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Ho fatto l'esame.

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 15 giugno 2007 ore 18:48
Sono tornato a casa per l'ora di pranzo ed oggi pomeriggio mi sono addormentato distrutto. Mi sono alzato adesso ma sono ancora agitato: soprattutto perchè l'esito dell'esame lo comunicheranno la settimana prossima. Dovrò aspettare Martedì o al più tardi Mercoledì prima di poter esultare (o piangere).Mi sono presentato con largo anticipo e, a posteriori, so di aver fatto bene perchè la strada di lì a poco sarebbe stata molto trafficata. Un telegiornale mi ha fornito quella che credo la causa: un vecchio palazzo sul lungomare di Salerno è crollato. Fortunatamente le avvisaglie (crepe e scricchiolii) hanno permesso agli inquilini di evacuare le loro abitazioni in tempo. Sembra non ci siano state vittime.Come me, già dal primo mattino, buona parte dei candidati erano al conservatorio Martucci, struttura dedita ad orfanotrofio nel secolo scorso, che gode del bellissimo panorama sul porto. Abbiamo dovuto aspettare l'arrivo dei membri delle commissioni prima di poter accedere all'interno e solo allora è stato fatto l'appello.Non eravamo tantissimi ma essendo gli esami individuali ho dovuto attendere parecchio tempo prima di essere ascoltato. Per di più, essendo uno degli unici due cantanti, siamo stati allontanati per attendere la conclusione di una prova che non ci competeva: il dettato melodico. Nonostante io e Laura (l'altra cantante) avessimo fatto amicizia e ci fossimo messi a parlare per ingannare l'attesa sentivo sempre di più l'ansia che cresceva dentro di me. Quando finalmente è arrivato il mio turno ero davvero un pò troppo carico di adrenalina. Sono entrato in questa stanza con un pianoforte da un lato e le scrivanie dall'altro e dietro c'erano tre insegnanti. Mi sono accomodato sulla sedia e mi hanno dato alcuni minuti per leggere il foglio con il solfeggio che era appoggiato sul tavolo. Ho cercato di seguire tutte le dritte del mio insegnante, le stesse che sono scritte su alcuni dei libri che ho studiato: ho guardato i cambi di tempo, di chiave, le figurazioni ritmiche più complesse, gli abbellimenti ed ho riletto più volte il primo e l'ultimo rigo per iniziare e finire bene. Quando hanno decretato finito il tempo a mia disposizione ho tirato un grande respiro ed ho cominciato a leggere. La voce era un pò tremolante ma ho letto correttamente i primi due righi. Dopo ho commesso un paio di piccoli errori senza perdere il tempo ma poi mi sono inceppato su una quartina in tre movimenti: eppure le conosco a menadito! In quel momento uno dei professori mi ha detto, senza mai perdere un tono rassicurante, che dovevo tenere la mano destra che scandisce i movimenti in vista (la sinistra deve essere nascosta ed io lo avevo fatto con entrambe) e di non commettere errori nella lettura delle note perchè loro sono tenuti a non interrompere per questo motivo. Ho chiesto venia ed ho ripreso da dove mi ero interrotto. Ho finito l'esercizio facendo ancora un altro paio di errori, forse a causa della fretta di concludere la prova. Mi hanno fatto così delle domande di teoria: che tipo di intevallo è Sol-Si, la scala minore armonica di La, l'accordo diminuito di Si, la sensibile della relativa minore di Sol ed altre che non ricordo. Erano tutte domande semplici (più o meno) però in quel momento anche le banalità erano divenuti ostacoli enormi per me. Devo anche ammettere che la teoria è stata la materia che ho un pò sottovalutato a favore del solfeggio e della prova cantata. Sono riuscito grazie al ragionamento a rispondere quasi a tutto, e devo dire che hanno mostrato grande pazienza nel farmici arrivare. Mi hanno fatto altre domande per darmi una opportunità in più e sono andate "benino". Il solfeggio cantato è andato piuttosto bene: tranne un paio di note che avevo preso sbagliate appena sentivo ribadire quelle corrette dal pianista mi correggevo subito ed è andato piuttosto liscio. Il maestro che suonava il piano mi ha dato una pacca sulla spalla per rassicurarmi (almeno credo). Purtroppo la mia promozione dipende da tanti fattori: non ultima la media dei voti raggiunti dagli altri allievi. Anche se sapevo che non mi avrebbero risposto ho domandato ugualmente se potevo farcela.Purtroppo dovrò aspettare.Adesso mi sono tolto un peso ma non mi sento ancora leggero come speravo.Grazie comunque di tutto il sostegno che mi avete dato su queste pagine e dei messaggi e delle telefonate ricevute: siete grandi amici miei.

Sono tornato a casa per l'ora di pranzo ed oggi pomeriggio mi sono addormentato distrutto. Mi sono alzato adesso ma sono ancora agitato: soprattutto perchè l'esito dell'esame lo comunicheranno la settimana prossima. Dovrò aspettare Martedì o al più tardi Mercoledì prima di poter esultare (o piangere).

Mi sono presentato con largo anticipo e, a posteriori, so di aver fatto bene perchè la strada di lì a poco sarebbe stata molto trafficata. Un telegiornale mi ha fornito quella che credo la causa: un vecchio palazzo sul lungomare di Salerno è crollato. Fortunatamente le avvisaglie (crepe e scricchiolii) hanno permesso agli inquilini di evacuare le loro abitazioni in tempo. Sembra non ci siano state vittime.

Come me, già dal primo mattino, buona parte dei candidati erano al conservatorio Martucci, struttura dedita ad orfanotrofio nel secolo scorso, che gode del bellissimo panorama sul porto. Abbiamo dovuto aspettare l'arrivo dei membri delle commissioni prima di poter accedere all'interno e solo allora è stato fatto l'appello.

Non eravamo tantissimi ma essendo gli esami individuali ho dovuto attendere parecchio tempo prima di essere ascoltato. Per di più, essendo uno degli unici due cantanti, siamo stati allontanati per attendere la conclusione di una prova che non ci competeva: il dettato melodico. Nonostante io e Laura (l'altra cantante) avessimo fatto amicizia e ci fossimo messi a parlare per ingannare l'attesa sentivo sempre di più l'ansia che cresceva dentro di me. Quando finalmente è arrivato il mio turno ero davvero un pò troppo carico di adrenalina. Sono entrato in questa stanza con un pianoforte da un lato e le scrivanie dall'altro e dietro c'erano tre insegnanti. Mi sono accomodato sulla sedia e mi hanno dato alcuni minuti per leggere il foglio con il solfeggio che era appoggiato sul tavolo. Ho cercato di seguire tutte le dritte del mio insegnante, le stesse che sono scritte su alcuni dei libri che ho studiato: ho guardato i cambi di tempo, di chiave, le figurazioni ritmiche più complesse, gli abbellimenti ed ho riletto più volte il primo e l'ultimo rigo per iniziare e finire bene. Quando hanno decretato finito il tempo a mia disposizione ho tirato un grande respiro ed ho cominciato a leggere. La voce era un pò tremolante ma ho letto correttamente i primi due righi. Dopo ho commesso un paio di piccoli errori senza perdere il tempo ma poi mi sono inceppato su una quartina in tre movimenti: eppure le conosco a menadito! In quel momento uno dei professori mi ha detto, senza mai perdere un tono rassicurante, che dovevo tenere la mano destra che scandisce i movimenti in vista (la sinistra deve essere nascosta ed io lo avevo fatto con entrambe) e di non commettere errori nella lettura delle note perchè loro sono tenuti a non interrompere per questo motivo. Ho chiesto venia ed ho ripreso da dove mi ero interrotto. Ho finito l'esercizio facendo ancora un altro paio di errori, forse a causa della fretta di concludere la prova. Mi hanno fatto così delle domande di teoria: che tipo di intevallo è Sol-Si, la scala minore armonica di La, l'accordo diminuito di Si, la sensibile della relativa minore di Sol ed altre che non ricordo. Erano tutte domande semplici (più o meno) però in quel momento anche le banalità erano divenuti ostacoli enormi per me. Devo anche ammettere che la teoria è stata la materia che ho un pò sottovalutato a favore del solfeggio e della prova cantata. Sono riuscito grazie al ragionamento a rispondere quasi a tutto, e devo dire che hanno mostrato grande pazienza nel farmici arrivare. Mi hanno fatto altre domande per darmi una opportunità in più e sono andate "benino". Il solfeggio cantato è andato piuttosto bene: tranne un paio di note che avevo preso sbagliate appena sentivo ribadire quelle corrette dal pianista mi correggevo subito ed è andato piuttosto liscio. Il maestro che suonava il piano mi ha dato una pacca sulla spalla per rassicurarmi (almeno credo). Purtroppo la mia promozione dipende da tanti fattori: non ultima la media dei voti raggiunti dagli altri allievi. Anche se sapevo che non mi avrebbero risposto ho domandato ugualmente se potevo farcela.

Purtroppo dovrò aspettare.

Adesso mi sono tolto un peso ma non mi sento ancora leggero come speravo.

Grazie comunque di tutto il sostegno che mi avete dato su queste pagine e dei messaggi e delle telefonate ricevute: siete grandi amici miei.


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di Enzo85 utente non più registrato
commento del 15/06/2007 ore 19:1
Non ti preoccupare, ora devi solo attendere, non serve a nulla agitarsi, lo so che è difficile, ma non ti devi stressare ulteriormente.Cerca di trascorrere bel un w-e sereno. ;-)
Rispondi
Re:forza Angelo!
di Bluman [user #3800]
commento del 18/06/2007 ore 09:0
Ciao Angelì. Scusami, ma anche se leggo sempre i tuoi diari, non mi ricordo bene che cosa ottieni se passi questo esame. Forse diventi autore e puoi registrare alla SIAE le tue composizioni? A parte questa mia disattenzione, attendo con te l'esito. Facci sapere subito.Claudio
Rispondi
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Re:forza Angelo!
di njuletto [user #7504]
commento del 18/06/2007 ore 10:0
Ciao Claudio, non hai niente da scusarti: ho scritto un sacco di diari su questo argomento ed è difficile ricordarli tutti. Quello che ho appena sostenuto è l'esame di solfeggio per l'ammissione al conservatorio. In pratica, dato che ho partecipato come privatista, ho affrontato l'esame che riassume lo studio del solfeggio dei primi tre anni del corso tradizionale. Senza questo esame non potrò accedere agli altri e prendere il diploma. Fino ad alcuni anni fa era sufficente il "diploma di solfeggio" per insegnare musica nelle scuole: fortunatamente (per gli alunni intendo) le cose sono cambiate. Lo faccio solo per una soddisfazione personale e per diplomarmi come cantante.Alla SIAE mi sono registrato come autore e compositore e non ho dovuto sostenere alcun esame (prima era indispensabile): è stato sufficiente pagare le quote associative e registrare un brano inedito corredato di spartito e testo.Terrò gli amici aggiornati tramite questo diario: domani dovrei saperlo. Ciao,      Angelo
Rispondi
Re:forza Angelo!
di zanocom utente non più registrato
commento del 18/06/2007 ore 10:4
Cavolo e tutto questo è solo per l'ammissione? Se sei riuscito a fare tutte queste cose per me sei già laureato.Bravo a prescindere. Ciao
Rispondi
Re:forza Angelo!
di njuletto [user #7504]
commento del 18/06/2007 ore 11:2
Grazie per la fiducia: sarebbe bello fosse tra i parametri della commissione... ;-)Ebbene sì: tutto il lavoro che ho fatto è soltanto per l'ammissione. Quello di solfeggio, insieme a quello di armonia, è tra gli esami più difficili del conservatorio ed io, in quanto cantante, sono stato esonerato dal dovere sostenere alcune prove che fanno gli strumentisti. Chi suona la chitarra o il pianoforte (tanto per dirne un paio) studia il setticlavio (una chiave per ogni tipo di voce o strumento) mentre io dovevo leggere solo la chiave di violino e di basso: ti assicuro che mi bastava ed avanzava. Non ho dovuto sostenere la prova del dettato melodico (una persona suona al piano un motivo con accompagnamento e i candidati lo mettono in pentagramma) e il trasporto (riproporre una melodia in una tonalità diversa).Diciamo che rispetto a loro non ho fatto quasi nulla!Questo esame contribuisce ad una prima scrematura dei possibili candidati: spero di non essere "scremato" e di rimanere "intero"! ;-)Grazie Massimo,        Angelo
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