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Ricomincio dal via

di Robyz [user #66] - pubblicato il 11 febbraio 2007 ore 19:53
Era più o meno il 1994 quando comprai, con molti molti mesi di risparmi, il mio primo valvolare, naturalmente di seconda mano ma ebbi la fortuna di trovarlo dal classico ragazzino viziato che lo aveva in casa per imparare a suonare giusti i due o tre mesi necessari a fargli passare la voglia e rivenderselo ancora in garanzia, con tanto di manualetti, adesivi, etichette originali... l'ampli in questione era un Mesa/Boogie Studio .22+, un piccolo combo dato per 22W con un cono da 12" era il mio primo valvolare e ne fui orgoglioso proprietario per un po' di tempo finchè un amico non se ne innamorò al punto da darmi in permuta un fender the twin ed un paio di mezzi rack pur di accaparrarselo, ricordo che fu una convivenza difficile perchè era maledettamente meteropatico, a giorni suonava da dio ed altre suonava mediocremente ma mi piaceva e nonostante l'aver fatto un affare d'oro mi è rimasto il rimpianto per tanti anni... oggi è enrato a casa uno studio 22, me lo hanno dato in permuta di uno dei miei G2 che stavo vendendo, l'ho acceso, ho regolato velocemente i controlli e fatto un paio di accordi, il clean sporco è il suo, me lo ricordavo più pieno, anche perchè ormai sono anni che mi sono abituato alla spinta in basso delle casse chiuse ed un combettino da 12" in effetti ha un suono parecchio inscatolato ma basta abbondare un po' di bassi ed ecco che il suono acquista corpo, il lead mi preoccupava, ricordo che a volte era molto ruvido e fuzzoso ed altre era cremoso e liquido... passo al lead ed eccolo li, il lead che ricordavo, quello bello, liquido, lunghissimo e pieno... non me ne faccio un cazzo di quel tipo di suono per le mie cose ma solo risentirlo mi ha fatto fare un tuffo nel passato, che vi devo dire? mi ci sono affezionato all'istante... Brano del giorno: Santana - Europa

Era più o meno il 1994 quando comprai, con molti molti mesi di risparmi, il mio primo valvolare, naturalmente di seconda mano ma ebbi la fortuna di trovarlo dal classico ragazzino viziato che lo aveva in casa per imparare a suonare giusti i due o tre mesi necessari a fargli passare la voglia e rivenderselo ancora in garanzia, con tanto di manualetti, adesivi, etichette originali... l'ampli in questione era un Mesa/Boogie Studio .22+, un piccolo combo dato per 22W con un cono da 12" era il mio primo valvolare e ne fui orgoglioso proprietario per un po' di tempo finchè un amico non se ne innamorò al punto da darmi in permuta un fender the twin ed un paio di mezzi rack pur di accaparrarselo, ricordo che fu una convivenza difficile perchè era maledettamente meteropatico, a giorni suonava da dio ed altre suonava mediocremente ma mi piaceva e nonostante l'aver fatto un affare d'oro mi è rimasto il rimpianto per tanti anni... oggi è enrato a casa uno studio 22, me lo hanno dato in permuta di uno dei miei G2 che stavo vendendo, l'ho acceso, ho regolato velocemente i controlli e fatto un paio di accordi, il clean sporco è il suo, me lo ricordavo più pieno, anche perchè ormai sono anni che mi sono abituato alla spinta in basso delle casse chiuse ed un combettino da 12" in effetti ha un suono parecchio inscatolato ma basta abbondare un po' di bassi ed ecco che il suono acquista corpo, il lead mi preoccupava, ricordo che a volte era molto ruvido e fuzzoso ed altre era cremoso e liquido... passo al lead ed eccolo li, il lead che ricordavo, quello bello, liquido, lunghissimo e pieno... non me ne faccio un cazzo di quel tipo di suono per le mie cose ma solo risentirlo mi ha fatto fare un tuffo nel passato, che vi devo dire? mi ci sono affezionato all'istante...

Brano del giorno: Santana - Europa


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Complimenti
di macch_blues utente non più registrato
commento del 11/02/2007 ore 19:5
Per la scelta del brano del giorno... se suono la chitarra è "colpa" di quello stupendo pezzo di Santana.
Rispondi
studio .22
di bullfrog [user #3731]
commento del 12/02/2007 ore 10:3
gran bell'ampli. Io lo acquistai nel 90 o 91, da allora ho cambiato chitarre effetti altri ampli ma questo e' ancora con me. Non lo uso piu' tanto ormai ma le poche volte che lo accendo mi da belle vibrazioni ... Complimenti per il ri-acquisto ;-)
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Re:studio .22
di Robyz [user #66]
commento del 12/02/2007 ore 11:2
hehe, l'unico difetto che ho notato è la differenza di gain fra canale rythm e lead che non si può regolare separatamente, ricordo che lo detestavo ai tempi perchè non si riusciva ad ottenere clean puliti e un lead molto distorto come lo usavo al tempo (molto metallonzo! :D), adesso ho lo stesso problema ma inverso, vorrei il canale rythm bello crunchoso ed il lead poco più spinto per avere un po' di sostegno nei soli mentre se regolo il rythm su un crunch il lead sta già devastando manhattan (come recita il manualetto ;-) e regolandolo per il giusto suoono per i soli mi ritrovo un clean troppo pulito... ho letto di una modifica su una resistenza che abbasserebbe la sensibilità del gain del lead, mi sa che una piccola modifica (tipo un minitrimmer da regolare una a tantum o una res. in parallelo inseribile su un push pull... Robyz
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Re:studio .22
di bullfrog [user #3731]
commento del 12/02/2007 ore 11:5
vero, questo e' un po' un limite, pero' ho notato che il crunch del pulito e' dovuto anche alle finali. Se metti il master a 9-10 anche con gain a 3 il pulito si sporca e, visto il valore basso di gain, sul canale lead hai un po' meno distorsione. Certo se lo usi in casa difficilmente riuscirai a mettere il master a 10 ;-)
Rispondi
Re:studio .22
di Robyz [user #66]
commento del 12/02/2007 ore 12:3
è una possibilità, oltretutto mi piace molto come saturano le EL84, per il crunch vecchio stile sono le mie finali preferite... adesso dipenderà dal volume in sala, se non uccido tutti sarà quella la regolazione (oppure lo uso da monocanale come faccio anche con la x100)... cmq davvero un ampli spassoso, non vedo l'ora di provarlo in sala con la cassa agguikntiva (a casa l'ho già mandato sulla 2X12 VHT e come ricordavo spacca di brutto!)... potrei anche convertirlo in testata, diventerebbe quasi tascabile... altro che brutus!! RobyzPS cmq i vecchi boogie erano fatti in tutt'altro modo, anche questo che era l'entry level è davvero ben fatto.
Rispondi
- 22 bis -
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 14/02/2007 ore 11:3
l'ho venduto qualche mese...volevo il cyber per una forma dirompente di GAS...quest'ultimo mi soddisfa alla grande, ma il fascino, il vissuto ed anche il suono (eh già) di questo ampli è qualcosa che rimane dentro... C'è una foto su quel libro che per molti è stato il vangelo (la chitarra moderna di Denyer Ralph) nella seconda di copertina con un bel mesa, una Lucille che tolgie il fiato... Magari ne faccio una bella scansione e te la mando...
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