Sabato partirò insieme alla mia ragazza per Milano in occasione del Salone Satellite e siamo entrambi in fibrillazione: sarà una settimana di fuoco.
Ci saranno persone provenienti da tutte le parti del mondo e probabilmente dovremo comunicare spesso in inglese: spero di riuscire a farmi capire! ;-)
Adele è molto tesa ed indaffarata per rifinire gli ultimi dettagli: c'è molta tensione nell'aria.
Andremo con la mia macchina: dato che avremo un pò di cose delicate da trasportare non abbiamo voluto affidarle ad un corriere.
Sarà il primo viaggio così lungo fatto interamente in auto: prima di questo la distanza maggiore è stata fino a Firenze e Siena.
Ho fatto fare il tagliando ed ho fatto sostituire anche la cinghia di distribuzione: è stata un'altra mazzata economica ma, quando sono cose che riguardano la sicurezza dei passeggeri, non è possibile sottovalutarle.
Vorrei portare anche la chitarra con me: non so ancora se sarà possibile dato che non ho idea di quanto spazio occuperanno le altre cose.
Tra l'altro non so se avrò la possibilità di suonarla: saremo impegnati tutto il giorno lì e mi sarebbe possibile soltanto la sera.
Porterò di sicuro con me i libri di solfeggio: nei momenti di minore affluenza mi dovrebbe essere possibile studiare.
Il mio maestro mi ha detto di aver preparato tutta la documentazione da consegnare per iscrivermi alla sessione di esame di Giugno e mi ha fatto un "assegno di mantenimento": una serie di cose da studiare per non farmi arrugginire in questi dieci giorni di pausa.
Oggi andrò alla lezione di canto: spero che il successivo periodo di inattività non faccia troppi danni.
A volte un pò di riposo è utile per lasciar sedimentare le informazioni acquisite ed interiorizzarle meglio: quando quest'estate tornai dalla vacanza in Sicilia feci una lezione splendida nonostante non avessi studiato quasi nulla.
Chissà se andrà di nuovo allo stesso modo: non sara una esperienza rilassante come quella isolana.
Devo tirare le somme di alcune canzoni lasciate ancora al loro stato embrionale: ho accumulato molti inizi, giri di accordi e progressioni e qualche motivo musicale che sono rimasti appesi e dovrei portarne a termine qualcuno.
Ieri sera, mentre vedevo un film, ho partorito un altro abbozzo: la struttura portante di un altro brano che mi sembrava promettente.
Mi è stato proposto di registrare delle cose mie che verrebbero messe in una compilation poi allegata ad un giornale: il lavoro di produzione verrebbe curato da altri mentre io dovrei occuparmi della registrazione dei master.
Mi è stato detto che il lavoro di home recording sembra non essere ad un livello sufficiente e che dovrei registrare in studio.
Si tratterebbe di investire un bel pò di denaro e non so se ne vale la pena: i brani portati ad un livello accettabile sono ben pochi.