di alfio [user #7386] - pubblicato il 02 aprile 2007 ore 11:29
Dopo il post precedente continua la saga del Pinocchio accordiano che il legno ce l'ha principalmente nelle dita. (Vabè, mejo che nella testa...).
Oggi parlerò di venerdi scorso e del paese dei balocchi.
Fatto non di giostre e di zucchero filato, ma di valvole incandescenti e di pedali.
Siamo arrivati da Pierangelo più o meno all'ora di pranzo e lo abbiamo trovato immerso nel suo lavoro, nel laboratorio dove tutto "play loud" a prescindere da colore, marca, true by pass oppure no. Già solo gironzolare per il laboratorio è un piacere, osservando valvole brillanti, enormi condensatori celesti, trasformatori grossi quasi come palloni da calcio. Un breve assaggio della testata monocanale ma è già ora di pranzo. E il pranzo stesso è all'altezza della situazione! Personalmente mi sono accontentato di fettuccine tartufo e pinoli più una "tasca" di vitello alla boscaiola. Il tutto debitamente annaffiato da vinello rosso e accompagnato da una piacevolissima conversazione fatta non solo di finali e phase inverter ma anche di scherzi, sfottò e risate.
Dopo un pranzo del genere normalmente mi sarei cercato un praticello su cui spiaggiare come una balena stanca.
Ma ci sono tutti quei giocattoli!!! Così il torpore da digestione pesante non esiste, si pensa solo a giocare!!!!
Complici le domande che gli avevo fatto a pranzo sulla X100 Pierangelo puntualmente la piazza sulla 4x12 armata di Greenback e comincio a spupazzarmi i tre canali con le sue chitarre. Alterno la strato nera (bella ma con il manico un po' ciccione per i miei gusti) alla strato candy apple red col set EMG. Di questi PU mi ha colpito non tanto la potenza (sono comunque abituato a pu attivi) quanto la resa sui suoni puliti in cui coesitevano silenziosità hi-tech con timbri quasi-vintage.
Dopodichè (perchè girarci attorno?) due appassionati dei Gilmour tone nella stessa stanza non si può che finire con la monocanale ed il rack da urlo del buon Pierangelo.
Pilotando tutto tramite la pedaliera midi in cui i preset hanno nomi che non lasciano dubbi ("breathe", "conf numb", "money solo", "time") mi metto a suonare quasi tutto il repertorio degli amati Floyd.
Pierangelo nel frattempo sta al banco a lavoricchiare ma ogni tanto si avvicina, a svelare qualche trucco del balocco di turno, a chiedere, conforontarsi a mostrare un gioco nuovo. Per quanto io viva praticamente in una dimensione mia, è molto presente e mi sembra più preoccupato dal fatto che io mi diverta più che dal suo lavoro. Spero che non mi maledica per avergli fatto perdere tempo, ma sembravamo proprio due bambini che amano lo stesso gioco...
Nel frattempo Piera osservava in silenzio e Alex si godeva le briciole di tempo in cui gli lasciavo a disposizione la chitarra a causa del mio delirio egoistico.
Alla fine i saluti e l'in bocca al lupo per la serata di Pierangelo a cui saremmo andati volentieri ma la distanza e gli impegni imponevano un ritorno a Roma.
Alla prossima Pier, sei proprio un grande.
Dopo il post precedente continua la saga del Pinocchio accordiano che il legno ce l'ha principalmente nelle dita. (Vabè, mejo che nella testa...).
Oggi parlerò di venerdi scorso e del paese dei balocchi.
Fatto non di giostre e di zucchero filato, ma di valvole incandescenti e di pedali.
Siamo arrivati da Pierangelo più o meno all'ora di pranzo e lo abbiamo trovato immerso nel suo lavoro, nel laboratorio dove tutto "play loud" a prescindere da colore, marca, true by pass oppure no. Già solo gironzolare per il laboratorio è un piacere, osservando valvole brillanti, enormi condensatori celesti, trasformatori grossi quasi come palloni da calcio. Un breve assaggio della testata monocanale ma è già ora di pranzo. E il pranzo stesso è all'altezza della situazione! Personalmente mi sono accontentato di fettuccine tartufo e pinoli più una "tasca" di vitello alla boscaiola. Il tutto debitamente annaffiato da vinello rosso e accompagnato da una piacevolissima conversazione fatta non solo di finali e phase inverter ma anche di scherzi, sfottò e risate.
Dopo un pranzo del genere normalmente mi sarei cercato un praticello su cui spiaggiare come una balena stanca.
Ma ci sono tutti quei giocattoli!!! Così il torpore da digestione pesante non esiste, si pensa solo a giocare!!!!
Complici le domande che gli avevo fatto a pranzo sulla X100 Pierangelo puntualmente la piazza sulla 4x12 armata di Greenback e comincio a spupazzarmi i tre canali con le sue chitarre. Alterno la strato nera (bella ma con il manico un po' ciccione per i miei gusti) alla strato candy apple red col set EMG. Di questi PU mi ha colpito non tanto la potenza (sono comunque abituato a pu attivi) quanto la resa sui suoni puliti in cui coesitevano silenziosità hi-tech con timbri quasi-vintage.
Dopodichè (perchè girarci attorno?) due appassionati dei Gilmour tone nella stessa stanza non si può che finire con la monocanale ed il rack da urlo del buon Pierangelo.
Pilotando tutto tramite la pedaliera midi in cui i preset hanno nomi che non lasciano dubbi ("breathe", "conf numb", "money solo", "time") mi metto a suonare quasi tutto il repertorio degli amati Floyd.
Pierangelo nel frattempo sta al banco a lavoricchiare ma ogni tanto si avvicina, a svelare qualche trucco del balocco di turno, a chiedere, conforontarsi a mostrare un gioco nuovo. Per quanto io viva praticamente in una dimensione mia, è molto presente e mi sembra più preoccupato dal fatto che io mi diverta più che dal suo lavoro. Spero che non mi maledica per avergli fatto perdere tempo, ma sembravamo proprio due bambini che amano lo stesso gioco...
Nel frattempo Piera osservava in silenzio e Alex si godeva le briciole di tempo in cui gli lasciavo a disposizione la chitarra a causa del mio delirio egoistico.
Alla fine i saluti e l'in bocca al lupo per la serata di Pierangelo a cui saremmo andati volentieri ma la distanza e gli impegni imponevano un ritorno a Roma.
Alla prossima Pier, sei proprio un grande.