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Fausto Cigliano

di brunoritchie [user #11773] - pubblicato il 03 agosto 2007 ore 15:52
Avevo circa sei o sette anni. La TV era arrivata da pochi anni nelle case di tutti gli italiani. Io, come tutti gli altri bimbi della mia età, adoravo Carosello, Intervallo, La TV dei Ragazzi, Non è mai troppo tardi, Giocagiò, Braccobaldo Show e Zorro. Ero ancora molto piccolo ma già mi affascinava la chitarra (che iniziai a strimpellare intorno ai dieci anni). I programmi che infatti mi ipnotizzavano e mi tenevano incollato al video, erano appunto certi fuori-programma pre-serali (peccato che non li trasmettano più), in cui si esibivano "senza rete" artisti famosi, primo tra tutti Irio De Paula ed il suo trio. Di questo grande scriverò un'altra volta. Ricordo anche, con nostalgia ed affetto, certi "special", sempre trasmessi nel tardo pomeriggio, in cui si aveva la possibilità di veder suonare e cantare artisti di grande valore. Un paio di queste rassegne furono dedicate, non mi ricordo come e quando, rispettivamente al compianto Roberto Murolo ed a Fausto Cigliano, due illustri interpreti di musica napoletana. Fausto Cigliano è napoletano doc. Era ancora studende in ragioneria (da qui il suo soprannome "Il Ragioniere della Chitarra") quando, negli anni cinquanta, si propone al grande pubblico televisivo, partecipando con successo al Festival della Canzone Napoletana. Ne vince anche l'edizione del 1959 con la canzone “Sarrà chi sa”. Ma la sua passione per la musica era di parecchi anni antecedente. Fausto apparteneva a una numerosa famiglia che non poteva permettersi il lusso di comprargliela. La prima chitarra gliela regalò, infatti, un suo compagno di scuola. Imparò a suonarla da auto-didatta. Dopo la partecipazione a svariate edizioni del festival di Sanremo, nel 1961 e nel 1964 con la canzone “E se domani”, Cigliano, ormai in età matura, si ritira dalle scene e riprende gli studi di chitarra classica sotto la guida del Maestro Mario Gangi. Nel 1976 si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Lo studio approfondito delle varie discipline musicali rianima il suo interesse nei confronti delle sue origini e delle sue tradizioni musicali. La sua città natale gli offre infatti un panorama sconfinato di ricerca e di sperimentazione. In conseguenza di queste particolari attività, partecipa ad alcuni eventi musicali, debitamente registrati ed incisi, realizzati in coppia con il Maestro Mario Gangi: si tratta di una lunga serie di concerti, tenuti in Italia e nel mondo, primo tra tutti "Napoli Concerto", che copre l’intera evoluzione del “fenomeno” canzone napoletana. Negli anni ‘50 ha partecipato come attore in diversi film leggeri italiani: Classe di ferro (Turi Vasile), Guardia, ladro e cameriera (Steno) Ragazzi della marina (De Robertis) Cerasella. È autore delle seguenti canzoni: Ossessione ‘70, Napule mia, Nella mia città, Ventata nova, Scena muta, E t’aggia perdere, Pucundria ed altre. Ha anche composto la colonna sonora dello sceneggiato "Camilla". Nell’Antologia della canzone napoletana (De Agostini) è uscita la ristampa (Cd e cassette) di Tempo d’ammore, poesia e canzoni con A. Mille, e una monografia comprendente brani registrati in varie epoche. Ha partecipato, eseguendo musiche proprie per chitarra sola, al film "Identificazione di una donna" del compianto grande regista Michelangelo Antonioni, scomparso proprio in questi giorni. Nel 1999 è stato pubblicato il Cd "Teatro nella canzone napoletana", edito dalla Polosud, contenente tredici canzoni di indimenticabili artisti teatrali: Totò, Pupella Maggio, Eduardo e Peppino De Filippo, Angela Pagani, Raffaele Viviani, Nino Taranto e tante altre. Questi brani sono interpretati e suonati dallo stesso Cigliano, accompagnato alla chitarra dal Maestro Mario Gangi. Nel 2002 è stato pubblicato dalla Polosud "...e adesso slow!", bel quale Fausto traduce in napoletano e reinterpreta, a modo suo modo, alcuni classici americani degli anni '40 e '50 del grande Nat King Cole. Nel marzo del 2004, viene pubblicato ‘L’oro di Napoli’, una raccolta di classici napoletani che contiene alcuni omaggi ad autori contemporanei, tara i quali: S.Bruni (“Carmela”) e C. Mattone (“’A città ‘e Pulecenella”). Il disco è interamente interpretato e cantato da Fausto Cigliano, con l'aggiunta di qualche arrangiamento di archi, a cura di Rino Alfieri, oltre che dalla voce di "background" di Gabriella Pascale. Molti dei brani presenti ne "L'Oro di Napoli" sono stati registrati in occasione della trasmissione di RAI 2 "In Famiglia", nella quale Fausto cigliano proponeva le grandi melodie della tradizione partenopea. Ecco i brani inseriti in questo CD: Carmela, Core ‘ngrato, Canzone appassiunata, Passione, Vierno, Tu ca nun chiagne, Uocchie nire, A città ‘e Pullecenella, Te voglio bene assaie, Duorme, Che t’aggia dì, Tu sì ‘na cosa grande, ‘O sole mio, Scetate, ‘Na sera ‘e Maggio, Autunno, Dicitencello vuie, Nu suonno.

Avevo circa sei o sette anni. La TV era arrivata da pochi anni nelle case di tutti gli italiani. Io, come tutti gli altri bimbi della mia età, adoravo Carosello, Intervallo, La TV dei Ragazzi, Non è mai troppo tardi, Giocagiò, Braccobaldo Show e Zorro. Ero ancora molto piccolo ma già mi affascinava la chitarra (che iniziai a strimpellare intorno ai dieci anni). I programmi che infatti mi ipnotizzavano e mi tenevano incollato al video, erano appunto certi fuori-programma pre-serali (peccato che non li trasmettano più), in cui si esibivano "senza rete" artisti famosi, primo tra tutti Irio De Paula ed il suo trio. Di questo grande scriverò un'altra volta. Ricordo anche, con nostalgia ed affetto, certi "special", sempre trasmessi nel tardo pomeriggio, in cui si aveva la possibilità di veder suonare e cantare artisti di grande valore. Un paio di queste rassegne furono dedicate, non mi ricordo come e quando, rispettivamente al compianto Roberto Murolo ed a Fausto Cigliano, due illustri interpreti di musica napoletana. Fausto Cigliano è napoletano doc. Era ancora studende in ragioneria (da qui il suo soprannome "Il Ragioniere della Chitarra") quando, negli anni cinquanta, si propone al grande pubblico televisivo, partecipando con successo al Festival della Canzone Napoletana. Ne vince anche l'edizione del 1959 con la canzone “Sarrà chi sa”. Ma la sua passione per la musica era di parecchi anni antecedente. Fausto apparteneva a una numerosa famiglia che non poteva permettersi il lusso di comprargliela. La prima chitarra gliela regalò, infatti, un suo compagno di scuola. Imparò a suonarla da auto-didatta. Dopo la partecipazione a svariate edizioni del festival di Sanremo, nel 1961 e nel 1964 con la canzone “E se domani”, Cigliano, ormai in età matura, si ritira dalle scene e riprende gli studi di chitarra classica sotto la guida del Maestro Mario Gangi. Nel 1976 si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Lo studio approfondito delle varie discipline musicali rianima il suo interesse nei confronti delle sue origini e delle sue tradizioni musicali. La sua città natale gli offre infatti un panorama sconfinato di ricerca e di sperimentazione. In conseguenza di queste particolari attività, partecipa ad alcuni eventi musicali, debitamente registrati ed incisi, realizzati in coppia con il Maestro Mario Gangi: si tratta di una lunga serie di concerti, tenuti in Italia e nel mondo, primo tra tutti "Napoli Concerto", che copre l’intera evoluzione del “fenomeno” canzone napoletana. Negli anni ‘50 ha partecipato come attore in diversi film leggeri italiani: Classe di ferro (Turi Vasile), Guardia, ladro e cameriera (Steno) Ragazzi della marina (De Robertis) Cerasella. È autore delle seguenti canzoni: Ossessione ‘70, Napule mia, Nella mia città, Ventata nova, Scena muta, E t’aggia perdere, Pucundria ed altre. Ha anche composto la colonna sonora dello sceneggiato "Camilla". Nell’Antologia della canzone napoletana (De Agostini) è uscita la ristampa (Cd e cassette) di Tempo d’ammore, poesia e canzoni con A. Mille, e una monografia comprendente brani registrati in varie epoche. Ha partecipato, eseguendo musiche proprie per chitarra sola, al film "Identificazione di una donna" del compianto grande regista Michelangelo Antonioni, scomparso proprio in questi giorni. Nel 1999 è stato pubblicato il Cd "Teatro nella canzone napoletana", edito dalla Polosud, contenente tredici canzoni di indimenticabili artisti teatrali: Totò, Pupella Maggio, Eduardo e Peppino De Filippo, Angela Pagani, Raffaele Viviani, Nino Taranto e tante altre. Questi brani sono interpretati e suonati dallo stesso Cigliano, accompagnato alla chitarra dal Maestro Mario Gangi. Nel 2002 è stato pubblicato dalla Polosud "...e adesso slow!", bel quale Fausto traduce in napoletano e reinterpreta, a modo suo modo, alcuni classici americani degli anni '40 e '50 del grande Nat King Cole. Nel marzo del 2004, viene pubblicato ‘L’oro di Napoli’, una raccolta di classici napoletani che contiene alcuni omaggi ad autori contemporanei, tara i quali: S.Bruni (“Carmela”) e C. Mattone (“’A città ‘e Pulecenella”). Il disco è interamente interpretato e cantato da Fausto Cigliano, con l'aggiunta di qualche arrangiamento di archi, a cura di Rino Alfieri, oltre che dalla voce di "background" di Gabriella Pascale. Molti dei brani presenti ne "L'Oro di Napoli" sono stati registrati in occasione della trasmissione di RAI 2 "In Famiglia", nella quale Fausto cigliano proponeva le grandi melodie della tradizione partenopea. Ecco i brani inseriti in questo CD: Carmela, Core ‘ngrato, Canzone appassiunata, Passione, Vierno, Tu ca nun chiagne, Uocchie nire, A città ‘e Pullecenella, Te voglio bene assaie, Duorme, Che t’aggia dì, Tu sì ‘na cosa grande, ‘O sole mio, Scetate, ‘Na sera ‘e Maggio, Autunno, Dicitencello vuie, Nu suonno.


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Rischio di ripetermi...
di njuletto [user #7504]
commento del 03/08/2007 ore 16:5
Ciao Bruno, anche a me piace molto Fausto Cigliano, ho alcuni dei cd che hai elencato, ed ho apprezzato molto la produzione insieme a Mario Gangi che è sicuramente un grande didatta della chitarra classica. L'ho conosciuto quasi per caso scoprendo con piacere che piacesse anche a mia madre e che lei lo aveva visto dal vivo in un concerto molti anni fa.A rischio di ripetermi ti suggerisco di scrivere queste perle sotto forma di articoli piuttosto che come pagine di diario. La visibilità che ha il tuo diario è sicuramente inferiore a quella che ti darebbe un articolo con foto.Secondo me vale la pena tentare. Ciao,      Angelo
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Re:Rischio di ripetermi...
di brunoritchie [user #11773]
commento del 03/08/2007 ore 19:4
Grazie!!! Che mi dai una mano a metterlo giù con le foto? Non mi chiamare imbranato, ma non sono capace di inserirle (le ho trovate e anche belline). Ho sentito a casa il tuo demo di sfuggita. Non è male. Anche io, quando mi riascolto, mi trovo un mucchio di difetti. Vai tranquillo. Esercitati ancora e vedrai che l'effetto finale sarà migliore. Ciao.
Rispondi
Re:Rischio di ripetermi...
di njuletto [user #7504]
commento del 03/08/2007 ore 23:4
Grazie Bruno per avere ascoltato la traccia: proverò a rifarla sperando di essere sufficientemente rilassato- Magari provo ad affrontare qualche brano che mi piace di più in modo da farlo con uno spirito diverso.Ti do una mano volentieri con l'articolo: mandami le foto oppure effettua tu stesso l'upload sul server di accordo. Per me fa lo stesso: mi arriverà una copia della mail che arriverà a te. Nel caso ti fossi volutamente limitato nello scrivere e volessi integrarne il contenuto mandami il testo completo via posta elettronica.Se per te va già bene così aspetto solo le tue foto e poi procedo. Ciao,      Angelo
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Re:Rischio di ripetermi...
di brunoritchie [user #11773]
commento del 04/08/2007 ore 18:3
O.K. Ti mando tutto via mail. Per qualche giorno mancherò dal sito. Vado con la famiglia a Torino dai miei genitori. Non credo che riuscirò a collegarmi col PC.Ciao.
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