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Acustiche (reprise)

di Enzo85 [user #2084] - pubblicato il 13 settembre 2007 ore 09:28
Allora "Acustiche (reprise)" perchè un pò di tempo fa, avevo scritto questo.Ora invece mi soffermo, tanto per fantasticare, su questi due modelli:- Gibson CJ-165 Rosewood Modern Classic - Una "minijumbo" sorellina della SJ-200- Gibson Blues King Modern Classic - Un classico per le sonorità Blues...Non ho ben capito cosa sia quesa novità in casa Gibson, ora le acustiche sono divise in :- Modern Classic - True Vintage - Legends Series - Signature Artist Series - CustomC'è qualcuno che può spiegarmi le differenze qualitative tra le diverse serie? Questo è quello che ho capito io:Bè, la serie "Custom" si capisce al volo...la "Signature Artist" pure, poi c'è la "Legends" che dovrebbe essere una specie di "reissue" e propone due modelli chiamati L-00 e J-45. La "True Vintage" non ho ben capito che cavolo sia, se una chitarra è "true vintage"(averamente uintage) non si trova mica in fabbrica, bisogna cercarla in una vecchia cantina, in un negozio di strumenti usati, da un privato... o no? ;-P In pratica ripropongono dei modelli classici come la "Hummingbird" la "SJ-200", "J-45" e "J-185". Poi c'è la serie "Modern Classic" che dovrebbe indicare la produzine moderna.Mah... Comunque, esteticamente, le acustiche Gibson, sono veramente intriganti. Dal punto di vista sonoro, invece, non ne ho mai suonata una e sentite poche da vicino, ma tante nei dischi e nei live e devo dire che hanno sempre sonorità interessanti.A tal proposito faccio qualche maldestra osservazione:Ho notato che tra i chitarristi "puramente acustici" sono in tanti a scegliere altri marchi rispetto a Gibson, ad esempio: molti preferiscono (comprensibilmente) chitarre di liuteria disegnate su loro specifiche, altri si affidano a Martin, Taylor, Breedlove, Larrivèe, alcuni Maton ecc. Mentre direi che le Gibson sono più gettonate tra i chitarristi elettrici quando devono suonare "unplugged", dividendosi la scena con qualche Martin, Takamine e ultimamente Maton. Ovviamente parlo a grandi linee, è chiaro che esistono le dovute eccezioni. A cosa è dovuto questo?Ho messo tanta carne al fuoco, lo so e spero che gli amanti delle chitarre acustiche mi perdonino se ho detto qualche cavolata.Enzo.

Allora "Acustiche (reprise)" perchè un pò di tempo fa, avevo scritto questo.

Ora invece mi soffermo, tanto per fantasticare, su questi due modelli:

- Gibson CJ-165 Rosewood Modern Classic - Una "minijumbo" sorellina della SJ-200

- Gibson Blues King Modern Classic - Un classico per le sonorità Blues...

Non ho ben capito cosa sia quesa novità in casa Gibson, ora le acustiche sono divise in :

- Modern Classic - True Vintage - Legends Series - Signature Artist Series - Custom

C'è qualcuno che può spiegarmi le differenze qualitative tra le diverse serie? Questo è quello che ho capito io:

Bè, la serie "Custom" si capisce al volo...la "Signature Artist" pure, poi c'è la "Legends" che dovrebbe essere una specie di "reissue" e propone due modelli chiamati L-00 e J-45. La "True Vintage" non ho ben capito che cavolo sia, se una chitarra è "true vintage"(averamente uintage) non si trova mica in fabbrica, bisogna cercarla in una vecchia cantina, in un negozio di strumenti usati, da un privato... o no? ;-P In pratica ripropongono dei modelli classici come la "Hummingbird" la "SJ-200", "J-45" e "J-185". Poi c'è la serie "Modern Classic" che dovrebbe indicare la produzine moderna.

Mah... Comunque, esteticamente, le acustiche Gibson, sono veramente intriganti. Dal punto di vista sonoro, invece, non ne ho mai suonata una e sentite poche da vicino, ma tante nei dischi e nei live e devo dire che hanno sempre sonorità interessanti.

A tal proposito faccio qualche maldestra osservazione:

Ho notato che tra i chitarristi "puramente acustici" sono in tanti a scegliere altri marchi rispetto a Gibson, ad esempio: molti preferiscono (comprensibilmente) chitarre di liuteria disegnate su loro specifiche, altri si affidano a Martin, Taylor, Breedlove, Larrivèe, alcuni Maton ecc. Mentre direi che le Gibson sono più gettonate tra i chitarristi elettrici quando devono suonare "unplugged", dividendosi la scena con qualche Martin, Takamine e ultimamente Maton. Ovviamente parlo a grandi linee, è chiaro che esistono le dovute eccezioni. A cosa è dovuto questo?

Ho messo tanta carne al fuoco, lo so e spero che gli amanti delle chitarre acustiche mi perdonino se ho detto qualche cavolata.

Enzo.


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Considerazioni
di zanocom utente non più registrato
commento del 13/09/2007 ore 12:0
Ciao Enzo, premetto che mi sono perso pure io nelle varie produzioni della Gibson. Credo che la Historic sia equivalente alla serie GE della Martin ma non ha molto tempo per stare dietro ai vari marketing.Parliamo invece di gusti. Esteticamente mi piacciono anche se c'e' chi le trova pacchiane (Aria docet). Lauro non sarà d'accordo ma non amo il ponte a baffo delle Jumbo e i battipenna sono un tantino esagerati. Meglio le roundshoulder, più pacate. La advanced jumbo poi ha i segnatasti più belli del mondo.Dal punto di vista sonoro (perché sono pur sempre delle chitarre) mi piacciono molto i modelli con cassa armonica più grande. Ovviamente l'acero si comporta diversamente da mogano e pallissadro ma il risultato è sempre buono.Non ti nascondo di avere desiderato una j45 una advanced jumbo e pure la blues king (o la L00). Sono chitarre bellissime ma quelle con cassa piccola hanno un difetto: sono solo belle. Ho provato a Sarzana due modelli di L00, la Nick Lucas e la 00 normale: semplicemente non suonano. Poi in rapporto al prezzo sono da insulto.Da quella volta non ho più cercato le small body, mentre sulle round shoulder sono stato frenato dal capotasto perché ho visto che mi trovo meglio con spazi un po' più larghi di 43mm.Magari a shg ne provi qualcuna. Ciao
Rispondi
Re:Considerazioni
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 13/09/2007 ore 12:4
Per l'estetica, si tratta di gusti, a me, la pacchianeria delle Gibson piace un casino (non tutte), così come la semplicità di alcune Martin o della tua Larrivèe tanto per citarne alcune...Peccato per quello che mi dici sulle "small body", io ho un debole per quel tipo di chitarre...ma se dici che non suonano ti credo, probabilmente a SHG cercherò di togliermi lo sfizio di provarne alcune. E se suonassero "incappottate", al momento di prendere in considerazione una chitarra simile, si può sempre guardare altrove...Ciao ;-)
Rispondi
Re:Considerazioni
di aria utente non più registrato
commento del 14/09/2007 ore 16:5
amo le gibson, soprattutto il ponte a baffo e i battipenna delle jumbo! amo il modello stile john lennon, amo le piccoline come quella di lou reed. l'unica cosa che trovo superata su un'acustica è la regolazione del manico alla paletta. ma non sarebbero più gibson...
Rispondi
Parlo solo di filetto e pancetta
di locke [user #10208]
commento del 13/09/2007 ore 12:0
Allora: per me vintage, classic e legend sono sinonimi se poi ci aggiungono la serie reissue, quella '900, quella 'all time favorites', ecc... potrebbero fare l'en plein. Forse basterebbe chiamarle con un numero o sigla.2, la pancetta: o i chitarristi elettrici non ci capiscono niente e prendono quello che trovano e provano al momento, quello che gli regalano pagandoli (Clapton) oppure effettivamente scelgono quelle più simili alla elettrica che solitamente sono acustiche di medio livello: Takamine (fino a 10 anni fa c'erano solo quelle in tv, o quasi), Ovation (anche se è passata di moda), ecc... D'altro canto mi sembra che quasi tutti i marchi da te citati abbiano negli ultimi anni iniziato a fare chitarre con manici più suonabili e più simili all'elettrica. Io ho anche notato un netto cambiamento nella tensione media delle corde in generale, ovviamente è diminuita. Perchè? Perchè i chitarristi elettrici hanno la gas, quelli acustici un po' meno, quindi se vuoi vendere tanto...Ciao, comprati una Taylor. -
Rispondi
Re:3 etti grazie. ;-)
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 13/09/2007 ore 12:4
Concordo in pieno sul fatto che potrebbero fare ordine in tutte queste serie. Questa suddivisione crea solo confusione. La Gibson come Fender che fa centoquarantanovemila modelli di strato e poi nessuna che suoni bene? :-/Ok per il discorso "regalo+pubblicità"...è normale. Le Takamine di fascia media si vedono ovunque sui palchi, credo che vengano scelte per il sistema di amplificazione montato su queste chitarre, risulta comodo e funzionale in situazioni live se non si hanno grosse pretese sonore. Le Ovation...boh? Oggi è passata la moda, penso che venissero usate sui palchi perchè praticamente immuni a problemi di feedback...(?) Concordo con l'osservazione sulla tendenza dei chitarristi elettrici a preferire le chitarre acustiche per la comodità dei manici o per sonorità più simili alle elettriche. Poi è chiaro che uno che non ha l'orecchio allenato su strumenti acustici, basta che provi una chitarra di media qualità per sentirsi soddisfatto rispetto ad uno che da anni cerca i legnami migliori ecc... Comunque, a tal proposito, c'è da dire che, ad esempio, Tommy Emmanuel suona con le Maton, che a detta di molti non sono delle chitarre acustiche così eccelse e ben suonanti...anche qui la cosa potrebbe spiegarsi con l' "endorsement" o accordi simili, o no? Inoltre, hai notato come si sono gonfiati i prezzi delle Maton da quando Emmanuel le "fa suonare" (sottolineo che è lui che suona, non tanto la chitarra) in giro?Boh!
Rispondi
Re:3 etti grazie. ;-)
di locke [user #10208]
commento del 13/09/2007 ore 14:0
Non sono così esperto da saper valutare la differenza tra la Maton e le altre chitarre di marca. Mi è piaciuto molto il disco di Dodi Battaglia anche se il suono non è puramente acustico, ma molto effettato. Penso che Tommy Emmanuel avrebbe comunque la possibilità di strappare un buon contratto anche con gli altri se volesse, quindi le Maton tanto schifo non fanno. Oppure la Maton è sua o in parte sua.Dopo aver visto una clinic mostruosa di Doyle Dikes per la Taylor (c.a 1999), sono convinto del fatto che se si hanno le possibilità economiche convenga prendere una Taylor (la clinic l'ho registrata se vuoi). Ho visto anche Preston Reed in una clinic Ovation e forse a quei livelli la chitarra potrebbe essere anche una Eko. Io ho una Ovation e va benino. -
Rispondi
Re:3 etti grazie. ;-)
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 13/09/2007 ore 14:5
No, non voglio dire che le Maton sono legna da ardere...anzi, personalmente le trovo molto interessanti, però a quel prezzo ci sono chitarre ben più performanti come suono e costruite un pò meglio...
Rispondi
Re:3 etti grazie. ;-)
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 13/09/2007 ore 16:3
Mi era sfuggito il discorso della clinic di Doyle Dikes...la cosa mi interessa... magari un estratto mp3 di un paio di minuti via mail riesci a mandarmelo...sennò non fa niente ;-)ps: la tua pagina di info utente è una tra le più belle di accordo ;-)
Rispondi
Doyle Dykes
di locke [user #10208]
commento del 20/09/2007 ore 18:0
non mi sono dimenticato, è che ho avuto poco tempo per cercare la registrazione. Abbi fede, prima o poi... Ti assicuro che merita.Ciao. -
Rispondi
Re:Doyle Dykes
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 21/09/2007 ore 11:4
Tranquillo Locke, prenditi tutto il tempo.Ciao. ;-)
Rispondi
velocemente
di Lauro utente non più registrato
commento del 13/09/2007 ore 23:3
Fermo restando che il gusto estetico non si discute vediamo di esprimerci anche in Nostra vece. Senza dubbio preferiamo la ... quella la rotonda. Ecco quella; perchè con quelle cose "cosa" meglio le cose e cosa meglio.Lallo (che non è lallo ma la oo ... scusassero LALOO ... scusate ... la L00) confermo ... confermiamo che è bella ma suona poco in proporzione al prezzo. Però è equilibrata: hanno fatto la scelta saggia di tenerla più "alta" di fasce; aspetto tecnico che unito al mogano la rende uno strumento interessante ed equlibrato con il difetto però che non è pragaon ... pargano ... pragora ... eccheccazzo ... paragonabile alle SJ o J o AJ. Insomma è una chitarra progettata specificamente per il blues e come tale suona.Ettecredo che a Massimo non è piaciuta: lui proviene da una Larrivèè venuta benissimo, chitarra di sonorità eccellente, dolcissima nei piani e presente e decisa nei forti; non paragonabile.Viceversa, l'altra, la Gibson CJ-165 Rosewood Modern Classic mi ... CI piace uno sproposito. Primo perchè sono io (emmòbastaneh) il primo ad apprezzare la "pacchianeria storica" delle Jumbo Gibson, SJ200 sopra tutte e poi perchè la forma particolarmente arrotondata della cassa, unita alla sonorità del palissandro dovrebbe rendere la chitarra molto sonora, presente, ricca di alti e bassi ma dolce, simile alla Larrivèè di Massimo: le forme sono piuttosto simili.Poi ... c'è piccola e piccola; io ho da qualche tempo la Goodall che nonostante sia più piccola di una Jumbo normale suona lo stesso alla grandissima e Massimo dovrebbe ricordarsi bene anche la 000 Metelli di Stefano Aria, quindi se ti capita, non esitare: la CJ è estrememente interessante ed ha tutto per essere una chitarra versatilissima.Le sigle. Le modern classic sono interpretazioni moderne di modelli classici della Gibson, osserva il catalogo: hanno modernizzato i modelli, soprattutto nelle forme delle casse armoniche, spalle mancanti comprese. La SJ 200 Modern classic differisce dalla SJ200 True vintage per le meccaniche e per le dimensioni e la curvatura di manico e tastiera, oltre che per qualche altro ammenicolo come la tastiera in palissandro "normale" (non del madagascar molto più duro e scuro) e la colorazione del battipenna.Le True Vintage sono le reissue, chitarre costruite oggi esattamente come gli anni in cui vennero immesse sul mercatoLe Legend Series rappresentano la riproposizione leggermente più raffinata ed elegante delle due prime acustiche "pure" della Gibson.Le altre sonon più facili.Da considerare il modello "strano" della Gibson: la SJ200 che ho io è la Reissue (oggi true vintage) che non è una acustica "pura" della Gibson ma un modello bastardo che nacque per dare una acustica pura ai Jazzisti che provenivano dalla L7 e dalla L5; la mia Jumbo ha infatti manico, tastiera, altezza dei tasti ecc ... perfettamente identici a quelli di una L5 da Jazz; la SJ200 modern classic no, ha l'assetto più da acustica "pura" e così via gli altri moedlli delle serie. So che mi vuoi regalare la Montana Gold Custom ... sei troppo gentile grazie.Ho finito ? Ho scritto delle fesserie ? Dove siamo ? Chi siamo noi ? Dove stiamo andando ? Che sia stato il limongello ?
Rispondi
Re:velocemente
di zanocom utente non più registrato
commento del 14/09/2007 ore 10:5
Ma nel tempo libero lavori nel marketing della Gibson? Secondo me nemmeno Orville conoscerebbe tutte le serie.Diciamo che le mie considerazioni sonore erano limitate al mondo Gibson. Le casse piccole sono le mie preferite, e quelle che hai citato sono delle signore piccole.Pensando alle Metelli mi sono accorto che non esistono Gibson 000 e 0. Vabbé forse le vecchie LG somigliano un po' alla 000 ma non sono la stessa cosa.A presto.
Rispondi
Re:velocemente
di Lauro utente non più registrato
commento del 14/09/2007 ore 11:3
Magari !!! Ma non le conosco mica nemmeno io. Io ho solo aperto le pagine dei modelli che conosco meglio e ho fatto un piccolo confronto, poi se ne hai una tra le mani e conosci un po' la filosofia Gibson il resto viene facile.Hai fatto caso anche che la CJ ha un diapason diverso ? Eh eh eh ... furbi i ragazzi: mettono legni abbastanza duri con forme arrotondate che portano verso un suono più "morbido" e modificano anche il diapason ... mi sto incuriosendo anche io mizzeca !!!Non fanno 000 e 0 perchè sarebbe ... scusa ... era assurdo affrontare la Martin sul suo terreno, allo stesso modo la Martin non fa Jumbo "vere". Hanno entrambe dei modelli che si avvicinano ma non direttamente paragonabili.Poi, da quando ha iniziato ad affermarsi anche la liuteria indipendente Americana, ne sono successe di tutti i colori e tutte le forme ... ma sempre con quei due capisaldi di riferimento.Ci si vede presto ... Lauro
Rispondi
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Re:velocemente
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 14/09/2007 ore 12:5
Grazie Lauro!!!Finalmente ho capito qualcosa sui diversi modelli, mi ero perso tra "true vintage", "legend series" ecc...La Metelli di Stefano mi ha "catturato" sin dalle prime foto...e dai vostri commenti sul suo suono, beh...sembra proprio una gran chitarra. La Larrivèe di Massimo, confermo, suona divinamente, un timbro veramente piacevole.Interessanti le considerazioni sulla CJ, chitarra sicuramente da provare. Poi mi hai fatto venire in mente Goodall, marchio che stupidamente avevo dimenticato...mannaggiammè!La SJ200 come quella che hai tu, è uno strumento che mi fa letteralmente sbavare, proprio per le caratteristiche che hai descritto."So che mi vuoi regalare la Montana Gold Custom ... sei troppo gentile grazie"Va bene che il cambio euro-dollaro, al momento è favorevole, ma è un salasso...mi vuoi uccidere!!! ;-)Grazie ancora per le info, ti meriti un bicchiere di limoncello. ;-) Ci si vede presto.
Rispondi
Ma...
di FerroFe [user #8337]
commento del 15/09/2007 ore 15:3
... non è che hai vinto la lotteria? E' da un po' cha bazzichi sul sito della Gibson!!! :-)Comunque tutte e due bellissime chitarre, visivamente meglio la Jumbo... Mi piace molto quel Sunburst!!Poi ti consiglierei di non prendere una a corpo piccolo... Amplificate sono buone (almeno tutte quelle di qualità media che ho provato) però poi suonate da sole sono veramente sterili e sottili!! Ciao Ciao!! Fulvio
Rispondi
Re:Ma...
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 15/09/2007 ore 15:4
eh, caro Fulvio, se avessi vinto alla lotteria, non sarei qui...oddio, forse su Accordo scriverei comunque, magari nei ritagli di tempo tra un'investimento immobiliare e un festino hard... :-DE poi, mica voglio comprarle...bazzico sul sito Gibson solo per curiosità tecnico/estetica... ;-)Le "cassa piccola", se sono costruite con gli accorgimenti giusti, suonano bene anche senza amplificazione...ma dai commenti degli amici lasciati in questa pagina, sembra che la "gibsonina" non sia proprio entusiasmante... Se ne provo una sicuramente riporterò qui, sul mio diario, le prime impressioni.Ciao Fulvione! ;-)
Rispondi
Re:Ma...
di FerroFe [user #8337]
commento del 15/09/2007 ore 19:1
"eh, caro Fulvio, se avessi vinto alla lotteria, non sarei qui...oddio, forse su Accordo scriverei comunque, magari nei ritagli di tempo tra un'investimento immobiliare e un festino hard... :-D"Beh... Almeno che siano festini hard pieni di blonde scotch e body lucidi fiammati... :-)Scherzo Enzone!! Un abbraccio!! Fulvio
Rispondi
l' udito è la chiave, i pareri devono essere solo forza che ci spinge a provare...
di ebntin [user #19795]
commento del 14/07/2009 ore 17:1
Credo che ogni chitarra acustica abbia una propria storia dalla quale poi ne deriva la sonorita' (anche due chitarre identiche non suoneranno mai alla stessa maniera)...io ne ho provate molte di acustiche( direi che tra le grandi mi manca solo la maton) e per ora mi sono fermato su una martin d42. Ovviamente questo è solo un mio parere personale...credo che le martin (dalla d28 in su) siano chitarre con una propria anima, che sanno ascoltare chi la sta suonando. Se sei triste suonano tristi, se sei felice suonano felici, se sei scazzato suonano scazzate, insomma...sono chitarre che hanno la possibilita' di parlare, di comunicare... Io ho conosciuto il signor Martin grazie a Neil Young (il mio cantautore preferito) quindi potreste dire che sono di parte, e non avreste tutti i torti se pensaste che il castello di emozioni da me costruito in precedenza subisca un crollo.. . La percezione del suono da parte del nostro udito è estremamente personale quindi l'unico modo che si ha di trovare la chitarra adatta al nostro udito, che ci fa stare bene quando la suoniamo e ci fa tirare un sospiro di sollievo, è quello di provare piu' chitarre possibile.
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