Ora, che l'Italia sia un Paese civile, già avevo i miei dubbi...
Ora cominciano a tramutarsi in certezze.
Venerdì, come sempre, devo sobbarcarmi la gitarella Verona-Grosseto. Si parlava di scioperi questo weekend, ora li hanno revocati...ma solo quelli dei trasporti interregionali.
Dopo una lunga telefonata con un cazzone di nome Massimo del call center di Trenitalia (che dopo mezz'ora mi ha detto: "ah, ma lo sciopero c'è, a livello regionale" e io "sa come posso avere notizie sui treni garantiti effettivamente?" e il cazzone "chiami le biglietterie" e io "può darmi il numero?" e lui "ah, mica lo so"...provate ora a cercarli su internet!) ed una ancora più lunga con una tizia del servizio clienti Toscana, altra completamente all'oscuro di tutto, dovrei fare quanto segue:
1. Ore 7 del mattino, partire da Verona per Bologna
2. Ore 9.20: Bologna - Firenze Rifredi
3. A Rifredi (5 minuti esatti di coincidenza per il treno successivo - salvo ritardi del treno con cui arrivo) andare in biglietteria per sapere se ci saranno i due treni (Firenze-Pisa e Pisa-Grosseto) che dovrò pigliare dopo.
Se sì, il primo l'avrò già perso...
Se no, perderò la lezione, i soldi già spesi, quelli per l'infruttuosissimo ritorno a Verona.
Trenitalia fa schifo. Ma così tanto che mi schifa solo scriverne il nome.
Non ce l'ho con gli scioperanti (certo, hanno inventato modi molto più felici e efficaci per lamentare la mancata tutela dei propri diritti, come lo sciopero virtuale)...ce l'ho con tutti quei cazzoni (Massimo, la tizia, chi dovrebbe aver cura del sito e chi dovrebbe lavorare per l'informazione dei clienti in generale) che lavorano da culo (sì, tranquilli, oggi non ce l'ho con l'eurostar, che arriva e parte sempre in ritardo e costa un occhio e costerà sempre di più...). Loro rendono l'Italia un Paese peggio che incivile (pensate ad uno straniero che si dovesse trovare nella mia situazione, col problema aggiunto della lingua...).
Scusate le parolacce, scusate lo sfogo...Trenitalia TI ODIO!