Ieri sera è stata una bella serata: mi sono proprio divertito!
Sono passato a prendere Emanuele a casa sua ed insieme ci siamo recati in centro per l'appuntamento con Frank.
Che bello riabbracciarsi dopo così tanto tempo: è davvero una bella persona e ci tenevo a rivederlo.
Loro non si erano ancora mai visti di persona ma fin da subito si è abbattuto quel muro di timidezza che divide le persone appena conosciute: credo che essere accomunati dalla passione per la musica e l'amicizia virtuale nata su internet grazie ad accordo abbiano giocato un ruolo fondamentale in questo.
Frank mi ha omaggiato di una maglietta del camp: è stato un bel dono e la metterò alla prossima occasione.
Si è dispiaciuto non averne qualcuna in più: non ti preoccupare perchè Enzo e Emanuele ed io ce la passeremo (ovviamente senza lavarla mai).
Vedrai al prossimo camp di che colore sarà diventata! ;-)
Abbiamo mangiato non molto distante da Piazza del Plebiscito ed a tavola abbiamo parlato molto della intenzione di portare un camp al sud nel 2008: stiamo vagliando alcune possibili proposte di strutture alberghiere.
Enzo non era tra noi fisicamente ma la sua voglia di esserci ed il suo messaggio sul mio telefonino proprio un attimo prima di riunirci lo hanno reso parte della serata: eri con noi Vincè!
Ho portato con me le due Takamine ed Ema la sua acustica Yamaha: mi piangeva il cuore dover lasciare la Hill a casa ma non potevo sottoporla ad una situazione potenzialmente pericolosa.
Abbiamo parlato anche di questo con Frank: purtroppo a Napoli si deve tener presente che tanta bellezza è spesso turbata da grandi e piccoli fenomeni delinquenziali.
Ci siamo accomodati sulle gradinate della Piazza e lì abbiamo dato inizio alle danze.
Abbiamo suonato un bel pò anche se in queste situazioni spesso non vengono a mente le canzoni, soprattutto per incominciare, anche se magari ne conosciamo tante.
Un bel blues ha già sciolto l'imbarazzo così che dopo si è suonato un pò di tutto: blues, brani napoletani classici, canzoni di Pino Daniele, led Zeppelin, metallica e tante altre improvvisazioni su semplici giri di accordi trovati al momento.
Frank ha una tecnica ed una velocità invidiabile: sulla chitarra acustica si lancia spesso in scale minori la cui velocità ricorda alcune cose di De Lucia oppure di Al Di Meola che ha confessato essere uno dei suoi chitarristi preferiti.
Emanuele, sebbene si trovi più a suo agio in elettrico, è stato bravissimo anche in acustico: un fraseggio molto fluido e non scontato.
Per me è davvero un punto di riferimento.
Dopo la suonata, ormai a notte inoltrata, abbiamo riposto gli strumenti e riaccompagnato il nostro simpatico amico italoamericano in albergo.
Ci rivedremo presto Frank: magari per un "Pavarotti and Frank"! ;-)
Ho passato una bella serata con amici e mi è servita per scaricare almeno una parte della adrenalina dell'esame di domani.
Ciao a tutti,
Angelo