Questa e' una storia vera.
C'e' una cittadina in cui si tengono le elezioni comunali. Sono una cosa grossa, si spendono e spandono soldi in campagne elettorali degne di deputati e senatori.
I volti sono gli stessi da anni e ad ogni tornata te li ritrovi sotto bandiere diverse, amici di quelli che avevano osteggiato prima e via discorrendo.
Stavolta sono in tre a presentarsi alla carica di sindaco.
L'ex sindaco (CdL piu' liste civiche); un imprenditore affermato noto in citta' (per lo piu' liste civiche e Rifondazione); un giovanotto di belle speranze (Margherita, PdS - o come si chiama nell'ultima settimana -,Verdi).
Alla prima tornata l'ex sindaco si prende un bel 47%, l'imprenditore 38%, il giovinotto 15%. Si andra' al ballottaggio ma gia' si sa che non c'e' storia. Ma non come la logica "politica" vorrebbe...
Eh si, perche' la CdL avra' un solido appoggio dal centrosinistra, insomma senza troppe pudicizie si fa alla luce del sole quello che avviene comunque, ma sottobanco, a livelli ben piu' alti.
E poi c'e' l'inquietante risvolto "democratico". Anni fa girava la storiella dei democristiani che regalavano la scarpa sinistra prima del voto, e poi la destra dopo. Oggi si va in cabina, si fotografa col cellulare la scheda appena votata, si esce, si mostra la prova e si ritirano 100 Euro di premio fedelta'. Altro che i bollini della Esso...
Appunto.