di Guido Michetti [user #8] - pubblicato il 08 maggio 2007 ore 23:21
Quando facevo lanci col paracadute (18 anni della mia vita dedicati a questo sport) sapevo che una volta lasciato l'aereo non si torna piu' indietro. Il margine di errore era davvero basso.
Ieri mi è accaduto di assistere ad un errore che, pur non costando la vita al malcapitato, gli lascierà un pesante strascico per tutta la vita. E spero che non ne lasci a me.
Sono andato in una falegnameria per prendere dei pezzi di compensato su misura, per un lavoretto.
Il ragazzo che taglia le lastre sbaglia la misura e mi dice che lo rifila sulla sega circolare. Un attimo di distrazione e togliendo uno sfrida un paio di dita gli vengono letteralmente strappate dalla mano sotto i miei occhi. Si guarda la mano, gli guardo la mano e vedo stupore e terrore nei suoi occhi.
Corre via bestemmiando, il suo capo lo prende di corsa e lo porta all'ospedale. Un altro ragazzo spegne la sega e prende uno straccio e comincia a pulire. Mi indica la giacca. Ho una strisciata di sangue dal ginocchio al petto. Le mie mani sono spruzzate di sangue. Lascio il mio numero di telefono, casomai ci sia bisogno di qualche testimonianza, e vado a casa. Ovviamente mi moglie si spaventa, mi lavo e disinfetto.
Gli abiti (chissenefrega) finiscono in lavanderia.
Non ho nessuna notizia sullo stato di salute del ragazzo, al telefono non mi hanno detto nulla.
Non credo, spero, che avesse nessuna malattia strana.
Per sicurezza il mio dottore mi sta sottoponendo ad una profilassi preventiva e tra un paio di settimana faro' un test ad ampio spettro. Non so nulla di lui, se non che adesso è un ragazzo menomato.
Un attimo di distrazione.
Siamo fatti di niente, ci va davvero poco a farci a pezzi.
Si intuisce? non sono esattamente di buon umore.
Quando facevo lanci col paracadute (18 anni della mia vita dedicati a questo sport) sapevo che una volta lasciato l'aereo non si torna piu' indietro. Il margine di errore era davvero basso.
Ieri mi è accaduto di assistere ad un errore che, pur non costando la vita al malcapitato, gli lascierà un pesante strascico per tutta la vita. E spero che non ne lasci a me.
Sono andato in una falegnameria per prendere dei pezzi di compensato su misura, per un lavoretto.
Il ragazzo che taglia le lastre sbaglia la misura e mi dice che lo rifila sulla sega circolare. Un attimo di distrazione e togliendo uno sfrida un paio di dita gli vengono letteralmente strappate dalla mano sotto i miei occhi. Si guarda la mano, gli guardo la mano e vedo stupore e terrore nei suoi occhi.
Corre via bestemmiando, il suo capo lo prende di corsa e lo porta all'ospedale. Un altro ragazzo spegne la sega e prende uno straccio e comincia a pulire. Mi indica la giacca. Ho una strisciata di sangue dal ginocchio al petto. Le mie mani sono spruzzate di sangue. Lascio il mio numero di telefono, casomai ci sia bisogno di qualche testimonianza, e vado a casa. Ovviamente mi moglie si spaventa, mi lavo e disinfetto.
Gli abiti (chissenefrega) finiscono in lavanderia.
Non ho nessuna notizia sullo stato di salute del ragazzo, al telefono non mi hanno detto nulla.
Non credo, spero, che avesse nessuna malattia strana.
Per sicurezza il mio dottore mi sta sottoponendo ad una profilassi preventiva e tra un paio di settimana faro' un test ad ampio spettro. Non so nulla di lui, se non che adesso è un ragazzo menomato.
Un attimo di distrazione.
Siamo fatti di niente, ci va davvero poco a farci a pezzi.
Si intuisce? non sono esattamente di buon umore.