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| Amarezza
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di Dval [user #547] - pubblicato il 28 aprile 2007 ore 12:33
Sono piuttosto stanco e demotivato.
E' molto triste sentirti insultato da un amico, e collega anche, per colpe inesistenti. Ieri ero incazzato, ma oggi...mi consola che gli altri ragazzi dell'associazione siano dalla mia parte e il sapere di aver fatto semplicemente il mio dovere, senza aver mancato di rispetto a nessuno.Mi dispiace anche che la persona, l'amico, in questione abbia dimostrato di avere la testa più dura del legno e piena di pregiudizi. Abbiamo, avevamo per quanto mi riguarda, un progetto, stavano facendo i primi passi per farlo diventare un lavoro, ma se si hanno certe fisime è difficile collaborare. Che l'amico avesse problemi a rapportarsi con qualsiasi forma di autorità lo sapevo io e lo sapevano gli altri ragazzi, ma c'è un limite. Non si possono disprezzare per partito preso intere categorie, nello specifico i professori, gli univesitari nel caso in questione, e poi, cazzo, se si vuole lavorare si devono raggiungere dei compromessi, che, nel caso, sono compromessi davvero convenienti, una collaborazione che porta prestigio e ci inserisce in un giro.Ad ogni modo ho deciso di abbandonare, dopo tre anni di lavoro sul progetto lascio, al di là di come finirà questo caso. Troppo diverso il modo di pensare a come operare. Sarà che non ha mai avuto a che fare con aziende, ditte e società, ma francamente...bahHo pochi giorni per finire la tesi e tanto lavoro da fare, ma mi sento svuotato e senza forze...però non posso mollare, devo sforzarmi nonostante tutto, l'amarezza, la rabbia...ho dormito poco e male...prendo il lato positivo, questa estate potrò dedicarmi esclusivamente alla band e alla sceneggiatura.Amen. Scusate lo sfogo e le possibili sgrammaticature, ma non mi va di rileggere il messaggio.
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Sono piuttosto stanco e demotivato.
E' molto triste sentirti insultato da un amico, e collega anche, per colpe inesistenti. Ieri ero incazzato, ma oggi...mi consola che gli altri ragazzi dell'associazione siano dalla mia parte e il sapere di aver fatto semplicemente il mio dovere, senza aver mancato di rispetto a nessuno. Mi dispiace anche che la persona, l'amico, in questione abbia dimostrato di avere la testa più dura del legno e piena di pregiudizi. Abbiamo, avevamo per quanto mi riguarda, un progetto, stavano facendo i primi passi per farlo diventare un lavoro, ma se si hanno certe fisime è difficile collaborare. Che l'amico avesse problemi a rapportarsi con qualsiasi forma di autorità lo sapevo io e lo sapevano gli altri ragazzi, ma c'è un limite. Non si possono disprezzare per partito preso intere categorie, nello specifico i professori, gli univesitari nel caso in questione, e poi, cazzo, se si vuole lavorare si devono raggiungere dei compromessi, che, nel caso, sono compromessi davvero convenienti, una collaborazione che porta prestigio e ci inserisce in un giro. Ad ogni modo ho deciso di abbandonare, dopo tre anni di lavoro sul progetto lascio, al di là di come finirà questo caso. Troppo diverso il modo di pensare a come operare. Sarà che non ha mai avuto a che fare con aziende, ditte e società, ma francamente...bah Ho pochi giorni per finire la tesi e tanto lavoro da fare, ma mi sento svuotato e senza forze...però non posso mollare, devo sforzarmi nonostante tutto, l'amarezza, la rabbia...ho dormito poco e male...prendo il lato positivo, questa estate potrò dedicarmi esclusivamente alla band e alla sceneggiatura. Amen. Scusate lo sfogo e le possibili sgrammaticature, ma non mi va di rileggere il messaggio. |
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