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La comunità degli automobilisti

di Robyz [user #66] - pubblicato il 23 ottobre 2007 ore 12:54
L'altro giorno pensavo ai tempi passati, quando ero un bambino e aspettavo con entusiasmo il giorno di potermi sedere in macchina nel posto di fianco a mio padre mentre guidava, di solito, ovviamente ci andava mia madre ma alcune volte capitava che mi portava da qualche parte senza di lei ed allora potevo godere del privilegio di sedere davanti con papà, farmi delle lunghe chiacchierate ed imparare tante cose nuove... uno degli argomenti più frequenti riguardava il comportamento stradale, ovviamente, essendo in macchina, notavo quei piccoli comportamenti degli automobilisti che incrociavamo o affiancavamo e chiedevo come mai facessero certe cose. C'erano quelli che ti lampeggiavano due volte per avvisarti che poco più avanti c'era la pattuglia, tutti mettevano la freccia per sorpassare e mentre venivi sorpassato ti accostavi a destra per facilitarli, quando arrivava una macchina da dietro aspettavi il tuo turno senza metterti in mezzo ai coglioni costringendolo a frenare o rallentare improvvisamente, quando davi strada l'altro ti faceva un cenno con la mano per ringraziare e tu ricambiavi, se capitava di trovare qualcuno fermo in strada subito ci si accostava almeno a chiedere se serviva una mano, magari a cambiare la ruota o a fare ponte per ricaricare la batteria o dare una spinta per far ripartire il motore... tante cose che oggi mi sono accorto essere diventate rarissime e mi chiedo: quando è successo? quando siamo diventati tutti così incivili, intolleranti ed aggressivi l'uno contro l'altro quando prima, chi andava in strada trovava ad accoglierlo una sorta di famiglia, un legame con persone che nemmeno si conoscevano ma che erano sempre disponibili a darti una mano quando serviva (e non quando non te ne fai un cacchio o indossi una minigonna ed i tacchi a spillo). Forse ricordo male io e al volante siamo sempre stati il popolo incivile che oggi conosciamo bene?

L'altro giorno pensavo ai tempi passati, quando ero un bambino e aspettavo con entusiasmo il giorno di potermi sedere in macchina nel posto di fianco a mio padre mentre guidava, di solito, ovviamente ci andava mia madre ma alcune volte capitava che mi portava da qualche parte senza di lei ed allora potevo godere del privilegio di sedere davanti con papà, farmi delle lunghe chiacchierate ed imparare tante cose nuove... uno degli argomenti più frequenti riguardava il comportamento stradale, ovviamente, essendo in macchina, notavo quei piccoli comportamenti degli automobilisti che incrociavamo o affiancavamo e chiedevo come mai facessero certe cose. C'erano quelli che ti lampeggiavano due volte per avvisarti che poco più avanti c'era la pattuglia, tutti mettevano la freccia per sorpassare e mentre venivi sorpassato ti accostavi a destra per facilitarli, quando arrivava una macchina da dietro aspettavi il tuo turno senza metterti in mezzo ai coglioni costringendolo a frenare o rallentare improvvisamente, quando davi strada l'altro ti faceva un cenno con la mano per ringraziare e tu ricambiavi, se capitava di trovare qualcuno fermo in strada subito ci si accostava almeno a chiedere se serviva una mano, magari a cambiare la ruota o a fare ponte per ricaricare la batteria o dare una spinta per far ripartire il motore... tante cose che oggi mi sono accorto essere diventate rarissime e mi chiedo: quando è successo? quando siamo diventati tutti così incivili, intolleranti ed aggressivi l'uno contro l'altro quando prima, chi andava in strada trovava ad accoglierlo una sorta di famiglia, un legame con persone che nemmeno si conoscevano ma che erano sempre disponibili a darti una mano quando serviva (e non quando non te ne fai un cacchio o indossi una minigonna ed i tacchi a spillo). Forse ricordo male io e al volante siamo sempre stati il popolo incivile che oggi conosciamo bene?


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Sarà che vivo a Roma
di Alexander25 [user #607]
commento del 23/10/2007 ore 12:5
Ma a me gli automobilisti italiani mi son sembrati sempre delle teste di cazzo(me compreso) da sempre, quei comportamenti che tu dici li ho trovati solo in Irlanda e, in grossa parte, in Baviera, meno in Austria, ma mai stronzi come in Italia.
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Re:Sarà che vivo a Roma
di minguccio utente non più registrato
commento del 23/10/2007 ore 16:1
No credimi. era cosi' anche a Roma non piu' di 35 anni fa, ma adesso tutto è cambiato tutto è piu' frenetico, la gente è incazza per le strade che non gli danno, ma ancor piu' grave manca il senso civico, io ricordo perfettamente quando mio nonno mi insegnava a guidare nelle strade di campagna, prima, poi da dulto nelle strade normali,e quando sbagliavo arrivavano ceffoni sulla coppa(quanto mi manca..) ed aggiungeva>>adesso è cosi' la prossima volta non qualcun'altro ti verra' addosso>rallenta sempre agli incroci, anche se hai diritto di precenza o il semaforo è verde, forse ci puo' essere qualcuno che ha piu' fretta di te stai a destra, la corsia di sinistra è solo per il sorpasso, ecc ecc. Ne avrei di aneddoti.... Adesso è tutto un caos, la gente si mette il volante tra le mani ed il coltello tra i denti, guai se per caso lo guardi per piu' di 2 secondi, e se magari gli fai notare che stai attraversando sulle strisce pedonali, ti risponde con un semplice" tanto piacere al C....O". Help
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Re:Sarà che vivo a Roma
di Alexander25 [user #607]
commento del 23/10/2007 ore 16:3
ehh, caro Ming, il problema è che io di anni ne ho 31, e guido da poco più di 10 anni, quindi le cose sono diverse, ricordo sì, mio nonno, ma anche mio padre, che fa il camionista, loro il senso civico me l'hanno trasmesso, ma a volte mi scopro anch'io testa di cazzo, sempre in ritardo nel traffico più assoluto, ti saltano i nervi 3h per fare 10 km, non si può, anche un santo sbroccherebbe. Forse prima perchè c'erano meno macchine e la vita era più tranquilla, ma adesso è una guerra per strada e purtroppo le peggiori sono proprio le donne, se mi capita di attraversare a piedi sulle strisce gli uomini si fermano, incazzati, ma si fermano, le donne no, ti passano sopra e ti mandano affanculo. Assurdo!
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Re:Sarà che vivo a Roma
di triumph utente non più registrato
commento del 23/10/2007 ore 17:1
"ti passano sopra e ti mandano affanculo"evidentemente leggono "certi" diari:-))))Credo che non sia una mancanza di senso civico ma solo di maggiore traffico, 30 anni fa' il numero delle macchine/abitante aveva un rapporto forse 1/8, adesso 1/2:-(
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Re:Sarà che vivo a Roma
di Robyz [user #66]
commento del 24/10/2007 ore 08:4
concordo con Mingus (ma che ve lo dico a fare, lui è un uomo con del fottuto buon senso!), 20-30 anni fa non era così... il traffico forse era cmq in qualche modo caotico ma appena varcavi le porte della città era tutto molto più civile e ordinato. Forse è vero che passando da 1 macchina per 8 persone a una a testa è normale che tutto diventi un gran caos aggressivo, di fatto le risorse stradali (strada libera, parcheggi, tempo) diventano inadeguate e se non le si prende si rischia di non uscirne più dalla propria auto
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Re:Sarà che vivo a Roma
di triumph utente non più registrato
commento del 24/10/2007 ore 09:1
E' per questo che da quasi 25 anni ho deciso di muovermi solo su due ruote. Basta abituarsi e non si e' più schiavi del traffico, percoso corto (max 40 km) bicicletta, percorso lungo moto:-))) Si guadagna in salute e stress pedalando, spesso si arriva prima e non c'è il problema di parcheggiare:-)) Saluti
Rispondi
Re:Sarà che vivo a Roma
di Alexander25 [user #607]
commento del 24/10/2007 ore 10:0
Eppoi se casco dal motorino e mi rompo un braccio? Non posso più suonare per mesi??? No no, mejo la fila! ;D
Rispondi
Re:Sarà che vivo a Roma
di triumph utente non più registrato
commento del 24/10/2007 ore 10:4
Pensa che quando mi succede, fortunatamente mooolto raramente, la prima cosa che penso ..... beh, diciamo la seconda .... è invece quanto dovrò stare senza risalire in moto e/o bici;-)
Rispondi
Re:Sarà che vivo a Roma
di Robyz [user #66]
commento del 24/10/2007 ore 10:2
è una cosa a cui penso spesso anche io, ma la moto terrorizza mia madre ed ora pure la mia ragazza che i ha fatto giurare di nn salirci mai, per la bici dalle mie parti equivale al suicidio, ti zippano a 110 all'ora, ti tagliano la strada e cose come le piste ciclabili sono solo una fantasia... eppure un bel custom mi piacerebbe assai. Robyz
Rispondi
Re:Sarà che vivo a Roma
di minguccio utente non più registrato
commento del 24/10/2007 ore 19:0
Ed anche qui mi tocca dissentire, non prendetemi per il signor so tutto io, ma dopo 3 campionati italiani velocita' (di cui uno vinto in quel di campagnano nel lontano 1982 come meccanico) 43 moto cambiate (la num 43 è in garage), mi sento di sconsigliare vivamente le 2 ruote, in quanto:se sei in bici diventa difficilissimo farsi sorpassare e capita spesso che lo specchietto ti centri il gomito(quando va bene), in moto è una vera roulette russa, perche se non ti centrano loro(automobilisti) sei tu che gli dai la possibilita' di farlo, gli automobilisti quando li sorpassi ai semafori o ai caselli mentre fanno code chilometriche s'incazzano, e quindi alla rima occasione ti puntano. Ogni volta che rientro con la moto a casa mi dico: ed anche oggi ho riportato la pellaccia a casa. Meditate Proprio lunedi' ho appreso che il figlio della mia ex cognata è morto in moto in circostanze strane,aveva solo 24 anni
Rispondi
educazione e auto
di Green River [user #9977]
commento del 23/10/2007 ore 22:5
Ho la patente da poco meno di 2 anni (ho 20 anni) ma cavolo che stress, preferisco di gran lunga il treno per gli spostamenti quotidiani in città.A 2 anni dissi a mia mamma le differenze tra ii modelli di Fiat Uno vecchia e nuova, nei lunghi viaggi delle vacanze ho sempre assistito mio padre nella preparazione della macchina, olio, pressione gomme etc. Insomma, le auto hanno sempre fatto parte di me.Tanti oggigiorno sono irascibili, a nervi tesi, non sanno cosa fanno, sono sempre meno quelli che hanno la cultura dell'Automobile e delle sue regole. E' questo il problema!
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