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| Grande Sugar!
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(Da Corriere)In origine il nuovo frontman dei Queen non avrebbe dovuto essere Paul Rodgers, ma Zucchero. L'idea nacque a Città del Capo dopo il concerto per Progetto 46664— il numero di matricola del detenuto Mandela Nelson — raduno di stelle del rock per sensibilizzare il mondo sulla tragedia dell'Aids in Africa. In cartellone anche il bluesman di Roncocesi. Con lui sul palco salirono May e Taylor, più Andrea Corr, la violinista dei Corrs. Una performance immortalata nel videoclip di «Indaco dagli occhi del cielo». La telefonata a Zucchero arrivò poco dopo: ciao, sono Brian, avremmo voglia di ripartire con i Queen, che ne diresti di diventare il nostro cantante? L'uomo si prese un po' di tempo, poi declinò l'invito: era onorato dalla richiesta, disse, ma non se la sentiva di abbandonare una brillante carriera da solista. E in cuor suo pensò che sarebbe stato disdicevole mettersi in competizione con Freddie Mercury, che anche a quasi 16 anni dalla morte per i fan è poco meno (o poco più?) di una divinità. Zucchero non si è mai pentito della scelta e continua a riempire gli stadi con il blues all'italiana. Ma il no del cantante che si era avvicinato ai rudimenti della musica suonando l'organo nella chiesa di don Tagliatella non fermò la macchina da guerra dei Queen. John Deacon, storico bassista del gruppo, si fece da parte, ma dichiarò di comprendere la voglia di suonare di May e Taylor e non si oppose all'uso del logo Queen. Così, dopo vari tentativi (uscirono rumors su Robbie Williams e George Michael come potenziali frontmen) le attenzioni si concentrarono su Paul Rodgers, ex cantante dei Free e dei Bad Company. Un cantante che, guarda caso, come timbro vocale si avvicina più a Zucchero che a Mercury, giusto per evitare imbarazzanti paragoni con Freddie.
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(Da Corriere) In origine il nuovo frontman dei Queen non avrebbe dovuto essere Paul Rodgers, ma Zucchero. L'idea nacque a Città del Capo dopo il concerto per Progetto 46664— il numero di matricola del detenuto Mandela Nelson — raduno di stelle del rock per sensibilizzare il mondo sulla tragedia dell'Aids in Africa. In cartellone anche il bluesman di Roncocesi. Con lui sul palco salirono May e Taylor, più Andrea Corr, la violinista dei Corrs. Una performance immortalata nel videoclip di «Indaco dagli occhi del cielo». La telefonata a Zucchero arrivò poco dopo: ciao, sono Brian, avremmo voglia di ripartire con i Queen, che ne diresti di diventare il nostro cantante? L'uomo si prese un po' di tempo, poi declinò l'invito: era onorato dalla richiesta, disse, ma non se la sentiva di abbandonare una brillante carriera da solista. E in cuor suo pensò che sarebbe stato disdicevole mettersi in competizione con Freddie Mercury, che anche a quasi 16 anni dalla morte per i fan è poco meno (o poco più?) di una divinità. Zucchero non si è mai pentito della scelta e continua a riempire gli stadi con il blues all'italiana. Ma il no del cantante che si era avvicinato ai rudimenti della musica suonando l'organo nella chiesa di don Tagliatella non fermò la macchina da guerra dei Queen. John Deacon, storico bassista del gruppo, si fece da parte, ma dichiarò di comprendere la voglia di suonare di May e Taylor e non si oppose all'uso del logo Queen. Così, dopo vari tentativi (uscirono rumors su Robbie Williams e George Michael come potenziali frontmen) le attenzioni si concentrarono su Paul Rodgers, ex cantante dei Free e dei Bad Company. Un cantante che, guarda caso, come timbro vocale si avvicina più a Zucchero che a Mercury, giusto per evitare imbarazzanti paragoni con Freddie. |
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