Domenica pomeriggio stavo finalmente rimettendo insieme la Tele Maya, che negli ultimi mesi aveva generosamente donato gli organi a diverse colleghe: il quarter pound al ponte era stato testato sulla strato, per vedere che effetto faceva prima di procedere all'ordine della coppia di pickup che monta ora.
Un potenziometro era finito sulla stessa strato, visto che alla fine avevo optato per un pot da 500k (alla Maya avevo appunto regalato una coppia di pot dimarzio nuovi e - col senno di poi - un po' sprecati su una chitarra da esperimenti).
Il secondo pot era poi finito sull'SG, dopo la morte prematura di quello originale.
A darmi l'impulso a rimetterla insieme è stato un P90 bianco (non cream, proprio bianco-bianco) in cui mi sono imbattuto su ebay... ci starebbe troppo bene, mi son detto. Fregandomene della qualità (capirai, 18 euro per un pickup nuovo, spedizione compresa!) l'ho ordinato insieme ad una coppia di pot e via.
Be', mentre ci trafficavo su e la rimettevo in sesto, pensavo che dopotutto è stato un buon acquisto.
Non per la chitarra in se, che resta comunque una chitarraccia in multistrato con ponte e sellette di latta, ma per quello che mi ha dato modo di sperimentare e imparare... è stata una palestra dove imparare a sostituire un pickup e rifare l'elettronica senza patemi d'animo e senza paura di far danni col saldatore, imparare come lavora il truss rod, farsi un'idea sulla dirittura di un manico eccetera. E' stato divertente lavorarci su, ed è anche carina da un punto di vista estetico, nonchè per certe carateristiche tipo la scala stile gibson.
Effetto collaterale: mi fa tornare la voglia di tele
Tanto che - fantasticare non costa nulla - mentre ci giocavo pensavo che un giorno sarebbe bello andare da un liutaio con la piccoletta e dirgli: "ecco, ne vorrei una uguale, ma in bella copia. Più o meno come questa, però fatta bene e con materiali buoni! sulla paletta: la targhetta "Maya", con vicino la scritta "by nomedeliutaio"