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di alfio [user #7386] - pubblicato il 13 settembre 2007 ore 13:20
Arieccomi qui, dopo una toccata e fuga a Madrid.
Non posso dire di aver visto la città, giusto un giretto di una mattinata ma la mia prima impressione è stata molto buona.
Ho visto la Plaza del Sol (ahimè lavori), la Plaza Mayor (quella quadrata racchiusa dai palazzi stile "piazza d'armi"), un'occhiata al palazzo reale e alla basilica di fronte, più in giretto nei vicoletti dove occasioni per spuntini, tapas e bevute non ne mancano davvero.
Seduta un po' come Roma su dei colli (aventinos, palatinos, esquilinos, viminales, quirinales e santiago bernabeu(s) ) è una città viva, "latina" ma ordinata e soprprendentemente pulita.
Anche le poche persone con cui ho avuto a che fare sembrano allegre e solari.
Da rivedere con più calma alla prima occasione.
Madrid è anche lo specchio di un paese che si è evoluto molto e bene. Ricordo chiaramente che alle elementari a scuola ci mostrarono una cartina dell'europa in cui il colore di ogni nazione corrispondeva ad un indice di sviluppo e benessere del paese. Tolto il blocco oltre la cortina di ferro, in pratica tutti le nazioni avevano il colore corrisponte al massimo (rosso) tranne Grecia e Spagna che erano un po' indietro (arancione).
Adesso mi sa che siamo noi in arancione e pure pallido...
L'unica critica all'aeroporto "Er podista(s)": tra la stazione della metro, il banco dove abbiamo fatto il check-in (esattamente l'ultimo prima della fine dell'aeroporto) e il gate di imbarco avremo fatto 6 km a piedi! Sul volo come bevanda ci hanno servito il gatorade!
PS x Beppe: no, non ho trovato nessun negozietto terribile. E per me adesso è meglio così!***Ora non ci sono partenze in programma e posso dedicarmi a quei 16/17 lavori lasciati in sospeso, alla collezione di carte per usus mutui rogitusque, a decidere se andare o no al GGC, ad pianificare il prossimo coatto, a suonare un po' (c'ho le ragnatele in mezzo ai diti dele mano) anche se non ci sono serate in vista, a supportare gli scoraggiati Mozz, Alex, Locke e via dicendo, a girare nei mobilifici invece che nei negozi di strumenti, a magnà un po' de meno e meglio salutisticamente parlando (bòno il prosciutto spagnolo!) a rimuovere un po' l'ex fisico da ex giocatore (di tressette senz'accuso), a degustare la bottiglia di Glenfiddich Caoran reserve comprata all'aeroporto, a leggermi gli articoli sulla storia del Les Paul e sulla storia di Les Paul, a prepararmi per il mercato del fantacalcio, più varie ed eventuali...
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Arieccomi qui, dopo una toccata e fuga a Madrid.
Non posso dire di aver visto la città, giusto un giretto di una mattinata ma la mia prima impressione è stata molto buona.
Ho visto la Plaza del Sol (ahimè lavori), la Plaza Mayor (quella quadrata racchiusa dai palazzi stile "piazza d'armi"), un'occhiata al palazzo reale e alla basilica di fronte, più in giretto nei vicoletti dove occasioni per spuntini, tapas e bevute non ne mancano davvero.
Seduta un po' come Roma su dei colli (aventinos, palatinos, esquilinos, viminales, quirinales e santiago bernabeu(s) ) è una città viva, "latina" ma ordinata e soprprendentemente pulita.
Anche le poche persone con cui ho avuto a che fare sembrano allegre e solari.
Da rivedere con più calma alla prima occasione.
Madrid è anche lo specchio di un paese che si è evoluto molto e bene. Ricordo chiaramente che alle elementari a scuola ci mostrarono una cartina dell'europa in cui il colore di ogni nazione corrispondeva ad un indice di sviluppo e benessere del paese. Tolto il blocco oltre la cortina di ferro, in pratica tutti le nazioni avevano il colore corrisponte al massimo (rosso) tranne Grecia e Spagna che erano un po' indietro (arancione).
Adesso mi sa che siamo noi in arancione e pure pallido...
L'unica critica all'aeroporto "Er podista(s)": tra la stazione della metro, il banco dove abbiamo fatto il check-in (esattamente l'ultimo prima della fine dell'aeroporto) e il gate di imbarco avremo fatto 6 km a piedi! Sul volo come bevanda ci hanno servito il gatorade!
PS x Beppe: no, non ho trovato nessun negozietto terribile. E per me adesso è meglio così! *** Ora non ci sono partenze in programma e posso dedicarmi a quei 16/17 lavori lasciati in sospeso, alla collezione di carte per usus mutui rogitusque, a decidere se andare o no al GGC, ad pianificare il prossimo coatto, a suonare un po' (c'ho le ragnatele in mezzo ai diti dele mano) anche se non ci sono serate in vista, a supportare gli scoraggiati Mozz, Alex, Locke e via dicendo, a girare nei mobilifici invece che nei negozi di strumenti, a magnà un po' de meno e meglio salutisticamente parlando (bòno il prosciutto spagnolo!) a rimuovere un po' l'ex fisico da ex giocatore (di tressette senz'accuso), a degustare la bottiglia di Glenfiddich Caoran reserve comprata all'aeroporto, a leggermi gli articoli sulla storia del Les Paul e sulla storia di Les Paul, a prepararmi per il mercato del fantacalcio, più varie ed eventuali... |
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