Scrivo sempre al passato perchè non so predire il futuro. (commento lapalissiano al massimo)
Ieri la consueta lezione di canto, nonostante una lunga pausa, è stata molto positiva.
Come è capitato soltanto un'altra volta il mio maestro si è complimentato con me: una pacca sulla spalla ed un bravo sull'uscio mentre andavo via.
Sono andato via molto soddisfatto ma con un sottile cruccio che riguarda l'incostanza delle mie performance canore.
La voce sta trovando poco a poco una sua via, sto imparando a conoscerla un pò meglio: mi tradisce solo se io tradisco lei.
Quando sbaglio è perchè sto utilizzando male la tecnica, sto respirando male oppure perchè oso senza pensare dove mi sto spingendo.
La voce è uno strumento musicale difficile da suonare: come per gli strumenti ad arco basta poco affinchè una nota sublime si trasformi in una pernacchia!
Mi sto preparando in parallelo a due tappe importanti del mio percorso di studi: a Giugno sosterrò l'esame di solfeggio (ho già fatto i versamenti) e a Luglio parteciperò ad un concorso canoro.
Per l'esame ho molta paura: ho ancora delle difficoltà nella lettura e devo finire di studiare per bene gli abbellimenti.
Il tempo è piuttosto esiguo e questo mese mi dedicherò alle prove d'esame: sarebbe una grande soddisfazione se tutto andasse nel migliore dei modi.
Per il concorso canoro ho studiato molti brani prima di sceglierne tre che dovrò eseguire d'avanti una commissione esaminatrice: non sono ancora teso come una corda di violino ma so che alla vigilia me la farò sotto!
Sto cercando di trovare qualcuno con cui intraprendere un discorso musicale: ho risposto ad un annuncio sul mercatino che riguardava un trio acustico in cerca di una seconda chitarra/voce.
Ho chiamato un amico bassista e forse si preannuncia un avventura in duo chitarra e contrabbasso: chissà quale avventura andrà in porto.
Buon fine settimana a tutti,
Angelo