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Ivan Graziani, anche lui mi manca.

di brunoritchie [user #11773] - pubblicato il 13 luglio 2007 ore 14:27
"Il difficile non è certo avere idee nuove, ma riuscire a sradicarsi da quelle vecchie, ramificate in ogni angolo del nostro spirito". (Keynes)Maledette malelingue (Ivan Graziani, 1994)Lo sai cosa fa / lo sai con chi va / e con chi si vede / il pomeriggio dopo palestra / verso le sei / lei sale da lui / all'ultimo piano / lei va da quell'uomo / un uomo maturo / si dice sposato / tanto più grande di lei / Ma cosa faranno ma cosa diranno / per più di due ore / si toccheranno si baceranno / ah! se suo padre sapesse / qualcuno di noi / con un po' di coraggio / glielo devo dire / e che diamine qua / ci vuole sicuro un po' di moralità / Ma la gente non lo sa che... / Federica ha quindici anni / anche se una donna è / così la gente vede il male / anche dove non ce n'è. / Lei sta coi grandi e non frequenta / quelli della sua età. / Oh! maledette malelingue / la gente la distruggerà / la gente la distruggerà / SI dice che sì / si dice che no.. Hhuh... / Ma! Vedrai vedrai vedrai / qualcosa ci sarà / metti la paglia sul fuoco / e un incendio poi scoppierà / lui l' hanno cacciato allontanato / in un'altra città / E si dice che a lei / suo padre le ha date / di santa ragione / adesso sta chiusa in casa / e per un bel pezzo non uscirà / con un po' di coraggio / certe puttane vanno punite e che diamine qua / ci vuole sicuro un po' di moralità / ma la gente non lo sa che... / Federica ha quindici anni / anche se una donna è / così la gente vede il male / anche dove non ce n'è. / Lei sta coi grandi e non frequenta / quelli della sua età / Oh! maledette malelingue / la gente la distruggerà / Oh! maledette malelingue / la gente la distruggerà / la gente la distruggerà...============ Ivan Graziani è stato uno dei pochi cantautori italiani degli anni settanta/ottanta che ho seguito con assiduità ed estremo rispetto ed ammirazione. Mi piaceva come artista, come interprete, come autore e, soprattutto come chitarrista di indubbio talento e versatilità. La sua lunga e prestigiosa carriera artistica è costellata di grandi successi. Ha quasi sempre riscosso elevati consensi, sia da parte del pubblico, sia della Critica.L'album che più ho apprezzato è Pigro, a mio avviso ricco di contenuti, di temi estremamente attuali per quell'epoca, oltre che molto originale dal punto di vista compositivo. La canzone che mi piace di meno è Paolina: troppo orecchiabile, commerciale, scontata. Quella che mi piace di più è Gabriele D'Annunzio: un piccolo capolavoro. Molto grintose e piene di ritmo sono: Monna Lisa ed il brano che da il titolo all'album.Tempo fa ho conosciuto una persona che fa parte di una Cover Band di Ivan Graziani. Mi ha raccontato che quando il loro Gruppo si è esibito in un grosso evento commemorativo, la gente è trasalita, pensando di vedere un fantasma: il loro cantante gli sommiglia molto, soprattutto se visto da lontano. E poi, truccato ed abbigliato come lui, con un bel paio di occhialoni bianchi e la voce praticamente identica ... beh! Sembrava fosse ritornato dall'Aldilà per abbracciare simbolicamente i suoi affezionati fans. Più di uno dei suoi amici di sempre è scoppiato a piangere per la commozione.Ivan, anche tu, come Bruno Lauzi, mi manchi molto! Per ricordarti riporto qui, in un angolino del mio diario, la tua biografia:Nasce il 6 ottobre 1945 a Teramo. Secondo una leggenda la sua nascita sarebbe avvenuta su di un traghetto tra Civitavecchia e Olbia. Nel 1963 consegue il diploma in arti grafiche ad Urbino. Nel 1966 fonda L'Anonima Sound. Gruppo musicale che segna l'inizio della sua carriera artistica. Nel 1967 incide con il gruppo il primo singolo dal titolo "Fuori piove/Parla tu" con il quale partecipano al Cantagiro risultando ultimi. Nel 1969 l'Anonima Sound incide un 45 giri intitolato "Ombre vive/Girotondo" con la casa discografica Numero Uno di Mogol. Nel 1970 Ivan Graziani abbandona L'Anonima Sound dopo aver inciso con il gruppo un LP mai pubblicato, per dedicarsi alla carriera di solista. Il suo primo lavoro che realizza come solista è un LP interamente strumentale ed autoprodotto che Ivan registra in occasione della nascita del figlio Tommaso. Un omaggio alla moglie Anna per il lieto evento dal titolo "Tato Tommaso Guitar". Il disco non viene distribuito. Nel 1973 Ivan Graziani realizza "Desperation". Un 33 giri interpretato in inglese con musiche orientate verso un classico rock' n' roll anni '50. Entra a far parte dei musicisti di studio della casa discografica Numero Uno; etichetta cui incidono tra gli altri Lucio Battisti, Antonello Venditti, Formula Tre e Premiata Forneria Marconi. Nel 1974 viene inciso "La città che io vorrei". Un LP dove si apprezzano le caratteristiche e lo stile che renderanno famoso Ivan Graziani. Inizia una collaborazione artistica con la Premiata Forneria Marconi. Sembra che debba essere proprio Ivan a sostituire Mauro Pagani, che dopo una tournee negli Stati Uniti decide di lasciare la PFM. Alla fine il progetto non andrà in porto. Nello studio il Mulino viene registrato "La batteria, il contrabbasso, ecc. " di Lucio Battisti. Ivan Graziani vi partecipa da protagonista come musicista alla chitarra e al mandolino. Forte di questa esperienza è lo stesso Lucio Battisti ad incoraggiare l'esordio discografico di Ivan. Verso la fine dell'anno esce "Ballata per quattro stagioni". Il 33 giri, che viene inciso con gli stessi musicisti di "La batteria, il contrabbasso, ecc.". Tale lavoro risulterà particolarmente apprezzato dalla critica. E' la consacrazione di Ivan Graziani. come chitarrista e solista. Nel 1976 Ivan Graziani viene chiamato a suonare la chitarra nel nuovo album di Antonello Venditti intitolato "Ullalla". Nella tournee di Venditti che segue l'uscita del 33 giri Ivan partecipa come chitarrista disponendo anche di uno spazio in apertura di concerto come artista di spalla. Nasce così una grande amicizia tra Venditti e Graziani. Nel 1977 Esce il 33 giri "I Lupi". Lugano addio, che è incisa anche su 45 giri, si attesta per diverse settimane sulle zone alte della classifica. Con questo lavoro Ivan Graziani si fa conoscere dal grande pubblico. Nel 1978 viene inciso "Pigro" che Ivan realizza con la stessa formazione che aveva registrato "La batteria, il contrabbasso, ecc. ". Paolina e Monna Lisa escono su 45 giri e riscuotono un buon successo commerciale. Nel 1979 Ivan pubblica un 33 giri che conferma il suo grande talento artistico dal titolo "Agnese dolce Agnese". La canzone portante dell'album "Agnese" spopola nelle radio locali e nelle classifiche nazionali. Ivan grazie al suo buon repertorio, inizia un'intensa attività concertistica che lo porterà a girare per tutta l'Italia. Nel 1980 esce "Viaggi ed intemperie". Un ulteriore 33 giri di grande successo. Come per il disco precedente tutte le canzoni contenute in esso sono di grande qualità. Con questo LP Ivan Graziani raggiunge l'apice della sua carriera. Nel 1981 si intitola "Seni e coseni" il 33 giri che esce in quest'anno. I brani in esso contenuti non sono però dello stesso spessore degli LP precedenti. Quest'anno è caratterizzato da un fatto nuovo per la discografia italiana; tre artisti si uniscono per un grande progetto dal titolo "Canzone senza inganni". Ne nasce un Q Disc ed una tournèe che girerà tutta l'Italia. I protagonisti sono Ivan Graziani, Ron e Kuzminac. Nel 1982 esce il primo disco Live di Ivan Graziani dal titolo "Parla tu" 1983 Incide LP omonimo "Ivan Graziani" con la collaborazione di personaggi storici della Numero Uno che ritrova dopo anni. Il risultato è buono. Nel 1984 viene pubblicato il 33 giri "Nove". Il lavoro viene realizzato con la collaborazione di Celso Valli (uno dei migliori arrangiatori italiani) e di autorevoli musicisti. Nonostante l'impegno il disco non sarà gradito al grande pubblico. Nel 1985 Ivan partecipa per la prima volta al Festival di San Remo con la canzone "Franca ti amo". Il pezzo non è dei migliori e ne consegue un risultato disastroso. Nel 1986 esce il 33 giri "Piknic"; l'ultimo realizzato con la casa discografica Numero Uno. Un disco che molti considerano più un'esigenza di contratto, che un desiderio dell'artista. Lascia l'etichetta Numero Uno e si lega contrattualmente alla Carosello. Nel 1989, con la nuova casa discografica, esce "Ivangarage". Ivan Graziani realizza "Segni d'amore" una raccolta con vecchie canzoni tutte riarrangiate e con un pezzo inedito "La sposa bambina". Nel 1991, dopo anni di assenza, Ivan torna sul mercato con LP "Cicli e tricicli". Il disco viene arrangiato da Claudio Fapi. La critica è divisa; per alcuni è un buon lavoro, per altri è un passo falso. Il 33 giri non vende molte copie. Nel 1994 partecipa per la seconda volta al Festival di San Remo con il brano "Maledette malelingue" riscuotendo un buon successo. La classifica finale lo vede al settimo posto. Esce il CD "Maledette malelingue" che contiene fra gli altri il brano presentato a San Remo. Finalmente un disco che riavvicina Ivan al grande pubblico. Nel 1996 scade il contratto con la Carosello ed Ivan decide di non rinnovarlo per proseguire la sua carriera con Fonopoli. Si consolida l'amicizia e la collaborazione artistica tra Renato Zero e Ivan Graziani. Pubblica "Fragili fiori Livan" dove trovano spazio brani classici del suo repertorio in versione dal vivo e cinque inediti tra cui "La nutella di tua sorella" dove interviene vocalmente Renato Zero. Il 1 gennaio 1997 muore, nella sua casa di Novafeltria, colpito da un male incurabile.Nel 1999 esce un CD postumo dal titolo "Per sempre Ivan" realizzato con l'ultimo materiale disponibile e con interventi vocali di Renato Zero, Antonello Venditti, Biagio Antonacci e Umberto Tozzi. Un progetto fortemente voluto da Renato Zero. Il ritornello della canzone "Vita" racchiude in se tutta l'esistenza di questo grande artista: "....vita, vita e che non si dica che io non ti ho vissuta mai...." Per saperne di più:http://www.ivangraziani.it http://www.geocities.com/Broadway/Alley/3096/foto.html http://www.musicalstore.it/cantautori/GRAZIANI%20-%20BIOGRAFIA.htm

"Il difficile non è certo avere idee nuove, ma riuscire a sradicarsi da quelle vecchie, ramificate in ogni angolo del nostro spirito". (Keynes)

Maledette malelingue (Ivan Graziani, 1994)

Lo sai cosa fa / lo sai con chi va / e con chi si vede / il pomeriggio dopo palestra / verso le sei / lei sale da lui / all'ultimo piano / lei va da quell'uomo / un uomo maturo / si dice sposato / tanto più grande di lei / Ma cosa faranno ma cosa diranno / per più di due ore / si toccheranno si baceranno / ah! se suo padre sapesse / qualcuno di noi / con un po' di coraggio / glielo devo dire / e che diamine qua / ci vuole sicuro un po' di moralità / Ma la gente non lo sa che... / Federica ha quindici anni / anche se una donna è / così la gente vede il male / anche dove non ce n'è. / Lei sta coi grandi e non frequenta / quelli della sua età. / Oh! maledette malelingue / la gente la distruggerà / la gente la distruggerà / SI dice che sì / si dice che no.. Hhuh... / Ma! Vedrai vedrai vedrai / qualcosa ci sarà / metti la paglia sul fuoco / e un incendio poi scoppierà / lui l' hanno cacciato allontanato / in un'altra città / E si dice che a lei / suo padre le ha date / di santa ragione / adesso sta chiusa in casa / e per un bel pezzo non uscirà / con un po' di coraggio / certe puttane vanno punite e che diamine qua / ci vuole sicuro un po' di moralità / ma la gente non lo sa che... / Federica ha quindici anni / anche se una donna è / così la gente vede il male / anche dove non ce n'è. / Lei sta coi grandi e non frequenta / quelli della sua età / Oh! maledette malelingue / la gente la distruggerà / Oh! maledette malelingue / la gente la distruggerà / la gente la distruggerà...

============ Ivan Graziani è stato uno dei pochi cantautori italiani degli anni settanta/ottanta che ho seguito con assiduità ed estremo rispetto ed ammirazione. Mi piaceva come artista, come interprete, come autore e, soprattutto come chitarrista di indubbio talento e versatilità. La sua lunga e prestigiosa carriera artistica è costellata di grandi successi. Ha quasi sempre riscosso elevati consensi, sia da parte del pubblico, sia della Critica.

L'album che più ho apprezzato è Pigro, a mio avviso ricco di contenuti, di temi estremamente attuali per quell'epoca, oltre che molto originale dal punto di vista compositivo. La canzone che mi piace di meno è Paolina: troppo orecchiabile, commerciale, scontata. Quella che mi piace di più è Gabriele D'Annunzio: un piccolo capolavoro. Molto grintose e piene di ritmo sono: Monna Lisa ed il brano che da il titolo all'album.

Tempo fa ho conosciuto una persona che fa parte di una Cover Band di Ivan Graziani. Mi ha raccontato che quando il loro Gruppo si è esibito in un grosso evento commemorativo, la gente è trasalita, pensando di vedere un fantasma: il loro cantante gli sommiglia molto, soprattutto se visto da lontano. E poi, truccato ed abbigliato come lui, con un bel paio di occhialoni bianchi e la voce praticamente identica ... beh! Sembrava fosse ritornato dall'Aldilà per abbracciare simbolicamente i suoi affezionati fans. Più di uno dei suoi amici di sempre è scoppiato a piangere per la commozione.

Ivan, anche tu, come Bruno Lauzi, mi manchi molto! Per ricordarti riporto qui, in un angolino del mio diario, la tua biografia:

Nasce il 6 ottobre 1945 a Teramo. Secondo una leggenda la sua nascita sarebbe avvenuta su di un traghetto tra Civitavecchia e Olbia. Nel 1963 consegue il diploma in arti grafiche ad Urbino. Nel 1966 fonda L'Anonima Sound. Gruppo musicale che segna l'inizio della sua carriera artistica. Nel 1967 incide con il gruppo il primo singolo dal titolo "Fuori piove/Parla tu" con il quale partecipano al Cantagiro risultando ultimi. Nel 1969 l'Anonima Sound incide un 45 giri intitolato "Ombre vive/Girotondo" con la casa discografica Numero Uno di Mogol. Nel 1970 Ivan Graziani abbandona L'Anonima Sound dopo aver inciso con il gruppo un LP mai pubblicato, per dedicarsi alla carriera di solista. Il suo primo lavoro che realizza come solista è un LP interamente strumentale ed autoprodotto che Ivan registra in occasione della nascita del figlio Tommaso. Un omaggio alla moglie Anna per il lieto evento dal titolo "Tato Tommaso Guitar". Il disco non viene distribuito. Nel 1973 Ivan Graziani realizza "Desperation". Un 33 giri interpretato in inglese con musiche orientate verso un classico rock' n' roll anni '50. Entra a far parte dei musicisti di studio della casa discografica Numero Uno; etichetta cui incidono tra gli altri Lucio Battisti, Antonello Venditti, Formula Tre e Premiata Forneria Marconi. Nel 1974 viene inciso "La città che io vorrei". Un LP dove si apprezzano le caratteristiche e lo stile che renderanno famoso Ivan Graziani. Inizia una collaborazione artistica con la Premiata Forneria Marconi. Sembra che debba essere proprio Ivan a sostituire Mauro Pagani, che dopo una tournee negli Stati Uniti decide di lasciare la PFM. Alla fine il progetto non andrà in porto. Nello studio il Mulino viene registrato "La batteria, il contrabbasso, ecc. " di Lucio Battisti. Ivan Graziani vi partecipa da protagonista come musicista alla chitarra e al mandolino. Forte di questa esperienza è lo stesso Lucio Battisti ad incoraggiare l'esordio discografico di Ivan. Verso la fine dell'anno esce "Ballata per quattro stagioni". Il 33 giri, che viene inciso con gli stessi musicisti di "La batteria, il contrabbasso, ecc.". Tale lavoro risulterà particolarmente apprezzato dalla critica. E' la consacrazione di Ivan Graziani. come chitarrista e solista. Nel 1976 Ivan Graziani viene chiamato a suonare la chitarra nel nuovo album di Antonello Venditti intitolato "Ullalla". Nella tournee di Venditti che segue l'uscita del 33 giri Ivan partecipa come chitarrista disponendo anche di uno spazio in apertura di concerto come artista di spalla. Nasce così una grande amicizia tra Venditti e Graziani. Nel 1977 Esce il 33 giri "I Lupi". Lugano addio, che è incisa anche su 45 giri, si attesta per diverse settimane sulle zone alte della classifica. Con questo lavoro Ivan Graziani si fa conoscere dal grande pubblico. Nel 1978 viene inciso "Pigro" che Ivan realizza con la stessa formazione che aveva registrato "La batteria, il contrabbasso, ecc. ". Paolina e Monna Lisa escono su 45 giri e riscuotono un buon successo commerciale. Nel 1979 Ivan pubblica un 33 giri che conferma il suo grande talento artistico dal titolo "Agnese dolce Agnese". La canzone portante dell'album "Agnese" spopola nelle radio locali e nelle classifiche nazionali. Ivan grazie al suo buon repertorio, inizia un'intensa attività concertistica che lo porterà a girare per tutta l'Italia. Nel 1980 esce "Viaggi ed intemperie". Un ulteriore 33 giri di grande successo. Come per il disco precedente tutte le canzoni contenute in esso sono di grande qualità. Con questo LP Ivan Graziani raggiunge l'apice della sua carriera. Nel 1981 si intitola "Seni e coseni" il 33 giri che esce in quest'anno. I brani in esso contenuti non sono però dello stesso spessore degli LP precedenti. Quest'anno è caratterizzato da un fatto nuovo per la discografia italiana; tre artisti si uniscono per un grande progetto dal titolo "Canzone senza inganni". Ne nasce un Q Disc ed una tournèe che girerà tutta l'Italia. I protagonisti sono Ivan Graziani, Ron e Kuzminac. Nel 1982 esce il primo disco Live di Ivan Graziani dal titolo "Parla tu" 1983 Incide LP omonimo "Ivan Graziani" con la collaborazione di personaggi storici della Numero Uno che ritrova dopo anni. Il risultato è buono. Nel 1984 viene pubblicato il 33 giri "Nove". Il lavoro viene realizzato con la collaborazione di Celso Valli (uno dei migliori arrangiatori italiani) e di autorevoli musicisti. Nonostante l'impegno il disco non sarà gradito al grande pubblico. Nel 1985 Ivan partecipa per la prima volta al Festival di San Remo con la canzone "Franca ti amo". Il pezzo non è dei migliori e ne consegue un risultato disastroso. Nel 1986 esce il 33 giri "Piknic"; l'ultimo realizzato con la casa discografica Numero Uno. Un disco che molti considerano più un'esigenza di contratto, che un desiderio dell'artista. Lascia l'etichetta Numero Uno e si lega contrattualmente alla Carosello. Nel 1989, con la nuova casa discografica, esce "Ivangarage". Ivan Graziani realizza "Segni d'amore" una raccolta con vecchie canzoni tutte riarrangiate e con un pezzo inedito "La sposa bambina". Nel 1991, dopo anni di assenza, Ivan torna sul mercato con LP "Cicli e tricicli". Il disco viene arrangiato da Claudio Fapi. La critica è divisa; per alcuni è un buon lavoro, per altri è un passo falso. Il 33 giri non vende molte copie. Nel 1994 partecipa per la seconda volta al Festival di San Remo con il brano "Maledette malelingue" riscuotendo un buon successo. La classifica finale lo vede al settimo posto. Esce il CD "Maledette malelingue" che contiene fra gli altri il brano presentato a San Remo. Finalmente un disco che riavvicina Ivan al grande pubblico. Nel 1996 scade il contratto con la Carosello ed Ivan decide di non rinnovarlo per proseguire la sua carriera con Fonopoli. Si consolida l'amicizia e la collaborazione artistica tra Renato Zero e Ivan Graziani. Pubblica "Fragili fiori Livan" dove trovano spazio brani classici del suo repertorio in versione dal vivo e cinque inediti tra cui "La nutella di tua sorella" dove interviene vocalmente Renato Zero. Il 1 gennaio 1997 muore, nella sua casa di Novafeltria, colpito da un male incurabile.

Nel 1999 esce un CD postumo dal titolo "Per sempre Ivan" realizzato con l'ultimo materiale disponibile e con interventi vocali di Renato Zero, Antonello Venditti, Biagio Antonacci e Umberto Tozzi. Un progetto fortemente voluto da Renato Zero. Il ritornello della canzone "Vita" racchiude in se tutta l'esistenza di questo grande artista: "....vita, vita e che non si dica che io non ti ho vissuta mai...."

Per saperne di più:

http://www.ivangraziani.it

http://www.geocities.com/Broadway/Alley/3096/foto.html

http://www.musicalstore.it/cantautori/GRAZIANI%20-%20BIOGRAFIA.htm


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di Mancunion [user #3854]
commento del 13/07/2007 ore 15:4
Come da soggetto.L'album Pigro e' uno degli album italiani piu' belli di sempre, sia come suoni, sia come arrangiamenti. Non a caso i musicisti che ci suonano sono gli stessi della band si Battisti (di cui Graziani se non erro era chitarrista).Discordo su Paolina, secondo me e' un pezzo con la sua dignita', mentre sono daccordo con Gabriele D'Annunzio.Ma nel suo repertorio ci sono delle perle assolute: Al festival slow-Folk di B Milano, Il campo della fiera, I lupi...
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Leggo questo articolo a distanza ...
di helloween [user #27122]
commento del 04/03/2014 ore 11:36:2
Leggo questo articolo a distanza di sette anni e devo confermare anch'io il mio amore e rispetto per questo immenso artista ormai troppo poco ricordato!
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