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Ma che? Parli a vanvera? Sì.

di locke [user #10208] - pubblicato il 26 novembre 2007 ore 10:36
Prendo le mosse da uno scambio di commenti con ‘ilCoccia’ relativi alla pagina di diario precedente.Per ‘ilCoccia’: Ovviamente la mia ultima risposta era uno scherzo. Tra l'altro anche Hamilton ha avuto una risposta simile.Vediamola cultural-antropo-psico-socio-logicamente.Le mie risposte ai commenti dipendono da vari fattori. In ordine crescente di importanza:1) L’effettiva idea di un ‘qualcosa da dire’; 2) Come ti gira al momento; 3) Simpatia/antipatia della persona a cui è rivolto il commento; 4) Paura, non di dire cazzate (altrimenti nessuno commenterebbe più niente), ma di essere ritenuto più coglione di quel che già sai di essere ritenuto dagli altri a causa di una cazzata troppo grossa o di una cazzata intesa seriamente o a causa di una cosa seria che invece si rivela effettivamente essere una gran cazzata (in quest’ultimo caso sarei ritenuto più coglione a ragion veduta); 5) Tempo di ‘Cazzeggio su Accordo’ a disposizione in quel momento;Premetto riguardo al punto 3 (che è quello che vi tocca maggiormente) che solitamente evito di commentare o di interagire con persone che trovo antipatiche o mi fermo al primo commento evitando di andare oltre (da lì all’eternità, quindi anche senza rispondere ad altri post) anche a costo di lasciare la discussine in sospeso. Quindi posso dire che tutti i diaristi e quelli a cui rispondo abitualmente possono stare tranquilli.Per quanto riguarda la coglioneria in genere il fatto che al punto 1 (il meno importante) metta proprio l'effettivo argomento del commento la dice lunga su di me. Vabbe’ dai mettiamolo almeno al 3 altrimenti incorro nel 4. Non ho altri stimoli a continuare il discorso (2). Saluto prima di incorrere nei problemi relativi al 5. -

Prendo le mosse da uno scambio di commenti con ‘ilCoccia’ relativi alla pagina di diario precedente.

Per ‘ilCoccia’: Ovviamente la mia ultima risposta era uno scherzo. Tra l'altro anche Hamilton ha avuto una risposta simile.

Vediamola cultural-antropo-psico-socio-logicamente.

Le mie risposte ai commenti dipendono da vari fattori. In ordine crescente di importanza:

1) L’effettiva idea di un ‘qualcosa da dire’; 2) Come ti gira al momento; 3) Simpatia/antipatia della persona a cui è rivolto il commento; 4) Paura, non di dire cazzate (altrimenti nessuno commenterebbe più niente), ma di essere ritenuto più coglione di quel che già sai di essere ritenuto dagli altri a causa di una cazzata troppo grossa o di una cazzata intesa seriamente o a causa di una cosa seria che invece si rivela effettivamente essere una gran cazzata (in quest’ultimo caso sarei ritenuto più coglione a ragion veduta); 5) Tempo di ‘Cazzeggio su Accordo’ a disposizione in quel momento;

Premetto riguardo al punto 3 (che è quello che vi tocca maggiormente) che solitamente evito di commentare o di interagire con persone che trovo antipatiche o mi fermo al primo commento evitando di andare oltre (da lì all’eternità, quindi anche senza rispondere ad altri post) anche a costo di lasciare la discussine in sospeso. Quindi posso dire che tutti i diaristi e quelli a cui rispondo abitualmente possono stare tranquilli.

Per quanto riguarda la coglioneria in genere il fatto che al punto 1 (il meno importante) metta proprio l'effettivo argomento del commento la dice lunga su di me. Vabbe’ dai mettiamolo almeno al 3 altrimenti incorro nel 4. Non ho altri stimoli a continuare il discorso (2).

Saluto prima di incorrere nei problemi relativi al 5. -


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la mia tesi:
di Alexander25 [user #607]
commento del 26/11/2007 ore 10:4
La droga fa male, questo è un dato di fatto(o di fatti, dipende dal punto di vista). Ma il lunedì mattina fa decisamente più male! Non c'ho capito una fava, ma se sta bene a te, buona camicia a tutti! :D
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Re:la mia tesi:
di locke [user #10208]
commento del 26/11/2007 ore 10:4
Grazie per l'autorevole contributo anche a te.Non commenterò ulteriormente (vd punto 3).Ah, Ah (al posto dello smiley). -
Rispondi
sabato mattina.
di coccia [user #2436]
commento del 26/11/2007 ore 11:2
Sabato mattina, dicevo. Solo in casa ché la moglie lavora. Incinghialito dalla sveglia. Manco niente per fare colazione. Da rimpiangere le sigarette (peraltro: le ho sempre qui, a portata di mano, epperò son più di 9 mesi che non). Leggo, sorrido, l'ispirazione dell'universomondo si concentra sui miei polpastrelli ticchettanti i tasti. Mi sarei amato con endecasillabi sciolti. Per un sonetto potrei darmimi*. Per due mi devo pure concedere disinibitamente. Uàu.- - - * darmimi: brutto, ma corretto; o meglio: corretto, ma brutto. Vabbè.
Rispondi
Re:sabato mattina.
di locke [user #10208]
commento del 26/11/2007 ore 11:4
Metto in elenco tra le cose da fare il musicare, registrare e postare il suddetto sonetto.Comunque la risposta ragionata sulla diatriba fiati/corde merita una pagina di diario ragionata.Ciao. -
Rispondi
In ritardo
di hamilton [user #6193]
commento del 28/11/2007 ore 10:4
Ciao, premetto che la tua pagina di diario mi coglie piuttosto di sorpresa, scopro alcuni tuoi pensieri (forse) anche nei miei confronti in modo del tutto casuale. trovo doveroso rispondere perchè, in qualche modo, mi hai citato.Prima di tutto chiarisco che in qualsiasi discussione io possa postare (ben poche in 5 anni) parto dal presupposto che il mio interlocutore non sia un coglione e che ciò che dice parte da una sua convinzione sacrosanta, non mi piace intervenire per il gusto di mettere in difficoltà altri utenti o sminuirli su fatti o pensieri non in linea con me. Difficilmente, se parto da una stima iniziale, ritengo le opinioni altrui cazzate, in special modo se diverse dalle mie. Quando ritengo qualcosa una cazzata, semplicemente, non intervengo.Quoto una parte del tuo discorso per chiarezza: **Per ilCoccia: Ovviamente la mia ultima risposta era uno scherzo. Tra l'altro anche Hamilton ha avuto una risposta simile.**Poi sotto scrivi: **Premetto riguardo al punto 3 (che è quello che vi tocca maggiormente) che solitamente evito di commentare o di interagire con persone che trovo antipatiche**Deduco da ciò che anche io, probabilmente, faccio parte degli antipatici. Quel che mi coglie di sorpresa, come accennavo, è il fatto che io e te non abbiamo quasi mai interagito prima della tua pagina di diario, evidentemente devo aver detto qualcosa perchè tu ti formassi questa opinione, che sia sulla sostanza dei miei interventi o nel modo di porli.Se ti ha dato fastidio il mio accenno all'ortografia me ne dispiace, era assolutamente bonario e senza provocazione, anche perchè non trovo logico impiegare tempo per scriverti un commento "ragionato" e vanificare il tutto con una stupida provocazione finale.Se non altro spero di aver chiarito il mio pensiero a riguardo. Saluti, hamilton.
Rispondi
Re:In ritardo
di locke [user #10208]
commento del 28/11/2007 ore 18:4
Tranquillo. Questa pagina di diario prendeva spunto da un commento scherzoso del Coccia ad un mio commento scarno e un po' secco (tra l'altro lo stesso che avevi ricevuto tu).Serviva quindi per continuare, sempre scherzosamente, e spiegare principalmente che per me Accordo è accessibile per piccoli momenti all'interno della giornata e spesso non c'è il tempo di rispondere con argomentazioni valide o articolate.Il tuo commento necessitava effettivamente di una risposta valida ed articolata e nell'impossibilità temporale di darla ti avevo risposto (ciò dimostra che non mi sei antipatico) appunto in modo scarno.Ripeto anche a te che l'argomento della espressività, non minore o maggiore (quindi mi correggo), ma diversa da strumento a strumento necessita di essere trattato con più attenzione in una pagina successiva.Ultima cosa: se non ho tempo per rispondere per bene come trovo il tempo per scrivere articoli o pagine di diario? Semplice le scrivo off-line via via che mi viene in mente un argomento la sera o nel tempo libero (anche a mano su foglietti) e poi una alla volta le posto. Ho 6 o 7 argomenti d parte attualmente.Ciao, antipatico! -
Rispondi
Re:In ritardo
di hamilton [user #6193]
commento del 29/11/2007 ore 11:0
Ciao Locke, ho molto apprezzato la risposta, e aggiungo: viviamo Accordo un pò allo stesso modo, lo tengo sempre in background e lo vivo a spizzichi e bocconi con ben poco tempo per intervenire, è un pò il mio momento premio di riposo tra un impegno e l'altro. Anche a me capita di scrivere su vari editor, poi posto le mie baggianate nel tempo libero.Proprio per i motivi di tempo e occasione sopracitati, comuni a molti di noi, non mi aspettavo risposte lunghe o brevi (calde o fredde) al mio commento, sono convinto che ogni utente risponde per il tempo che ha e il tempo altrui credo vada sempre rispettato, in particolar modo quello degli utenti che aggratis mettono la propria esperienza, grande o piccola, al servizio degli altri.Per tornare in topic: In realtà nella questione corde/fiati non ho una posizione "convinta" che possa sovrastare le altre, ragionandoci sopra penso di essere io a non aver compreso ancora a fondo le potenzialità della chitarra elettrica. Questo fatto, unito ad un innamoramento precoce per i fiati, mi tiene in bilico al 50% con tanti dubbi a riguardo e un grande interesse per le posizioni altrui.Caro Locke, alla prossima! hamilton
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