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Primus inter pares?

di Otis1970 [user #13038] - pubblicato il 05 agosto 2007 ore 11:12
Arriva Agosto, arrivano le ferie, e anche le pause nelle prove coi gruppi... Settimana scorsa ho fatto le ultime col gruppo di rock italiano già ingranato, e Giovedì scorso è toccato alla soul band in fase di costruzione. Queste ultime sono state prove un po' deludenti. Bisognerà lavorare molto sui cori e sui fiati, che sono proprio indietro rispetto a noi "ritmici"... e del resto, i nuovi elementi sono proprio tra quelle sezioni. Penso che saranno necessarie un paio di prove a parte solo per loro. E penso che in saletta ci vuole più concetrazione, meno frizzi e lazzi, più ottimizzazione dei tempi. Purtroppo la saletta non si paga (è la mia cantina!!) e questo fa sì che il (chiedo scusa per il francesismo) cazzeggio a volte prenda il sopravvento. Certo, quando si è in tanti - e noi siamo in nove - è facile fare del caos. Penso spesso che un numero del genere è poco gestibile se manca una sorta di "direttore" che coordina un po' il tutto. Una sorta di primus inter pares che guida i tempi e mette i paletti. Solo che - ovviamente - nessuno vuole prendersi questa responsabilità, e nessuno forse ha le competenze teNNiche per farlo. Nel frattempo, ho scoperto che la mia testata Fender Bassman blackface è in realtà un silverface, col pannello nero!! La data probabile è del 1974. Non so chi ha avuto la bella idea di "appicciare" sopra un pannello BF... ma tant'è. Comunque ne sono soddisfattissimo, suona molto molto bene, ho proprio l'impressione di "bucare" il mix molto di più. Ho letto molti commenti al mio articolo su Nile Rodgers, e ne sono proprio contento! Sono contento cioè che molti accordiani apprezzino questo chitarrista molto sottovalutato (secondo me!). Io lo sto davvero riscoprendo. Di per sé, non suona delle cose impossibili... dal punto di vista della mano sinistra, intendo. Ma sono le classiche cose semplici che a rifarle uguali non ci riesci nemmeno se piangi in turco. Con una pulizia ed una precisione così, intendo. Quanto al gusto, beh... quello è geniale, e penso proprio inimitabile...

Arriva Agosto, arrivano le ferie, e anche le pause nelle prove coi gruppi...

Settimana scorsa ho fatto le ultime col gruppo di rock italiano già ingranato, e Giovedì scorso è toccato alla soul band in fase di costruzione.

Queste ultime sono state prove un po' deludenti.

Bisognerà lavorare molto sui cori e sui fiati, che sono proprio indietro rispetto a noi "ritmici"... e del resto, i nuovi elementi sono proprio tra quelle sezioni. Penso che saranno necessarie un paio di prove a parte solo per loro.

E penso che in saletta ci vuole più concetrazione, meno frizzi e lazzi, più ottimizzazione dei tempi. Purtroppo la saletta non si paga (è la mia cantina!!) e questo fa sì che il (chiedo scusa per il francesismo) cazzeggio a volte prenda il sopravvento.

Certo, quando si è in tanti - e noi siamo in nove - è facile fare del caos. Penso spesso che un numero del genere è poco gestibile se manca una sorta di "direttore" che coordina un po' il tutto. Una sorta di primus inter pares che guida i tempi e mette i paletti.

Solo che - ovviamente - nessuno vuole prendersi questa responsabilità, e nessuno forse ha le competenze teNNiche per farlo.

Nel frattempo, ho scoperto che la mia testata Fender Bassman blackface è in realtà un silverface, col pannello nero!! La data probabile è del 1974. Non so chi ha avuto la bella idea di "appicciare" sopra un pannello BF... ma tant'è. Comunque ne sono soddisfattissimo, suona molto molto bene, ho proprio l'impressione di "bucare" il mix molto di più.

Ho letto molti commenti al mio articolo su Nile Rodgers, e ne sono proprio contento! Sono contento cioè che molti accordiani apprezzino questo chitarrista molto sottovalutato (secondo me!). Io lo sto davvero riscoprendo. Di per sé, non suona delle cose impossibili... dal punto di vista della mano sinistra, intendo. Ma sono le classiche cose semplici che a rifarle uguali non ci riesci nemmeno se piangi in turco. Con una pulizia ed una precisione così, intendo. Quanto al gusto, beh... quello è geniale, e penso proprio inimitabile...


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direttore
di alfio [user #7386]
commento del 06/08/2007 ore 11:1
"Penso spesso che un numero del genere è poco gestibile se manca una sorta di "direttore" che coordina un po' il tutto"Sono stra d'accordo. Parola di uno che suona in un gruppo di 13 elementi!PS Nel mio caso non sono io perchè nemmeno io sono un teNNico (l'analogico... la digiditalizzazione...)
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Art director
di Magnetico [user #1483]
commento del 06/08/2007 ore 14:1
LA figura del princeps inter pares è fontamentale. Nei miei gruppi il leader varia a seconda del genere, pur mantenendo quasi invariata la formazione! Altre volte succede che sono più persone (di solito 2) che gestiscono la situazione! Di solito il leader è importante per: -La scelta del repertorio; -Lavoro sugli arrangiamenti (anche se posso dire di essermi circondato di validi musicisti ed ognuno al pari degli altri è sempre propositivo in merito agli arrangiamenti, intervenendo sempre con consigli sulle parti suonate dagli altri, oltre ad idee relative al proprio strumento); -Procurare gli ingaggi (cosa che io personalmente odio!!!); -Comporre nuovi pezzi (noi abbiamo un elemento trainante, ma la composizione è sempre collegiale e questo arricchisce notevolmente i nuovi brani); -Intro, finali, meddley ( a veolte c'è chi è più portato ad intravedere queste cose: si tratta di guardare al di là dei pezzi). "
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