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Giornata uggiosa

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 31 luglio 2007 ore 17:21
Non sogno un cimitero di campagna però...lo stato d'animo è ugualmente un pò uggioso.Ho fatto l'amara scoperta di non potere sostenere l'esame di canto quest'anno dopo quello di solfeggio in quanto avrei dovuto iscrivermi entro Aprile. Trovo che questa sia una regola iniqua dato che non potevo avere certezza di superare quello di solfeggio e dato che senza non potevo tentare gli altri. Avrei dovuto correre il rischio di perdere la quota iscrivendomi ugualmente ma non sapevo che questa regola valesse sia per la sessione estiva che per quella autunnale. Tra l'altro ogni esame di compimento inferiore costa 140 Euro mentre quelli di compimento superiore circa 200. Non sono affatto prezzi popolari. Dover aspettare l'anno prossimo continuando a studiare sempre le stesse cose mi rende agitato e non è per niente stimolante.Ho detto al maestro di voler affiancare alle discipline d'esame anche i brani napoletani che avevo messo da parte da un bel pò. Ho intenzione di esibirmi in pubblico con un bagaglio più consistente, cantare con maggiore consapevolezza questo repertorio che tanto mi è caro. Secondo il suo parere potrebbe essere buono per me preparare un repertorio "pulcinellesco", proporre uno spettacolo in maschera cantando alcune delle canzoni e recitando alcune poesie che si addicono al personaggio. Sto facendomi insegnare un pò le movenze di pulcinella, la sua camminata, i suoi gesti: mi riescono difficili ma non demordo. Dovrò trovare un chitarrista o un mandolinista che suoni mentre io canto così sarei libero di muovermi senza essere vincolato allo strumento (ovvio che suonerei anche): spero di trovare qualcuno interessato al progetto. In passato a seguito di alcuni spettacoli ho avuto modo di procurami il costume e la maschera (quella fatta in quoio): finalmente prenderanno un pò di aria.Ho provato a registrare "una furtiva lagrima" di Donizetti approfittando della assenza dei miei e quindi di poter cantare con più libertà senza dare fastidio: dopo tanti tentativi non sono riuscito a combinare molto. Senza usare eufemismi è venuta una vera latrina! Ho molta difficoltà a rimanere intonato mentre canto con le cuffie ed il microfono, dosare le dinamiche, evitare di essere sguaiato e rimanere spontaneo: registrare qualcosa di decente è diventato un incubo per me. Quando eseguo questi stessi brani dal maestro vengono decisamente meglio.Oggi proverò a cimentarmi in qualcosa di relativamente più semplice: spero di cavarne qualcosa di buono.

Non sogno un cimitero di campagna però...lo stato d'animo è ugualmente un pò uggioso.

Ho fatto l'amara scoperta di non potere sostenere l'esame di canto quest'anno dopo quello di solfeggio in quanto avrei dovuto iscrivermi entro Aprile. Trovo che questa sia una regola iniqua dato che non potevo avere certezza di superare quello di solfeggio e dato che senza non potevo tentare gli altri. Avrei dovuto correre il rischio di perdere la quota iscrivendomi ugualmente ma non sapevo che questa regola valesse sia per la sessione estiva che per quella autunnale. Tra l'altro ogni esame di compimento inferiore costa 140 Euro mentre quelli di compimento superiore circa 200. Non sono affatto prezzi popolari. Dover aspettare l'anno prossimo continuando a studiare sempre le stesse cose mi rende agitato e non è per niente stimolante.

Ho detto al maestro di voler affiancare alle discipline d'esame anche i brani napoletani che avevo messo da parte da un bel pò. Ho intenzione di esibirmi in pubblico con un bagaglio più consistente, cantare con maggiore consapevolezza questo repertorio che tanto mi è caro. Secondo il suo parere potrebbe essere buono per me preparare un repertorio "pulcinellesco", proporre uno spettacolo in maschera cantando alcune delle canzoni e recitando alcune poesie che si addicono al personaggio. Sto facendomi insegnare un pò le movenze di pulcinella, la sua camminata, i suoi gesti: mi riescono difficili ma non demordo. Dovrò trovare un chitarrista o un mandolinista che suoni mentre io canto così sarei libero di muovermi senza essere vincolato allo strumento (ovvio che suonerei anche): spero di trovare qualcuno interessato al progetto. In passato a seguito di alcuni spettacoli ho avuto modo di procurami il costume e la maschera (quella fatta in quoio): finalmente prenderanno un pò di aria.

Ho provato a registrare "una furtiva lagrima" di Donizetti approfittando della assenza dei miei e quindi di poter cantare con più libertà senza dare fastidio: dopo tanti tentativi non sono riuscito a combinare molto. Senza usare eufemismi è venuta una vera latrina! Ho molta difficoltà a rimanere intonato mentre canto con le cuffie ed il microfono, dosare le dinamiche, evitare di essere sguaiato e rimanere spontaneo: registrare qualcosa di decente è diventato un incubo per me. Quando eseguo questi stessi brani dal maestro vengono decisamente meglio.

Oggi proverò a cimentarmi in qualcosa di relativamente più semplice: spero di cavarne qualcosa di buono.


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Giornata uggiosa?
di brunoritchie [user #11773]
commento del 31/07/2007 ore 19:0
Giornata uggiosa? Anche tu?Allora siamo soci. Dai un'occhiata al mio diario di oggi ...Concordo: il meccanismo degli esami di Conservatorio è assolutamente pazzesco. Premia esclusivamente gli interni, bravi o asini che siano. I prezzi, poi, sono da paura.Per quanto riguarda l'inserimento in repertorio di brani "Bella Napoli" (scusami se non utilizzo la terminologia corretta), mi permetto di sconsigliartelo.Non ti pare che ci sia un enorme inflazionamento in questo contesto musicale, della serie: "Piatto ricco, mi ci ficco!". In parte mi riferisco anche a certi cantanti lirici che, ormai a fine carriera e, magari, in debito di "ossigeno", finiscono per approdare ai classici della canzone napoletana (che io apprezzo tantissimo!) per continuare ad intascare bei soldini e, magari, andarseli a giocare al Casinò (alla faccia della miseria!). Tanto per far nomi: Katia Ricciarelli si è buttata a capofitto nel Repertorio Bella Napoli. Non commento il risultato finale ... Brrrr!Per tirarci su di morale, provo a sparare qualche cavolata, tanto per rimanere in tema di filoni musicali super-sfruttati:Che ne dici del "Nessun dorma" nella versione di Ian Gillan al Pavarotti & Friends di qualche anno fa? Era scalzo, vestito in modo inadeguato e rosso in viso come un peperone. Forse aveva preso troppo sole sulla Riviera Romagnola.Oppure, che ne pensi di "Ridi Pagliaccio", vestito con i pantaloni del frac alla zumpa fosso e la bombetta sulle ventitrè, esattamente come nella macchietta di Totò che imita il burattino di legno? Aggiungerei la faccia impiastricciata di farina per mescolare le acque e, magari, per non farsi riconoscere.Me ne viene un'altra eccezionale: proporrei un medley di Torna a Surriento, Reginella, Era de Maggio ecc. vestito da Guappo, con il finale che sfocia in una autentica sceneggiata, con tanto di accoltellamento ... con sangue e coltelli veri?Non vorrei aver mancato di rispetto ai defunti e spero che le buone anime di Totò e di Mario Merola non me ne vorranno. Però, concorderai che oggi se ne vedono proprio di tutti i colori!
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Re:Giornata uggiosa?
di njuletto [user #7504]
commento del 31/07/2007 ore 22:2
Mi dispiace anche tu sia di umore uggioso come me: ho letto il tuo diario. Hai ragione sul conservatorio e sulle preferenze nei confronti dei membri interni: ce ne sono di scenette che si potrebbero raccontare sui pupilli degli insegnanti. All'esame non mi hanno dato l'impressione di guardarmi dall'alto in basso e questo è già un bene ma dal punto di vista della disponibilità a fornire spiegazioni, elasticità nel venire incontro alle problematiche che sono sotto gli occhi di tutti beh...non sono stato trattato proprio alla pari.Il repertorio della canzone napoletana non sarebbe una novità per me: la maggior parte delle mie esperienze dal vivo negli ultimi anni come cantante sono in quell'ambito. La canzone napoletana classica mi piace molto e vorrei potere essere in grado di tramandarla degnamente. Diciamo che è forse il canto lirico ad essersi aggiunto da relativamente poco tempo. Condivido il tuo discorso sull'uso totalmente irriguardoso che molti interpreti gli hanno dedicato. Non sopporto che il napoletano sia storpiato da arrangiamenti di cattivo gusto, dalla mancanza di poesia e dalle pronunce errate (per la serie "io 'nce so nato a Napule" come lo diceva Guzzanti) compresi molti cantanti di tutto rispetto come Pavarotti. Può essere mai che Placido Domingo che è spagnolo lo pronunci meglio di lui? Ad esempio mi è garbata molto la interpretazione raffinata di Mina o quella ancora più carnale di Mia Martini. Vorrei controbattere sul fatto che i brani siano semplici da cantare: ce ne sono molti che sono più complessi tecnicamente delle varie "nessun dorma" o "vesti la giubba": mi viene a mente istintivamente il finale di "Torna a Surriento" con un bel Si bemolle oppure "Tu ca nun chiagne" con un paio di La belli corposi e tenuti. Ci vogliono gli ammennicoli per cantarle come si deve: che si possano cantare anche in tonalità comode o in modo più rilassato è un discorso a parte. Il mio interprete di riferimento non è certamente Mario Merola ma ad esempio Massimo Ranieri. Ciao,      angelop.s. che tiene a dicere d'a sceneggiata? ;-)
Rispondi
Re:Giornata uggiosa?
di brunoritchie [user #11773]
commento del 01/08/2007 ore 10:1
L'esame del quinto anno di mio figlio te l'ho già raccontato ... E poi, me ne hanno raccontate di cotte e di crude! Non parliamo, appunto, dei "pupilli" degli insegnanti. Ho sentito alcune cose che mi hanno fatto drizzare tutti i peli che ho addosso! Ti racconto in breve la storiella di una ragazza, figlia di un mio amico, che studia pianoforte da 2-3 anni e che, a mio modesto modo di vedere, non è granchè dotata dal punto di vista del talento musicale. Il suo insegnante è molto in vista e ben addentrato nei Conservatori delle città vicine a Taranto (uno in particolare). Ha una Accademia privata nella quale prepara i propri allievi per presentarli agli esami di Stato come privatisti. Come e dove non lo so! Però, è proprio il come che mi rende perplesso e che mi preoccupa. La ragazza a cui mi riferisco, dovrà sostenere l'anno prossimo l'esame di teoria e solfeggio e, nella stessa sessione, il Compimento Inferiore. Le ho fatto due o tre domande sul programma che deve preparare, tanto per rendermi conto di come intende affrontare questo impegno. Dalle risposte che mi ha fornito, dubito che ce la possa fare in un solo anno, a meno che il suo insegnante non ci metta ... lo zampino. Anche all'esame di mio figlio Fabio i vari commissari hanno dato l'impressione di guardarlo dall'alto in basso con estrema freddezza e si sono mostrati molto poco disponibili a fornigli assistenza e comprensione, proprio per compensare certi inconvenienti legati all'emozione del momento e alle circostanze sfortunate (primo esaminato, mano fredda, pianoforte appena accordato, scala astiosa, Suite di Bach meno preferita e quant'altro). Anche Fabio non è stato trattato alla pari degli interni che, invece, venivano visibilmente coccolati dai propri insegnanti, peraltro facenti parte della stessa commissione esaminatrice! Alcuni erano molto bravi, ma solo una candidata si è dimostrata eccezionale e meritevole del bel punteggio conferitole. Negli altri casi la Commissione si è mostrata troppo generosa. La ragazza a cui mi riferisco ha benissimo dei brani molto difficili, dimostrando estrema precisione ed ampia maturità musicale. Il repertorio della canzone classica napoletana è molto bello e concordo con il tuo pensiero circa le difficoltà di esecuzione. Anche io non sopporto le storpiature negli arrangiamenti, le pronunce "improvvisate" e la mancanza di sentimento degli interpreti (motivati secondo me da opportunità economiche e non da un effettivo interesse a questo genere musicale). L'interpretazione di Mina è raffinata, però non bisogna ascoltare la pronuncia: sembra la mia! Quella di Mia Martini è mitica. Mi riferisco soprattutto a 'Cummè ed al suo duetto con il grande Roberto Murolo. Adoro Fausto Cigliano, il ragioniere della chitarra, come Murolo grande maestro nell'esecuzione chitarristica dei brani di Armando Gill e di altri insigni autori di canzoni napoletane. Anche il mio interprete di riferimento è Massimo Ranieri, molto serio, preparato e alquanto dotato dal punto di vista canoro. Non disdegno però nemmeno Bruno Venturini: ritengo abbia una bella voce (si può definire tenore melodico) e si avvale di ottimi arrangiatori (compreso quello di Mina).
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Njolè...
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 01/08/2007 ore 10:4
...mi raccomando non ti far innervosire da queste magagne, cerca di fare quello che puoi non vivere male il fatto di dover studiare ancora per un anno le stesse cose, sicuramente è poco stimolante, molto palloso e ormai ne hai le "gonadi" piene, ma cerca di vedere il lato positivo, ovvero...hai più tempo per perfezionare la tua preparazione.Per quello che riguarda la registrazione, ti capisco perchè anche io ultimamente ho grossi problemi a suonare(tu a cantare...) bene quando registro...è 'na cosa psicologica, ma fastidiosissima...Su, coraggio, hai tutto il mio sostegno. ;-)
Rispondi
Re:Njolè...
di njuletto [user #7504]
commento del 01/08/2007 ore 11:3
>>>hai più tempo per perfezionare la tua preparazione.E' vero Enzo ma solo in parte: ho la possibilità di continuare a studiare le arie ed i solfeggi cantati ma sarò penalizzato nella preparazione degli altri esami. Dovrei infatti sostenere degli esami complementari che non sono da sottovalutare: uno di essi è quello di pianoforte e tu sai che non so neanche metterci su le mani. Sentire l'incombenza anche di quello di canto non mi agevola e corro il rischio di "allungare ancora di più il brodo" rimandando lo studio delle altre materie chissà per quanto. Per come si stanno mettendo le cose dubito che riuscirò a portare a termine questi studi in tempi umani e corro il rischio di abbandonare prima.Le registrazioni sono davvero pessime, talvolta anche peggiori di quelle di qualche anno fa in quanto meno spontanee. Se ti facessi ascoltare quello che ho registrato capiresti al volo: canto "spingendo" troppo, sono impreciso e sguaiato. Non è qualcosa di opinabile: è davvero brutto da sentire. Come hai detto tu sarà pure "una cosa psicologica" ma è altamente demoralizzante. Oggi mi cimento nel cantare su una traccia di chitarra di un brano classico napoletano che ho preparato ieri. Se viene qualcosa di accettabile te lo mando. Un abbraccio e grazie,      Angelo
Rispondi
Re:Njolè...
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 01/08/2007 ore 12:0
Mhm...capisco...Per il pianoforte non ti preoccupare troppo, non so in che cosa consista l'esame che devi affrontare, penso che ci sia da preparare qualche brano...non saprei... E' uno strumento abbastanza "amichevole", le dita assumono un'impostazione diversa rispetto alla chitarra, ma secondo me parti avvantaggiato perchè sei già abituato a "stenderle" sulla tastiera e a pizzicare le corde, quindi non credo che avrai troppi problemi. Anche gli accordi non sono difficili da ricordare, come accade per la chitarra, a volte basta cambiare la posizione sulla tastiera per avere un accordo al posto di un altro. Il problema risiede nella velocità delle dita, nelle dinamiche e soprattutto nella coordinazione tra le due mani quando esegui l'accompagnamento e la linea melodica. Lo dico perchè, come sai, per un pò ho suonato questo strumento e qualche volta lo faccio tutt'ora...ma non mi reputo nè un pianista nè un tastierista...beh, se è per questo non sono nemmeno un chitarrista... ;-P E' sempre difficile un esame del genere, ma non demordere e soprattutto non pensare all'abbandono degli studi.Ricordi cosa mi dici quando sono un pò abbattuto per l'università: "non perdere mai le motivazioni" Ecco Angelo, non perdele mai le motivazioni, perchè è peggio, lo so io e lo sai pure tu ;-)Per le registrazioni, prova a concentrarti e a cantare con gli occhi chiusi, magari così riesci a cantare meglio...se con gli occhi chiusi non leggi il testo...beh...cax%o non ci avevo pensato... :-P Non so se registri suonado la chitarra e cantando contemporaneamente, se si, prova a fare le due cose separatamente, porta via più tempo ma il risultato è migliore.Se vorrai mandare qualche registrazione, io le ascolterò volentieri.Coraggio, so che ce la metterai tutta. ;-)
Rispondi
Questione di feeling!
di Magnetico [user #1483]
commento del 01/08/2007 ore 12:4
Durante le registrazioni è importante trovare il giusto relax! Forse quando ti registri da solo sei più teso di quando esegui i brani dal tuo insegnante! Prova a registrare rilassato, senza fretta, accompagnandoti con una tazza di tè (se questo non ti crea problemi alla voce). Forse ho detto una cappellata, ma magari ti può aiutare! Stammi bene, compà!"
Rispondi
Re:Questione di feeling!
di njuletto [user #7504]
commento del 01/08/2007 ore 13:5
Nessuna cappellata Ema: il fatto di essere rilassato influisce tantissimo sulle mie prestazioni canore. Quando mi capita di andare a lezione dopo avere trascorso giornata serenamente rendo molto bene e riesco ad eseguire senza grandi difficoltà anche cose complesse. Se mi capita di essere scazzato per il lavoro o altro mi riesce tutto più difficile. A lezione però sento sempre una grande carica di energia che mi spinge a dare il mio meglio. Molto probabilmente conta anche il fatto che mi sta ascoltando attentamente qualcuno, in quel caso il mio insegnante, giudicando le mie esecuzioni. E' per questo che oggi Adele mi terrà compagnia mentre registro: magari averla accanto mi aiuterà a cantare nel modo giusto. Il thè caldo non lo gradisco molto d'estate ma farebbe bene alle corde vocali: le sostanze a base di latte invece sono da evitare per non sentire "impastata" la gola.Se ti fa piacere vorrei mandarti qualche registrazione qualora venissero bene.Grazie compà e a presto,      Angelo
Rispondi
Re:Questione di feeling!
di Magnetico [user #1483]
commento del 01/08/2007 ore 13:5
Mi fa piacere! Se vuoi manda ed ascolterò con attenzione! Ciao!"
Rispondi
Dopo due giorni...
di locke [user #10208]
commento del 02/08/2007 ore 11:3
... ho trovato qualcosa di serio da dirti. Ho sempre problemi a scrivere cose non scherzose, perchè sono un po' timido e pieno di pudore per le cose serie.Non preoccuparti per le tue registrazioni. Ho notato che quando si studia tanto una cosa poi ci si perde nel cercare di applicarla e spesso non riesce. Viceversa se non ci pensi e registri, in questo caso, di getto potresti renderti conto di averla già appresa e di applicarla automaticamente.Chissà se riuscirai a capire qualcosa di questo commento. Mi sa che ritorno ai commenti faceti.Ciao. -
Rispondi
Re:Dopo due giorni...
di njuletto [user #7504]
commento del 02/08/2007 ore 12:1
Il tuo commento era chiaro e comprensibile: puoi benissimo alternare commenti seri a quelli faceti! Il mio problema è proprio quello da te descritto: l'intenzione di mettere in pratica ciò che sto imparando e la frustrazione nel non riuscire a farlo. Quando canto con più rilassatezza, magari con amici, riesco a mettere in pratica molte delle più elementari regole di tecnica proprio perchè non ci penso. Quando registro mi irrigidisco e divento freddo e sgradevole. Mettici anche che il microfono ha un cono di ricezione molto stretto e mi costringe a restare impalato come un pesce lesso. Mettici pure che non so usare bene le distanze regolandomi in base alle parti più intense e quelle meno presenti. Insomma viene una vera schifezza. Ieri ho perso un pomeriggio a provare di registrare la voce su due brani, uno napoletano ed una aria antica. Su una ventina di registrazioni fatte forse solo due sono accettabili. Almeno così mi erano sembrate ieri perchè ero stanco e non ne potevo più: magari oggi quando tornerò a casa le troverò pessime. Se ti va ti includo nella cerchia di amici costretti a sciropparsi queste prestazioni canore di infimo livello: il parere critico di un amico musicista può essermi certamente di aiuto. Ciao,      Angelo
Rispondi
Re:Dopo due giorni...
di locke [user #10208]
commento del 02/08/2007 ore 12:1
Includi, includi, ne sono onorato.Almeno avrò qualcosa che potrà essere usato contro di te. Le cose che possono essere usate contro di me sono già in rete a disposizione di tutti, tu ne hai già commentate alcune.Ciao. -
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