Ho cercato di trascorrere il fine settimana seguendo il suggerimento di Enzo: restare calmo e tranquillo e rilassarmi un pò.
Ci sono riuscito solo in parte.
Sabato è stato un giorno volutamente dedicato al relax: sveglia con comodo, riposino pomeridiano, suonatina...
La pizza di mia madre a conclusione serata è stata un'ottimo antidoto allo stress.
Domenica sono stato insieme ad Adele a Seiano vicino Sorrento: è stata una pessima scelta per il traffico e per la calca di persone sulla spiaggia.
E' difficile trovare il mare pulito senza fare tanti chilometri e quei pochi posti sono in questo periodo sovraffollati.
Tuttavia l'acqua pulita ci ha permesso di goderci finalmente un bel bagno in mare e farci dimenticare per un pò tutto quanto.
Mi è stato impossibile evitare che mi tornasse in mente il pensiero dell'esame, il ricordo di come è andata, soffrire della agonia di non sapere se mi riterranno meritevole.
Se tutto andasse bene potrei cercare di affrontare anche il "compimento inferiore di canto": è un pò azzardato ma tutto sommato sono cose che ho studiato.
Se non fosse possibile dovrei aspettare il mese di Ottobre.
Ho trovato le basi di un paio di brani che porterò all'esame e così in serata mi sono esercitato a casa di Alessandro, il mio migliore amico.
Avevo voglia di rimettermi a cantare dopo una settimana di completo abbandono: ho scoperto di avere avuto un calo.
L'aria antica "per la gloria d'adorarvi" viene piuttosto bene, molto meno l'aria d'opera "una furtiva lagrima".
Il grado di difficoltà è molto elevato per il mio livello tecnico e una settimana è stata sufficiente a rendere meno evidenti i progressi conquistati durante l'ultima lezione.
Dopo un primo tentativo in cui solo alcuni suoni erano sguaiati, le volte successive la voce era strozzata e mi sono dovuto fermare.
Devo riprendere a studiare con metodo tutti i giorni.
Le basi che ho trovato suonano molto meno finte di tante altre che di solito si sentono in giro: di certo non è come suonare con l'orchestra ma ci si deve accontentare.
Era parecchio che Ale non mi sentiva cantare, lui che mi conosce dall'infanzia ed ha vissuto con me tutte le fasi della mia passione musicale è rimasto colpito.
Anche se non sa cantare ha saputo, da profano, darmi alcuni suggerimenti per migliorarmi: in questi giorni mi impegnerò per metterli a frutto.
Magari, se a casa mia lo permettono, proverò a registrarmi e a fare ascoltare queste cose anche a voi amici accordiani.
All'esame dovrò portare con me un pianista: spero che il mio insegnante di canto possa farlo per me.
Prima di intraprendere la carriera di cantante e di insegnante la sua professione era quella di accompagnare al pianoforte.
Come diceva Eduardo: "Adda passà a nuttata!"