di njuletto [user #7504] - pubblicato il 02 aprile 2007 ore 11:17
Bello davvero.Nonostante qualche piccolo patetismo di troppo (la scena dove il protagonista e il suo padrino Paul Newman suonano il pianoforte a quattro mani) nel complesso è stato un gran bel film: Tom Hanks mi piace molto come attore ed ha evidentemente fiuto per bei soggetti.
Qui e lì chiari omaggi a Sergio Leone, soprattutto a pellicole come "gli Intoccabili" oppure "c'era una volta in America" (fatte le debite proporzioni) oltre che per le ambientazioni anche per la caratterizzazione dei personaggi.
Lo spessore della trama si contrappone alla effimerità di molti film degli ultimi anni, costruiti sulla spettacolarità delle immagini e degli effetti, senza che ci sia dietro una vera anima.
Mi è piaciuto molto vedere come si ricucisse il rapporto tra padre e figlio, da sempre celato dietro una apparente freddezza, dopo che il protagonista aveva perso la moglie ed il figlio minore.
Ho riflettuto su quanto spesso i papà, convinti di non fare distinzioni tra i figli, li trattano inconsapevolmente in modo diverso, troppo duro o troppo morbido, finendo così per ledere un dialogo schietto e sincero.Nel film è molto bello che tra di loro ci sia un chiarimento: questo purtroppo non accade sempre anche nella realtà.
Bello davvero.
Nonostante qualche piccolo patetismo di troppo (la scena dove il protagonista e il suo padrino Paul Newman suonano il pianoforte a quattro mani) nel complesso è stato un gran bel film: Tom Hanks mi piace molto come attore ed ha evidentemente fiuto per bei soggetti.
Qui e lì chiari omaggi a Sergio Leone, soprattutto a pellicole come "gli Intoccabili" oppure "c'era una volta in America" (fatte le debite proporzioni) oltre che per le ambientazioni anche per la caratterizzazione dei personaggi.
Lo spessore della trama si contrappone alla effimerità di molti film degli ultimi anni, costruiti sulla spettacolarità delle immagini e degli effetti, senza che ci sia dietro una vera anima.
Mi è piaciuto molto vedere come si ricucisse il rapporto tra padre e figlio, da sempre celato dietro una apparente freddezza, dopo che il protagonista aveva perso la moglie ed il figlio minore.
Ho riflettuto su quanto spesso i papà, convinti di non fare distinzioni tra i figli, li trattano inconsapevolmente in modo diverso, troppo duro o troppo morbido, finendo così per ledere un dialogo schietto e sincero.
Nel film è molto bello che tra di loro ci sia un chiarimento: questo purtroppo non accade sempre anche nella realtà.