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My setup

di RobertRoger [user #10461] - pubblicato il 06 dicembre 2007 ore 11:32
Le 9:30 del mattino. E' un'ora magica in ufficio; chi tra i miei colleghi ha presò il caffè e si è fumato la sigaretta in questo momento è in bagno a smaltirne l'effetto. Io che invece certe cose preferisco farle a casetta mia, a quest'ora mi ritrovo solo soletto ad attendere fiducioso il loro ritorno trionfante.Ne approfitto per descrivervi il mio setàp.Capitolo 6 corde:- Gibson Les Paul Standard del '92. Nera. Corde 09-42. Action abbastanza bassa, preferisco. Le ho applicato, l'anno scorso, in vena di customizzazioni, due EMG attivi 81-85. Sento già qualche naso storcersi, ma il perchè li ho messi e che resa hanno come argomentazione merita un diario a parte... Per adesso mi limito a dire che quei due patacconi neri su chitarra nera lucida hanno un effetto quantomeno sexy a vedersi, tant'è che a causa di quest'effetto nero su nero associate alle curve generose del body, mi hanno fatto battezzare la bimba "Letizia", in onore e somiglianza a una nota e bellissima pornostar italiana...- Fender Stratocaster Standard (Mexico). Brown Sunburst. Tastiera in palissandro. Ponte assettato flat. Battipenna classico bianco sostituito coll'altrettanto classico bianco perlato rigorosamente non originale. Elettricamente parlando è ancora com'è uscita dalla fabbrica, non l'ho ancora toccata (ma sinceramente mi va più che bene così). Ho solo provveduto a schermare il vano elettrico con un giro di alluminio adesivo per ridurre un pò le interferenze di radio maria. Tra parentesi, funziona. Grazie guitarmigi. Perchè una Strato Mexico? 2 motivi: in primis perchè ero partito alla volta di acquistare un americana con manico e tastiera in acero; poi però mosso da spirito tester ho voluto provare le messicane in esposizione e beh... ho preferito la cuginetta low cost, ho trovato subito un feeling che con l'americana non usciva... In secundis, mi serviva sostanzialmente una 6 corde da utilizzo quasi esclusivamente clean e muletto per esibizioni live, per cui non avevo grossissime pretese. Per fare il buffone e tirare giù tonnellate di puro Grezz sound, ho già Letizia. Di contro, Letizia è un pò troppo porca sui Clean. Quindi...- Yamaha APX6A. Blue Sunburst. La mia acustica, fedele compagna adolescenziale di canti parrocchiali e notti di san Lorenzo al mare, quelli dove io suonavo e gli altri intanto limonavano attorno al falò. Per fortuna le cose sono cambiate con gli anni, adesso suono e limono anch'io, non riesco però a fare ancora le due cose contemporaneamente.Capitolo Amplificazione:- Per anni ho utilizzato il mio fido Fender Princeton Chourus. 2x25W, transistor. Coni Eminence mi sembra. Comprato in prima superiore, quando ancora non sapevo cos'erano le valvole. Ottimi puliti, riverbero a molla veramente gustoso, chorus da infatuazione fatale. Sezione Drive, inesistente. Ma ai tempi non capivo. Adesso l'ho smontato e lo utilizzo come cabinet esterno 2x10 per l'altro ampli. - Laney VC15: comprato due anni fa. Penso lo conosciate un po' tutti anche solo per sentito dire. 15W valvolari classe AB. Clean cristallino con bright attivato, cremoso senza. Canale Drive veramente veramente delizioso soprattutto abbinato ai single coil senza effettistica di sorta. Perfetto, come si sà, per utilizzo casalinguo.- Pre Huges&Kettener Tubeman plus: unità rack, da collegare al return del Laney quando ho voglia di suoni un po più spinti in modalità Lead. Utilizzato raramente, sono prettamente chitarrista ritmico, ma ogni tanto mi piace smanettare...Effettistica, nell'ordine:- Compressore Boss CS2: Tutti i controlli settati a ore 12. Al limite alzo un po' il level con la Strato. Lo utilizzo prettamente per arpeggi e ritmiche nel canale clean. Indispensabile.- Boss SD1: Booster, Level 9/10, Drive 1/10, Tono meno di metà. Sul clean mi spinge un po di volume all'occorrenza, sporca un attimo, ma il giusto (esempio pratico: Sultans of swing, per alternare le ritmiche ai fraseggi). Davanti all'ampli in crunch, è la morte sua, armoniche a gògò. - Boss DS1: (si, mi piacciono i Boss... ma li compro usati :D ) è quello che uso meno. Anche qui, ampli settato in crunch, Level 9/10, Drive 3/10, Tone 4/10. Bel Lead sound più gonfio di mediobasse rispetto all'SD1. - Boss CH1 super chorus: settaggi a seconda dell'esigenza, fondamentale negli arpeggi. Non potrei vivere senza.Capitolo vorrei ma non posso:- il target per fine anno, avanzi di tredicesima permettendo, sarebbe di acquistare una 2x12 da applicare al Laney. Questo perchè mi è capitato di dover suonare in locali di media grandezza, laddove i Watt bastano ma i coni piangono. Il bimbo di per sè ha un onesto Jensen 10". Va bene a casa, fuori no. Sono orientato su una Marshall 1936. - L'anno prossimo spero di entrare ufficialmente nel club testa+cassa, ma ho le idee ancora confuse, devo trovare un giusto compromesso tra un paio di fattori (in parole povere, il mio sogno proibito sarebbe una JCM800, ma ce la farei a vivere con una monocanale?). Questo è il mio setàp. Ce ne sono molti come lui, ma questo è il mio...A scanso di equivoci, non mi sono mai portato Letizia a letto, anche se ogni tanto quando le passo davanti la vedo che mi ammicca e un pensiero ce lo faccio...

Le 9:30 del mattino. E' un'ora magica in ufficio; chi tra i miei colleghi ha presò il caffè e si è fumato la sigaretta in questo momento è in bagno a smaltirne l'effetto. Io che invece certe cose preferisco farle a casetta mia, a quest'ora mi ritrovo solo soletto ad attendere fiducioso il loro ritorno trionfante.

Ne approfitto per descrivervi il mio setàp.

Capitolo 6 corde:

- Gibson Les Paul Standard del '92. Nera. Corde 09-42. Action abbastanza bassa, preferisco. Le ho applicato, l'anno scorso, in vena di customizzazioni, due EMG attivi 81-85. Sento già qualche naso storcersi, ma il perchè li ho messi e che resa hanno come argomentazione merita un diario a parte... Per adesso mi limito a dire che quei due patacconi neri su chitarra nera lucida hanno un effetto quantomeno sexy a vedersi, tant'è che a causa di quest'effetto nero su nero associate alle curve generose del body, mi hanno fatto battezzare la bimba "Letizia", in onore e somiglianza a una nota e bellissima pornostar italiana...

- Fender Stratocaster Standard (Mexico). Brown Sunburst. Tastiera in palissandro. Ponte assettato flat. Battipenna classico bianco sostituito coll'altrettanto classico bianco perlato rigorosamente non originale. Elettricamente parlando è ancora com'è uscita dalla fabbrica, non l'ho ancora toccata (ma sinceramente mi va più che bene così). Ho solo provveduto a schermare il vano elettrico con un giro di alluminio adesivo per ridurre un pò le interferenze di radio maria. Tra parentesi, funziona. Grazie guitarmigi. Perchè una Strato Mexico? 2 motivi: in primis perchè ero partito alla volta di acquistare un americana con manico e tastiera in acero; poi però mosso da spirito tester ho voluto provare le messicane in esposizione e beh... ho preferito la cuginetta low cost, ho trovato subito un feeling che con l'americana non usciva... In secundis, mi serviva sostanzialmente una 6 corde da utilizzo quasi esclusivamente clean e muletto per esibizioni live, per cui non avevo grossissime pretese. Per fare il buffone e tirare giù tonnellate di puro Grezz sound, ho già Letizia. Di contro, Letizia è un pò troppo porca sui Clean. Quindi...

- Yamaha APX6A. Blue Sunburst. La mia acustica, fedele compagna adolescenziale di canti parrocchiali e notti di san Lorenzo al mare, quelli dove io suonavo e gli altri intanto limonavano attorno al falò. Per fortuna le cose sono cambiate con gli anni, adesso suono e limono anch'io, non riesco però a fare ancora le due cose contemporaneamente.

Capitolo Amplificazione:

- Per anni ho utilizzato il mio fido Fender Princeton Chourus. 2x25W, transistor. Coni Eminence mi sembra. Comprato in prima superiore, quando ancora non sapevo cos'erano le valvole. Ottimi puliti, riverbero a molla veramente gustoso, chorus da infatuazione fatale. Sezione Drive, inesistente. Ma ai tempi non capivo. Adesso l'ho smontato e lo utilizzo come cabinet esterno 2x10 per l'altro ampli.

- Laney VC15: comprato due anni fa. Penso lo conosciate un po' tutti anche solo per sentito dire. 15W valvolari classe AB. Clean cristallino con bright attivato, cremoso senza. Canale Drive veramente veramente delizioso soprattutto abbinato ai single coil senza effettistica di sorta. Perfetto, come si sà, per utilizzo casalinguo.

- Pre Huges&Kettener Tubeman plus: unità rack, da collegare al return del Laney quando ho voglia di suoni un po più spinti in modalità Lead. Utilizzato raramente, sono prettamente chitarrista ritmico, ma ogni tanto mi piace smanettare...

Effettistica, nell'ordine:

- Compressore Boss CS2: Tutti i controlli settati a ore 12. Al limite alzo un po' il level con la Strato. Lo utilizzo prettamente per arpeggi e ritmiche nel canale clean. Indispensabile.

- Boss SD1: Booster, Level 9/10, Drive 1/10, Tono meno di metà. Sul clean mi spinge un po di volume all'occorrenza, sporca un attimo, ma il giusto (esempio pratico: Sultans of swing, per alternare le ritmiche ai fraseggi). Davanti all'ampli in crunch, è la morte sua, armoniche a gògò.

- Boss DS1: (si, mi piacciono i Boss... ma li compro usati :D ) è quello che uso meno. Anche qui, ampli settato in crunch, Level 9/10, Drive 3/10, Tone 4/10. Bel Lead sound più gonfio di mediobasse rispetto all'SD1.

- Boss CH1 super chorus: settaggi a seconda dell'esigenza, fondamentale negli arpeggi. Non potrei vivere senza.

Capitolo vorrei ma non posso:

- il target per fine anno, avanzi di tredicesima permettendo, sarebbe di acquistare una 2x12 da applicare al Laney. Questo perchè mi è capitato di dover suonare in locali di media grandezza, laddove i Watt bastano ma i coni piangono. Il bimbo di per sè ha un onesto Jensen 10". Va bene a casa, fuori no. Sono orientato su una Marshall 1936.

- L'anno prossimo spero di entrare ufficialmente nel club testa+cassa, ma ho le idee ancora confuse, devo trovare un giusto compromesso tra un paio di fattori (in parole povere, il mio sogno proibito sarebbe una JCM800, ma ce la farei a vivere con una monocanale?).

Questo è il mio setàp. Ce ne sono molti come lui, ma questo è il mio...

A scanso di equivoci, non mi sono mai portato Letizia a letto, anche se ogni tanto quando le passo davanti la vedo che mi ammicca e un pensiero ce lo faccio...


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Uellà!
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 06/12/2007 ore 11:5
Mi sono perso la new entry! ;-) bene bene, caro amico diariante! Coplimenti per il 7UP. Quella di citare il 7UP è un'operazione che abbiamo fatto tutti all'inizio, poi con l'espandersi della strumentazione e il delapidamento dei beni personali ci abbiamo tutti rinunciato. vedrai che ti incoragggeremo a delapidare ogni tuo risparmio. ;-) ih ih ih!!! ;-D Mo' t'aggiungo...!Cià!
Rispondi
Caffè, siga e cess...
di moonlite [user #6398]
commento del 06/12/2007 ore 11:5
"in questo momento è in bagno a smaltirne l'effetto. "Come ti capisco: io ho la scrivania a tre metri dal bagno e sono stato più volte tentato di chiamare la protezione civile...:-) Anche al Baraccordo ci mettono a giocare a carte vicino al cesso e quando Laurone ha mangiato pesante sembra di stare a Pompei durante l'eruzione... A proposito, grazie per la descrizione del setup: ci ho trovato un paio di dritte (Sd1 e comp) che, da buon ritmico, potrei usare anch'io.Ciao Paolo
Rispondi
Ahhrg!
di Mozz utente non più registrato
commento del 06/12/2007 ore 12:0
Bel setup.. ti odio un po' perchè c'hai il lespol ma tra mezz'ora mi passa! ;)Sono d'accordo sul fatto che certe cose bisogna farle a casa.. ho ancora ricordi orribili del periodo al militare, dell'università e di alcuni episodi durante le interminabili code che, per lavoro, mi sorbisco in un enorme ufficio pubblico che mi fanno adorare il cessetto di casa mia!Ma perchè i cessi sono sempre zozzi, senza carta e senza chiave? ;)Quello del Baraccordo è molto meglio.. a parte l'iguana di aRfio (che vive nella cassetta) e la mia collezione di bigattini, s'intende! ;)
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Cerchiamo di capirci.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 06/12/2007 ore 13:4
... e notti di san Lorenzo al mare, quelli dove io suonavo e gli altri intanto limonavano attorno al falò...Ohé, amico! Parliamoci chiaro.Vabbé entrare in questo spazio e sparare a raffica diari che vanno via come cioccolatini assortiti.Vabbé entrare in questo spazio e accaparrarsi 10 amici in un batter di ciglia.Quello che vuoi, ma non puoi riaprire vecchie ferite che ritenevamo ormai di aver ampiamente suturato ed obliato, eccheccazzo!*
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Re:Cerchiamo di capirci.
di RobertRoger [user #10461]
commento del 06/12/2007 ore 14:0
Ah Ah Ah!!! Ok, messaggio ricevuto, per la prossima puntata allora mi evito quella in cui davo lezioni di chitarra a gratise alla fighetta di turno sperando in un tornaconto in natura... Perchè ci siete passati anche voi vero!?!?!? :D
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Re:Cerchiamo di capirci.
di moonlite [user #6398]
commento del 06/12/2007 ore 14:1
"Perchè ci siete passati anche voi vero!?!?!?"Certo che si...;-)) Poi, più o meno vent'anni fa, l'ho sposata...Ciao PaoloPs. Fai attenzione che il varano il Mozz non l'ha messo nel cesso ma nella bacheca delle paste: dice che lì dentro fa più caldo..
Rispondi
Re:Cerchiamo di capirci.
di Alexander25 [user #607]
commento del 06/12/2007 ore 14:5
Aho ma che pubblicità me state a fa al baretto mio? Guardate che il cesso è pulitissimo. Gli scarafaggi non sono veri, ma in decoupage, è vero che si muovono, ma perchè è stata adottata una tecnica tutta nuova che li rende tridimensionali. M'è costato un'occhio della testa e infatti lo puoi trovare sullo specchio rotto che sta sul lavandino quello nuovo, quello tutto arrugginito, che poi non è arrugginito, ma reliccato ad arte. Aho, volevate il baretto vintage, ed eccovi accontentati, sempre a lamentasse! Mozz, stasera tocca a te pulì, okkio a Paolino che c'ha fatto la sala riunioni!
Rispondi
il varano si chiama frank
di alfio [user #7386]
commento del 06/12/2007 ore 14:5
A me risulta che il buon Varano sia in viaggio per il coatto guitar camp... Gente seria, mica come quelli del bar tutti chiacchiere e spritz!
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Re:il varano si chiama frank
di moonlite [user #6398]
commento del 06/12/2007 ore 15:2
"A me risulta che il buon Varano sia in viaggio per il coatto guitar camp... "Non "quel" varano, cazzo, l'altro...Frank sarà pure piccolo di statura ma mica è verde e nemmeno striscia...!!! Tra l'altro da quando sta nella bacheca le paste sono pure migliorate...non Frank, cazzo, l'altro varano!!! Diomio, che casino... Ora che mi ricordo, dì al Mozz di dare una strigliata ai quattro bacherozzi che stanno nel cesso delle donne: va bene le giacchette a collo alto e le frangette, ma i Beatles veri erano un'altra cosa...Prima di sera passo a prendere un bianco corretto lisoformio...mmhhmm, goduria pura!Ciao .P
Rispondi
Re:il varano si chiama frank
di alfio [user #7386]
commento del 06/12/2007 ore 15:2
Guarda che 3 scarafaggi sono veri ma uno no! E' un microrobot, l'ho "grattato" nella mia visita alla Gibson. Monta una microtelecamera, sai ai clienti del bar piace guardare sotto le gonne...PS sembra che sappia anche accordare una 12 corde in 13" netti.
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Bel setup
di macch_blues utente non più registrato
commento del 06/12/2007 ore 19:1
Complimenti, ottimo equipaggiamento, e soprattutto... che sbavo la Les Paul, con gli Emg, suonano veramente alla grande.Un grosso benvenuto da un altro piemontese.ciao
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