di Robyz [user #66] - pubblicato il 29 maggio 2007 ore 15:05
Fare un distinguo è la frase di gran moda ultimamente fra politici che si trovano sempre più spesso a dover rispondere alla scomoda domanda se i parlamentari condannati in terzo grado non debbano essere espulsi dal parlamento... già, bisogna fare un distinguo fra chi è stato condannato per calunnia e chi per corruzione... già, infatti il distinguo si vede proprio che lo stanno facendo, infatti in parlamento continuano a sedere condannati per calunnia e per corruzione e per associazione a delinquere di varia natura e di abusi e di tante altre cosette... mavaffanculo!
Altro che distinguo, un reato legato alla propria carica pubblica dovrebbe essere punito con una pena doppia e il condannato escluso a vita da qualsiasi carica pubblica anche di rilievo minimo dopo essere preventivamente sospeso fino al termine del processo, è ora di finirla con i privilegi autoassegnati, le leggi fatte su misura (e non parlo solo di quelle clamorose varie salvaqualcunodellacasadellelibertà), gli autoaumenti di stipendio firmati il 31dicembre... dovrebbe esserci una commissione che voti qualsiasi legge che in qualche modo possa assegnare un qualsiasi privilegio ai parlamentari, si riempiono la bocca con paroloni come conflitto di interesse e aumentarsi da soli lo stipendio come cazzo lo chiamate? Ma poi, come è possibile che un condannato per qualsiasi reato non possa accedere ad un concorso pubblico per bidello ma possa sedere tranquillamente in parlamento? Dobbiamo fare un disinguo, dicono ma l'unico distinguo che sembra esserci è quello fra loro, cittadini prescelti ad essere superiori, e tutti noi altri morti di fame che non contiamo un cazzo salvo essere quelli che alla fine devono pagare il conto a fine pasto (il loro ovviamente!)
Fare un distinguo è la frase di gran moda ultimamente fra politici che si trovano sempre più spesso a dover rispondere alla scomoda domanda se i parlamentari condannati in terzo grado non debbano essere espulsi dal parlamento... già, bisogna fare un distinguo fra chi è stato condannato per calunnia e chi per corruzione... già, infatti il distinguo si vede proprio che lo stanno facendo, infatti in parlamento continuano a sedere condannati per calunnia e per corruzione e per associazione a delinquere di varia natura e di abusi e di tante altre cosette... mavaffanculo!
Altro che distinguo, un reato legato alla propria carica pubblica dovrebbe essere punito con una pena doppia e il condannato escluso a vita da qualsiasi carica pubblica anche di rilievo minimo dopo essere preventivamente sospeso fino al termine del processo, è ora di finirla con i privilegi autoassegnati, le leggi fatte su misura (e non parlo solo di quelle clamorose varie salvaqualcunodellacasadellelibertà), gli autoaumenti di stipendio firmati il 31dicembre... dovrebbe esserci una commissione che voti qualsiasi legge che in qualche modo possa assegnare un qualsiasi privilegio ai parlamentari, si riempiono la bocca con paroloni come conflitto di interesse e aumentarsi da soli lo stipendio come cazzo lo chiamate? Ma poi, come è possibile che un condannato per qualsiasi reato non possa accedere ad un concorso pubblico per bidello ma possa sedere tranquillamente in parlamento? Dobbiamo fare un disinguo, dicono ma l'unico distinguo che sembra esserci è quello fra loro, cittadini prescelti ad essere superiori, e tutti noi altri morti di fame che non contiamo un cazzo salvo essere quelli che alla fine devono pagare il conto a fine pasto (il loro ovviamente!)