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| Un bivio
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di manono [user #2159] - pubblicato il 10 agosto 2007 ore 16:27
E' tantissimo tempo che non scrivo e non che abbia mai scritto molto: un paio di volte e niente più. Nel frattempo mi sono sposato (tra meno di un mese è un anno!), ho cominciato interminabili trattative per l'acquisto di una casa tutta mia, ho suonato pochissimo ma ho messo in piedi un gruppo nuovo che a breve dovrebbe finalmente uscire dal bozzolo... Ma è un mese che mi sto arrostendo il cervello con una di quelle scelte che potrebbero cambiarti lavita! La pressione sta diventando troppa e non ho ancora le idee chiare, così ho pensato di scrivere qualcosa in questo spazio di quiete, dove so che se qualcuno leggerà queste righe è qualcuno che, se anche non mi conosce, condivide con me la passione per la musica e per questo benedetto, meraviglioso strumento con 6 (almeno) corde. Bene, per farla breve, la situazione è questa: ho 32 anni, una laurea in ingegneria e da 3 anni lavoro nell'ufficio tecnico di una ditta grande e solida, dove mi occupo di ambiente e sicurezza sul lavoro. Un mese fa una piccola ditta mi propone un lavoro sempre in ambito tecnico / gestionale, con mansioni più varie, nonché un buon aumento di stipendio rispetto al mio attuale. Io, per correttezza, informo il mio supermegadirettore che ho avuto un'offerta da un'altra ditta ma chea me piacerebbe restare dove sono, occupandomi però di altre cose rispetto a quelle che seguo ora. Lui mi lascia 2 settimane sulle spine e poi mi chiama da lui e mi fa un discorso da cui non si capisce bene se ha intenzione di lasciarmi i compiti che ho ora o se accontentare le mie richieste di nuove mansioni... insomma il classico discorso in cui non si espone assolutamente a prometter nulla di concreto. Che fare? Andare via (più soldi, azienda certamente più dinamica ma anche più esposta a eventuali crisi di mercato), o restare (forse verrò accontentato, lo stipendio è garantito ogni mese perché questa è un'azienda solida come una roccia)? Contando che sto per avere un mutuo sulle spalle... Non so cosa decidere, mi sa che alla fine dovrò decidere a bruciapelo, ascoltando solo quello che "sento nella pancia". Ogni tanto sarebbe bello avere la sfera di cristallo e guardare avanti di un 4 o 5 anni per vedere se si è fatta la scelta giusta. Ciao a tutti.
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E' tantissimo tempo che non scrivo e non che abbia mai scritto molto: un paio di volte e niente più. Nel frattempo mi sono sposato (tra meno di un mese è un anno!), ho cominciato interminabili trattative per l'acquisto di una casa tutta mia, ho suonato pochissimo ma ho messo in piedi un gruppo nuovo che a breve dovrebbe finalmente uscire dal bozzolo... Ma è un mese che mi sto arrostendo il cervello con una di quelle scelte che potrebbero cambiarti lavita! La pressione sta diventando troppa e non ho ancora le idee chiare, così ho pensato di scrivere qualcosa in questo spazio di quiete, dove so che se qualcuno leggerà queste righe è qualcuno che, se anche non mi conosce, condivide con me la passione per la musica e per questo benedetto, meraviglioso strumento con 6 (almeno) corde. Bene, per farla breve, la situazione è questa: ho 32 anni, una laurea in ingegneria e da 3 anni lavoro nell'ufficio tecnico di una ditta grande e solida, dove mi occupo di ambiente e sicurezza sul lavoro. Un mese fa una piccola ditta mi propone un lavoro sempre in ambito tecnico / gestionale, con mansioni più varie, nonché un buon aumento di stipendio rispetto al mio attuale. Io, per correttezza, informo il mio supermegadirettore che ho avuto un'offerta da un'altra ditta ma chea me piacerebbe restare dove sono, occupandomi però di altre cose rispetto a quelle che seguo ora. Lui mi lascia 2 settimane sulle spine e poi mi chiama da lui e mi fa un discorso da cui non si capisce bene se ha intenzione di lasciarmi i compiti che ho ora o se accontentare le mie richieste di nuove mansioni... insomma il classico discorso in cui non si espone assolutamente a prometter nulla di concreto. Che fare? Andare via (più soldi, azienda certamente più dinamica ma anche più esposta a eventuali crisi di mercato), o restare (forse verrò accontentato, lo stipendio è garantito ogni mese perché questa è un'azienda solida come una roccia)? Contando che sto per avere un mutuo sulle spalle... Non so cosa decidere, mi sa che alla fine dovrò decidere a bruciapelo, ascoltando solo quello che "sento nella pancia". Ogni tanto sarebbe bello avere la sfera di cristallo e guardare avanti di un 4 o 5 anni per vedere se si è fatta la scelta giusta. Ciao a tutti.
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