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| Comprensione tra padri e figli
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di brunoritchie [user #11773] - pubblicato il 10 luglio 2007 ore 01:15
Una volta un padre disse:
“Non riesco a capire mio figlio. Proprio non mi vuole ascoltare, per niente”.
“Vorrei riformulare quello che ha appena detto”. Gli fu replicato. “Lei non capisce suo figlio perché lui non le dà ascolto?”.
“Esatto”, rispose il padre.
“Mi consenta di riprovare”, gli fu ulteriormente ribattuto. “Lei non capisce suo figlio perchè lui non ascolta lei, è così?”.
“E’ proprio questo che ho detto”, confermò il padre spazientito.
“Io pensavo che, per capire un altro, lei dovesse ascoltare lui”, gli fu suggerito.
“Oh!” esclamò. Ci fu una lunga pausa. “Oh!” ripeté, mentre nella sua mente cominciava a farsi luce. Quell’uomo non aveva la più pallida idea di quanto stava succedendo nella testa del suo ragazzo. Guardava nella propria testa e pensava di vedere il mondo, compreso suo figlio”.
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Mai avuto problemi di comprensione reciproca con mio padre: ho sempre ascoltato i suoi consigli e le sue indicazioni; lui ha sempre cercato di comprendere le mie idee, le mie necessità. Ha sempre condiviso le mie priorità, facendole proprie, ed ha sempre cercato di accontentare i miei desideri o le mie richieste, a meno che ne fosse materialmente impossibilitato.
A gennaio ha compiuto 84 anni. E' ancora molto lucido ed attivo: guida l'autovettura (anche se i riflessi e la vista non sono quelli di un tempo), va a fare la spesa al supermercato, per passare il tempo da una mano ad un Patronato (risponde al telefono, riceve le visite, annota gli appuntamenti ecc.).
E' un padre eccezionale. In molti me lo invidiano ed avrebbero voluto averne uno così.
Che il Signore me lo conservi ancora per molti anni.
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Una volta un padre disse:
“Non riesco a capire mio figlio. Proprio non mi vuole ascoltare, per niente”.
“Vorrei riformulare quello che ha appena detto”. Gli fu replicato. “Lei non capisce suo figlio perché lui non le dà ascolto?”.
“Esatto”, rispose il padre.
“Mi consenta di riprovare”, gli fu ulteriormente ribattuto. “Lei non capisce suo figlio perchè lui non ascolta lei, è così?”.
“E’ proprio questo che ho detto”, confermò il padre spazientito.
“Io pensavo che, per capire un altro, lei dovesse ascoltare lui”, gli fu suggerito.
“Oh!” esclamò. Ci fu una lunga pausa. “Oh!” ripeté, mentre nella sua mente cominciava a farsi luce. Quell’uomo non aveva la più pallida idea di quanto stava succedendo nella testa del suo ragazzo. Guardava nella propria testa e pensava di vedere il mondo, compreso suo figlio”.
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Mai avuto problemi di comprensione reciproca con mio padre: ho sempre ascoltato i suoi consigli e le sue indicazioni; lui ha sempre cercato di comprendere le mie idee, le mie necessità. Ha sempre condiviso le mie priorità, facendole proprie, ed ha sempre cercato di accontentare i miei desideri o le mie richieste, a meno che ne fosse materialmente impossibilitato.
A gennaio ha compiuto 84 anni. E' ancora molto lucido ed attivo: guida l'autovettura (anche se i riflessi e la vista non sono quelli di un tempo), va a fare la spesa al supermercato, per passare il tempo da una mano ad un Patronato (risponde al telefono, riceve le visite, annota gli appuntamenti ecc.).
E' un padre eccezionale. In molti me lo invidiano ed avrebbero voluto averne uno così.
Che il Signore me lo conservi ancora per molti anni. |
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