Era ieri che 'sta settimana horribilis stava cominciando...e ora è finita, tempo di Natale, feste, acquisti incappottati...magari ci scappa un self-regalo...ma in ogni caso è FINITA!
Tre giorni sequestrato in fiera a Padova per l'esame di Stato. Da ripetere, vista la segata del mese scorso. Quindi, le palle giravano già all'arrivo, figurarsi dopo:
- il pensiero dei tre giorni di fuoco che mi aspettavano;
- la prima notte insonne, come tradizione vuole...(nessuna pecorella ha tenuto: si trattava solo di mettersi lì, buono buono, e vedere i quarti d'ora passare alla velocità di un nonno al volante);
- il seguente primo giorno in stato inebetito, a pensare e scrivere per ore e ore;
- altri due giorni così, con almeno la notte passata in stato comatoso-privo di sensi dalla stanchezza.
Finita la tre giorni, si torna a casa! Non prima però di procurarsi una bella feritina lacerocontusa allo stinco praticamente cadendo dal treno nel tentativo di issare un trolley più pesante di me...
Venerdì cerco di svegliarmi. Ce la faccio, con difficoltà. Mi vesto, vado per le undici e cinquanta in stazione per scendere a Grosseto per un altro esame. E lì, scatta il pandemonio.
Suicidio sulla Milano- Venezia. Treni in ritardo di almeno 3 ore. Più sciopero PROPRIO del personale di Verona.
Insomma, il mio viaggio parte con un ritardo affabulante. Ed in pullman. Che è partito mezz'ora prima dell'orario che il bigliettaio di m**da mi aveva segnalato, e grazieaddio che mi è venuto lo scrupolo di controllare: l'avrei perso, non sarei mai arrivato.
Arrivo a Firenze che era già pomeriggio inoltrato. Salto su un treno per Pisa, in partenza...corro per la stazione con la mia gamba da Dr. House di cui sopra...arrivo trafelato. Il treno parte poi con 1 ora e mezza di ritardo. Arrivo a Pisa, ovviamente, fuori tempo massimo per la coincidenza per Grosseto. Che sarebbe adesso stata alle 22.30, lasciandomi così un'oretta e mezza per, a discrezione:
- scatenarmi nella ricerca degli improperi più gustosi;
- cercare il customer care Trenitalia e fare un casino, così, giusto per sfogo;
- avventarmi su di un ristorante, e magnare allo svenimento;
- partire come un bersagliere (con la mia gambina da Dr. House), attraversare la città e vedere la benedetta Piazza dei Miracoli, mai vista prima.
Son partito da bersagliere. Sono arrivato trafelato. Ho verificato la pendenza. Pende, pende. Son tornato di corsa, da bersagliere zoppo, in stazione, dove nei minuti che mi separavano dal treno mi son fatto preparare una pizza maxi peperoni e salsiccia, più due Moretti in lattina.
Eccheccazzo, ora dovevo stordirmi di cibo!
Salgo sul treno, magno la pizza sbrodolando unto ovunque, arrivo a Grosseto, Deo gratias, per l'una abbondante: 13, dico 13 ore dopo il mio arrivo alla stazione di Verona.
Manco il tempo di arrivare al mio albergo...stavo già dormendo...
Ok, ieri finisco l'esame. E, rabbrividendo, vado verso la stazione per tornare...nuovo viaggio della speranza!!!
Tralasciando di raccontare di una regola che solo alla gente bacata di Trenitalia poteva saltare nella testa (sono riuscito, a Firenze, a saltare sull'Eurostar prima di quello sul quale avevo prenotato, treno che il bigliettaio a Grosseto manco mi aveva segnalato: ho dovuto pagare 8 euri di multa, dopo i begli eurazzi del biglietto, "perchè così è la regola, anche se hai un biglietto per la medesima tratta ed un medesimo tipo di treno, se non hai la prenotazione per questo treno, anche se hai trovato mezzo treno libero e non prenotato"...così mi ha detto l'omino ingiaccaverdato sul treno...mah, avevo già esaurito le parole grosse), son riuscito a perdere la coincidenza, l'ennesima coincidenza, a Bologna per Verona, arrivando quindi alle 19 e 20, partito alle 11 e mezza....
MA ora l'odissea è finita, la settimana sta volando via.
E ogni sbatti passato diventa un motivo in più per stare bene e rilassarmi, ora.
Lunedì parto per la montagna.
E sto bene. Ora sì.