Sono da sempre un accanito sostenitore del fatto che la musica, la chitarra, il suonare non stiano in piedi da soli.
Bensì necessitino anche di qualcuno con cui condividere il piacere.
Va da sé, questo è ovvio se si suona in gruppo, dove la cosa più forte, intensa e preziosa che personalmente sento è il dialogo tramite mezzi non verbali tra chi sta sudando sugli strumenti.
Quindi: l'aspetto umano, l'amicizia imperano anche laddove parrebbe regnare il tone, la chitarretta pre-CBS, l'ampli giusto, la valvola NOS satura.
Per questo capisco che uno scazzo possa aver fatto allontanare Lauro.
A maggior ragione considerando che lui Accordo l'ha sempre vissuto dal di dentro, considerandoci prima di tutto amici, poi suonatori, e scaraventando all'aria aperta tutto se stesso sul suo diario.
Prima che cancellasse il suo diario ho letto dei nomi.
Ma non sono in grado di capire nulla della faccenda, non so assolutamente nulla di ciò che può essere successo, della gravità dei fatti, di quanto siano stati toccati punti davvero deboli o scoperti di Lauro.
Solo, mi spiace per la perdita.
Ciao, Lauro.
Stammi bene.