La riunione
La riunione è un tipico espediente aziendale/societario/ministeriale, insomma di tutti i contesti lavorativi privi di un organico snello, studiato appositamente per impiegare le risorse al 20%.
Alla riunione partecipano solitamente un numero sovradimensionato di individui riconducibili ad una delle seguenti categorie.
I capi. Sono i veri mattatori della riunione. Gestiscono il gioco, si lasciano andare a monologhi, indicano, dispongono. Solitamente non sanno quasi un cazzo degli argomenti di cui si parla, ma la capacità maturata in anni e anni eccetera permette loro di tenere a bada i partecipanti, intermezzando gli ordini sul da farsi con aneddoti di dubbia comicità. Tipicamente usano un linguaggio aggressivo, riempiendosi la bocca di termini tecnici (vedi link, stesso autore) e mescolandoli sapientemente con parolacce "bisogna chiudere questa cazzo di CDR, così possiamo fotterli per bene al prossimo meeting". Senza di loro forse non si farebbero riunioni.
I subalterni. Sono i secondi più alti in grado tra i presenti eppure sono li per subire. Hanno la sfortuna di essere sufficientemente più scafati dei personaggi a seguire in elenco, per cui si beccheranno il grosso del lavoro. Di conseguenza passano la riunione a dimenarsi cercando di farsi accollare il meno lavoro possibile, puntualizzando l'ovvio con fare stizzito e soprattuto contraddicendo il più possibile mantenendo un costante ostruzionismo. Non faranno mai carriera.
I distratti. Vivono la riunione senza eccessivo stress dal momento che sono li senza nessuno scopo. Dormicchiano, scarabbocchiano disegnini sul foglio degli appunti (su cui hanno scritto solo la data ed il luogo della riunione), giocano con il cellulare. Vengono chiamati in causa una volta a riunione ed in quel frangente la loro distrazione li porta a dire una cazzata per la quale vengono pubblicamente cazziati e svergognati. Lo sbalzo di adrenalina li rende paonazzi per un po', ma poi la riunione prende una piega che non li riguarda più, restituendoli al loro stato di torpore.
Gli occasionali. A volte non sanno nemmeno loro perchè sono presenti alla riunione. In certi casi è stato detto loro "vieni anche te". Anzi no, meglio, è stato detto loro "che fai non vieni? Eh, c'è la riunione!" In altri è arrivata loro una mail di convocazione per errore. Altre volte volevano solo impicciarsi, per noia o per vocazione, avendo visto una sala piena di persone. Se la riunione è pseudo-ufficiale e c'è un tavolo con del caffè e dei pasticcini a disposizione dei partecipanti entrano di soppiatto nella sala, fingono di avere una cosa urgentissima da bisbigliare all'orecchio di un collega, dopodichè lo abbandonano con un "meno male che sono passato a dirtelo!", sorriso di circostanza e poi giù in picchiata come uno Stuka sui pasticcini. La rapidità di esecuzione ed eventualmente un momento di tensione della riunione stessa possono aiutare a passare inosservati.
Gli inutili. Il loro unico contributo è dare lustro alla riunione aumentandone il numero dei partecipanti. Sbadigliano tutto il tempo che non passano a scherzare col vicino di sedia, anch'egli appartenente alla stessa categoria. Tipicamente si dichiarano stanchi e stressati al termine della riunione. In effetti sarebbero potuti tranquillamente rimanere altrove per recepire poi il verbale della riunione così, giusto per conoscenza. Ma senza di loro la riunione non sarebbe la stessa.