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| Incensurati e riabilitati
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di Robyz [user #66] - pubblicato il 18 settembre 2007 ore 13:40
il discorso della riabilitazione e del non fare distinzioni su condanne e reati di diverso genere è giusto in principio ma a livello pratico si è dimostrato inapplicabile in modo efficace (e per efficacia intendo il fatto che DEVE garantire equità e non dare opportunità a particolari gruppi sociali di farla franca), a mio avviso non dovrebbe esistere la riabilitazione in certi ambiti, sono semplicemente troppo delicati per poter essere affidati a persone che, sebbene abbiano scontato tutte le pene (e di fatto non succede assolutamente, men che meno per politici e potenti in genere che usufruiscono solo di vantaggi), hanno la fedina penale sporca... voglio dire, rilasceresti un porto d'armi ad un pregiudicato condannato per rapina o un assassino, anche se ha scontato la pena? Affideresti un ruolo di amministratore della tua azienda a qualcuno condannato per truffa o peculato o altri reati amministrativi? Io non credo proprio, e allora perchè devo affidare alcuni dei ruoli più importanti del mio Paese ad uno di questi?
A guidare il Paese ci devono stare le migliori professionalità disponibili, siamo 50 milioni di italiani e non si riesce a trovare meglio di quella gentaglia li?
Oltretutto Perchè in aeronautica possono scartarmi se non sono alto, perfettamente in salute e rispondente ad una marea di prerequisiti mentre un politico che è stato condannato può sedere in parlamento e magari trovare (come se non fosse mai successo prima d'ora!) pure un modo per ripulirsi da questa macchia manipolando la legge a suo comodo?
Ma sopratutto per quale stramaledetto motivo se sono un cittadino con precedenti penali non posso concorrere nemmeno al concorso di Stato per fare il bidello in una scuola mentre potrei sedere in parlamento?La questione è semplice: esistono ruoli che devono essere occupati solo da persone di alto profilo e indiscutibile fiducia, ammesso e non concesso che la fiducia venga data per scontata (quando IMHO anche quella uno dovrebbe guadagnarsela), un qualsiasi professionista che viene condannato, inquisito o finisce sotto indagine, non è degno di tale fiducia e per questo non dovrebbe aver accesso a certi ruoli chiave, specie se tali ruoli, oltretutto lo metterebbero in condizione di poter interferire pure con il corso della giustizia (non è giustizia quando un colpevole viene assolto per prescrizione o il suo reato è depenalizzato)...
il principio oltretutto non si applica facilmente ai bassi livelli (un comune ladro o un ex detenuto fa molta fatica a trovar lavoro anche se riabilitato) per cui non vedo il motivo di doverlo far valere a tutti i costi agli alti dove il rischio oltreutto è molto maggiore.
In un sacco di altri Paesi europei (civili sicuramente quanto e più del nostro) le cariche politiche che si trovano sotto inchiesta, per evitare imbarazzi al governo ed ai loro cittadini si dimettono o si autosospendono fino a conclusione della faccenda, noi abbiamo Fazio che si permette pure di fare rappresaglia contro gli agenti che stanno facendo il loro lavoro indagando su di lui, o il politico di turno (fate voi i nomi, tanto ce ne sono a destra come a sinistra), arrogante, che non si muove di un metro dalla poltrona se non per andare a salottini televisivi o ad esibire qualche conquista femminile in Costa Smeralda...
il parlamento non può essere dimora di corrotti e delinquenti comuni, non può esserlo nessun ruolo amministrativo e non può nemmeno essere tollerabile il dubbio sulla piena integrità di chi occupa questi posti, per me la proposta di legge di Grillo è fin troppo permissiva perchè si limita solo al parlamento, cominciassero a togliersi fuori dai coglioni anche i delinquenti che mandano avanti comuni, province e regioni, banche, associazioni, istituzioni statali...
e cominciassero, ma questo è un altro tema, anche a fare valutazioni vere sull'efficienza nella gestione del danaro pubblico, con resoconti accessibili da tutti e un calcio in culo a chi non fa il suo dovere!
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il discorso della riabilitazione e del non fare distinzioni su condanne e reati di diverso genere è giusto in principio ma a livello pratico si è dimostrato inapplicabile in modo efficace (e per efficacia intendo il fatto che DEVE garantire equità e non dare opportunità a particolari gruppi sociali di farla franca), a mio avviso non dovrebbe esistere la riabilitazione in certi ambiti, sono semplicemente troppo delicati per poter essere affidati a persone che, sebbene abbiano scontato tutte le pene (e di fatto non succede assolutamente, men che meno per politici e potenti in genere che usufruiscono solo di vantaggi), hanno la fedina penale sporca... voglio dire, rilasceresti un porto d'armi ad un pregiudicato condannato per rapina o un assassino, anche se ha scontato la pena? Affideresti un ruolo di amministratore della tua azienda a qualcuno condannato per truffa o peculato o altri reati amministrativi? Io non credo proprio, e allora perchè devo affidare alcuni dei ruoli più importanti del mio Paese ad uno di questi?
A guidare il Paese ci devono stare le migliori professionalità disponibili, siamo 50 milioni di italiani e non si riesce a trovare meglio di quella gentaglia li?
Oltretutto Perchè in aeronautica possono scartarmi se non sono alto, perfettamente in salute e rispondente ad una marea di prerequisiti mentre un politico che è stato condannato può sedere in parlamento e magari trovare (come se non fosse mai successo prima d'ora!) pure un modo per ripulirsi da questa macchia manipolando la legge a suo comodo?
Ma sopratutto per quale stramaledetto motivo se sono un cittadino con precedenti penali non posso concorrere nemmeno al concorso di Stato per fare il bidello in una scuola mentre potrei sedere in parlamento? La questione è semplice: esistono ruoli che devono essere occupati solo da persone di alto profilo e indiscutibile fiducia, ammesso e non concesso che la fiducia venga data per scontata (quando IMHO anche quella uno dovrebbe guadagnarsela), un qualsiasi professionista che viene condannato, inquisito o finisce sotto indagine, non è degno di tale fiducia e per questo non dovrebbe aver accesso a certi ruoli chiave, specie se tali ruoli, oltretutto lo metterebbero in condizione di poter interferire pure con il corso della giustizia (non è giustizia quando un colpevole viene assolto per prescrizione o il suo reato è depenalizzato)...
il principio oltretutto non si applica facilmente ai bassi livelli (un comune ladro o un ex detenuto fa molta fatica a trovar lavoro anche se riabilitato) per cui non vedo il motivo di doverlo far valere a tutti i costi agli alti dove il rischio oltreutto è molto maggiore.
In un sacco di altri Paesi europei (civili sicuramente quanto e più del nostro) le cariche politiche che si trovano sotto inchiesta, per evitare imbarazzi al governo ed ai loro cittadini si dimettono o si autosospendono fino a conclusione della faccenda, noi abbiamo Fazio che si permette pure di fare rappresaglia contro gli agenti che stanno facendo il loro lavoro indagando su di lui, o il politico di turno (fate voi i nomi, tanto ce ne sono a destra come a sinistra), arrogante, che non si muove di un metro dalla poltrona se non per andare a salottini televisivi o ad esibire qualche conquista femminile in Costa Smeralda...
il parlamento non può essere dimora di corrotti e delinquenti comuni, non può esserlo nessun ruolo amministrativo e non può nemmeno essere tollerabile il dubbio sulla piena integrità di chi occupa questi posti, per me la proposta di legge di Grillo è fin troppo permissiva perchè si limita solo al parlamento, cominciassero a togliersi fuori dai coglioni anche i delinquenti che mandano avanti comuni, province e regioni, banche, associazioni, istituzioni statali...
e cominciassero, ma questo è un altro tema, anche a fare valutazioni vere sull'efficienza nella gestione del danaro pubblico, con resoconti accessibili da tutti e un calcio in culo a chi non fa il suo dovere!
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