di alfio [user #7386] - pubblicato il 23 febbraio 2007 ore 12:02
Ho appena finito di rimediare ai calcoli che avevo sbagliato ieri pomeriggio. Avevo una gran fretta di andarmene (dovevo preparare tutto e volevo pure ripassare qualche pezzo) e un attimo prima di uscire, essendomi accorto delle immani minchiate contenute nel mio foglio excel, avevo detto "capo secondo me dovremmo approcciare il problema in modo più approfondito, magari lo facciamo domattina".
Adesso ho un mal di testa della madonna, sono le 11.30 e sono già da buttare, ma ho sistemato tutto e sono felice.
Sono felice perchè ieri sera ho suonato e mi sono divertito.
Credo di aver suonato abbastanza bene, sicuramente mi sentivo molto molto tranquillo e a mio agio e credo che tutta la band abbia dato il massimo. Tutto nonostante una serata inziata con pessimi auspici vista l'assenza dell'ultimo minuto del sassofonista e la forma non ottimale del batterista (quando devi suonare con uno che mezz'ora prima di iniziare diventa bianco, si siede e ti chiede una bustina di zucchero un po' ti preoccupi...).
Comunque, mentre la glicemia di Pino tornava a valori normali, io e Alberto (l'altro chitarrista) ci siamo messi d'accordo su come sopperire alla mancanza del sax. Ho preferito che facesse quasi sempre lui le parti del fiato mancante, in questi frangenti la sua capacità tecnica e di arrangiatore nettamente superiore alla mia poteva (come è stato) dare molto al gruppo. Io mi sono suonato qualche arpeggio al posto suo e ho sostituito il solo di sax di Dogs of War. Sono molto curioso di risentirlo perchè credo di aver fatto qualcosa di bello, specie sul finale quando mi sono ritrovato quasi per caso a riprodurre lo "strillo" che chiude il solo originale di sax con un bending tiratissimo.
A proposito di strilli, credo che sia i cori che la voce di Enzo "breathe" abbiano fornito la migliore prestazione tra le nostre uscite.
Una delle cose che mi ha fatto più piacere è stata la presenza di un po' di accordiani.
L'ex-sòla Cristiano BlackPoodle presente e partecipe (anche se non ho ancora ben chiaro chi è la tua amica col piercing sulla lingua).
Roberto CaptainHarlock che si è presentato con una macchinetta fotografica che... beh io non me ne intendo ma sembrava cazzuta. E infatti le foto sono bellissime.
Alberto "Mustang" e Chiara che non vedevo tra un po' e mi hanno fatto sentire in clima jam.
E' stato bello suonare anche per loro, è stato bello parlare con loro dopo il concerto (come pure leggere i loro diari/mail) e vedere che hanno apprezzato.
Grazie mille.Per il lato GASoso in 3 serate con gli Young Lust ho usato 3 ampli diversi: Fender Twin red knob, Fender Hot Rod Deluxe e Peavey Classic 30 (ieri sera). Il Peavey è secondo me un validissimo ampli blues, ma non è la scelta più adatta per fare cover PF essendo un po' "vetroso" sugli acuti. La migliore impressione me l'ha fatta il vituperatissimo Hot Rod, sicuramente il migliore per compatibilità coi pedali, profondità del riverbero (deludente quello del Peavey) e "gestione degli acuti" a volte (a mio gusto troppo squillanti sui Twin(s)). Forse l'Hot Rod non ha una gran personalità è non è indicatissimo come ampli "caldo" da blues con cui suonare chitarra e jack, ma ha una duttilità fuori dal comune. Vabè so gusti...
Ho appena finito di rimediare ai calcoli che avevo sbagliato ieri pomeriggio. Avevo una gran fretta di andarmene (dovevo preparare tutto e volevo pure ripassare qualche pezzo) e un attimo prima di uscire, essendomi accorto delle immani minchiate contenute nel mio foglio excel, avevo detto "capo secondo me dovremmo approcciare il problema in modo più approfondito, magari lo facciamo domattina".
Adesso ho un mal di testa della madonna, sono le 11.30 e sono già da buttare, ma ho sistemato tutto e sono felice.
Sono felice perchè ieri sera ho suonato e mi sono divertito.
Credo di aver suonato abbastanza bene, sicuramente mi sentivo molto molto tranquillo e a mio agio e credo che tutta la band abbia dato il massimo. Tutto nonostante una serata inziata con pessimi auspici vista l'assenza dell'ultimo minuto del sassofonista e la forma non ottimale del batterista (quando devi suonare con uno che mezz'ora prima di iniziare diventa bianco, si siede e ti chiede una bustina di zucchero un po' ti preoccupi...).
Comunque, mentre la glicemia di Pino tornava a valori normali, io e Alberto (l'altro chitarrista) ci siamo messi d'accordo su come sopperire alla mancanza del sax. Ho preferito che facesse quasi sempre lui le parti del fiato mancante, in questi frangenti la sua capacità tecnica e di arrangiatore nettamente superiore alla mia poteva (come è stato) dare molto al gruppo. Io mi sono suonato qualche arpeggio al posto suo e ho sostituito il solo di sax di Dogs of War. Sono molto curioso di risentirlo perchè credo di aver fatto qualcosa di bello, specie sul finale quando mi sono ritrovato quasi per caso a riprodurre lo "strillo" che chiude il solo originale di sax con un bending tiratissimo.
A proposito di strilli, credo che sia i cori che la voce di Enzo "breathe" abbiano fornito la migliore prestazione tra le nostre uscite.
Una delle cose che mi ha fatto più piacere è stata la presenza di un po' di accordiani.
L'ex-sòla Cristiano BlackPoodle presente e partecipe (anche se non ho ancora ben chiaro chi è la tua amica col piercing sulla lingua).
Roberto CaptainHarlock che si è presentato con una macchinetta fotografica che... beh io non me ne intendo ma sembrava cazzuta. E infatti le foto sono bellissime.
Alberto "Mustang" e Chiara che non vedevo tra un po' e mi hanno fatto sentire in clima jam.
E' stato bello suonare anche per loro, è stato bello parlare con loro dopo il concerto (come pure leggere i loro diari/mail) e vedere che hanno apprezzato.
Grazie mille.
Per il lato GASoso in 3 serate con gli Young Lust ho usato 3 ampli diversi: Fender Twin red knob, Fender Hot Rod Deluxe e Peavey Classic 30 (ieri sera). Il Peavey è secondo me un validissimo ampli blues, ma non è la scelta più adatta per fare cover PF essendo un po' "vetroso" sugli acuti. La migliore impressione me l'ha fatta il vituperatissimo Hot Rod, sicuramente il migliore per compatibilità coi pedali, profondità del riverbero (deludente quello del Peavey) e "gestione degli acuti" a volte (a mio gusto troppo squillanti sui Twin(s)). Forse l'Hot Rod non ha una gran personalità è non è indicatissimo come ampli "caldo" da blues con cui suonare chitarra e jack, ma ha una duttilità fuori dal comune. Vabè so gusti...