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Sperimentazioni acustiche/elettriche

di Alexander25 [user #607] - pubblicato il 28 giugno 2007 ore 13:09
Torniamo a parlare di chitarre e sperimentazioni varie.Ultimamente l'acustica la fa da padrona, complici ovviamente le latitanze di prove con Mururoa e Snowdogs, ma le serate del prossimo mese mi riavvicineranno al mio amato elettrico. L'altra sera, dopo aver scoperto questo, ammennicolo molto interessante per amplificare dall'interno l'acustica, permette di suonare il fingerpicking al meglio, dato che il piezo non capta i colpi di cassa, ma solo il vibrare delle corde. Ora mi è tornato in mente che in casa, buttato da qualche parte in cantina, avevo ancora dei piccoli piezo con cavetto pin creati circa 10 anni or sono dal solito mitico e geniale Banny. Si tratta di piccoli cerchietti in piezo elettrico con una piccola membrana che il Banny appiccicava alla vecchia batteria di Manu(chiamarla così è un eufemismo! ;) per amplificarla, non avendo soldi, come al solito, per comprare microfoni. Così mi sono messo alla ricerca, l'ho trovati e appiccicati al ponte della Cort. Purtroppo ne funziona uno solo, ma come amplifica! Spettacolare il colpo amplificato, tra l'altro la qualità è di poco inferiore al prefix plus! Ovviamente, potendone montare uno solo on fly sul ponticello, non avendo un mixer per attaccarne altri anche all'interno, captava la "percussione" solo nella parte bassa della cassa, inoltre c'è troppa carenza di bassi. E pensare che si era inventato tutto ciò 10 anni fa, per una batteria! E' proprio un genio sprecato! A Banà, quando te inventi il pilota automatico per gli assoli??? ;-)Parliamo ora dell'elettrica: Per la serata di fine luglio, ci sarà un altro cantante, questo ci consente di provare a suonare brani più vecchi della discografia Rush, gli anni 70, suoni potenti, crudi, zozzi(mi manca il fuzz, ma sti cavoli!). Il problema è l'elevattissima tonalità con cui cantava Geddy Lee, da qui l'idea del bassista di abbassare la tonalità, quindi accordando basso e chitarra un tono sotto. Per me non è un problema, mi diverto sempre a cambiare accordature, ma un tono sotto non ho mai suonato. Qualcuno ci ha mai provato? Oltre al suono più potente e basso, comporterebbe qualche problema nel settaggio del ponte, magari non tiene bene l'accordatura, ecc. Insomma consigli son bene accetti.PS. Buon W-E a tuttiAlexUnder

Torniamo a parlare di chitarre e sperimentazioni varie.

Ultimamente l'acustica la fa da padrona, complici ovviamente le latitanze di prove con Mururoa e Snowdogs, ma le serate del prossimo mese mi riavvicineranno al mio amato elettrico. L'altra sera, dopo aver scoperto questo, ammennicolo molto interessante per amplificare dall'interno l'acustica, permette di suonare il fingerpicking al meglio, dato che il piezo non capta i colpi di cassa, ma solo il vibrare delle corde. Ora mi è tornato in mente che in casa, buttato da qualche parte in cantina, avevo ancora dei piccoli piezo con cavetto pin creati circa 10 anni or sono dal solito mitico e geniale Banny. Si tratta di piccoli cerchietti in piezo elettrico con una piccola membrana che il Banny appiccicava alla vecchia batteria di Manu(chiamarla così è un eufemismo! ;) per amplificarla, non avendo soldi, come al solito, per comprare microfoni. Così mi sono messo alla ricerca, l'ho trovati e appiccicati al ponte della Cort. Purtroppo ne funziona uno solo, ma come amplifica! Spettacolare il colpo amplificato, tra l'altro la qualità è di poco inferiore al prefix plus! Ovviamente, potendone montare uno solo on fly sul ponticello, non avendo un mixer per attaccarne altri anche all'interno, captava la "percussione" solo nella parte bassa della cassa, inoltre c'è troppa carenza di bassi. E pensare che si era inventato tutto ciò 10 anni fa, per una batteria! E' proprio un genio sprecato! A Banà, quando te inventi il pilota automatico per gli assoli??? ;-)

Parliamo ora dell'elettrica: Per la serata di fine luglio, ci sarà un altro cantante, questo ci consente di provare a suonare brani più vecchi della discografia Rush, gli anni 70, suoni potenti, crudi, zozzi(mi manca il fuzz, ma sti cavoli!). Il problema è l'elevattissima tonalità con cui cantava Geddy Lee, da qui l'idea del bassista di abbassare la tonalità, quindi accordando basso e chitarra un tono sotto. Per me non è un problema, mi diverto sempre a cambiare accordature, ma un tono sotto non ho mai suonato. Qualcuno ci ha mai provato? Oltre al suono più potente e basso, comporterebbe qualche problema nel settaggio del ponte, magari non tiene bene l'accordatura, ecc. Insomma consigli son bene accetti.

PS. Buon W-E a tutti

AlexUnder


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Le capsule che hai trovato...
di BANNY [user #9989]
commento del 28/06/2007 ore 14:0
sono sempre di tipo 'piezo' solo che rispetto alla 'barretta piezo' che hai al ponte,hanno la membrana(è improprio chiamarla così,perchè in realtà è una lamina tonda di ottone) più estesa,quindi hanno più raggio di azione.. Quando puoi dimmi quante capsule devi sistemare all'interno e ti faccio lo stesso sistema da 100 $ con 5-6 euro di spesa. augh!! Banny ha fumato! ciao!! un abbraccio ! :-))p.s. il ponte che hai sulla fender non può farti perdere l'accordatura per 2 motivi: 1) le molle che ti ho sostituito a suo tempo sono di puro acciaio (vintage 1960 circa) 2) hai le meccaniche autobloccanti quindi le corde necessariamente tornano alla posizione originale,l'unico problema di stabilità che puoi avere è che utilizzando le corde vecchie, sono 'viziate' ad una tensione superiore e potrebbero non rispoondere bene,ti consiglierei di cambiare la muta ed iniziare a suonarci facendole 'viziare' alla tonalità che prevedete di usare,perchè essendo più bassa rispetto al consueto,ottieni il risultato che le corde non perdono la loro elasticità,quindi quando poi torni alla tonalità giusta sfrutti una loro caratteristica fisica e la chitarra comunque risponde bene.ciao un abbraccius. banny :-))
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Re:Le capsule che hai trovato...
di Alexander25 [user #607]
commento del 28/06/2007 ore 14:1
Grande Banny. Le capsule nonostante stavano facendo la muffa, e quando dico muffa, dico muffa per davvero! sono ancora funzionanti, purtroppo sono i cavetti che sono partiti. D'altra parte poi sono grandi, perchè ragionate per la batteria, per l'acustica basta anche lasciarle libere. Per il posizionamento mi vengono i maggiori dubbi, metterle interne significa far passare vari fili, poi dovrebbero essere posizionate in punti "strategici". Cmq non penso sia così difficile, penso che con due/tre che si riuniscono su un'unica uscita pin possano andare bene.Per l'elettrica il consiglio è ottimo, vedrò come risponde la chitarra, anche come suoni, sicuramente avrò dei bassi spalla muri! Chefffico! ;-)
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Re:Le capsule che hai trovato...
di BANNY [user #9989]
commento del 28/06/2007 ore 14:5
Alex,le capsule hanno diverse dimensioni (anche un cm circa) quindi ti puoi sbizzarrire come vuoi e decidere di metterne quante ne vuoi e considera che costano una stronzata,poi in riferimento al fatto che io ogni giorno al negozio di elettronica ci passo davanti,se mi fai sapere quante e che dimensioni intanto le prendo,per il collegamento,già so come fare,considera che siccome la tua acustica già ha il suo piezo in uscita,sarebbe opportuno impiegare 2 canali e magari lasciare un jack volante magari ben disposto all'interno della chitarra che utilizzerai magari su un mixer quando dovrai suonare la chitarra e fare il 'battente',l'unica cosa è che deve essere ben livellato sia il segnale delle capsule 'battenti' sia il segnale del ponte in modo che si possa eliminare il più possibile l'0effetto larsen. Comunque..studiamo un attimo a tavolino,ti assicuro che l'America' non si è inventata nulla,ste capsule io le conosco e le ho provate da quando avevo circa 17 18 anni..e l'acqua calda già c'era da tempo..he he !!! Fammi sapere ok? ciao!! Un abbrxius :-)) banny.p.s. certo che avrai sull'elettrica dei bassi mostruossssi, che è più basso il 'mi o il re'?!?!? marte..........insegna!! w i murus!! :-))
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Re:Le capsule che hai trovato...
di smilzo [user #428]
commento del 28/06/2007 ore 14:4
"2) hai le meccaniche autobloccanti quindi le corde necessariamente tornano alla posizione originale"Non sono espertissimo di meccaniche... ma penso che l'autobloccante abbia il pregio di velocizzare il cambio corde e per quanto possibile evitare lo slittamento della corda...Più giri compie la corda sul perno, più si corre il rischio di scordare... con l'autobloccante basta mezzo giro! :)
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Re:Le capsule che hai trovato...
di Alexander25 [user #607]
commento del 28/06/2007 ore 14:4
Infatti, lo so benissimo che basta mezzo giro, forse meglio se un giro quasi completo, sennò in casi come questo che abbassi di un tono, le corde sono finite, e si sfilano! ;-)
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Re:Le capsule che hai trovato...
di smilzo [user #428]
commento del 28/06/2007 ore 17:3
... metallaro... ;)Io uso due chitarre... una accordata normale, una un tono sotto. Il floyd da accordare un suono sotto sarebbe un suicidio...Posso dirti che la Jaca con le autoreggenti l'ho accordata 3 volte in... 6 mesi? Impressionante!!! :)
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Re:Le capsule che hai trovato...
di BANNY [user #9989]
commento del 28/06/2007 ore 14:5
mi sono espresso male,non sono le autobloccanti a garantire il ritorno della corda allo stato normale,volevo dire (non sono stato chiaro,scusa) che comunque,la corda non si può scalibrare perchè oltre al ponte è 'inchiodata' alle chiavette. Per il resto,certo che c'è meno difficoltà a montarle ma questo non è l'unico pregio di queste chiavette,credo siano state condcepite proprio perchè si possa assicurare una vera stabilità nell'accordatura. (altrimenti anche le vintage stratocaster sono 'semplici' nel montare le corde..ma sono altrettanto stabili?!?) ciao e grazie. un abbraccio :-)) banny.
Rispondi
Re:Le capsule che hai trovato...
di smilzo [user #428]
commento del 28/06/2007 ore 17:2
Lo devi chiedere a Lauro o altro equivalente Cultore della Materia... ;) :DDA me pare che in un post Lauro disse che l'accordatura dipende dalle chiavette e dal capotasto (se usi il tremolo)... in minima parte dall'autobloccante...  E io ho sempre concordato su questo! :)Dopo una bella stiratura, e un corretto avvolgimento, una buona meccanica tiene, con o senza [ glen mode on ] autoreggenti ;)
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Re:Le capsule che hai trovato...
di BANNY [user #9989]
commento del 02/07/2007 ore 09:5
è chiaro,però ti ripeto: le autobloccanti sono un accessorio in più per evitare che la corda 'slitti',è normale che se avvolte ecc..come dici tu l'accordatura tiene anche con chiavette perlomeno decenti anche se non sono autobloccanti,io non intendevo dire che dall'autobloccante dipende l'accordatura,volevo dire soltanto che con le autobloccanti,dopo che hai accordato la chitarra,le corde sono 'inchiodate' quindi il rischio di slittamento è minore,oltretutto le chiavette normali si possono 'allentare' con il tempo negli ingranaggi e periodicamente andrebbero controllate e registrate di nuovo. Hai ragione nel dire ciò che ho letto,io parlavo soltanto di 'tensione' e non di accordatura perfetta solo con le 'autobloccanti',ti ripeto sicuramente mi sono espresso male,ok? ciao Amico,un abbraccio,grazie. Banny. :-))
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