'opinione, sottoscritta da un certo numero di persone. Il rettorato ha risposto dicendo che l'invito non cambiava. Ma allora perchè non andare? Perchè, come riportato dal Vaticano, "una famiglia che invita, ma poi si divide sulla scelta" non è accogliente? Cosa si rischiava? Un sano scambio di pensieri? E perchè il Papa, pur senza essere presente ha mandato il suo intervento? Si è persa un'occasione di dialogo, ma l'impressione, spero sbagliata, è che da entrambe le parti non si aspettasse che il pretesto... Mah...Ciao Ciao!!! Fulvio
Rispondi
Re:Una cosa non capisco...
di CHARLIE [user #1047]
commento del 16/01/2008 ore 00:3
*Ma allora perchè non andare?*Perché la sua assenza pesa di più.E, per cortesia, non parlate di dialogo. Il papa comunica, non accetta di ricevere un bel niente.*
Rispondi
Re:Una cosa non capisco...
di FerroFe [user #8337]
commento del 16/01/2008 ore 14:4
Ciao!! Sul dialogo non mi trovi d'accordo: contestare in maniera più o meno silenziosa, anche mancando alla presentazione, o rispondendo al discorso con lettere o articoli, sono modi usuali si fare dialogo. Poi è chiaro che il Papa non si mette a fare domande e risposte come a una conferenza... Quando succederà, beh siamo a cavallo!! :-)Il fatto è proprio quello che hai sottolineato tu, cioè che un'assenza pesa sull'opinione pubblica molto di più che una presenza. E in questi ultimi tempi sembra che la Chiesa sia più interessata all'opinione pubblica che al "gregge di pecorelle"...Ciao Ciao!!Fulvio
Rispondi
Al posto suo
di Mozz utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 10:0
..io comincerei a fare la persona seria ed a smetterla di prendere per il culo il prossimo parlando di carità, uguaglianza ed aiuto ai bisognosi mentre appoggio il didietro su un trono d'oro e sono vestito d'ermellino.Fatto questo forse mi dedicherei anche alle public relations nelle università.
Rispondi
Re:Al posto suo
di triumph utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 15:3
Visto che è la giornata delle barza copio e incollo:"C'è una televisione via cavo, in Slovenia, che nel giro di un paio d'anni ha sbaragliato la concorrenza. Il motivo di tanto successo? I ben sei canali a contenuto pornografico offerti ai clienti. Tutto poco sorprendente, non fosse che la proprietaria di T-2 è nientemeno che la Conferenza episcopale di Maribor. Predicare bene, ma...?"Amen
Rispondi
Ahmadinejad
di Lauro utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 11:4
Non sono laureato in filosofia, il mio è un approccio più tecnico e sanguigno che umanistico - lettarario, quindi certe cose non me le so spiegare, tu sei molto più "a tema" del sottoscritto per affrontare un discorso del genere, io avevo scritto un piccolo sfogo sul mio diario che ho cancellato subito dopo aver letto il tuo, che riconosco più diretto, senza dubbio superiore. Riconosco assolutamente giuste e quanto mai centrate tutte le tue osservazioni a cui mi permetto di aggiungerne un mia, se non breve, diversa.Io credo che il Papa sia un uomo come tanti altri che per ... possiamo dire l'avventura della propria vita si trova a rivestire una carica quento meno particolare, spesso anche scomoda. Credo però, che come uomo, e riscrivo, UOMO, abbia tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, qualunque esse siano, come Ahmadinejad, Bush, Castro, il Rabbino (secondo me hai già capito dove andrò a parare ;-)) ... chiunque altro. A noi staVA la facoltà di ascoltarlo e di condividere o meno, le sue opinioni e/o prese di posizione ma credo anche che i frequentatori della università di fede Cristiana Cattolica non meritassero tali offese al rappresentante della loro religione; rappresentante un cui predecessore è il fondatore della stessa università che tanto liberamente permette loro di manifestare ed offendere.Un rappresentante di una religione qualsiasi. Che poi sia il rappresntante della religione a cui sono più vicino io, è un altro discorso, come è ben altro discorso il rapporto tra religione, qualsiasi religione e politica, potremmo discutere per mesi sui comportamenti degli integralisti islamici e sulla affermazione di Ahmadinejad "in Iran non ci sono omosessuali", se non è una presa per il culo questa ... (doppio senso involontario, sia chiaro).Detto questo, ciò che mi lascia amareggiato oltre misura e seriamente mi preoccupa per il futuro è che una minoranza rumorosa si è imposta ad una maggioranza silenziosa, in contrapposizione a qualsiasi regola democratica, di rispetto, di tolleranza, di buon senso. Gli studenti della sapienza di fronte alle telecamere, hanno parlato di vittoria, di conquista, ed è un fatto estremamente grave.E per rispondere anche a Giuseppe, faccio notare che con una protesta di ben altro tenore, il dialogo ci sarebbe stato eccome, il Papa sarebbe intervenuto e i coraggiosi firmatari avrebbero avuto la possibilità di dialogare e partecipare ad un dibattito, di confrontarsi, cosa che non è avvenuta, ma non per responsabilità del Papa. Accogliamolo come si accoglie un qualunque esponente ed esprimiamo considerazioni DOPO averlo ascoltato, non giudichiamolo prima, in questo (ho scritto IN QUESTO) prendiamo esempio dagli USA che accolsero Ahmadinejad alla Columbia e gli permisero di parlare, certo ci furono manifestazioni e proteste, giuste e legittime, ma lo ascoltarono e quando Ahmedinejad parlò, nessuno parlò di sconfitta.E se è la storia che deve giudicare le idee allora non parlerebbe nessuno, nemmeno i comunisti, gemelli dei nazisti nella persecuzione di ebrei e nella violazione storica e costante ed anche attuale di diritti umani, ed anche si cancellerebbero le prossime olimpiadi: vediamo se e chi avrà il coraggio di boicottarle; vediamo chi ha il coraggio di affermare il contrario Cina può parlare chiunque, Papa e Dalai Lama compresi. Non mi ricordo le reazioni che ci furono durante la visita del Dalai Lama in Italia. Tu Niccolò ricordi ?Dimenticavo di segnalare un articolo vai al link titolo è "Quando Ratzinger difese Galileo" ma se vi da fastidio, non leggetelo.
Rispondi
Re:Ahmadinejad
di Lauro utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 11:5
Dimenticavo una cosa ... mi sia permesso di citare un classico ancorchè saggio ...Nick, hai ragione, che se ne vadano scientificamente affanculo... Riciao
Rispondi
Re:Ahmadinejad
di ultra-nick [user #5562]
commento del 16/01/2008 ore 12:3
Caro Lauro, giustissimo tutto e grazie per il link che mi leggerò: mi dai occasione di fare una veloce aggiunta sugli studenti/ragazze pon pon che festeggiano la vittoria. In genere preferiscono assistere alle lezioni di ex-brigatisti: sono più formative e sono anche graditissime ai suddetti baroni, che in queste occasioni non sono per nulla disposti alla raccolta di firme. Mi ricordo che invece all'Università di Firenze e di Pisa, (sempre nel sacrosanto rispetto della libertà di pensiero si intende), impedirono con la forza all'ambasciatore israeliano di parlare: starnazzavano come galline, (con tutto il rispetto per le galline), di libertà, uguaglianza e diritti umani. Fu una brutta figura.
Rispondi
Re:Ahmadinejad
di Lauro utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 13:1
Sai, i ragazzini sono per loro natura entusiasti, portati anche dalla età a ragionare prima "di pancia" che "di testa" (Beppe Severgnini docet); quello che sgomenta, oggi più di ieri è anche la esultanza dei professori.I docenti manifestano una presunta "Vittoria dell'autonomia" quando nelle immagini che si vedono ci sono delle contraddizioni palesi che, grazie alla risonanza che sta avendo la notizia, stanno facendo il giro del mondo (la scienza è laica - collettivo rivoluzione).La manifestazione, la lettera, le proteste, tutto legittimo per carità, ma, ripeto, sgomenta il fatto che presunti luminari non si siano resi conto del boomerang che gli sta tornando addosso e del fatto che abbiano rinunciato deliberatamente alla "libertà di non esserci" come succede, guarda caso, alle lezioni di ex-brigatisti; io non mi ricordo che siano state fatte lettere ai giornali o manifestazioni o striscioni e chiasso per interventi di assassini reo confessi.Io credo che avrebbe avuto ben altro "spessore" e ben altro significato l'assenza ancorchè silenziosa all'intervento del Papa, si sarebbe garantito il pluralismo delle opinioni, non si sarebbero creati problemi di sicurezza ecc ... ed il dissenso sarebbe stato notato comunque forte e chiaro: una protesta che comunque rispetta l'opinione altrui e non ne impedisce la manifestazione, sarebbe stata molto più apprezzata a tutti i livelli e sempre secondo me, sarebe stata anche più efficace.Così, la sapienza ha perso un'altra occasione per distinguersi mettendosi allo stesso livello ... chessò ... di Ahmadinejad che nega l'olocausto; affermano che la scienza è laica senza avere il coraggio di considerare le sfumature tra scienza e fede che sono state ben descritte prima ? E qui siamo allo stesso livello, sempre secondo me ovviamente.Grazie a te per il diario Niccolò, a presto. Lauro
Rispondi
Re:Ahmadinejad
di moonlite [user #6398]
commento del 16/01/2008 ore 15:2
"io non mi ricordo che siano state fatte lettere ai giornali o manifestazioni o striscioni e chiasso per interventi di assassini reo confessi. "A proposito, Lauro, chissà se gli "illustrissimi" firmatari hanno coscenza del fatto che stanno insegnando in una scuola fondata da un illustre predecessore dell'attuale Pontefice? E se, una volta informati di questo increscioso fatto, decidessero di prendere la loro bella borsetta di pelle umana e si levassero definitivamente dai coglioni per andare a lavorare la terra, che ce n'è tanto bisogno? Non trovi che sarebbe una conclusione sensata per questa indegna gazzarra?Così, tanto per discutere...;-)) Paolo
Rispondi
Re:Ahmadinejad
di Lauro utente non più registrato
commento del 16/01/2008 ore 16:0
Così tanto per discutere, io sono assolutamente certo che lo sanno ma come certi animali che nascondono la testa sotto la sabbia, fa comodo anche far finta di non sapere "a comando" o per "assunto comodo"; prova ne sia che nessuno ha mai mosso il dubbio nè ha ha mai "osservato" che forse ... FORSE eh ... Ratzinger non difese la convinzione della chiesa contrapposta alla scoperta di Galileo ma "semplicemente" il fatto che il processo fu un procedimento giusto solo ed esclusivamente per la posizione della Chiesa di allora; la posizione di Ratzinger nei confronti dello scienziato Galileo è ben chiara, assolutamente evidente ed inequivocabilmente testimoniata nell'articolo che ho segnalato.A ME, ingegnere di dubbio livello, è apparso palese, ma credevo che certi luminari e certi studenti ragionassero "scientificamente" e non in malafede, forse sono io che sono in malafede ... Si, sarebbe una conclusione quanto meno ... "appropriata" ;-)) Così, giusto per puntualizzare. Lauro
Rispondi
Re:Ahmadinejad
di ultra-nick [user #5562]
commento del 16/01/2008 ore 16:2
In più a questa gente imputo anche la colpa della laicità a intermittenza: laicissimi quando c'è da attaccare la Chiesa, leccaculo e codardi quando c'è da condannare qualche simpatica teocrazia mediorientale, (che infatti non condannano). Quando vedrò il manifesto o similia incominciare a scrivere che il regime iraniano fa schifo perchè impiccano gli omosessuali alle gru o che in Sudan e in Arabia Saudita il regime condanna le donne violentate a 100 colpi di frusta, incomincerò a credere alla loro laicità: per ora è ideologia. Così, giusto per fare qualche altra precisazione.
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