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| Tuona ancora
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di danielsyte [user #4023] - pubblicato il 20 novembre 2007 ore 08:35
Una telefonata ieri sera, uno stimolo in più. Un'idea nuova per una serata, chissà se diventerà poi una formazione fissa.
Dopo la telefonata, mi sono fiondato nel garage. Ero in pigiama, ma non sentivo il freddo. Munito di stracci ed alcool ho iniziato a chiedere scusa a quelle pelli, a quelle aste, a quei piatti che sono rimasti troppo tempo senza vibrare. Ho ripulito tutti gli anfratti di quel doppio pedale yamaha che mi costò tanti sabati sera, quello splash della paiste che presi di seconda mano poco prima delle prove del sabato, e tutte quelle aste (in primis quella del charleston) di qualità infima e riparate un'infinità di volte. Doveva essere un'operazione da dieci minuti, invece per ogni pezzo che ho deciso di caricare in macchina ci ho impiegato il tempo dovuto, il tempo legato a ricordare quella modifica, quella riga, quella crepetta, quella serata. Non credevo si potesse arrivare a provare così tanto per uno strumento di fascia così bassa seppur impreziosito da alcuni elementi di classe. E invece è così. Sentivo le vibrazioni dei miei movimenti sulla cordiera del rullante e sentivo sbocciare sulle mie labbra un sorriso. Ora ho una macchina un po' carica, chitarra, basso e batteria + seggiolino in un' Astra non station wagon è una bella sfida (aiutata però dai 15 watt dell'ampli da basso, he he), ma mi è sempre piaciuto giocare a tetris.
Stasera mettiamo su la nostra sala prove, partendo da un'idea improvvisa, come fu un'idea improvvisa quella che mi fece iniziare due settimane fa l'avventura con questo trio, per il quale sarò chitarrista, bassista e batterista a seconda del brano da suonare. Deciderò poi con il tempo che ruolo coprire, per il momento faccio tutti e tre. Ma se c'è qualcuno dalle parti di Alba che legge ed è interessato...Buona giornata a tutti!
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Una telefonata ieri sera, uno stimolo in più. Un'idea nuova per una serata, chissà se diventerà poi una formazione fissa.
Dopo la telefonata, mi sono fiondato nel garage. Ero in pigiama, ma non sentivo il freddo. Munito di stracci ed alcool ho iniziato a chiedere scusa a quelle pelli, a quelle aste, a quei piatti che sono rimasti troppo tempo senza vibrare. Ho ripulito tutti gli anfratti di quel doppio pedale yamaha che mi costò tanti sabati sera, quello splash della paiste che presi di seconda mano poco prima delle prove del sabato, e tutte quelle aste (in primis quella del charleston) di qualità infima e riparate un'infinità di volte. Doveva essere un'operazione da dieci minuti, invece per ogni pezzo che ho deciso di caricare in macchina ci ho impiegato il tempo dovuto, il tempo legato a ricordare quella modifica, quella riga, quella crepetta, quella serata. Non credevo si potesse arrivare a provare così tanto per uno strumento di fascia così bassa seppur impreziosito da alcuni elementi di classe. E invece è così. Sentivo le vibrazioni dei miei movimenti sulla cordiera del rullante e sentivo sbocciare sulle mie labbra un sorriso. Ora ho una macchina un po' carica, chitarra, basso e batteria + seggiolino in un' Astra non station wagon è una bella sfida (aiutata però dai 15 watt dell'ampli da basso, he he), ma mi è sempre piaciuto giocare a tetris.
Stasera mettiamo su la nostra sala prove, partendo da un'idea improvvisa, come fu un'idea improvvisa quella che mi fece iniziare due settimane fa l'avventura con questo trio, per il quale sarò chitarrista, bassista e batterista a seconda del brano da suonare. Deciderò poi con il tempo che ruolo coprire, per il momento faccio tutti e tre. Ma se c'è qualcuno dalle parti di Alba che legge ed è interessato... Buona giornata a tutti! |
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