Lo letto su Accordo una recensione sull'Album delle Orme “Uomo di Pezza”. Trovo anche io che si tratti di un album molto bello anche se Collage mi sembra più fresco ed originale. Leggo in questo articolo che alcuni componenti delle Orme sono Maestri di Conservatorio. Mi viene spontaneo osservare che gli elementi della Band originaria erano solo tre. Pertanto, cosa si intende per alcuni componenti? Altra osservazione: anche Luciana Littizzetto è diplomata a pieni voti al Conservatorio, ma non mi sembra che ne vada molto fiera. Mi spiego meglio. Sono convinto che un musicista veramente completo debba avere completato gli studi musicali, ma che debba necessariamente possedere anche talento e creatività, due doti naturali che non si acquisiscono né con l'esercizio, né con lo studio scolastico.
Le Orme sono state parecchio massacrate dalla critica, spesso ingiustamente. Io li definisco senza lode e senza infamia; c'è di peggio, ma c'è anche di meglio. Negli anni settanta veniva considerata come la solita Band italiana priva di una spiccata personalità propria, puntualmente ispirata a formazioni più blasonate. Erano addirittura in molti a pensare che le loro composizioni fossero letteralmente scopiazzate. Ho anche sentito dire in giro che i loro Concerti non sempre sono andati benissimo, per la non perfetta qualità del suono, per l'esecuzione dei brani approssimativa e per la totale mancanza di presenza scenica della Band.
Che dire della cosiddetta infatuazione giovanile di cui parla l'autore dell'articolo? E' una sensazione che io ho provato ascoltando Fireball dei Deep Purple o Abraxas di Carlos Santana e che ancora mi porto dietro. Sono convinto che altre persone hanno provato la stessa emozione ascoltando il Tuca Tuca di Raffaella Carrà, oppure il Ballo del Qua-Qua di Romina Power. L'autore dell'articolo l'ha legittimamente provata ascoltando "Uomo di Pezza" delle Orme.
Condivido l’affermazione riguardante l’esasperata esterofilia di allora e anche di oggi. E’ un vizio che da sempre ammalia ed ammala i giovani. Però, gli anni settanta furono molto fecondi dal punto di vista musicale e circolavano Bands, italiane e straniere, decisamente più convincenti e coinvolgenti di quanto non lo fossero, a mio modesto parere, le Orme.
Sono anche del modesto parere che il termine rock progressivo debba essere utilizzato con estrema prudenza e parsimonia. Diciamo che le Orme appartenevano a quel genere musicale pienamente ispirato alla musica classica, in cui un po' tutti ci hanno inzuppato il biscotto: ELP (Mussorsky a piene mani), Procol Harum, Focus, Jethro Tull, Deep Purple, New Trolls (Concerto Grosso n.1 e n. 2) ecc. Persino “All by myself”, motivetto sentimental-melodico della fine degli anni settanta, è stato costruito con un inciso integralmente tratto da uno dei concerti per pianoforte ed orchestra di Rachmaninov.
C’è chi afferma che le Orme fossero una delle Band più forti di quei tempi. Non mi è però chiaro se, a confronto, gli altri illustri Gruppi italiani dovessero essere considerati dei fenomeni e dei mostri sacri, oppure delle mezze cartucce ...
Mi ha creato qualche perplessità leggere il non felice accostamento di Alan Sorrenti ai ... "soliti Area, PFM, Banco e Osanna. Mi ha invece fatto letteralmente rabbrividire l'accostamento delle Orme a Jimi Hendrix ed ai Beatles, secondo me completamtente fuori luogo. Quelli sono stati musicisti che il rock lo hanno inventato, lo hanno vissuto e ce lo hanno tramandato. Rimarranno indimenticabili e inimitabili. Non mischierei, quindi, il sacro con il profano.
C’è chi ha recentemente visto suonare le Orme con una formazione allargata, dotata di due tastieristi. Bene! L’unione fa la forza. E poi si sa che, con il tempo, il vino più invecchia e più diventa più buono, sempre che, nel frattempo, non si trasformi in aceto.
C’è chi dice che avrebbe voluto un chitarrista, magari bravo, in Canzone d’amore. Ma il chitarrista bravo, in quel brano, c’era davvero! A proposito di musica commerciale, non credo che Canzone d'amore possa essere annoverato nel Palmarés dei capolavori del rock progressivo! E' una canzonetta costruita apposta per fare cassa. Punto e basta!
E qui mi voglio appunto allacciare all’affermazione “le Orme non facevano musica commerciale. Cosa significa? Per caso, i musicisti, i produttori e gli addetti ai lavori campano di aria? Cosa ne fanno del ricavato della vendita dei loro dischi e dell’incasso dei loro concerti? Li regalano? Li danno in beneficenza? Lasciamo perdere i discorsi nobili e filosofici del tipo: “La musica è sopratutto un’arte, è una modalità di espressione”. La musica è, oggi più di ieri e meno di domani, uno dei mezzi più efficaci per realizzare facili ed enormi guadagni.
C’è stato chi si è lamentato del fatto che alcuni chitarristi dell’epoca non sapevano nemmeno accordare una chitarra. Anche oggi ce ne sono parecchi. Io ho visto gente che si rifiuta di utilizzare quella magica “scatoletta” (che non esisteva negli anni settanta). C'è chi addirittura suona volutamente con la chitarra scordata, si diverte a prendere note a casaccio ed utilizza tonalità random ... va molto di moda!
C’è chi ha scritto che le Orme sono un gruppo che ha segnato e che continua a segnare le scalette dei gruppi amatoriali più attenti e aperti. Visto che segnano così bene, tanto vale schierarle in Nazionale. Hai visto mai che vinciamo il Campionato del mondo di calcio per altre quattro volte? Comunque, di quelle scalette e di quei gruppi raffinati non mi è mai giunta notizia e credo di non aver mai incontrato una Cover o una Tribute Band delle Orme Ops! Potrebbe essere un’idea!
Mi chiedo che choc ha provato quel bimbo quando ha ascoltato, nel Fisher Price, la musicassetta delle Orme che aveva fregato di nascosto al proprio genitore! E ci credo! Fino a quel momento si era alienato con i Pooh. Dopo ha continuato ad alienarsi con “Alienazione”.
Per favore, datemi un pizzicotto! Sto sognando, oppure sto vivendo un grosso incubo?
E’ vero che i gusti personali non si discutono. Però ...
Quello che più mi rende perplesso è che nessuno ha risposto al mio quesito: “Non Vi sembra che quanto ha scritto Fabrizio Zampa nel 1971, sia maledettamente attuale e riconducibile ai tempi di oggi”? Non solo nessuno mi ha risposto, ma nessuno si è accorto della colossale “coniglia” che ho lanciato. Nessuno si è sentito bacchettato!
Che vuoi farci, caro BrunoRitchie. Anche tu sei uno di quelli che pensa che le Orme potessero essere definite la brutta copia degli ELP . E’ proprio vero che di musica non ne capisci proprio un ...
Avevo promesso una bomba per vitalizzare questo periodo feriale. Eccola: BOOM!