Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

E' l'ora di finirla

di ultra-nick [user #5562] - pubblicato il 03 febbraio 2007 ore 03:07
Stasera, nel corso del match Catania-Palermo, un poliziotto è stato ucciso da una bomba-carta lanciata dai soliti delinquenti del tifo organizzato. Con questa gentaglia, (protetta da TUTTE le società di serie A,B,C fino all'ultima categoria), è arrivata l'ora di finirla e di incominciare ad usare il pugno di ferro come si è fatto in Inghilterra. Anzi, c'è da fare molto ma molto di più, visto che siamo in Italia e le cose si capiscono sempre in ritardo.1) Svolgimento delle partite rigorosamente a porte chiuse: TUTTE e SEMPRE. Da qui in avanti la partita se la vuoi vedere te la guardi in televisione e se non ti va bene sono cazzi tuoi. 2) Scioglimento immediato di tutti i gruppi di Ultras organizzati. TUTTI, dal primo all'ultimo: tanto parliamoci fuori dai denti, sono bande di cialtroni violenti senza un minimo di cervello. Ogni volta che in televisione vedo queste folle di beoti urlanti che agitano bastoni e razzi mi viene da vomitare: dovessi un giorno o un altro avere dei figli e scoprire che passano la domenica appollaiati su una curva a brandire una spranga sarebbe la loro fine.Chiariamoci bene: a me il calcio piace e lo seguo volentieri. Ma se questo è il prezzo per andare avanti dico NO: è inaccettabile che una vita umana venga spezzata da un gesto imbecille, espressione di una banda, (numerosa), di poveri imbecilli che difficilmente riesco a chiamare uomini. Senza contare poi che questa feccia, (perchè di feccia si tratta), costa al contribuente italiano uno sproposito: ogni domenica treni distrutti, stazioni ferroviarie devastate, auto sfasciate, schieramenti di polizia in tenuta antisommossa. Vi sembra giusto tutto questo? Un paese che voglia essere civile non credo debba e possa sopportare un minuto di più l'inciviltà e la barbarie di questa gentaglia: me ne frego dei soliti discorsi triti e ritriti "ma sono solo quattro gatti" o "per qualche gruppuscolo di scemi non si può criminalizzare un ambiente e un gioco bellissimo". NON sono quattro gatti, nè sparuti gruppuscoli di scemi: queste giustificazioni preferisco lasciarle ai giornalisti sportivi della domenica. Che, sia detto tanto per inciso, non perdono occasione di lisciare il pelo alle società, tutte e ripeto TUTTE, coinvolte in questa vergogna. In definitiva, si può vivere benissimo anche senza andare allo stadio la domenica: cosa che ci aiuterebbe di sicuro a costruire un paese migliore.P.S. 1 Leggo su qualche forum di Ultras delinquenti che spesso e volentieri la responsabilità degli scontri sarebbe da attribuirsi a provocazioni e a cariche inutili delle forze dell'ordine. Anche io penso che la polizia italiana sia inadatta a fronteggiare emergenze di questo tipo: preferirei vederci quella cinese, che fa largo uso di carri armati. P.S. 2 Nel caso fossi sembrato un tantino antidemocratico faccio subito presente che non me ne frega una mazza. Confermo e sottoscrivo tutto.

Stasera, nel corso del match Catania-Palermo, un poliziotto è stato ucciso da una bomba-carta lanciata dai soliti delinquenti del tifo organizzato. Con questa gentaglia, (protetta da TUTTE le società di serie A,B,C fino all'ultima categoria), è arrivata l'ora di finirla e di incominciare ad usare il pugno di ferro come si è fatto in Inghilterra. Anzi, c'è da fare molto ma molto di più, visto che siamo in Italia e le cose si capiscono sempre in ritardo.

1) Svolgimento delle partite rigorosamente a porte chiuse: TUTTE e SEMPRE. Da qui in avanti la partita se la vuoi vedere te la guardi in televisione e se non ti va bene sono cazzi tuoi.

2) Scioglimento immediato di tutti i gruppi di Ultras organizzati. TUTTI, dal primo all'ultimo: tanto parliamoci fuori dai denti, sono bande di cialtroni violenti senza un minimo di cervello. Ogni volta che in televisione vedo queste folle di beoti urlanti che agitano bastoni e razzi mi viene da vomitare: dovessi un giorno o un altro avere dei figli e scoprire che passano la domenica appollaiati su una curva a brandire una spranga sarebbe la loro fine.

Chiariamoci bene: a me il calcio piace e lo seguo volentieri. Ma se questo è il prezzo per andare avanti dico NO: è inaccettabile che una vita umana venga spezzata da un gesto imbecille, espressione di una banda, (numerosa), di poveri imbecilli che difficilmente riesco a chiamare uomini. Senza contare poi che questa feccia, (perchè di feccia si tratta), costa al contribuente italiano uno sproposito: ogni domenica treni distrutti, stazioni ferroviarie devastate, auto sfasciate, schieramenti di polizia in tenuta antisommossa. Vi sembra giusto tutto questo? Un paese che voglia essere civile non credo debba e possa sopportare un minuto di più l'inciviltà e la barbarie di questa gentaglia: me ne frego dei soliti discorsi triti e ritriti "ma sono solo quattro gatti" o "per qualche gruppuscolo di scemi non si può criminalizzare un ambiente e un gioco bellissimo". NON sono quattro gatti, nè sparuti gruppuscoli di scemi: queste giustificazioni preferisco lasciarle ai giornalisti sportivi della domenica. Che, sia detto tanto per inciso, non perdono occasione di lisciare il pelo alle società, tutte e ripeto TUTTE, coinvolte in questa vergogna. In definitiva, si può vivere benissimo anche senza andare allo stadio la domenica: cosa che ci aiuterebbe di sicuro a costruire un paese migliore.

P.S. 1 Leggo su qualche forum di Ultras delinquenti che spesso e volentieri la responsabilità degli scontri sarebbe da attribuirsi a provocazioni e a cariche inutili delle forze dell'ordine. Anche io penso che la polizia italiana sia inadatta a fronteggiare emergenze di questo tipo: preferirei vederci quella cinese, che fa largo uso di carri armati.

P.S. 2 Nel caso fossi sembrato un tantino antidemocratico faccio subito presente che non me ne frega una mazza. Confermo e sottoscrivo tutto.


Dello stesso autore
Arrivederci e grazie
8 mesi
Tibet
Dario Marianelli
Me lo ricorderò sempre così
Vorrei, (queste casse), ma non posso
Le Vergini dell'Ateneo
E' arrivata la Fed-Ex con un regalo: e domani c'è la lezione
Loggati per commentare

Siamo in 2.
di alecb [user #7031]
commento del 03/02/2007 ore 05:0
>>>P.S. 2 Nel caso fossi sembrato un tantino antidemocratico faccio subito presente che non me ne frega una mazza. Confermo e sottoscrivo tutto. Ed io appoggio in toto articolo e sottoscrizione!Ciao. Lauro. Alecb.PS: Per me potrebbero chiudere definitivamente gli stadi ed anche interrompere per sempre uno sport che ha perso del tutto le sue prerogative. Di sport non rimane più un cazzo: solo di di businnes si tratta.
Rispondi
Concordo.
di Mozz utente non più registrato
commento del 03/02/2007 ore 09:2
Al 100%.Almeno dovrebbero colpire il sistema sul vivo: i soldi.Cara squadra.. i tuoi tifosi sono un branco di delinquenti? Paga qualche milione di euro di multa..
Rispondi
Concordo2
di MR.T [user #263]
commento del 03/02/2007 ore 14:3
Non voglio nemmeno pensare ai costi umani ed economici per la società civile...Io abolirei completamente il servizio d'ordine pubblico PAGATO DAI CITTADINI e obbligherei le squadre (che spesso vanno a braccetto con gli ultrà...) a pagare un servizio d'ordine privato e ad assicurarsi contro i danneggiamenti. Di sicuro gli Ultrà si darebbero una bella calmata. Le maggiori spese potrebbero essere ricaricate con l'aumento dei biglietti.Ah, però dimenticavo che le povere squadre di calcio italiane sono già tutte in passivo... alla fine, come col capolavoro "spalma-debiti" del Nano, sarebbero i cittadini a dover ripagare tutto...La verità è che bisognerebbe fare una bella pulizia, non come la lustratina di questa estate...però il calcio è l'oppio del popolo italiano e chi lo tocca rischia il linciaggio.Ciao Mr.T
Rispondi
e io mi associo
di Lauro utente non più registrato
commento del 03/02/2007 ore 09:2
come da titolo. Mi dispiace che per un gruppo di ... ci rimettiamo tutti, anche quelli che come me la partita la seguono con serenità e spirito sportivo ma è davvero ora di finirla. Tutti fuori da tutti gli stadi sino alla fine del campionato, bravo Niccolò.Ed è ora di finirla anche con la fesseria che sono sempre i poliziotti ad attaccare per primi; io sono uno di quelli che va allo stadio nella curva più delicata, controllata e pericolosa di tutta la tifoseria Italiana e mai MAI MAI, pur essendo a contatto con i poliziotti li ho mai visti muovere un dito o alzare un manganello contro di noi. E' vero anche che io sono uno di quelli che quando è scortato dentro lo stadio (e vi assicuro che non è piacevole) tende a sdrammatizzare, a scherzare e se possibile farci anche due chiacchiere con i poliziotti ma è vero anche che i poliziotti sono ben consci di essere loro e SOLO LORO i primi ad essere sotto i riflettori e i primi ad essere additati e ad essere accusati qualunque cosa succeda e ripeto urlando perchè stavolta sono parecchio incazzato anche io ... QUALUNQUE COSA SUCCEDA.Potrà anche essere capitato qualche volta, non lo escludo ma rimane il fatto che il poliziotto che è stato ASSASSINATO è stato assassinato con una bomba che certo non è arrivata nelle mani dell'assassino per opera dello Spirito Santo o scesa dal cielo come la manna nel deserto e certo quel ... non è uscito di casa con la bomba carta per prepararsi ad una ipotetica e democraticissima legittima difesa perchè già sapeva che la polizia avrebbe attaccato per prima.Carri armati e idranti (come nella democratica Cina progressista) ovunque: se deve essere questo il prezzo perchè io possa tornare a vedere Nedved e Del Piero rincorrere il pallone e a bermi una birra insieme ai tifosi della squadra avversaria augurando "vinca il migliore" sono pronto. E se succederà, sono pronto ad offrirla anche al Carabiniere che sarà li vicino a noi ... tenendoci d'occhio.W l'Italia Lauro
Rispondi
Ma sarà comunque troppo tardi
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 03/02/2007 ore 10:0
Qualsiasi misura, sanzione, punizione, soluzione, sarà comunque presa in ritardo, e credo che questo ritardo sia la più lampate dimostrazione di un errore specifico: il calcio è stato troppo a lungo considerato un sistema a sé, con leggi ad hoc, ed ampie zone di impunità. A questo aggiungo l'unica cosa detta da Zeman che mi trova d'accordo: nel calcio ci sono troppi soldi, e questo altera qualsisi elemento di gestione possibile, perché crea interessi troppo forti. Dopodiché, la pazzia e la crudeltà della folla fanno il resto: un pazzo criminale, preso da solo, è un pazzo criminale. Dieci pazzi criminali, in gruppo, sono un pericolo ben più concreto. Un'ultima valutazione sull'arbitro Farina e sui suoi collaboratori: andrebbero radiati, perché dare due gol così irregolari al Palermo, in una situazione ambientale come quella di ieri sera, vuol dire essere degli irresponsabili. I loro errori non giustificano l'omicidio, ma certo sono stati la scintilla per far scoppiare tutto. 
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di Lauro utente non più registrato
commento del 03/02/2007 ore 11:2
Per la prima volta ... :-) ... non sono d'accordo pienamente con te Mario. L'incompetenza e la pericolosità di un personaggio come di Farina sono note da tempo, su questo non ci sono dubbi ma non credo che proprio aver convalidato i due gol irregolari sia stata la causa scatenante degli avvenimenti, non pienamente almeno. Ci sono stati episodi in cui sono stati convalidati gol irregolari o sono state prese decisoni arbitrali pericolose e delicate senza che si arrivasse agli scontri armati. Da regolamento la partita andava sospesa, su questo non ci sono dubbi, petardi e fumgeni in campo ? Tutti a casa e buonasera.Più che di un episodio credo che si tratti di una vera e propria carenza del "nostro" sistema ... esistono stadi europei in cui la gente è a ridosso del campo di gioco e tutto si svolge tranquillamente. In USA, un paio di anni fa assistemmo al "derby" SF49ers - Oakland Riders: 90.000 persone tutti seduti, tifosi tutti mescolati, niente reti di recinzione, niente transenne e una grandissima aria di festa e spettacolo per tutti, bellissima atmosfera, nonostante il "giro di soldi" che c'è nel football americano.E' come viene gestito il denaro e spiace dirlo, anche come viene "gestita la folla" (e su questo rientro dalla "dissidenza" :-)). Vai allo stadio per divertirti e passare un paio d'ore con gli amici? Bene, tu paghi ed il sistema deve essere al tuo servizio. Vai allo stadio per fare guerriglia ? Bene, devi sapere che vai in galera e non ne esci più; lo capisci con le buone ? meglio per te. Non lo capisci ? Allora te lo caccio nella testa con le cattive. Chi esce di casa con una bomba carta pronta all'uso esce con l'intenzione di usarla indipendentemente dalle condizioni, dai gol regolari o irregolari, dalle partite sospese ecc ... Cominciamo a rieducare (in tutti i sensi, con le buone o con le cattive) la gente che va allo stadio, sanzionando pesantemente anche le società sportive e avremo fatto un discreto passo avanti. Oggi sono uno dei "tifosi sportivi" che vanno (andavano ...) in curva: ti assicuro che venire accolti nei parcheggi predisposti o all'arrivo nelle stazioni da carabinieri con elmetti, manganelli e tenuta antisommossa e camionette blindate con le reti ai vetri fa tutt'altro che piacere ma noto anche che i ragazzi che ci sono "dentro" quegli elmetti quando si rendono conto della serenità delle persone che accolgono ... sono tutti molto più tranquilli e sereni a loro volta. Soldi o non soldi che girano nel calcio.Ciao e buona domenica :-) Lauro
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di FerroFe [user #8337]
commento del 03/02/2007 ore 11:4
Quoto, senza andare a cercare in america, basta accontentarsi di qualche partita di Rugby "nostrano": anche li tribune miste e mai uno scontro.E sono d'accordo anche quando dici che c'è da cambiare il modo di "sentire" la tifoseria. E qui credo entri in gioco l'esasperato provincialismo che spesso latita nel nostro paese: se il provenire da due città diverse diventa una ragione di orgoglio (quello cattivo) e sfida, figuriamoci una partita tra le due squadre. Il fatto di sentirsi "migliori" solo perchè si appartiene a una città o a una tifoseria è una cosa che a me sembra veramente bestiale.Ciao Ciao! Fulvio
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di Robyz [user #66]
commento del 03/02/2007 ore 12:2
Esistono due paesi che, in eterna rivalità fra loro, organizzano ogni anno una gara per vedere chi è meglio dell'altro, vien organizzata una gara di gonfiaggio del mulo dove ciascun paese presenta in gara il giovane più forte, in pratica si prende un tubo in pvc, lo si infila nel sedere del mulo e dall'altra parte del tubo il concorrente soffia quanto può per gonfiare il mulo... il primo dei due giovano comincia a soffiare più che può e viene presa la misura dell'addome notando che si è allargato di 23cm, è il turno dell'altro giovane che avvicinandosi alla postazione stizzito esclama: "io la bocca dove l'ha messa il mio concorrente non ce la metto... girate il tubo!" Robyz
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di FerroFe [user #8337]
commento del 03/02/2007 ore 14:0
Infatti Robyz, non so se sia un anneddoto inventato o una una storia vera, però finchè esisterà questa rivalità esasperata anche a livello "locale", la partita diventerà sempre il pretesto per pestare qualche "sfigato dell'altro paese".Forse sono un po' pessimista ma al momento la vedo così...Grazie!Ciao Ciao!Fulvio
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di ultra-nick [user #5562]
commento del 04/02/2007 ore 11:4
"basta accontentarsi di qualche partita di Rugby "nostrano":"Verissimo, vedi Italia-Francia di ieri. P.S. Fulvio, complimenti per i tuoi successi nello studio :) Ora vengo a scriverti anche di là! Ciao bello.U.-N.
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di FerroFe [user #8337]
commento del 04/02/2007 ore 23:3
Grazie Mille Nick!!! Un grosso abbraccio! E complimenti per la pagina di diario... Non te li avevo ancora fatti!! Ciao Ciao! Fulvio
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 03/02/2007 ore 15:2
Lauro, fai bene a scrivere ciò che scrivi, e non dissento dai tuoi argomenti. Capisco quello che dici e lo condivido.Dico solo una cosa: se sei un arbitro internazionale, e se sei stato chiamato ad arbitrare un incontro atteso per 40 anni; se sai che le due tifoserie si odiano profondamente, e se consideri che per la prima (e forse ultima?) volta nella loro storia sportiva queste due squadre sono in lotta per un posto in Coppa Campioni... bene, se sai tutte queste cose, i tuoi occhi da due li fai diventare dodici, e cerchi di non sbagliare. Ed anche, al primo accenno di disordini, mandi tutti a casa, e la partita si gioca un'altra volta.  Farina ieri aveva la facoltà di decidere tutto, in piena autonomia. Insieme ai suoi collaboratori, in tre momenti cruciali - primo gol del Palermo, lancio di lacrimogeni e secondo gol del Palermo - ha deciso male, ha sbagliato: i due gol andavano annullati, e la partita sospesa all'inizio del secondo tempo.  Gli errori di Farina, io non li valuto dal punto di vista puramente sportivo - ovvero in relazione ad una partita che si gioca in uno stadio non a rischio e tra tifoserie ordinarie - ma dal punto di vista dell'ordine pubblico (non dimentichiamo che nel corso della partita la figura dell'arbitro equivale a quella di un pubblico ufficiale). Farina ha agito come uno sprovveduto, o forse anche ieri, voleva ergersi a protagonista assoluto della serata, con qualche coup de théatre. I dubbi vecchio mio sono tanti...  Lauro, il mondo perfetto come tu sai non esiste. Soprattutto, non se n'è vista traccia ieri sera a Catania. Il mondo in cui ognuno non reca danno al suo prossimo, ancora non c'è. E quando ci sarà, potremo chiacchierare di argomenti leggeri, e di gol sbagliati. Oggi parliamo invece di un poliziotto morto in servizio, e di un uomo - l'arbitro Farina - le cui capacità sono state soverchiate dalle situazioni contingenti. Perciò ti dico: se deve essere vero che il tifoso violento deve stare lontano dagli stadi, allora deve essere altrettanto vero che l'arbitro incapace non arbitri una partita come quella di ieri sera: non si entra con un fiammifero acceso in un deposito di munizioni. Altrimenti, rischiamo di far saltare tutto in aria, comunque.  Ti abbraccio. 
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di moonlite [user #6398]
commento del 03/02/2007 ore 17:2
Non sono d'accordo Mario. Farina può essere un somaro (anzi lo è di sicuro...) ma le sue prestazioni appartengono al mondo dello sport: se questo mondo ne ha la forza, deve dirgli di accomodarsi e piantarla di fare l'arbitro e di rompere le palle. I figli di buonadonna che hanno ammazzato fanno parte di un mondo che andrebbe prontamente disinfestato dalla loro presenza, come altri hanno già "delicatamente" e giustamente fatto notare. Trovo demenziale dare la colpa a Farina di aver acceso la miccia, questo non può e non deve essere considerato un alibi per quello che è successo dopo visto che coltelli o bombe circolano ben prima dell'inizio della partita. Sennò dopo ogni arbitraggio "folkloristico" qualcuno potrebbe sentirsi legittimato (in nome di chissà che poi...)ad usare la violenza. Ah, già che ci siamo, visto che i poliziotti pur guadagnando una miseria rischiano la vita per colpa di chi aizza i coglioni che vanno armati come lanzichenecchi allo stadio, mandiamoci certi giornalisti fomentatori a fare il servizio d'ordine. Così ci saranno due opposti schieramenti di coglioni a fronteggiarsi e noi di lato a goderci lo spettacolo...Paolo
Rispondi
Loggati per commentare

Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 03/02/2007 ore 22:4
No Paolo, io non ho mai messo le due cose in relazione causa-effetto, sarei un idiota a farlo. Di certo, non è l'arbitraggio di ieri sera la causa dei disordini, né può essere un alibi - credo di averlo scritto da qualche parte. Di certo non è stato Farina in sé il fomentatore. E' ovvio, i fatti di ieri non sono spiegabili razionalmente, e così semplicemente, altrimenti sarebbe altrettanto semplice trovare una soluzione al problema di cui stiamo discutendo.  Le cause della violenza di ieri sono tantissime, e credo che oggi siano state tutte più o meno elencate negli immancabili talk shows televisivi che di regola si tengono dopo eventi luttuosi come quello di Catania. Talk shows in cui tutti si battono il petto, dicendo che "si poteva evitare", "è assurdo morire così", oppure "è una morte annunciata", "lo Stato dovrebbe fare di più", e via di seguito. Insomma, banalità varie, prive di prospettiva, chiacchiere fini a se stesse.  Ma per eventi come quelli di ieri, il calcio è solo un'eclatante cassa di risonanza. In realtà, la violenza che abbiamo visto ieri è ormai pandemica nella nostra società, e viene da molto lontano; ed è frutto del continuo depauperamento culturale che viviamo in ogni settore sociale, inclusi quelli dello sport e del calcio. E' una violenza in continua crescita, che ha preso il posto della ragione, del dialogo, e del rispetto degli altri, perché coloro che dovrebbe fornire a tutti una dimensione culturale più articolata - come te penso a mass-media e giornali - propinano invece quasi sempre schifezze, demagogia, falsità, populismo, bieco sensazionalismo, anche per ventiquattro ore al giorno. Perché altrimenti, come spiegare il fatto che ieri sera dei minorenni abbiano attaccato le forze di Polizia? Cosa mai può spingere un ragazzino ad un gesto simile, se non la totale assenza di un benché minimo barlume di razionalità, autostima, coscienza di sé, ed anche la totale assenza di proiezione spazio-temporale verso il futuro (suo e di altri)?  Ecco il punto: l'assenza di un modello culturale vero, e solido, che dia dei valori di vita. Invece oggi molti credono che la vita sia un reality show, in cui è possibile chiudersi in una casa, resistere per novanta giorni in competizione con altre persone, alla fine rimanere da soli, e diventare ricchi e famosi. Neppure il Genio della lampada di Aladino saprebbe promettere di meglio...  Perciò Paolo, dico questo: chi ha ruoli specifici nella vita cultrale, sociale, ed etica di questo nostro paese, si prenda delle responsabilità, faccia il suo dovere, e cerchi di migliorare la situazione: proponga modelli migliori di quelli che vediamo oggi, e che sono di fatto assoggettati al denaro, e all'audience. E allargo il discorso, dicendo che tutti, nel loro piccolo, dovrebbero provare a promuovere valori diversi, e agire con maggior coscienza. Incluso Farina, che errori a parte, ieri doveva guardare - non come arbitro, ma come uomo - un po' oltre il suo naso, e sospendere la partita prima che tutto degenerasse. Forse il povero Raciti non sarebbe morto, o forse sarebbe morto lo stesso, questo non lo sapremo mai. Ma Farina ieri ha preferito mandare avanti lo show, perché è stato incapace di prevederne le conseguenze. Ieri questo arbitro ha dimostrato di non avere una coscienza sociale. 
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di moonlite [user #6398]
commento del 03/02/2007 ore 23:3
Mario, non volevo mettere in dubbio la tua buona fede quando parli dell'arbitro: sarebbe stata una caduta di stile che non ti è propria. Ma spesso e purtroppo è da lì che partono i discorsi vuoti e retorici di chi prima individua le magagne arbitrali, crea casi ad arte, pontifica dall'alto di una presunta conoscenza, fa dietrologia, e poi, a "poliziotto morto", dice con gli occhi bassi che il calcio sta morendo... Parlo ovviamente degli addetti ai lavori e/o dei giornalisti, non di noi che cazzeggiamo di calcio qui o nei bar e possiamo a volte permetterci di "esagerare" sapendo che finirà in una risata o in una presa per i fondelli (da interista so cosa vuol dire...). Non è il calcio che sta morendo, sta piuttosto finendo il mondo come l'abbiamo conosciuto in anni più felici, quando la ragionevolezza era una qualità e non una cosa rara quanto disprezzabile. Quando dici "Perciò Paolo, dico questo: chi ha ruoli specifici nella vita cultrale, sociale, ed etica di questo nostro paese, si prenda delle responsabilità, faccia il suo dovere, e cerchi di migliorare la situazione" non è possibile non essere d'accordo. Solo che le persone di cui parli siamo noi ed è a noi che tocca rimettere le cose a posto. Il più in fretta possibile.Buona domenica a te e a tutti gli amici Paolo
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di ultra-nick [user #5562]
commento del 04/02/2007 ore 11:5
E' esattamente questo il punto Mario: l'assenza di un modello culturale di riferimento, di un sogno di un'idea, di qualcosa in cui credere che non sia un cellulare o una macchina sportiva. Ho quasi 31 anni, non credo di essere nè troppo giovane nè troppo vecchio, ma credo di poter dire che la mia generazione ha avuto la fortuna di salvarsi da un bombardamento mediatico e pubblicitario svalorizzante e vuoto le cui conseguenze sociali sono sotto gli occhi di tutti. Buona giornata.
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 04/02/2007 ore 13:0
Vedi, è come una gabbia, e non se ne esce, anche mettendo in atto le azioni più drastiche e meritevoli.  Imaginiamo questo scenario: diamo per assodato che Pancalli spenga il calcio anche per il prossimo fine settimana, e che poi si ricominci a porte chiuse, fino alla fine della stagione. Si eviteranno di certo molti incidenti, e si salvaguardano gli interessi economici di chi nel calcio lavora in modo pulito. Quindi fin qui niente da dire.  A questo punto, la domanda da porsi è però la seguente: che alternativa avranno i tifosi veri e pacifici per vedere le partite della loro squadra preferita? Risposta semplice: abbonarsi a Sky, o comprare le schede ricaricabili di Mediaset Premium.  Morale della storiella: in maniera del tutto casuale, Sky e Mediaset - e lo dico senza voler offendere nessuno - faranno soldi e fatturato a causa della morte di Raciti. Non è colpa loro, vendere programmi televisivi è il loro mestiere. Ma non posso fare a meno, e amaramente, di constatare il rischio di commercializzazione di un evento così terribile come la morte di un poliziotto in servizio.  Come vedi, caro Nick, non se ne esce facilmente da tutto questo. 
Rispondi
Re:Ma sarà comunque troppo tardi
di ultra-nick [user #5562]
commento del 04/02/2007 ore 20:5
Mario sono d'accordo, facilmente non se ne esce: ma in ogni caso è giusto mettere in atto delle contromisure durissime, come è stato fatto appunto in Inghilterra: prima fra tutte il processo per direttissima, che consente di punire immediatamente i responsabili di questi gesti orrendi. Proprio oggi i telegiornali facevano vedere come oltremanica i campi di gioco non sono più recintati dai vetri di protezione e i come molti bambini abbiano ripreso a popolare gli spalti. Io dico: facciamo un passo alla volta, ma facciamolo subito e con convinzione. Ciao e buona serata.
Rispondi
si doveva aspettare tanto?
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 03/02/2007 ore 10:1
Come da titolo...Per il resto hai detto tutto tu. Ciao Nick.
Rispondi
non di parte
di Robyz [user #66]
commento del 03/02/2007 ore 10:5
Non seguo il calcio e ne apprendo di solito le notizie più eclatanti tramite la stampa generale, non sapevo di quest'ultimo episodio fino a 3 minuti fa, tempo di leggere questa pagina di diario ed i primi commenti, sinceramente non sono affatto stupito, non è la prima ne sarà purtroppo l'ultima vittima di un sistema che ormai ha deviato da qualsiasi logica di convivenza e di valore morale. Sono molto amareggiato nel leggere l'esasperazione che vi spinge a scrivere queste cose o ad appoggiarle, sebbene per quel che mi riguarda potrebbero chiudere domani mattina qualsiasi attività correlata al gioco calcio, compreso vietare le partite di pallone nel campetto dell'oratorio, che non batterei ciglio per quanto mi è indifferente non trovo concepibile il discorso che giustifica il colpire tutti indiscriminatamente per risolvere un problema. Non siamo sotto assedio, non è tempo di guerra e non vige alcuna legge marziale e eventuali violenti, fuori legge, criminali vanno isolati pian piano, colpiti in modo efficace (e non con minchiate di punizioni tipo essere radiati dai campi da gioco o le rappresaglie contro le società calcistiche, manco fosse mia madre che mi mette in punizione un mese senza TV) e senza sconti o indulgenze. Sarebbe bello riportare il calcio a dimensioni normali ma sappiamo tutti che non è possibile, un treno economico lanciato a velocità non lo fermi in nessun modo, sarebbe però giusto usare la forza contro chi merita davvero senza coinvolgere il resto, altrimenti ci ritroviamo con il G8 di Genova, oppure con chi vorrebbe fare dei ghetti lager con i quartieri malfamati di città come Napoli o Palermo, ci ritroviamo a giustificare le rappresaglie dei nazisti contro la popolazione per vendicare i morti fatti dai partigiani o chi bombarda la popolazione come difesa preventiva dal terrorismo o con l'odio indiscriminato verso l'avversario che in fin dei conti è la vera causa di questo macello. Scusate, sono partito che avrei sottoscritto ogni parola detta ma mi rendo conto che la rabbia non deve mai avere diritto di parola, non ci deve rappresentare MAI Robyz
Rispondi
Re:non di parte
di ultra-nick [user #5562]
commento del 03/02/2007 ore 12:4
Robyz, questa pagina di diario è chiaramente stata scritto sull'onda di emozioni negative ed è assolutamente giusto che tu ci veda la rabbia, (che c'è e rivendico): il fatto però è che qui nessuno si augura leggi marziali, rappresaglie, o tremende e vergognose giornate genovesi. Qui si è solo fatto presente la necessità di intervenire e di prendere misure severissime contro la violenza, l'imbecillità e l'inciviltà: tutte le democrazie di un certo livello, (vedi l'Inghilterra), fanno questo per salvaguardare i diritti e la sicurezza dei propri cittadini. A me il calcio, ti ripeto, piace e un tempo anche io, come Lauro L27, andavo volentieri allo stadio: perchè andare allo stadio a divertirsi è sì un diritto, ma, vista la situazione, credo sia venuto il momento di fare tutti una rinuncia. Questo per far si che un giorno, (spero non lontano), gente come me e Lauro L27 si possa andare a vedere un Fiorentina-Juventus esattamente come io e te potremmo andare a vedere un concerto dei Dream Teather uno accanto all'altro e in maniera del tutto pacifica. E' vero poi che l'utilizzo di misure forti colpirebbe inizialmente purtroppo tutti: ma sul lungo periodo servirebbe a tenere fuori dai coglioni questi assassini violenti. Tutto lì: la rabbia me la tengo ancora un pò. Veder morire la gente a 39 anni, (o a 20 in un piazza genovese), per cose del genere ha su di me un effetto devastante e reagisco male: la violenza non l'ho mai sopportata.
Rispondi
Re:non di parte
di Robyz [user #66]
commento del 03/02/2007 ore 17:5
Siamo pienamente d'accordo sul fatto che la violenza vada stroncata sul nascere e con la massima determinazione (una parola che qua in Itaglia non è più di moda da moltissimo tempo!), non sono d'accordo sul colpire alla cieca una categoria che per quanto fosse costituita anche dalla maggioranza di mele marcie non deve essere investita da provvedimenti a tappeto che ammetterebbero implicitamente una situazione di cui non sappiamo come venirne a capo. Ci sono ancora tanti margini di intervento mirato prima di arrivare a soluzioni drastiche, il problema è che purtroppo non vengono messe in atto ne si ha la volontà di portarle avanti fino in fondo, senza contare che già ai massimi livelli vediamo esempi vergognosi di corruzione (e calciopoli è solo la punta dell'iceberg come sappiamo tutti, iceberg che ha ripreso a navigare come di consueto) puniti con faciloneria e superficialità. I cattivi sono noti, ogni questura raccoglie informazioni e sa benissimo chi fa cosa, ma non si interviene per svariati motivi, le associazioni di tifoserie sono note e si sa quali ospitano germogli violenti, lo sanno anche le società che abbozzano per interessi economici e di immagine... ma non mi sbilancio perchè non credo di saperne abbastanza per proporre una soluzione. Certo, che fosse per me chiuderei tutto e manderei tutti a casa, comincerei a sanzionare le società calcistiche e sciogliere le associazioni di tifosi delle quali alcuni membri si rendono protagonisti di episodi di violenza, vieterei i tesserati con precedenti penali correlati a violenza in genere, obbligherei le società a rifiutare abbonamenti a chi appartiene alle liste nere e obbligherei al rimborso per chi viene beccato durante il campionato, chiuderei le curve quando ci sono partite a rischio o alzerei del 50% il prezzo del biglietto... ma sono tutte soluzioni che non colpiscono solo il male. Robyz
Rispondi
Re:non di parte
di ultra-nick [user #5562]
commento del 03/02/2007 ore 18:3
"ma sono tutte soluzioni che non colpiscono solo il male. " Però sarebbero un inizio di qualcosa, il che non sarebbe male. P.S. Non ho ancora sentito l'ultimo brano che avevi postato nel diario: provvedo in serata perchè ho una sfilza di domande da farti ;) Buona serata.
Rispondi
Da siciliano
di Dval [user #547]
commento del 03/02/2007 ore 11:1
Io sono catanese, amo la mia città alla follia, la sento nel sangue, ma oggi...so che è accaduto a Catania, ma sarebbe potuto accadere ovunque, però non riesco a non sentire un'amarezza ancor più grande di quella provata davanti ad altre violenze simili avvenute nel mondo del calcio. Ciò che mi fa più rabbia e che questi teppisti sono conosciuti. Li conosce il prefetto, il questore, il giornalista, li conosco io. Sono gli stessi che tre anni fa circa hanno devastato un locale della mia facoltà (casa Nicolina) per una ripicca tra gruppi Ultrà e militanti politici che frequentavano il luogo, per il fastidio che davano gli universitari. Sono gli stessi parcheggiatori abusivi della zona di Piazza Dante e dintorni, che esigono dagli automobilisti il pizzo giornaliero in quella stessa piazza dove sorge la caserma dei Carabinieri. Anche il Marasciello li saluta bonariamente, ma a lui non paga. Per chi non lo sapesse questo si chiama controllo del territorio. Queste stesse persone rubano motorini dai negozi, poi chiedono 200 euro di riscatto e il giorno dopo vengono a riprendersi gli strumenti del mestieri dimenticati dentro lo scooter restituito (e non invento nulla). Potrei continuare a lungo, potrei raccontare dei ragazzini di 13-14 che agiscono da teppisti professionisti per strada su scooter truccati, e che un domani saranno anche loro allo stadio insieme ai delinquenti di ieri sera, ma non ne ho più voglia. Che non sia più calcio, che sia sintono di un disagio più diffuso è sotto gli occhi di tutti, però sono certo che comunque i toni nel calcio devono essere abbassati. Suona strano dire, in questo putiferio, che è vero quel che dicevano ieri sulla Rai, è vero che l'attuale dirigenza del Catania già da tre anni ha tagliato i ponti con molta della tifoseria organizzata, è vero che Lo Monaco e Pulvirenti hanno provato a portare avanti un progetto pulito..è vero che non è servito a niente. Mi chiedo se non esistessero sentori degli atti di guerriglia di ieri, una cosa del genere non si prepara su due piedi, la voce doveva già circolare da giorni, nessuno ha sentito niente? Ultima riflessione. Non saranno stati solo gli sbandati e i criminali che ho descritto sopra a prendere parte alle cariche, ci sarà stata gente che aspetta il fine settimana per sfogarsi bestialmente, ma soprattutto ci saranno state tante, tantissime persone che oggi e domani indosseranno il sacco di S. Agata...è troppo chiedergli con quale coraggio si vestiranno di bianco?
Rispondi
La mia.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 03/02/2007 ore 12:5
*Nel caso fossi sembrato un tantino antidemocratico...* Antidemocratico? Pensa che io sparerei a mitraglia ad alzo zero, soprattutto per l'aggravante dei futili motivi.*
Rispondi
disaccordo...
di danny [user #640]
commento del 04/02/2007 ore 09:0
Fermo restando che condivido in parte quello che scrivete , non trovo giusto che per colpa di qualche delinquente ci rimettano tutti gli appassionati di calcio ! Voglio dire che così facendo si dà il potere in mano ai delinquenti che possono decidere di far saltare ,una partita o un campionato , a loro piacimento. Penso comunque sia giusto fermarsi un pò per riflettere ed onorare la morte di un bravo ragazzo che faceva il suo dovere . Mi sento vicino ai suoi familiari ed ai suoi figli Mi sarebbe altresì piaciuto che qualche anno fà a Genova quando le forze dell'ordine uccisero quel povero ragazzo si fosse fermato il G8.... Danny
Rispondi
Re:disaccordo...
di Lauro utente non più registrato
commento del 04/02/2007 ore 14:0
Contraddizione interessante ... e visto che torni sull'argomanto ... se si fosse fermato il G8 si sarebbe riconosciuto il potere della frangia più aggressiva e violenta dei manifestanti di Genova; magari gli stessi che ora gioiscono perchè credono che Giuliani sia stato vendicato ...Lauro
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964