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Nuovo millennio, nuove unità di misura

di alfio [user #7386] - pubblicato il 17 aprile 2007 ore 10:25
Negli ultimi mesi mi sono messo in cerca di un appartamento e ne avrò visti più o meno una ventina. E ho imparato due nuove unità di misura.La prima è l'unità di misura dell'appartamento ed è il metro quadro. Contrariamente a quanto ci viene insegnato alle elementari, un metro quadro non è una superficie quadrata di un metro per un metro. Per definire il metro quadro si procede in questo modo. No, non voglio fare la banale considerazione dei metri calpestabili vs metri (catastali? non so come si chiamano tecnicamente) cioè al netto o al lordo delle mura (anzi dei muri). Quella è roba da pivelli, ormai lo sanno tutti. Dicevo si procede in questo modo. Si stabilisce il prezzo a cui si venderebbe il proprio appartamento, basandosi su una valutazione di appartamenti simili nella stessa zona e maggiorando il tuttto in funzione di fattori quali legami sentimentali, presunta superiore capacità di trattativa rispetto agli altri eccetera. Dopodichè si divide il prezzo stabilito per il costo di mercato al metro quadro e voilà ecco i metri quadri!La seconda unità di misura che ho imparato è il metro IKEA. Fortunatamente (o furbamente) non gli hanno appioppato un nome di quelli loro tipo svaaast o glumb per cui quantomeno si riesce a pronunciarlo. Come funziona il metro IKEA. Prendete una cucina e metteteci tutti i pensili necessari e anche quelli non. Aggiungete ammenicoli a piacimento, più tende e tappeti sgargianti a pelo alto (il tappeto in cucina è un autentico colpo di genio: lo metti ad aprile e ad ottobre inziano a germogliarti spontaneamente i funghi porcini per il risotto). Inserite qualche tramezzo a caso e aggiungete via via tutti gli altri ambienti e relativi arredi: divani a forma del circuito di Spa-Francorchamps, vetrine marsupiali, scaffali pieni di libri tutti uguali dal titolo "De gurtrayendstaaamelindefrugelst", letti trifunzione (letto, scarpiera vettoriale, tavolo da Baccarà), scocche di computer portatili HP (giustamente vuote, hanno capito come funziona l'Italia) e comodini bivalenti (metà deposito dei calzini e metà gioco di ruolo). Disponete il tutto seguendo una logica di ordine congestionato e quando avete finito... misurate lo spazio occupato (usando il metro usa e getta che si può prendere all'ingresso, prima o poi mi toglierò la curiosità di vedere a quanto corrisponde), rivestitelo con economicissimo parquet, dividete per il fattore IKEA e appiccicate il valore ottenuto in una tabellina sotto la scritta: "Questo ambiente misura m^2". Quanto vale il fattore IKEA... velo dirò appena trovo casa.

Negli ultimi mesi mi sono messo in cerca di un appartamento e ne avrò visti più o meno una ventina. E ho imparato due nuove unità di misura.

La prima è l'unità di misura dell'appartamento ed è il metro quadro. Contrariamente a quanto ci viene insegnato alle elementari, un metro quadro non è una superficie quadrata di un metro per un metro. Per definire il metro quadro si procede in questo modo. No, non voglio fare la banale considerazione dei metri calpestabili vs metri (catastali? non so come si chiamano tecnicamente) cioè al netto o al lordo delle mura (anzi dei muri). Quella è roba da pivelli, ormai lo sanno tutti. Dicevo si procede in questo modo. Si stabilisce il prezzo a cui si venderebbe il proprio appartamento, basandosi su una valutazione di appartamenti simili nella stessa zona e maggiorando il tuttto in funzione di fattori quali legami sentimentali, presunta superiore capacità di trattativa rispetto agli altri eccetera. Dopodichè si divide il prezzo stabilito per il costo di mercato al metro quadro e voilà ecco i metri quadri!

La seconda unità di misura che ho imparato è il metro IKEA. Fortunatamente (o furbamente) non gli hanno appioppato un nome di quelli loro tipo svaaast o glumb per cui quantomeno si riesce a pronunciarlo. Come funziona il metro IKEA. Prendete una cucina e metteteci tutti i pensili necessari e anche quelli non. Aggiungete ammenicoli a piacimento, più tende e tappeti sgargianti a pelo alto (il tappeto in cucina è un autentico colpo di genio: lo metti ad aprile e ad ottobre inziano a germogliarti spontaneamente i funghi porcini per il risotto). Inserite qualche tramezzo a caso e aggiungete via via tutti gli altri ambienti e relativi arredi: divani a forma del circuito di Spa-Francorchamps, vetrine marsupiali, scaffali pieni di libri tutti uguali dal titolo "De gurtrayendstaaamelindefrugelst", letti trifunzione (letto, scarpiera vettoriale, tavolo da Baccarà), scocche di computer portatili HP (giustamente vuote, hanno capito come funziona l'Italia) e comodini bivalenti (metà deposito dei calzini e metà gioco di ruolo). Disponete il tutto seguendo una logica di ordine congestionato e quando avete finito... misurate lo spazio occupato (usando il metro usa e getta che si può prendere all'ingresso, prima o poi mi toglierò la curiosità di vedere a quanto corrisponde), rivestitelo con economicissimo parquet, dividete per il fattore IKEA e appiccicate il valore ottenuto in una tabellina sotto la scritta: "Questo ambiente misura m^2". Quanto vale il fattore IKEA... velo dirò appena trovo casa.


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di The_song_is_over [user #7972]
commento del 17/04/2007 ore 11:0
Io per ovviare al problema "arredamento" ho penasato di lasciare perdere i mobili e di prendere 54.000 palline colorate come nel BOX dei Bimbi dell'Ikea.
Rispondi
Re:Soluzione:
di alfio [user #7386]
commento del 17/04/2007 ore 11:0
E' un idea geniale! A patto di ricordare in quale delle 54000 palline tieni le chiavi della macchina! :-PCaro Zio, tu si che mi capisci...
Rispondi
Re:Soluzione:
di Mozz utente non più registrato
commento del 17/04/2007 ore 11:1
Quelle non sono palline.. sono i bozzoli in cui nascono le polpette svedesi che vendono al self service! ;)
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Caduto dalla sedia!
di dodomora utente non più registrato
commento del 17/04/2007 ore 12:5
...ma non disperare! Esiste una via di salvezza,un'occasione di redenzione,il modo per risollevare la testa,per riottenere il maltolto,per riequilibrare le sorti,per vendicarsi dalle ingiustizie... ...ciulare un centinaio di matitine IKEA per tasca!!! A breve un post di DIY in homepage su come con esse costruirsi doccia, bidè e cassapanca. E col rimanente farsi un panfilo per l'estate.
Rispondi
Re:Caduto dalla sedia!
di alfio [user #7386]
commento del 17/04/2007 ore 13:4
...ciulare un centinaio di matitine IKEA per tasca!!!questa è una buona idea. Tanto ce devo tornà... ;-)
Rispondi
Una volta.
di moonlite [user #6398]
commento del 17/04/2007 ore 14:1
Una volta sono stato anch'io all'Ikea. I miei figli erano ancora piccoli e, quando all'entrata hanno visto la gabbia con le palline, ci si sono fiondati con giovanile e genuino entusiasmo. Io e mia moglie li abbiamo lasciati lì con fiducia, sicuri che si sarebbero divertiti piuttosto che seguirci nel nostro pellegrinaggio tra legni al naturale e fibre vegetali. Solo che dopo un paio d'ore, tornati a riprenderli, non c'erano più. Spariti. Li abbiamo cercati per ore, evitando gli sguardi tra l'imbarazzato e l'ironico della gente che affollava il tempio dell'arredamento fai-da-te. Quando ormai la speranza di rivederli aveva lasciato spazio ad una mesta malinconia, ecco un braccino spuntare dalla scaffalatura dei complementi d'arredo. Così li abbiamo ritrovati, ordinatamente smontati e catalogati. Filippo trasformato in una lampada da tavolo della serie Skargaard, bulbo alogeno in bocca e interruttore...beh, lasciamo perdere... Bianca divenuta soprammobile Valerund in abete laccato al vivo con cassetti svuotatasche e, in offerta lancio, latta di mordente "Tramonto di Stoccolma". Dopo una rapida trattativa li ho riacquistati - due pacchettini sottili sottili e dallo sguardo triste - caricati in auto e riportati a casa. Conseguenze da allora, dite? Beh, Filippo ogni volta che qualcuno accende una lampada si porta d'istinto le mani alle terga, Bianca ha sempre le tasche piene di monetine, chiavi d'automobile e biglietti d'autobus usati...ed essendo bionda il "Tramonto di Stoccolma" non c'entra un cazzo... Ma tant'è, sono figli miei e qualcosa di strano doveva pur capitargli... e comunque all'Ikea sono cari, sto ancora pagando adesso. ;-))Ciao Paolo
Rispondi
Re:Una volta.
di alfio [user #7386]
commento del 17/04/2007 ore 14:2
Avevo letto già letto alcune tue pagine, ma non sapevo ti cimentassi anche con l'horror! Questa rivisitazione di Hansel e Gretel, in cui il marzapane lascia il posto al multistrato di betulla e il bosco è popolato da persone in preda all'isteria causa pecunia di metriquadri è più truce di un film di Dario Argento!!! ;-) Ciao Gigi (aka Alfio)
Rispondi
Re:Una volta.
di moonlite [user #6398]
commento del 17/04/2007 ore 14:4
Ahimè, niente horror e nulla d'inventato (almeno credo...). E' che in quei posti, come in molti altri del resto, succedono cose poco ordinarie anche se non necessariamente terribili. Per esempio un amico ha smarrito il fratello minore presso l'Ikea di Bologna. Lui è stato meno fortunato di me, non è proprio riuscito a ritrovarlo, unico indizio una stringa delle sue scarpe tra le cipolle in agrodolce, contorno di un piatto di salmone marinato (da montare anche lui...) del ristorante tipico all'interno del magazzino. Anni dopo un ragioniere di Casoria ha rotto per errore l'impiallacciatura interna di un armadio Hinndaal: bene, l'armadio l'ha insultato in fluente dialetto felsineo, fatto che ha tradito la provenienza italica della materia prima utilizzata per la costruzione di detto mobile. Non c'è niente da fare con gli svedesi: se non stai attento ti fottono...Ciao PaoloPs: se leggi altre mie cose stai attento che può succedere di tutto....;-))
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