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due culi, una laurea... no, un culo e due lauree

di Robyz [user #66] - pubblicato il 17 luglio 2007 ore 15:10
Leggevo questo articolo e relativi commenti, sinceramente mi sento molto combattuto nel crearmi un'opinione in merito, nutro sicuramente molta simpatia per l'autrice e ne condivido il pensiero ma del resto mi trovo anche a condividere quello di chi la vede come un'ipocrita che condanna un malcostume ammettendo poi di trarne per prima vantaggio, un po' come chi sputa sul piatto dove mangia... è una cosa strana la faccenda dei sessi, da entrambe le parti sembra si voglia raggruppare tutto alle due fazioni opposte, come se chi è maschio possa necessariamente pensare solo da maschio e viceversa, oltretutto c'è un gran dibattere nel tentativo di addossare le colpe all'altro sesso, i maschi sono colpevoli perchè sono loro che tengono viva questa situazione e le donne possono solo adeguarsi, le donne lo sono perchè non si fanno certo problemi a trarne vantaggio, se non ci fossero maschi che lo richiedono non ci sarebbero neanche donne a offrirlo, se non ci fossero donne ad offrirlo i maschi si massacrerebbero di pugnette oppure presterebbero più attenzione alla propria compagna e magari ci parlerebbero un po' di più arrivando perfino a conoscerla, è il mestiere più vecchio del mondo, ci sarà sempre, è la società che al giorno d'oggi ti massacra con stereotipi sessisti per venderti perfino la cartigenica, è impossibile pretendere che uno cresca bene con questi presupposti... e tante altre che ora non mi vengono in mente. Qualcuno ha fatto notare che possono esserci maschi che non sono ossessionati da questi meccanismi e se assumono una donna lo fanno perchè ha delle doti professionali adeguate (e magari non assumono una donna ma assumono una persona) e che ci sono femmine che, seppur di bell'aspetto, non ne fanno mercimonio per ottenere vantaggi personali... io faccio pure notare che in una situazione del genere è pur vero che è facile cadere in tentazione ma la solidità morale, per chi si pone il problema di mantenerla, la si dimostra evitando di percorrere la via più semplice se questa non è conforme ai propri valori... solo perchè è più semplice non tutti decidono di battere i marciapiedi, di spacciare droga, di truffare il prossimo, di rubare... è vero anche che questi sono reati mentre sventolare la passerina alla televisione ancora non lo è ma sono i valori che ancora ci danno quel poco di dignità che sta gente ormai ci ha levato quasi totalmente. Non dimentichiamoci mai che non è coglione quello che non sfrutta l'occasione contro i propri principi, è chi la sfrutta che rinuncia alla propria dignità... questo è il genere di pensiero che vogliono inculcarci sta gente senza valori, vogliono farci credere che i coglioni siamo noi che ancora ci ostiniamo a rispettare i valori in cui crediamo, non diamogli anche questa soddisfazione, è gente che si cala le braghe per soldi, saranno felici così ma che non pretendano pure di essere presi come modello.

Leggevo questo articolo e relativi commenti, sinceramente mi sento molto combattuto nel crearmi un'opinione in merito, nutro sicuramente molta simpatia per l'autrice e ne condivido il pensiero ma del resto mi trovo anche a condividere quello di chi la vede come un'ipocrita che condanna un malcostume ammettendo poi di trarne per prima vantaggio, un po' come chi sputa sul piatto dove mangia... è una cosa strana la faccenda dei sessi, da entrambe le parti sembra si voglia raggruppare tutto alle due fazioni opposte, come se chi è maschio possa necessariamente pensare solo da maschio e viceversa, oltretutto c'è un gran dibattere nel tentativo di addossare le colpe all'altro sesso, i maschi sono colpevoli perchè sono loro che tengono viva questa situazione e le donne possono solo adeguarsi, le donne lo sono perchè non si fanno certo problemi a trarne vantaggio, se non ci fossero maschi che lo richiedono non ci sarebbero neanche donne a offrirlo, se non ci fossero donne ad offrirlo i maschi si massacrerebbero di pugnette oppure presterebbero più attenzione alla propria compagna e magari ci parlerebbero un po' di più arrivando perfino a conoscerla, è il mestiere più vecchio del mondo, ci sarà sempre, è la società che al giorno d'oggi ti massacra con stereotipi sessisti per venderti perfino la cartigenica, è impossibile pretendere che uno cresca bene con questi presupposti... e tante altre che ora non mi vengono in mente. Qualcuno ha fatto notare che possono esserci maschi che non sono ossessionati da questi meccanismi e se assumono una donna lo fanno perchè ha delle doti professionali adeguate (e magari non assumono una donna ma assumono una persona) e che ci sono femmine che, seppur di bell'aspetto, non ne fanno mercimonio per ottenere vantaggi personali... io faccio pure notare che in una situazione del genere è pur vero che è facile cadere in tentazione ma la solidità morale, per chi si pone il problema di mantenerla, la si dimostra evitando di percorrere la via più semplice se questa non è conforme ai propri valori... solo perchè è più semplice non tutti decidono di battere i marciapiedi, di spacciare droga, di truffare il prossimo, di rubare... è vero anche che questi sono reati mentre sventolare la passerina alla televisione ancora non lo è ma sono i valori che ancora ci danno quel poco di dignità che sta gente ormai ci ha levato quasi totalmente. Non dimentichiamoci mai che non è coglione quello che non sfrutta l'occasione contro i propri principi, è chi la sfrutta che rinuncia alla propria dignità... questo è il genere di pensiero che vogliono inculcarci sta gente senza valori, vogliono farci credere che i coglioni siamo noi che ancora ci ostiniamo a rispettare i valori in cui crediamo, non diamogli anche questa soddisfazione, è gente che si cala le braghe per soldi, saranno felici così ma che non pretendano pure di essere presi come modello.


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di Mario Monteleone [user #10]
commento del 17/07/2007 ore 16:4
E' evidente che l'autrice della lettera non sia stata fortunatissima nei suoi incontri.  Va aggiunto che non esiste un tipo di stupidità esclusivamente maschile, e che spesso in questo campo i due sessi si equivalgono. Voglio dire, non c'è solo la voglia di essere guardoni, c'è anche la voglia di mettersi in mostra a tutti i costi. Una cosa non esisterebbe senza l'altra. 
Rispondi
Re:Ho letto
di Robyz [user #66]
commento del 17/07/2007 ore 18:2
In realtà credo che le due cose possono esistere indipendentemente l'una dall'altra, naturalmente sono situazioni in cui non vi è soddisfazione perchè lo "scambio" si realizza solo se sono presenti entrambe. Forse la difficoltà sta proprio nell'enorme complicazione di quelli che sono diventati i nostri rituali, voglio dire, abbiamo latenti dei meccanismi a livello estremamente istintivo che vengono filtrati e imbrigliati in un codice rituale completamente diverso dall'origine e questo non può non avere conseguenze su comportamenti "anomali", una macchina usata in una situazione per cui non è stata progettata flippa e si comporta in modo anomali, allo stesso modo molti nostri comportamenti, meccanismi primordiali che servivano alla sopravvivenza, in un contesto moderno non solo diventano inefficaci ma spesso ci si rivoltano contro... si potrebbero fare centinaia di esempi che dimostrano questa tesi anche se tutto ciò non toglie la responsabilità all'arbitrio dell'individuo che decide di assecondare certi istinti, naturali quanto vuoi, sapendo che possono fare del male. In fondo la stessa legge fondamentale della natura secondo la quale vince l'individuo migliore (più forte, più intelligente, più scaltro, più furbo, più qualcosa che in quella situazione fa la differenza fra soccombere e restare vivo) è completamente stravolta nella struttura della società dove il valore di uguaglianza è universalmente riconosciuto ed accettato (almeno sulla carta ;-) La società accetta il diritto che una persona stupida, brutta, malata, in qualche modo debole, possa essere equivalente agli altri (ed aggiungo, ci mancherebbe altro!), la legge naturale no, dice esattamente il contrario: il debole deve soccombere perchè le generazioni siano naturalmente selezionate e più forti. Cazzo, c'è proprio caldo oggi...
Rispondi
Re:Ho letto
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 17/07/2007 ore 19:0
In realtà credo che le due cose possono esistere indipendentemente l'una dall'altra, naturalmente sono situazioni in cui non vi è soddisfazione perchè lo "scambio" si realizza solo se sono presenti entrambe.  Questo è estremamente vero, soprattutto quando si parla ad esempio di vouyerismo televisivo. Ma credo che nella sua lettera, la signora in questione facesse forse riferimento al suo caso specifico, e quindi al vouyerismo in praesentia ;-).    forse la difficoltà sta proprio nell'enorme complicazione di quelli che sono diventati i nostri rituali, voglio dire, abbiamo latenti dei meccanismi a livello estremamente istintivo che vengono filtrati e imbrigliati in un codice rituale completamente diverso dall'origine e questo non può non avere conseguenze su comportamenti "anomali"...  La sessualità è un campo complesso, ed imprevedibile. Ad esempio, i rituali effettivamente cambiano a seconda dei tempi (pensa al corteggiamento agli inizi del '900, e a quello di trenta anni fa...). Ma non c'è rituale (in preasentia) che non implichi la complicità e l'accettazione delle due parti. Dire quindi che il corteggiamento - o anche qualsiasi altra forma di rituale - siano cambiati solo perché è il maschio che l'ha voluto, è dire un'inesattezza. Soprattutto perché oggi le donne sono davvero più in gamba degli uomini, in tanti casi, e sanno gestire bene situazioni molto complesse.  Io però per certi versi sarei più pessimista di te: voglio dire che nella lotta fra i comportamenti primordiali (codificati nel DNA?) e le imposizioni sociali, vincono sempre i primi, e il tentativo di bloccarli è spesso fallimentare. Certi comportamenti li butti via dalla porta e rientrano dalla finestra.  Perciò sono d'accordo con i disagi (le nevrosi, direi) che tu indichi e che vengono provocati da questi conflitti. 
Rispondi
Vabbe' il caldo...
di Mancunion [user #3854]
commento del 17/07/2007 ore 21:0
Innanzitutto vorrei vedere i titoli della signora, ovvero copie autenticate dei diplomi di laurea e foto panoramica del culo :-DTi faccio l'esempio concreto che vivo nel mio piccolo. Tra le mie mansioni c'e' quella di svolgere i colloqui di lavoro per quelli che vogliono lavorare da noi. E' ovvio che se di fronte ho una bella ragazza, una bella "spizzata" gliela do'.... MA siccome poi io ci dovro' lavorare e nient'altro, ovviamente la selezione favorisce -indistintamente maschi e femmine- quelli che se la sono cavata meglio nei test e durante l'interview.Che l'uomo guardi il fondoschiena delle signore e' nella natura delle cose, se cosi' non fosse la specie ora dominante sulla terra sarebbe il triceratopo... pero' mi stupisce la lettera della signora: va bene che svolge la sua attivita' nei cantieri edili, pero' lei mi sembra proprio un bel po' assillata! E per tornare al maschilismo del maschio masculo latino/siculo/italico, io consiglierei alla signora di farsi un giro da queste parti: il maschio pannone/magiaro/ungherese ha sviluppato un altissima indifferenza per i culi locali (che non me ne vogliano le fanciulle nostrane, ma a qualita' e a quantita' non c'e' paragone con l'Italia). Cio' in campo medico e' chiamata "assuefazione". Cioe', dopo un po' non ci farai piu' caso. Forse in Italia i fondoschiena valevoli di menzione vengono trattati come patrimonio da salvaguardare e da mostrare anche ai meno fortunati... attraverso la TV. Sono anche abbastanza stufo dei peana di queste donne insoddisfatte, a cui va tutto stretto ed e' sempre colpa della societa', del maschio, della suocera, del marito.... ma bastaaaaa! Ma chi ve lo fa fare! Ma perche hai due lauree? Io una con due laueree non la prendo, perche' so che non potro' mai garantirle un salario adeguato, e fidatevi che questo ragionamento non lo faccio solo io... basta con le menate dei cervelli in fuga: sono scelte personali e basta ( e penso che mi sia guadagnato sul campo il diritto di parlare da emigrante, quanto al cervello poi non so...). Insomma, basta con la gente che si lamenta. Vuoi restare in Italia? Bene. Vuoi andare nel Burkina Fasu? Bravo. Lavori al cantiere e il muratore si stacca dalla Peroni per fischiarti le chiappe? Brava te, brava la mamma e bravo il muratore. accendi la TV e si vede la Canalis? Bella, ti piace? no? e allora perche' cazzo non cambi canale? Gli inglesi sparlano del Bel Paese? intanto non vincono un mondiale dal '66 e poi hanno le foto delle donne nude sulla 3a pagina del Sun. Ma a noi cenepo'frega'demeno.Anzi, sai che faccio? scrivo anche io a La Repubblica.E allora cosa dovrei dire io, che le donne mi guardano sempre il "pacco"? Eh, si, signor Direttore, perche' avro' trentuno anni ma ho ancora un ancora un gran bel ninnolo!!! Pensi che io ha una laurea in Filosofia e un Master, ma le donne non vogliono mai parlare con me che so' di Fichte o Deridda'. No!!! Loro hanno solo un pensiero, un chiodo fisso! Per lavoro devo controllare che tutti i negozi di parrucchieria abbiano almeno una copia della Scienza della Logica di Hegel (Legge EU 798 del 2003), e non le dico che commenti dalle clienti e dalle sciampiste!!! Questo mondo e' pieno di donne che pensano solo a quella cosaccia... e che depressione quando accendo la tele e tutto quello che si vede e' il calcio, con sti ragazzi tutti scosciati che corrono. Basta!'notte
Rispondi
Re:Vabbe' il caldo...
di locke [user #10208]
commento del 18/07/2007 ore 12:3
I titoli: conosco una signora a Milano che ha gli stessi titoli. Vista la particolarità del caso (dei titoli non del fondoschiena) potrebbe essere lei che ha scritto sotto uno pseudonimo. Comunque, se fosse lei, c'è un'altra caratteristica che resta impressa più delle, notevoli, qualità estetiche e sicuramente molto più delle, notevoli anch'esse, doti professionali e intellettuali: è la scontrosità!Potrebbe non essere lei ma la mia esperienza vorrebbe essere a testimonianza che ci sono cose che fanno altrettanto e forse maggiore effetto sulle persone e anche sugli uomini. Inoltre non posso fare a meno di notare che l'intelligenza è comunque sempre riconosciuta ed è più facile che le donne intelligenti abbiano tratto vantaggi dalla loro bellezza piuttosto che svantaggi, a parte nei casi con implicazioni penali.Eppoi basta con questo pseudo inchieste degli stranieri sugli italiani, mai sentito l'espressione "tutto il mondo è paese"?Ciao. -
Rispondi
Re:Vabbe' il caldo...
di Robyz [user #66]
commento del 18/07/2007 ore 12:5
Effettivamente sarebbe molto divertente scoprire che qualcuno l'ha sgamata in mezzo a tante persone, mi accodo anche alla tua considerazione sulla capacità di relazionarsi, a dire il vero, al giorno d'oggi, è molto più importante questa caratteristica che non le proprie competenze specifiche, puoi essere un cranio intergalattico e stare sui coglioni al mondo (e per questo essere preso a pesci in faccia dal mondo come reazione) e stai tranquillo che di vantaggi ce ne saranno sempre pochi mentre abbonderanno gli svantaggi... a voler essere maligni, molto spesso le persone "incomprese" trovano un facile alibi alle proprie lacune quando cercano fra le discriminazioni sessuali, razziali, sociali ecc. Non so quante volte ho sentito di stranieri che dietro le reazioni ostili a comportamenti illegali o criminali hanno addotto motivi razziali (o di razzismo all'incontrario) o quante donne (o uomini) per le stesse ragioni l'hanno buttata sul sessismo, non sarà che anche stavolta l'alibi del maschilismo si presta bene a coprire altro?"Eppoi basta con questo pseudo inchieste degli stranieri sugli italiani, mai sentito l'espressione "tutto il mondo è paese"?" Aggiungo un'altra espressione con cui dovrebbero familiarizzare maggiormente: "Ogni tanto fatevi i cazzi vostri!" ;-) Robyz
Rispondi
Re:Vabbe' il caldo...
di locke [user #10208]
commento del 18/07/2007 ore 16:2
Vero, le signore col bel didietro non pensano mai alla fatica, a volte doppia fatta da chi il didietro, e magari anche il davanti, ce l'ha brutto.Ecco, forse l'articolo andava scritto da una racchia. Avrebbe avuto più senso.Ciao. -
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In breve
di Mozz utente non più registrato
commento del 18/07/2007 ore 12:4
Manc.. grazie di esistere! ;)
Rispondi
Ha ragione, però....
di hooker utente non più registrato
commento del 18/07/2007 ore 11:2
.... però bisogna anche sapersi comportare e vestire a seconda del luogo e della situazione. Se va in cantiere vestita da velina, in un ambiente dove ci sono persone che stanno lavorando da ore nel caldo cocente / freddo gelante, sacramentando e faticando, sporchi e incavolati, sarebbe una forma di rispetto da parte sua vestirsi in modo adeguato alla situazione. In un cantiere con i tacchi a spillo la dottoressa fa sinceramente ridere i polli (e se un tacco si incastra in una tavola da ponte? E se la graziosa scarpina viene perforata da un chiodo da 12?) - Ho sempre cosiderato questi comportamenti come una mancanza di rispetto nei miei confronti. Mentre ho sempre apprezzato le persone equilibrate. Nella mia vita ho lavorato nei cantieri come manovale, e ora, laureato, faccio il libero professionista, quindi ho vissuto entrambe le situazioni. Altra situazione vissuta: da un concessionario per acquisatre un'auto, mi si avvicina una tipa vestita da squillo, eccessivamente provocante. Ho salutato e me ne sono andato, perchè ero lì per comprare un autoveicolo e non farmi abbindolare da un paio di tette. Poi vada a fare lo struscio o in discoteca vestita o svestita come vuole, ma se vuole essere rispettata sul lavoro si vesta e comporti in modo appropriato al luogo, e sarà rispettata per quello che vale. A me sembra un po' troppo ansiosa di metter in mostra titoli accademici e fisico-estetici.
Rispondi
La mia opinione
di alfio [user #7386]
commento del 18/07/2007 ore 11:5
Anch'io ho letto e in parte ho apprezzato il modo in cui la tizia ha affrontato l'argomento. Sui contenuti però dissento anch'io. Finchè si sostiene la "decadenza" di questa società sono d'accordo ma farne una questione maschilista è un 'altra cosa. Se una ragazza di 16 anni sceglie di fare la velina anzichè laurearsi investendo sul proprio cervello (estremizzo) lo fa perchè non ha determinati valori (o perchè non ha un cervello al pari del maschietto che ne farà un mito in virtù della sola bellezza). Altrimenti non si piegherebbe a questa logica di mercato "vendo l'immagine delle mie chiappe perchè si vende bene". E siccome il mercato è fatto da chi vende e da chi compra sono d'accordo sul condannare questo sistema di esaltazione della frivolezza, fatto di gossip, veline, calciatori, grandi fratelli eccetera. Ma è un mercato fatto di donne e uomini, non solo di uomini.
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Re:La mia opinione
di Robyz [user #66]
commento del 18/07/2007 ore 12:4
"Ma è un mercato fatto di donne e uomini, non solo di uomini."credo che sia uno dei cardini del discorso, si continua a dibattere e lanciarsi in arringhe difensive della intera categoria maschile o femminile quando il problema è incentrato sul rapporto di complicità fra quelle femmine che creano l'offerta assoggettandosi ad un mercato che evidentemente rende bene ed i maschi che ne fruiscono... poi restano fuori gli altri che spesso subiscono di riflesso la situazione e vengono trascinati da una o l'altra parte per fare numero (divertente la classica affermazione della donna che non vuole più stare a casa davanti ai fornelli come se fosse una specie di punizione imposta, quando ancora oggi c'è una marea di donne, perfettamente consapevoli della loro scelta, che davanti ai fornelli ci stanno molto volentieri). RobyzPS so che qua sono come le mosche bianche ma sarebbe bello avere anche pareri di qualche rappresentante del sesso opposto, se non altro per capire quante sono :-)
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