di Alexander25 [user #607] - pubblicato il 06 marzo 2007 ore 15:39
Volevo segnalare che la Wind non ha abolito i costi di ricarica ai sensi di legge del decreto Bersani.
Questa decisione della società oltre che fuori legge è ulteriormente beffarda per i suoi clienti che, come il sottoscritto, non sono stati avvisati minimamente dalla società della sua decisione completamente in contrasto con le leggi dello stato sovrano.
Richiedo quindi l'immediato accredito dei 2 euro di costo di ricarica illegalmente decurtati, senza avere l'obbligo di un cambio tariffario a dir poco offensivo della mia intelligenza.
distinti saluti
Alessandro Alviti
Questa è la mail di reclamo che ho appena inviato al servizio 155 di Wind nonchè alla Federconsumatori come segnalazione dell'ennesima offesa al consumatore italiano.
Siamo alle solite, il paese dei furbi.
La Wind, a differenza delle altre compagnie si è arrogata il diritto di interpretare la legge a suo uso e consumo obbligando(senza avvertire) i suoi clienti, che se vogliono "usufruire" del taglio dei costi di ricarica, devono abbandonare il vecchio piano tariffario per accederde ad uno nuovo che ha costi a dir poco impensabili, soprattutto nello stato che al mondo fa maggior uso di telefonia e dove le tariffe(seguendo il ragionamento del mercato domanda/offerta) anzichè essere il più economico è il più alto del mondo.
Poi parliamo di monopoli e antitrust.
Ogni giorno ce n'è una, che schifo.AlexUnder
Volevo segnalare che la Wind non ha abolito i costi di ricarica ai sensi di legge del decreto Bersani.
Questa decisione della società oltre che fuori legge è ulteriormente beffarda per i suoi clienti che, come il sottoscritto, non sono stati avvisati minimamente dalla società della sua decisione completamente in contrasto con le leggi dello stato sovrano.
Richiedo quindi l'immediato accredito dei 2 euro di costo di ricarica illegalmente decurtati, senza avere l'obbligo di un cambio tariffario a dir poco offensivo della mia intelligenza.
distinti saluti
Alessandro Alviti
Questa è la mail di reclamo che ho appena inviato al servizio 155 di Wind nonchè alla Federconsumatori come segnalazione dell'ennesima offesa al consumatore italiano.
Siamo alle solite, il paese dei furbi.
La Wind, a differenza delle altre compagnie si è arrogata il diritto di interpretare la legge a suo uso e consumo obbligando(senza avvertire) i suoi clienti, che se vogliono "usufruire" del taglio dei costi di ricarica, devono abbandonare il vecchio piano tariffario per accederde ad uno nuovo che ha costi a dir poco impensabili, soprattutto nello stato che al mondo fa maggior uso di telefonia e dove le tariffe(seguendo il ragionamento del mercato domanda/offerta) anzichè essere il più economico è il più alto del mondo.
Poi parliamo di monopoli e antitrust.
Ogni giorno ce n'è una, che schifo.