Sono lievemente perplesso.
Forse sono io, mi agito per un nulla e invece non c'e' nulla da temere.
Me ne stavo bello sul diarietto di Breathe a parlare di papi, guerre stellari, tope in minigonna, elezione degli Young Lust a suffragio universale nonche' acclamazione, quando accade un fatto strano...
Il mio post che rivendicava la indiscernibile e inopinabile somiglianza tra l'attuale pontefice e un noto personaggio del cinema defantascenza fu inopinatamente e proditoriamente moderato da mano ignota!
Ma da quando in qua' si moderano i diari? Isola felice di cazzaraggio, libero pensiero e pensieri sciolti...
Ma lasciamo perdere la "cosa" personale (ma un po' il culo mi rode ancora, per citare il poeta...).
Possibile che il moralismo si e' insinuato cosi' in a fondo? Sono abbastanza sconcertato; ho letto e riletto il mio post per capire se fosse effettivamente offensivo. A volte puo' capitare. No. Mi viene da pensare che oggi come oggi un giornale come Cuore non andrebbe neanche alle stampe...
Piu' scrivo e piu' mi girano i cabbasisi - tanto per citare Camilleri.
A chi ha moderato il mio post, vorrei ricordare che:
1) Pima del concilio di Nicea - nel 300 e qualche cosa - il papa era un prete come gli altri. Se avessi detto che il prete della parrocchia di S. Lorenzo in Lucina assomiglia a Bud Spencer (il che e' vero) probabilmente se ne sarebbero fregati tutti.
2) L'infallibilita' del papa fu sancita da Pio IX solo nel 1870, quando i bersaglieri bussavano alla porta; loro se ne sono fregati e cosi' la Nomentana adesso fa tutt'uno con Via XX Settembre (sbracarono Porta Pia). Essere cittadini italiani quindi, automaticamente, vi fa commettere peccato capitale.
Nel film Il Marchese Del Grillo, Pio IX e' interpretato da Paolo Stoppa: la somiglianza fu voluta o del tutto casuale?
Una volta, era la Roma pre-fascista di Trilussa, essere anticlericali voleva dire essere liberali. Oggi i liberali vanno a Rimini alle convenscion di CL. Chissa cosa direbbe il poeta...
Approposito, c'era un altro poeta romano, Cesare Pascarella, che cento anni fa descriveva gia' bene la democrazia e lo spirito aperto che tutt'ora ci contraddistinguono
Diceva bene Checco a l’osteria:
“Ogni omo deve avécce er suo pensiero”.
Pensi bianco? Si un antro pensa nero,
rispetteje er pensiero e cusì sia.
Vor di’, si te ce trovi in compagnia,
je pòi di’: - Tu te sbaji... Nun è vero... -
Ma, sempre semo lì, vacce leggero,
perché ar monno, ce vo’ filosofia.
E scrivetelo drento a la ragione,
che fra l’omo e er principio cambia aspetto.
Io defatti, si in quarche discussione
trovo che di’ co’ quarche giovenotto,
quello che sia principio lo rispetto,
ma quello che sia omo lo scazzotto.
E 'bbona notte,
Manc