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Alla fine scoppia davero... er cervello!

di locke [user #10208] - pubblicato il 09 luglio 2007 ore 11:39
Da qualche settimana in radio sento uno spot che dà consigli del genere: Se vai in macchina con i finestrini chiusi risparmi! Oppure Al passaggio a livello spegni il motore e salvi il pianeta.Tutto ciò perché a livello promozionale enigas e enipower (elettricità) si vuole proporre sul mercato con il bollino dell’ecologia alla ‘salviamo il mondo’. “ a ‘sto punto me sta a scoppia ‘r cervello (III- la rivendetta)! O che so’ cojoni loro o che pijano per cojoni noi?” La seconda che hai detto.Che sia proprio l’Eni promotrice di questo mi sembra un po’ paradossale dopo le varie battaglie legali, insabbiamenti ed altro relativamente alle morti per inquinamento provocato.Quello su cui però volevo porre l’attenzione era l’appropriazione di idee e concetti appunto detti e ridetti, farli propri e rivenderli come impegno sociale. Poi sul loro sito, sarò onesto, i consigli non sono tutti così banali come quelli detti in radio, ma neanche innovativi o rivoluzionari. Il fatto è che calcolano che se tutti (non un po’ ma tutti) seguissimo questi consigli diminuiremmo del 30% le emissioni nocive. Quindi già in partenza il risultato è irrealizzabile.Il tutto è teorico. Per esempio: so da tempo che lo stand-by della televisione è un consumo, ma nella vecchia tele mi si è rotto l’interruttore a forza di spegnerla e riaccenderla; quella nuova la lascio in stand-by. Quindi voglio dare anch’io un consiglio ingenuo e inutile a caso, ovvero la prima cretinata che mi è venuta in mente, perché anch’io ci tengo al pianeta. La mia proposta però è un po’ più innovativa.In Italia l’80% delle persone va a lavorare in auto: diciamo 20milioni di auto. C’è chi non va tutti i giorni, ma c’è anche chi va a casa a mangiare (doppio tragitto) Se ognuno parcheggiasse a 100m dal posto di lavoro e al 100 metri da casa e facesse a piedi i restanti 200 metri avremmo 2000 milioni di chilometri in meno percorsi al giorno. In un anno c.a 450mila milioni di km in meno. Sarebbe un bel risparmio. Parlando seriamente invece qualche anno fa un cretino (che non guida e che probabilmente non ha neanche la patente), cercando di farci credere che fosse più sicuro, ci ha imposto di girare anche di giorno con le luci delle auto accese (non quelle di posizione, a ‘sto punto perché continuano a farle?) con un aumento del consumo di carburante dell’ordine del 3%. Manco ci guadagnasse lo stato sul carburante. Ah, come dite? Ci guadagna? Maddai? I petrolieri e i produttori di lampadine (io su questa auto sono alla quinta) ringraziano. L’ambiente no! Postilla: Idea 2. Se i treni funzionassero e costassero di meno la gente non sarebbe costretta ad usare l’auto. Postilla 2: alla gente piace avere l’auto sotto il sedere e non piace fare 100 metri a piedi.Saluti.

Da qualche settimana in radio sento uno spot che dà consigli del genere: Se vai in macchina con i finestrini chiusi risparmi! Oppure Al passaggio a livello spegni il motore e salvi il pianeta.

Tutto ciò perché a livello promozionale enigas e enipower (elettricità) si vuole proporre sul mercato con il bollino dell’ecologia alla ‘salviamo il mondo’. “ a ‘sto punto me sta a scoppia ‘r cervello (III- la rivendetta)! O che so’ cojoni loro o che pijano per cojoni noi?” La seconda che hai detto.

Che sia proprio l’Eni promotrice di questo mi sembra un po’ paradossale dopo le varie battaglie legali, insabbiamenti ed altro relativamente alle morti per inquinamento provocato.

Quello su cui però volevo porre l’attenzione era l’appropriazione di idee e concetti appunto detti e ridetti, farli propri e rivenderli come impegno sociale. Poi sul loro sito, sarò onesto, i consigli non sono tutti così banali come quelli detti in radio, ma neanche innovativi o rivoluzionari. Il fatto è che calcolano che se tutti (non un po’ ma tutti) seguissimo questi consigli diminuiremmo del 30% le emissioni nocive. Quindi già in partenza il risultato è irrealizzabile.

Il tutto è teorico. Per esempio: so da tempo che lo stand-by della televisione è un consumo, ma nella vecchia tele mi si è rotto l’interruttore a forza di spegnerla e riaccenderla; quella nuova la lascio in stand-by.

Quindi voglio dare anch’io un consiglio ingenuo e inutile a caso, ovvero la prima cretinata che mi è venuta in mente, perché anch’io ci tengo al pianeta. La mia proposta però è un po’ più innovativa.

In Italia l’80% delle persone va a lavorare in auto: diciamo 20milioni di auto. C’è chi non va tutti i giorni, ma c’è anche chi va a casa a mangiare (doppio tragitto) Se ognuno parcheggiasse a 100m dal posto di lavoro e al 100 metri da casa e facesse a piedi i restanti 200 metri avremmo 2000 milioni di chilometri in meno percorsi al giorno. In un anno c.a 450mila milioni di km in meno. Sarebbe un bel risparmio.

Parlando seriamente invece qualche anno fa un cretino (che non guida e che probabilmente non ha neanche la patente), cercando di farci credere che fosse più sicuro, ci ha imposto di girare anche di giorno con le luci delle auto accese (non quelle di posizione, a ‘sto punto perché continuano a farle?) con un aumento del consumo di carburante dell’ordine del 3%. Manco ci guadagnasse lo stato sul carburante. Ah, come dite? Ci guadagna? Maddai? I petrolieri e i produttori di lampadine (io su questa auto sono alla quinta) ringraziano. L’ambiente no!

Postilla: Idea 2. Se i treni funzionassero e costassero di meno la gente non sarebbe costretta ad usare l’auto. Postilla 2: alla gente piace avere l’auto sotto il sedere e non piace fare 100 metri a piedi.

Saluti.


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Parliamo di filosofia...
di Mancunion [user #3854]
commento del 09/07/2007 ore 14:2
Caro Locke, la butto un po' sul filosofico... e' pur vero che come il tuo omonimo affermava tanti anni orsono che intelletto ed esperienza camminano di pari passo, per cui la campagna di ENI puo' sembrarti una mezza stronzata, pero' se guardiamo al fatto da un aspetto puramente razionale (alla Decartes) e' sicuramente un' iniziativa non nociva.Tu affermi che il traguardo del 30% e' raggiungibile solo se tutti nel pianeta si adopererebbero verso tale scopo, ma la tua silloge implica che se anche uno solo dei 6 milioni di abitanti fallisse nel tentativo l'intero risultato verrebbe irrimediabilmente annullato: da Locke sei passato al sofismo presocratico.... :-)Io credo, invece, che l'iniziativa di Eni, cosi' come tante altre mirino a creare un nuovo livello di coscienza verso determinati problemi. Purtroppo, nel nostro immaginario collettivo, inquinamento e' uguale a scorie industriali su larga scala, disastri naturali (tipo Seveso, Exxon Valdes, Chernobyl etc.). Il concetto che anche il singolo in quanto tale inquina e' relativamente nuovo... Come molti frequentatori di Accordo sanno, lavoro per una nota multinazionale del petrolio, e ahime' sono abbastanza addentro alla questione per poter dire che a fronte di un risparmio energetico anche minimo, il principale fruitore sarebbe nientepopodimenoche' il governo. La spesa per il fabbisogno energetico e' una voce importantissima del bilancio (dato che l'Italia non produce se non in minima parte l'enegia che le abbisogna e dipende in larghissima parte dall'import). Quindi, ben vengano consigli sulla guida, sulle lucette degli apparecchi - approposito, non serve mica spegnerle una per una - basta collegare tutto (DVD, TV, Sky box, Playstation etc.) ad una ciabatta con un main switch!Non si tratta, in questo momento storico, di raggiungere subito risultati tangibili (certo, se lo si facesse sarebbe molto, ma molto meglio), quanto quello di cambiare rotta. Sperando che non sia troppo tardi, ovvio.Ciao!
Rispondi
Re:Parliamo di filosofia...
di locke [user #10208]
commento del 09/07/2007 ore 16:3
Caro Mancunion, "Se tutti nel pianeta si adoperassero giungeremmo ad un -30%" non vuol dire che se solo uno non lo fa siamo a zero ma che. plausibilmente, il risultato massimo ottenibile sarà del 5-7% (sono ottimista).I miei stereo, dvd e tv sono su una ciabatta con interruttore. In altra stanza una ciabatta con interruttore per ampli, pc, ed ammennicoli vari. Io le ritengo ovvietà perchè sono anni che mi comporto in un certo modo. Ripeto: il punto non è sul fatto che per altri non siano altrettanto ovvie, ma il fatto di farsi bandiera personale di cose quantomeno risapute.Inoltre è una mezza bufala (l'altra metà bugia demagogica) far credere alla gente al fatto dell'importanza delle 'piccole cose' su larga scala. Qui c'è bisogno di cambiamenti veri e decisi. Ho molte idee a riguardo, mia moglie dice di non parlarne, ma di scriverle e brevettarle. Insomma, buttiamo via le auto e cambiamo il sistema a partire da zero.Un altro lavoro un globetrotter come te lo troverà comunque.Ciao.
Rispondi
Re:Parliamo di filosofia...
di Mancunion [user #3854]
commento del 09/07/2007 ore 17:2
Guarda che non stavo difendendo l'industria petrolifera :)) E' ovvio che una diversa politica energetica globale puo' avere un impatto enormemente piu' grande che non la politica dei piccoli accorgimenti nella vita di ogni giorno. E comprendo anche il senso di frustrazione nel dover assistere impotenti a spot pubblicitari come quello dei buoni consigli (io nel mio piccolo non ho neanche la TV, tanto sarebbe in ungherese... ah, per la fredda cronaca: sono cinque anni che non possiedo alcun mezzo di locomozione!). Ti concedo che probabilmente nel caso di Eni si tratta di un'operazione di public relations, chi lo sa? Pero' sono convinto anche dell'importanza del gesto personale, che, nella peggiore delle ipotesi, almeno non peggiora la situazione. E qui ti faccio un esempio concreto: l'azienda per la quale lavoro ricava il 60% degli introiti europei legati alla vendita al dettaglio di prodotti petroliferi (leggasi benzine varie e diesel) dall'Italia. La Germania e' una causa persa, la Francia naviga in quota periscopio e cosi' via. Il perche' lo sai meglio di me: la quantita' di auto pro-capite e' quasi 1-1!!! Se ognuno riuscisse a realizzare che magari la 3a auto non e' strettamente necessaria...Non sono preoccupato del mio lavoro. Questa esperienza sta comunque per finire e quindi non devo difendere gli interessi di alcuno :)Putroppo le cosiddette fonti energetiche alternative (eolica, solare, l'olio di colza etc.) non sono al momento alternative valide per poter soddisfare il nostro bisogno di energia. Sai cosa lo sarebbe? l'energia nucleare - relativamente pulita, relativamente economica. In Italia abbiamo centrali in disuso (una quella di Latina non e' nemmeno mai entrata in funzione) che costano comunque una fortuna in manutenzione... e poi compriamo elettricita' dalla Francia che indovina come la fa?Ciao
Rispondi
Re:Parliamo di filosofia...
di locke [user #10208]
commento del 09/07/2007 ore 18:1
Neanch'io stavo attaccando l'industria petrolifera. Purtroppo bisognerebbe attaccare la testa delle persone, ma non mi va che quest'attacco venga fatto con fini commerciali e da chi è famoso per aver fatto il contrario fino ad ora.Senza Tv? Hai due possibilità: o sei diventato bravissimo a suonare o hai disseminato una ventina di figli per il mondo?Anzi, terza possibilità, entrambe le cose!Ciao. -
Rispondi
Io ambientalizzo
di danielsyte utente non più registrato
commento del 09/07/2007 ore 14:2
Io, mosso dalla mia coscienza ecologica (leggasi: il portafoglio) mi sono comprato la moto più economica e schifata dai motociclisti italiani (la ybr 125 della Yamaha), e mi faccio il mio tragitto casa-ufficio-casa-ufficio-casa (quando non piove) consumando un'inezia. Con 10 euro faccio il pieno ed ho quasi 400 km di autonomia. Non solo: non fomento il traffico cittadino, fonte ulteriore di inquinamento (e sì, stai fermo, con climatizzatore acceso, consumi inutilmente).Il sito Eni propone, per minimizzare il consumo, di non usare apparecchi collegati all'accendisigari. Bene, questa è una bufala bella e grossa. Voglio vedere se senza il navigatore risparmio davvero carburante, contando i 50 e più km che mi devo fare se sbaglio l'uscita all'autostrada, mi perdo in una città sconosciuta e non trovo l'ubicazione del mio cliente, che sta sempre in cu.o ai lupi.Tra il serio ed il faceto, si capisce che molti consigli di Eni sono piuttosto cose già sapute. E riderci un po' sopra magari aiuta : )
Rispondi
Re:Io ambientalizzo
di locke [user #10208]
commento del 09/07/2007 ore 16:4
Bravo Daniel, ambientalizza! Fino a poco tempo fa girava uno spot che diceva che se usavi la lavastoviglie, invece di lavare i piatti a mano, consumavi di meno e facevi l'interesse del pianeta.Risultava ovvio che le ditte produttrici, a fronte di statistiche che davano probabilmente un'incidenza di lavatrici per famiglia in Italia inferiore alla media Europea o mondo industrializzato, hanno cercato di fare cartello per vendere tutte di più.Chiunque abbia una lavastoviglie ed abbia provato a lavare almeno una volta la stessa quantità di piatti a mano sa che raccontavano una falsità enorme.Mancava solo l'asterisco per far leggere in fondo allo schermo: Calcolo basato sulla signora Concetta che ha uno scaldabagno elettrico, lascia l'acqua calda aperta due ore e non mette il tappo quando lava i piatti, confrontata con la nuova lavatrice Sa'lcazz plus da 1800 Euri classe AAA+AAA+prima di A che lettera c'è?.Lo spot è silenziosamente scomparso. Giustizia è fatta.Ciao.
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