di Robyz [user #66] - pubblicato il 15 settembre 2007 ore 02:58
Accolgo il suggerimento degli amici accordiani e modifico il titolo di conseguenza
sono appena tornato da una serata, una delle poche che quest'anno siamo riusciti ad organizzare, che definire disastrosa è un puro eufemismo... già le previsioni non promettevano niente di buono, si rischiava pioggia ma "fortunatamente" un bel vento robusto da sud ha spazzato via le nubi e in compenso ci ha mandato addosso tanta di quella umidità appiccicaticcia fino alla fine... ovviamente è il clima peggiore per la chitarra che oltre a subire lo stress sui legni diventa insuonabile con la tastiera e le corde che sembrano di caramello.
Appena arrivati si minacciava di annullare la serata... eccheccazzo! suonare non mi costa fatica, ma scaricare e ricaricare si per cui una volta smontato dalla macchina e montati gli strumenti pretendo di suonare!
Facciamo il check e dopo 10 minuti si brucia la tastiera... tastiera di mia proprietà che ho prestato in quanto al tastierista gli si è scassata la tastiera tre mesi fa e stamo aspettando ancora i pezzi di ricambio (mortacci dei tecnici fannulloni e pigri); recuperiamo una tastiera al volo che però era vecchiotta e non poteva salvare le memorie, risultato: tastierista menomato che si è arrangiato con due suoni. Io accordo la LP e la strato (che non suonavo dal vivo da un paio d'anni) e mentre infilo il jack per una seconda prova si rompe il dado che ferma il jack al supportino in metallo... si è letteralmente sbriciolato il maledetto, dannata la fender e le sue fabbriche orientali del menga che per risparmiare usano dadi in materiale di merda invece che acciaio!
Ok, rassegnato a fare tutti i pezzi con la LP inziamo la serata nell'indifferenza generale, poche persone grazie ad un tempo dimmerda e soprattutto al fatto che a 10 km di distanza c'è una festa locale e sta suonando aggratis la PFM... merda, sarei andato a vederli pure io.
Al terzo pezzo comincio a sentire spernacchiare in modo strano la chitarra... penso al cavo, provo vari cavi (tutto al volo mentre suonavamo!), finisce il pezzo e proviamo a cavarne piede e scopriamo che mi ha mollato una valvola del pre nel canale crunch/lead... maledizione, poteva saltare il clean che tanto non lo uso mai?! bene... tutto il resto del concerto con un crunchettino leggero leggero che è il massimo che si può ottenere dal clean imballato (oltretutto con gli oltre 100W era impossibile saturare il finale senza prima fondere tutto quello che si trovava a 10 metri di distanza dalla cassa).
Ovviamente l'umidità peggiora le cose e finisco per pestare come un dannato per avere un minimo di spinta che però si traduce in scioltezza zero per i pezzi più impegnativi (fare Ice cream man col crunchettino è un'esperienza mistica... mi fumano ancora i polpastrelli!).
Ad ogni modo siamo arrivati alla fine ancora interi e abbastanza orgogliosi di essercela cavata bene in mezzo a tanti guai!
Accolgo il suggerimento degli amici accordiani e modifico il titolo di conseguenza
sono appena tornato da una serata, una delle poche che quest'anno siamo riusciti ad organizzare, che definire disastrosa è un puro eufemismo... già le previsioni non promettevano niente di buono, si rischiava pioggia ma "fortunatamente" un bel vento robusto da sud ha spazzato via le nubi e in compenso ci ha mandato addosso tanta di quella umidità appiccicaticcia fino alla fine... ovviamente è il clima peggiore per la chitarra che oltre a subire lo stress sui legni diventa insuonabile con la tastiera e le corde che sembrano di caramello.
Appena arrivati si minacciava di annullare la serata... eccheccazzo! suonare non mi costa fatica, ma scaricare e ricaricare si per cui una volta smontato dalla macchina e montati gli strumenti pretendo di suonare!
Facciamo il check e dopo 10 minuti si brucia la tastiera... tastiera di mia proprietà che ho prestato in quanto al tastierista gli si è scassata la tastiera tre mesi fa e stamo aspettando ancora i pezzi di ricambio (mortacci dei tecnici fannulloni e pigri); recuperiamo una tastiera al volo che però era vecchiotta e non poteva salvare le memorie, risultato: tastierista menomato che si è arrangiato con due suoni. Io accordo la LP e la strato (che non suonavo dal vivo da un paio d'anni) e mentre infilo il jack per una seconda prova si rompe il dado che ferma il jack al supportino in metallo... si è letteralmente sbriciolato il maledetto, dannata la fender e le sue fabbriche orientali del menga che per risparmiare usano dadi in materiale di merda invece che acciaio!
Ok, rassegnato a fare tutti i pezzi con la LP inziamo la serata nell'indifferenza generale, poche persone grazie ad un tempo dimmerda e soprattutto al fatto che a 10 km di distanza c'è una festa locale e sta suonando aggratis la PFM... merda, sarei andato a vederli pure io.
Al terzo pezzo comincio a sentire spernacchiare in modo strano la chitarra... penso al cavo, provo vari cavi (tutto al volo mentre suonavamo!), finisce il pezzo e proviamo a cavarne piede e scopriamo che mi ha mollato una valvola del pre nel canale crunch/lead... maledizione, poteva saltare il clean che tanto non lo uso mai?! bene... tutto il resto del concerto con un crunchettino leggero leggero che è il massimo che si può ottenere dal clean imballato (oltretutto con gli oltre 100W era impossibile saturare il finale senza prima fondere tutto quello che si trovava a 10 metri di distanza dalla cassa).
Ovviamente l'umidità peggiora le cose e finisco per pestare come un dannato per avere un minimo di spinta che però si traduce in scioltezza zero per i pezzi più impegnativi (fare Ice cream man col crunchettino è un'esperienza mistica... mi fumano ancora i polpastrelli!).
Ad ogni modo siamo arrivati alla fine ancora interi e abbastanza orgogliosi di essercela cavata bene in mezzo a tanti guai!