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Siamo tutti delle banane

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 20 settembre 2007 ore 01:26
Oggi mi arriva un vecchio messaggio/bufala riciclato sul boicottaggio di due grandi compagnie petrolifere/distributori di benzina. La novità del messaggio riciclato è che, nella nuova versione, al messaggio veniva apposto come "bollino di garanzia" il nome di Grillo.Diciamocelo, amiamo delegare le nostre scelte e le nostre idee: "i professionisti della politica" (opposti ai comici e ai manifestanti), "la contro-informazione" (come vera verità, opposta ad una informazione, si suppone, corrotta), e così via...La specializzazione ha svolto e svolge un ruolo determinante nell'evoluzione delle istituzioni sociali(scienza, informazione, politica...). Se ognuno dovesse fare da sé per ogni questione, saremmo ancora a raccogliere bacche, a cacciare scoiattoli e a defecare dove capita. Visto lo stato di cose, è sensato rimpiangere bacche, scoiattoli e latrine a cielo aperto... Fino alla prossima glaciazione o epidemia di peste bubbonica. A quel punto, correremmo dal medico per delle medicine, dal sarto per dei maglioni caldi e robusti, dal macellaio per della carne importata da luoghi in cui non ci sono due metri di neve, dal vicino per chiedergli in prestito lo spalaneve a benzina...Così, di fronte all'ampia scielta di professionisti di qualcosa, si cercano ragioni per preferire uno piuttosto che l'altro: Grillo non è pagato da nessun grande gruppo industriale quindi ha ragione; non è vero, questo giornale è più attendibile perché ha una lunga storia ed alta professionalità, mentre Grillo fa soldi con la credulità popolare... Oppure, votate questo politico perché ha un blog, piuttosto che perché dice quello che pensa, piuttosto che... No, non votate nessuno e scendete in piazza dietro a questo capo popolo.In questi giorni, Beppe Grillo propone la sua certificazione a delle liste civiche (che sarebbero meglio di ogni altro partito o di altre liste civiche, perché lo dice lui). In molti, però, fanno a gara a smontarlo perché... loro certificano meglio di altri chi è degno di essere menzionato, votato, fiduciato.E' necessario delegare, ma ci vogliono anche ragioni più valide della fede di partito, dell'amore per la contro-informazione o tutto ciò che è strano/non convenzionale/non ufficiale... L'unica soluzione sembrerebbe la scienza o, comunque, una salda istruzione: già, ma chi certifica cosa è buona scienza e cosa non lo è? C'è chi crede che la verità, seguendo il "giusto" percorso per ricercarla, sia auto-evidente. Beato chi ci crede.Alla fine, siamo tutti delle banane, alla ricerca di un bollino blu. Ognuno insegue la sua chimera.Per chi se la cava con l'inglese, suggerisco questo sito: quali sono le basi della vostra moralità, come preferite una certa azione ad un'altra, applicate lo stesso metro di giudizio per ogni situazione? Basta un quiz di un'Università americana per farvelo scoprire! :-(((

Oggi mi arriva un vecchio messaggio/bufala riciclato sul boicottaggio di due grandi compagnie petrolifere/distributori di benzina. La novità del messaggio riciclato è che, nella nuova versione, al messaggio veniva apposto come "bollino di garanzia" il nome di Grillo.

Diciamocelo, amiamo delegare le nostre scelte e le nostre idee: "i professionisti della politica" (opposti ai comici e ai manifestanti), "la contro-informazione" (come vera verità, opposta ad una informazione, si suppone, corrotta), e così via...

La specializzazione ha svolto e svolge un ruolo determinante nell'evoluzione delle istituzioni sociali(scienza, informazione, politica...). Se ognuno dovesse fare da sé per ogni questione, saremmo ancora a raccogliere bacche, a cacciare scoiattoli e a defecare dove capita. Visto lo stato di cose, è sensato rimpiangere bacche, scoiattoli e latrine a cielo aperto... Fino alla prossima glaciazione o epidemia di peste bubbonica. A quel punto, correremmo dal medico per delle medicine, dal sarto per dei maglioni caldi e robusti, dal macellaio per della carne importata da luoghi in cui non ci sono due metri di neve, dal vicino per chiedergli in prestito lo spalaneve a benzina...

Così, di fronte all'ampia scielta di professionisti di qualcosa, si cercano ragioni per preferire uno piuttosto che l'altro: Grillo non è pagato da nessun grande gruppo industriale quindi ha ragione; non è vero, questo giornale è più attendibile perché ha una lunga storia ed alta professionalità, mentre Grillo fa soldi con la credulità popolare... Oppure, votate questo politico perché ha un blog, piuttosto che perché dice quello che pensa, piuttosto che... No, non votate nessuno e scendete in piazza dietro a questo capo popolo.

In questi giorni, Beppe Grillo propone la sua certificazione a delle liste civiche (che sarebbero meglio di ogni altro partito o di altre liste civiche, perché lo dice lui). In molti, però, fanno a gara a smontarlo perché... loro certificano meglio di altri chi è degno di essere menzionato, votato, fiduciato.

E' necessario delegare, ma ci vogliono anche ragioni più valide della fede di partito, dell'amore per la contro-informazione o tutto ciò che è strano/non convenzionale/non ufficiale... L'unica soluzione sembrerebbe la scienza o, comunque, una salda istruzione: già, ma chi certifica cosa è buona scienza e cosa non lo è? C'è chi crede che la verità, seguendo il "giusto" percorso per ricercarla, sia auto-evidente. Beato chi ci crede.

Alla fine, siamo tutti delle banane, alla ricerca di un bollino blu. Ognuno insegue la sua chimera.

Per chi se la cava con l'inglese, suggerisco questo sito: quali sono le basi della vostra moralità, come preferite una certa azione ad un'altra, applicate lo stesso metro di giudizio per ogni situazione? Basta un quiz di un'Università americana per farvelo scoprire! :-(((


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Politica, quella cosa sporca
di danielsyte utente non più registrato
commento del 20/09/2007 ore 08:4
Aveva ragione mia nonna, quando diceva che la politica era "quella cosa sporca". E lo diceva già tanti anni fa... Non voglio fare il test perché la mia immensa pigrizia unita alla mia cronica mancanza di tempo mi impedisce di lasciare in un altro sito i miei preziosissimi (?!?) dati personali. L'idea che sta alla base della democrazia rappresentativa è proprio quella della delega, vista l'impossibilità della democrazia diretta. E qui sta il primo grande problema, come posso io farmi rappresentare in tutte le mie sfumature da una persona che rappresenta anche altri individui? E come posso essere sicuro che tale rappresentante non si stia prendendo gioco di me, ingannandomi per acquisire una posizione che gli può portare indubbi vantaggi? Su questo credo siamo un po' tutti sicuri, credo che su 100 deputati 99 siano al loro posto principalmente per occupare una posizione di favore, uno per fare politica. Inutile dire che l'uno è quasi mai ascoltato.Ridurre i favori (stipendi, auto blu, ecc. ecc.) non giova, perché si finisce per abusare della carica politica per fare i propri interessi (ma questo accade anche a chi prende stipendi immorali come deputato). Morale della mia favola? In un modo o nell'altro, più o meno violentemente, se non sei un politico preparati ad una sicura incul... ehm, "fregatura".Paradossalmente l'esempio che hai fatto riguardo alla necessità di ricorrere ai professionisti per tutti gli aspetti della vita "civile" è quanto di più distante dal paradigma della politica. Un professionista lo pago, magari anche profumatamente, ma mi risolve il problema impeccabilmente. Se non lo fa, non mi rivolgo più a lui. Un politico lo pago troppo sperando che non faccia troppi disastri. Ecco la differenza...
Rispondi
Re:Politica, quella cosa sporca
di danielsyte utente non più registrato
commento del 20/09/2007 ore 08:4
Dimenticavo: io intendo per politico non solo chi occupa un posto in parlamento, ma anche chi in qualche modo cerca di entrarci, per vie dirette o indirette. Per me stanno tutti sullo stesso piano, e purtroppo non possiamo farne a meno, per non finire a badilate in faccia l'uno contro l'altro. E' una situazione statica ed ingiusta, che però ha permesso all'uomo di non autoestinguersi in tutta la sua storia (eccezion fatta per gli ultimi due secoli, in cui ci stiamo proprio sforzando per estinguere noi ed il pianeta intero).
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Re:Politica, quella cosa sporca
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 20/09/2007 ore 10:3
La politica bascula tra due opposti: o si ascolta la voce del popolo (e qui si rischia la demagogia o, peggio, degli errori grossolani: ad esempio, se faccio un referendum dal titolo "volete abolire tutte le tasse: sì o no?" è ovvio che la gente guarda prima al tornaconto personale e immediato che alla comunità... e non se ne esce), oppure si assume di essere più specializzati e competenti della media e ci si arroga il diritto di prendere decisioni inappellabili (e qui si rischia la dittatura o l'elitarismo o la distanza della politica dalla vita quotidiana, bla bla bla). Non se ne esce: la democrazia si fonda su un paradosso.
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test effettuato!
di coccia [user #2436]
commento del 20/09/2007 ore 10:0
Nessuna sorpresa... praticamente sono l'emblema della moralità... femminile!! Del resto potevo aspettarmelo, l'unica volta che in casa è stata pronunciata una frase come "hai ferito i miei sentimenti" l'ho pronunciata io... mia moglie sta ancora ridendo adesso... mah...
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Re:test effettuato!
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 20/09/2007 ore 10:3
Prova a fare il quarto test (Identification with Humanity Scale): è molto interessante. Per quanto uno si sforzi, è difficile giudicare male chi si ribella al potere ingiusto e giudicare bene chi si ribella ad una legge giusta. Il problema è "giusto per chi?". E, di nuovo, non se ne esce.
Rispondi
liste civiche e bollini
di giuZe [user #9228]
commento del 20/09/2007 ore 12:1
gli argomenti toccati dal tuo post sono molti, e credo di lunga e difficile trattazione.vorrei però lanciare il mio sassolino sul tema delle liste civiche (e del "bollino blu", di conseguenza).tale esternazione di Grillo ha fatto, sembra, più discutere di altre, e devo ammettere che al principio aveva dato fastidio anche a me (che pure non sono contrario al complesso dell'operazione, con una serie di riserve), perchè in odore di "scesa in campo".pensandoci meglio, però, mi pare che il tutto sia molto simile a quanto, tempo fa, lo stesso Grillo fece in zona pre-elettorale supportando quei partiti che rispettassero le sue condizioni (es, non candidare pregiudicati) o dichiarassero apertamente di appoggiare questo o quel manifesto (contro i termovalorizzatori, contro la TAV, ecc).In America credo sia prassi comune per le celebrità (attori, cantanti, ecc) esternare publico appoggio a un candidato presidente, e francamente non vedo nulla di scandaloso in ciò: solo in Italia abbiamo il mito (impastato ad arte da questo o quel giornalista / politico / commentatore, ad occorrenza) della "faziosità".La differenza, rispetto al supporto ai partiti ufficiali di qualche mese fa, è che il nuovo corso anti-partitico ("i partiti sono incrostazioni della democrazia!", ecc) di Grillo ha fatto virare naturalmente l'obiettivo di tale appoggio ufficiale sulle liste civiche, coerentemente con le idee di "politica dal basso" che attualmente propugna.L'unica differenza con ciò che potrei fare io, singolo cittadino sconosciuto, dicendo per esempio "non voterei mai un partito di sinistra i cui due leader rifiutano di farsi processare" [scusate, questa m'è scappata...:], l'unica differenza, dicevo, è che me non mi conosce nessuno, Grillo vanta milioni di contatti sul sito, centinaia di migliaia di spettatori ed un seguito molto nutrito.Qualcosa di male?[preciso: questo non indica la mia completa adesione a tematiche / modi / tempi, tutt'altro: ho le mie riserve su parecchio di quanto emerso negli scorsi giorni. ]
Rispondi
Re:liste civiche e bollini
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 20/09/2007 ore 13:5
Mi sembra che i fatti abbiano dimostrato che le promesse pre-elettorali non le mantiene più nessuno, con o senza bollini blu.
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