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Lentamente...

di coccia [user #2436] - pubblicato il 07 gennaio 2008 ore 09:49
... mi sto risistemando. Il computer continua a dare i ciocchi, però lo prendo come un "induttore-di-pazienza". Virtù che, a dirla tutta, mi latita (ah, perché invece le altre?). A proposito: qual è per voi la fonte della moralità? Il criterio per valutare un'azione o un comportamento o anche solo un atteggiamento come "morale" o "immorale", "giusto" o "sbagliato"? Dite, ché m'interessa non poco.PS: sto cercando di recuperare le scritture della mia latitanza (di mettermi in pari con tutto quello che avete combinato su Accordo mentre non ho letto)... mi sa che non ce la posso fare, farò giusto una capatina al bar così poi avrò una scusa per non ricordare nulla...

... mi sto risistemando. Il computer continua a dare i ciocchi, però lo prendo come un "induttore-di-pazienza". Virtù che, a dirla tutta, mi latita (ah, perché invece le altre?). A proposito: qual è per voi la fonte della moralità? Il criterio per valutare un'azione o un comportamento o anche solo un atteggiamento come "morale" o "immorale", "giusto" o "sbagliato"? Dite, ché m'interessa non poco.

PS: sto cercando di recuperare le scritture della mia latitanza (di mettermi in pari con tutto quello che avete combinato su Accordo mentre non ho letto)... mi sa che non ce la posso fare, farò giusto una capatina al bar così poi avrò una scusa per non ricordare nulla...


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Moralità
di porter [user #6115]
commento del 07/01/2008 ore 14:5
Ciao Coccia, innanzitutto buon 2008.. anche se in ritardo (in fondo oggi è solo il 7 Gennaio ;) ). Sono sempre più convinto che tutto è relativo.. non mi ergerei mai a giudice di questo o quel comportamento o scelta o quant'altro. L'unica cosa che mi sembra veramente criticabile è il fare del male agli altri. Il resto è relativo.. per me. :)Domandina: come mai questa curiosità? :)Ciao, Matteo ----
Rispondi
Relativo? no, purtroppo
di Mancunion [user #3854]
commento del 07/01/2008 ore 19:3
La moralita', per dirla hegelianamente e' un prodotto dello 'Spirito del Tempo'. Alberto Sordi parlerebbe invece di 'comune senso del pudore'. Insomma, la moralita' in sostanza e' il controllo sociale sui valori di bouno/cattivo. Del resto il lemma deriva dal latino mos, che vuol dire piu' o meno uso/usanza/tradizione. Famoso il cosiddetto mos maiorum...Il preambolo serve per dire che non puo' esister una morale soggettiva: per essere tale una morale deve essere collettiva, sociale. Al soggetto e' richiesto di adattarvisi. L'alternativa alla morale non e' l'immoralita' (che e' frutto dell'andarle contro) ma l'amoralita'. Ovverosia il rifiuto dei canoni dominanti. Per cui, comodamente la morale non ci lascia scampo :) Per fortuna muta, con le mode, gli anni. Cambia persino con le stagioni. Ma non ci pensare troppo. Per dirla con S.Paolo: ama e fa cio' che vuoi. O forse non era lui...Cia'
Rispondi
Re:Relativo? no, purtroppo
di Mancunion [user #3854]
commento del 07/01/2008 ore 19:3
Dimenticavo di rispondere alla tua domanda... ovviamente e' morale cio' che canonicamente aderisce alla nostra idea collettiva di buono.Lapidare una adultera potrebbe essere morale da qualche parte mentre sarebbe immorale da noi. E' molto semplice. Purtroppo.
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epperò...
di coccia [user #2436]
commento del 08/01/2008 ore 10:1
... epperò. La riflessione nasce da svariate occasioni di contraddizione, tanto sulpiano privato quanto in ambito pubblico. Per esempio, Mancù, temo che la sig.na Binetti disapproverebbe la tua condotta sessuale, che buona parte della popolazione ritiene invece encomiabile. La sig.na Binetti è in parlamento, e fa pure -spesso- da ago della bilancia. Riflessione simile si apre in tema di revisione della 194 (sia lodata la sig.ra Tommasone, portavoce dei protestanti, che finalmente ha protestato in nome di un'esistenza come relazione piuttosto che come mero evento biologico). Oh tempora oh mores! Dove sei, zeitgeist? Temo sia meno univoco di quanto sarebbe piaciuto a Hegel... Sul piano provato, pure. Comportamenti che giudico repellenti e inumani, per qualcuno sono anzi antidoto all'ipocrisia. Abeh, allora...
Rispondi
Re:epperò...
di Alexander25 [user #607]
commento del 08/01/2008 ore 10:2
Sarà che a me la filosofia et filosofi mi son sempre stati sui maroni, ma giuro che non ho capito un cazzo di cosa state parlando! Detto "papale papale". Hegel? Puah! Meglio Totò! ;D
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Re:epperò...
di Mancunion [user #3854]
commento del 08/01/2008 ore 20:3
Nononononononono. ;-)Prima mi (ci) chiedi di darti la mia (nostra) interpretazione di 'morale' e poi butti il discorso sull'etica... nunzefa' cosi'! C'e' la stessa differenza tra una tribute band e i Black Sabbath in carne ossa e pipistelli. Etica e' il prodotto della liberta' del pensiero e delle azioni che da esso prendono le mosse; morale e' liberta' di uniformarsi al 'regime'...Cosi', solo gli spiriti veramente liberi producono un' etica, gli altri (i piu') si accontentano di vivere nella morale. Amen
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Re:epperò...
di coccia [user #2436]
commento del 10/01/2008 ore 11:5
Perché mai l'ethos dovrebbe stare sopra al mos, visto che sono reciproche traduzioni? vabbè, andiamo al sodo: anche col mos ci sono problemi (v. le infinite questioni sui dico, l'aborto, le unioni omosessuali, le scene di nudo, le scene di violenza, il proibizionismo di ogni specie, l'immigrazione...), poi con l'ethos non parliamone: "produrre" etica richiede in ogni caso un humus di valori (in cui paradossalmente, mi pare, a maggiore purezza corrisponde minore fertilità), e allora il problema si sposta semplicemente al gradino inferiore: da dove attingiamo i valori da cui far nascere etica? Da un libro sacro? da un senso di giustizia più o meno assoluto? da una contabilità di dare/avere sui costi/benefici? dall'empatia rispetto alla sensibilità altrui? Se tu tratti male qualcuno che amo, come decido se è il caso di corcarti, di ignorarti, di parlarti, di boicottarti, di pagare un killer, di perdonarti, di amarti?
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Re:epperò...
di Mancunion [user #3854]
commento del 10/01/2008 ore 18:1
Il fatto che siano traduzioni piu' o meno della stessa cosa vuol dire e non vuol dire. La traduzione filosofica gli attribuisce di solito due campi semantici diversi. Altrimenti avremmo una parola sola :) Non a caso Mos e' latino e ethos e'greco. Quindi anche se la parola potrebbe essere la stessa, i concetti che storicamente le stanno dietro sono diversi...se pensi che per i romani la filosofia era ius... Sempre non a caso, la parola moralismo ha un che di falso, di non vero, di qualcosa fatto per compiacere la morale. Eticismo, invece non esiste...Tornando al discorso, per certi versi, la morale non ci chiede di scegliere. Ci ordina di adattarci o peggio per noi. Cio' non toglie che tu possa essere daccordo in perfetta buona fede o contrario alla morale corrente. L'etica invece ci pone di fronte ogni volta ad una scelta poietica e solitaria. Ovvero, ogni volta che consciamente facciamo qualcosa (sia entro che fuori i limiti della morale), stiamo compiendo un atto etico. Di per se' poi, etica sarebbe una vox media... ovvero senza nessun pregiudizio di valore. In senso stretto sarebbe etico un omicidio se io ritengo opportuno compierlo (es. Cesare Beccaria considerava giustificabile il tirannicidio, mentre condannava la pena di morte).Se io prendo a calci il tuo cane, tu puoi perdonarmi, ma lo puoi fare in maniera morale (perche' 'porgi l'altra guancia'), puoi prendermi a calci nel culo a tua volta, in maniera morale (perche' 'occhio per occhio'), puoi perdonarmi in maniera etica, per tua libera scelta dettata dalle tue convinzioni personali di bene e male. Puoi abche segarmi una gamba in maniera etica, per i motivi di cui sopra.Mentre la scelta morale e' una non scelta, la via etica non puo' che essere soggetiva. In fondo il concetto stesso di bene non e' soggettivo come non lo e' quello di male. L'etica pero' ci salva sia dal moralismo che dal relativismo assoluto, perche' con la scelta etica mettiamo un paletto. Dove mettere il paletto e' invece un discorso di cultura, formazione e coscienza di se'. E' ovvio che nessuno e' totalmente libero e totalmente scevro da passioni. Le creature perfettamente democratiche e libere Roussouiane no esistono. Pero' noi nel nostro piccolo possiamo essere consci dei nostri limiti e scegliere di conseguenza.Buona camicia a tutti.
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Re:epperò...
di coccia [user #2436]
commento del 14/01/2008 ore 10:2
liberarbìtrio, dunque. Ergo, ciao Binetti; adieu. E adieu pure alla parente...PS: ho lasciato questa pagina aperta e mia moglie l'ha letta. Ci è impazzita! E ha concluso che il suo eroe è AlexUnder.
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