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Forse una cosa l'ho capita.

di moonlite [user #6398] - pubblicato il 13 novembre 2007 ore 20:55
Forse una cosa l’ho capita.Io credevo di conoscere il segreto delle parole. Scrivere mi piace, e magari questo si è capito, ma ancora di più mi piace sentire il suono delle parole, ascoltarle mentre ridono insieme a te quando parli con un amico oppure vederle correre a tempo sulla pagina fino a comporre qualcosa che muova emozione.Parlare, scrivere, usare le parole perché suonino la tua musica è come comporre sul pentagramma: parole e note, se le rispetti, hanno il valore di un cuore infinito che parla di te e ti rende la libertà che cerchi.Poi, stasera durante il tg, ho capito una cosa e, tanto per cambiare mi sono incazzato. Il servizio del telegiornale parlava del ragazzo ucciso in autostrada e, a contorno dei luoghi comuni immancabili nella mesta circostanza, un signore anziano – poteva essere tuo nonno, tuo zio o perfino tuo padre – che dice:” Beh, io so’ tifoso romanista, ma me dispiace lo stesso…”Per questa volta ti è andata bene, non è morto tuo nipote o tuo figlio, ma ciò non toglie che tu sia irrimediabilmente e totalmente un enorme coglione.Lo sei perché hai smesso di pensare a quando eri giovane e credevi nel futuro, lo sei perché il tuo futuro te lo sei giocato dividendo le persone in azzurri e giallorossi, lo sei perché usi il tuo presente di incazzato cronico per rendere ridicole le parole mentre io cerco di meritarmele e non sei capace di piangere un ragazzo morto e contemporaneamente stare semplicemente … zitto.Queste le cose, caro il mio coglione, che ho capito. E pure io lo sono, coglione, perché m’incazzo. Ma vaffanculo.Paolo

Forse una cosa l’ho capita.

Io credevo di conoscere il segreto delle parole. Scrivere mi piace, e magari questo si è capito, ma ancora di più mi piace sentire il suono delle parole, ascoltarle mentre ridono insieme a te quando parli con un amico oppure vederle correre a tempo sulla pagina fino a comporre qualcosa che muova emozione.

Parlare, scrivere, usare le parole perché suonino la tua musica è come comporre sul pentagramma: parole e note, se le rispetti, hanno il valore di un cuore infinito che parla di te e ti rende la libertà che cerchi.

Poi, stasera durante il tg, ho capito una cosa e, tanto per cambiare mi sono incazzato. Il servizio del telegiornale parlava del ragazzo ucciso in autostrada e, a contorno dei luoghi comuni immancabili nella mesta circostanza, un signore anziano – poteva essere tuo nonno, tuo zio o perfino tuo padre – che dice:” Beh, io so’ tifoso romanista, ma me dispiace lo stesso…”

Per questa volta ti è andata bene, non è morto tuo nipote o tuo figlio, ma ciò non toglie che tu sia irrimediabilmente e totalmente un enorme coglione.

Lo sei perché hai smesso di pensare a quando eri giovane e credevi nel futuro, lo sei perché il tuo futuro te lo sei giocato dividendo le persone in azzurri e giallorossi, lo sei perché usi il tuo presente di incazzato cronico per rendere ridicole le parole mentre io cerco di meritarmele e non sei capace di piangere un ragazzo morto e contemporaneamente stare semplicemente … zitto.

Queste le cose, caro il mio coglione, che ho capito. E pure io lo sono, coglione, perché m’incazzo. Ma vaffanculo.

Paolo


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Condivido in toto...
di alecb [user #7031]
commento del 14/11/2007 ore 06:3
Non esiste parola che non condivida.PS:vedo che piano piano stai perdendo "l'aplomb"... Secondo me frequenti cattive compagnie... ;-)Ciao. Il lauretto.
Rispondi
Re:Condivido in toto...
di moonlite [user #6398]
commento del 14/11/2007 ore 11:1
Che è l'aplomb, na cosa che se magna...? Tranquillo, le compagnie sono più che buone, è la pazienza che ogni tanto viene meno...Ciao a te P.
Rispondi
Re:Condivido in toto...
di bullfrog [user #3731]
commento del 14/11/2007 ore 11:2
il problema e' che di coglioni come quello non ce n'e' uno solo...
Rispondi
Re:Condivido in toto...
di moonlite [user #6398]
commento del 14/11/2007 ore 11:4
Compreso, che è anche più grave, il giornalista che lascia passare senza nessun commento una frase come quella... Le parole hanno perso di valore, basta avere un microfono davanti al naso e aprire bocca.Ciao Paolo
Rispondi
Re:Condivido in toto...
di Mancunion [user #3854]
commento del 26/11/2007 ore 00:1
Paole', ti rispondo in ritardo perche' volevo meditare sulle parole. Ti posso concedere che al di fuori del raccordo anulare il messaggio che hai recepito ti ha fatto incazzare. Pero' da romano ti posso dire che il tributo di quell'anziano sugnore e' stato in realta' genuinamente sentito. Nella sua pochezza, e semplicita', lui voleva dire tutt'altro. Era un accrescitivo. Vale a dire, mi dispiace, e il fatto che era tifoso della lazio non mi importa affatto. Mi rendo conto che per quelli che come te che non hanno mai vissuto in questa citta' non puo' avere gran senso. Per noi ce l'ha. Noi abbiamo capito e va bene cosi'. Un giorno, magari, ti spiego cosa vuol dire crescere romanista in un quartiere e con un padre biancoceleste... A paole' ce stanno cose che nun se ponno spiega'
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Re:Condivido in toto...
di moonlite [user #6398]
commento del 26/11/2007 ore 12:0
"A paole' ce stanno cose che nun se ponno spiega'"Ciao Manc, accetto quello che dici, ci mancherebbe altro. Ma quello che dico io è che non voglio accettare nè "accrescitivi" nè "diminutivi". E basta. Ne ho le palle piene di sentir parlare di esseri umani divisi tra fazioni e pazienza se quello è morto, non era dei miei, e polizia assassina, e non ci dovevamo andare in Irak, eccheccazzo,... Basta. E' morto un ragazzo. Aveva x anni. Si chiamava xyz. L'unica domanda che mi rimane è "perchè?" Tutto il resto, il contesto, che sia plausibile o meno o importante o storico o quello che vuoi tu, non mi interessa. A furia di "contesti" ci stiamo imbarbarendo e io preferisco "decontestualizzarmi", vale a dire mi faccio "li cazzi mia" e dico quello che penso e non quello che bisogna dire...Ciao e grazie per il contributo Paolo
Rispondi
Re:Condivido in toto...
di Mancunion [user #3854]
commento del 26/11/2007 ore 12:3
Scusami, ma credo non essermi spiegato bene. Il problema e' un problema di capacita' linguistica per esprimere stati emotivi. Il relativismo non e' assoluto, ma soltanto derivante dal fatto che non tutti dispongono degli stessi mezzi linguistici per esprimere i propri sentimenti. Una persona con un vocabolario di 200 parole inquadra la propria vita emozionale (pur sempre nella sua ricchezza) nell'ambito di concetti molto semplici, banali se vuoi.Tu sei uno che vive di pane e parole, e a queste attribuisci sempre il loro giusto significato. Tuttavia sarebbe ingiusto aspettarsi da tutti una tale sensibilita'. Ognuno vive, ama e comunica con gli strumenti che ha a disposizione. Certo e' che se ad esprimersi in termini cosi' rozzi fosse un esponente politico o un personaggio di riferimento la cosa sarebbe grave (e infatti lo e'). Ciao
Rispondi
Re:Condivido in toto...
di moonlite [user #6398]
commento del 26/11/2007 ore 12:4
Hai ragione Manc e forse sono io ad esagerare. Ma la tv ingigantisce ogni cosa e fa diventare "personaggio di riferimento" chiunque abbia un microfono sotto il naso... Ognuno ha diritto ad esprimere un'opinione, ci mancherebbe altro, ma un ragazzino che le ascolta tutte indistintamente è in grado, da solo, di capire? O si limiterà semplicemente a scegliere una fazione cui appartenere?Ciao Paolo
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