E' impossibile scrivere quello che ho dentro di me.
Forse, per una persona, è troppo anche solo provare una sensazione del genere.
Nessuno dovrebbe essere sottoposto a prove simili nella vita. Ed invece siamo centinaia di migliaia, milioni, ma non riusciamo ad aiutarci l'un l'altro; anzi spesso ci facciamo la guerra. Ed è una guerra tra poveri, una di quelle in cui si perde anche in caso di vittoria.
Nei prossimi giorni dovrò decidere se cominciarla o meno.
Nel frattempo sono contento che ci si incazzi per molto meno; sono contento di sapere che i miei amici non hannno i miei problemi. Il che nulla toglie alla liceità ed alla dignità del loro incazzamento.
E perciò non mi permetterò di scrivere meditate, gente, meditate. ;~) :-(